Uozzamericanboi

Il 24 febbraio di 7 anni fa si spegneva a 82 anni Alberto Sordi. La sua figura resta unica nella storia del Cinema Italiano. Si può dire che nessun altro, fatta eccezione per Totò, seppure con caratteristiche diverse sia per epoca che per caratterizzazione, sia riuscito a conquistarsi nel cuore del pubblico uno spazio così definito. Anno per anno, Sordi si è costruito la carriera con una determinazione senza eguali. Nel farlo ha dato vita ad un personaggio familiare a milioni di spettatori: astuto, vile, furbesco, ironico, coraggioso solo se costretto, romanesco sino al midollo e, al tempo stesso, beffardo verso tutto ciò che è la “romanità” corrente.

A partire dai primi Anni 50, l’attore trasferisce al cinema alcuni personaggi creati dalla sua fantasia e proposti alla radio, connotandoli di un elemento assolutamente inedito fino ad allora. Sordi infatti pare accanirsi ed infierire sul proprio personaggio, caricandolo di crudeltà. Primo esempio in Italia di un comico che, facendo ridere della propria abiezione, chiama il pubblico sia a solidarizzare col personaggio che a disprezzarlo insieme. L’incontro artistico che determina la prima svolta nella sua carriera è quello con Federico Fellini, col quale entra in due ruoli di spessore, due personaggi negativi e immorali, protagonisti rispettivamente de Lo sceicco bianco e de I Vitelloni. Ma è Mario Monicelli con La grande guerra del 1959, che consente a Sordi di esprimere un nuova maturità drammatica. Questo film,  un affresco memorabile sul conflitto del 1915-18, visto attraverso le vicende di due soldati pelandroni e vigliacchi, consente a Sordi un nuovo modo di recitare, che non esclude il suo enorme  talento comico, ma sapientemente lo mescola ad un tono tragico.

La lista delle interpretazioni di Sordi, in cui l’abituale chiave ironico-grottesca si arricchisce di accenti più amari, prende forma negli anni a venire, anche con individui rispettabili ed eroi positivi, come il tenente Innocenti in Tutti a casa [1960, di Luigi Comencini], il giornalista Magnozzi in Una vita difficile [1961, di Dino Risi], il commissario Lombardozzi ne Il Commissario [1962, sempre di Comencini] e lo sfortunato maestro Mombelli de Il maestro di Vigevano [1963, di Elio Petri]. A questi si uniscono, fra i tanti altri, il siciliano Badalamenti de Il Mafioso [1962, di Alberto Lattuada], il geometra Dinoi in Detenuto in attesa di giudizio [1971, di Nanni Loi] e soprattutto l’impiegato ministerale Vivaldi in Un borghese piccolo piccolo [1977, di Mario Monicelli]. Film che segna sia la fine della commedia all’italiana che il punto più alto della carriera di Sordi, che negli anni successivi si avvierà verso un lento declino. 

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22 Commenti

  1. SaR commenta:

    Concordo in pieno la tua disamina. Un saluto da Salvatore.

  2. Isabel1 commenta:

    A me Sordi piace molto agli inziai quando faceva "Signorina Margheritaaaaa", ti ricordi???

    cioa buona domenica
    Isabel

  3. AdamsRib commenta:

    Grandissimo. La grande guerra e Tutti a casa sono due film splendidi, nei quali Sordi è perfetto. Ha dato voce e corpo all’italiano medio, in continua oscillazione fra pigra mediocrità e spiccata umanità. 

  4. ipitagorici commenta:

    Il Vigile ed Il medico della mutua mi fanno sempre morire dal ridere, nonostante conosca quasi a memoria tutte le battute. Grande Albertone !

  5. LocandieraTDS commenta:

    Che attore! Che film! Ho sempre adorato Sordi, sin da bambina… e per fortuna, quell’estate, ero in vacanza in un pesino di montagna che l’omaggio con una mostra davvero ben fatta, e con proiezioni quotidiane… un’enorme perdita!!!

    Bello questo tuo ricordo!

  6. fda006 commenta:

    Dopo anni, sono riuscito finalmente a vedermi "Un americano a roma"………la trama è effettivamente esilina, ma Sordi è semplicemente straordinario ("ormai hai 21 anni: è tempo che tu sappia di chi sei figlio").
    Peraltro, quando se n’è andato, andava per la maggiore la gustosissima imitazione che ne faceva Max Tortora………bei ricordi………

    ps. E non dimentichiamo che Sordi, tralaltro, è stato persino precursore di "Lord of War", con "FInchè c’è guerra c’è speranza"…….altro grandissimo film (fatta eccezione per alcuni errorucci veniali)

  7. PF1 commenta:

    sono un fun dell’Alberto Sordi di Una Vita difficile. La scena dello schiaffo al palazzinaro, uomo politico, pieno di soldi, con agganci e senza scrupoli (nonchè senza legge) è da applauso…
    Ce ne fossero oggi personaggi così.

    Lo adoro anche in Tutti a casa, in Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa e I due Nemici con un grande David Niven. Si narra che Niven odiasse Sordi per il suo modo di essere attore italiano molto istintivo.

  8. MauroPiadi commenta:

    Come si può non amare Sordi, un grande dello schermo italiano, secondo forse soltanto a Marcello Mastroianni?

    E non dimentichiamo che Sordi è stato anche un eccellente doppiatore: era sua la voce di Oliver Hardy, il mitico Ollio!

    Monicelli disse:

    "È stato l’attore più grande, l’artefice del personaggio con cui ha attraversato più di 50 anni di storia italiana. Era straordinariamente facile lavorare con Sordi proprio perché era un grandissimo; bastavano poche occhiate e ci si capiva sul tono da dare alla sua interpretazione e quindi al film. È stato un comico capace di contraddire tutte le regole del comico."

  9. DonBuro commenta:

    Grande l’Albertone nazionale… non cerdevo fossero passati oramai 7 anni dalla sua scomparsa… come passa il tempo….

  10. iolosoxchecero commenta:

    7 anni? Giuro non lo avrei mai detto! Mitico lui e bellissimi molti suoi film. Di lui mi piaceva la versatilità nell’interpretazione e la credibilità che sapeva dare ai suoi personaggi. Un saluto!

  11. crimson74 commenta:

    Già, il tempo passa… dissero che Sordi incarnava un italiano e un romano ‘cinico’, ‘strafottente’, ‘cattivo’… certo, tutto vero… era l’italiano medio degli anni ’60 – ’70 e (solo in parte) degli ’80… mi accorgo come le cose stiano cambiando, pensando ai suoi film… oggi quella cattiveria sembra per certi versi perfino nobile (ed è tutto dire), rispetto alla volgarità dominante di oggi… Il romano attuale non è cinico, strafottente, a volte indolente, quel ritratto sembra una macchietta dei ‘bei tempi che furono’, sta peggiorando: è volgare, che sia un coattello semianalfabeta o un ‘furbetto del quartierino’, che suscita solo antipatia e repulsione, tant’è vero che pure Verdone ha smesso di farci i film sopra, perchè veramente in lui non c’è quasi più nulla di simpatico: un’arroganza che va di pari passo con la sua mancanza di cultura e probabilmente ben poco d’altro…

  12. MauroPiadi commenta:

    @crimson: quello che tu descrivi non è solo il ritratto di un "romano", ma di gran parte degli italiani, ahimé… 

  13. alerina commenta:

    7 anni ? sembra ieri

  14. aleike commenta:

    La sua era una grandezza da autentico attore, saper passare da parti comiche, grottesche, con frasi e tormentoni rimasti nella storia, a parti drammatiche, sensibili (UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO, UNA VITA DIFFICILE) in cui solo con lo sguardo diceva tutto. Ricordero’ per sempre il funerale, quando hai l’idea che se ne sta andando via un pezzo di te, della tua vita, perche’ i grandi attori, i grandi registi, e certi personaggi pubblici, appartengono a tutti. Per fortuna.:o)

  15. 29.febbraio commenta:

    Alberto Sordi rimane uno dei miei attori preferiti anche perchè amo tutti i film che ha fatto,per me resterà sempre un grande attore del cinema italiano…
    l’altra sera ho rivisto Polvere di Stelle…grandioso…Hai fatto bene a ricordarlo..

  16. Ale55andra commenta:

    A me invece è mancato talmente tanto che gli anni dalla sua scomparsa mi sono sembrati 14 e non 7. Comunque duole avere la certezza assoluta che non ci sarà mai più nessuno come lui…

  17. rosamaranto commenta:

    Grazie per il commento sul libro di Gene Wilder, la penso anche io come te :)

  18. Notforever commenta:

    quella scena di Un borghese piccolo piccolo m’ha lasciato come uno strappo
    segno che Sordi era sì quello "che faceva ridere" ma potevi fargli recitare anche l’elenco del telefono che lo faceva con classe e bravura
    e i suoi film, anche se visti e rivisti milel volte, ti lasciano ad ogni visione qualcosa di diverso
    difficile trovargli un successore, impossibile

  19. RearWindow commenta:

    @SaR
    Un salutone a te!

    @Isabel1
    Lo ricordo bene. Un film in cui dimostra la novità assoluta della sua verve comica. Ciao.

    @Adam’s Rib
    Assolutamente d’accordo.

    @ipitagorici
    Due tra i suoi migliori film puramente comici…

    @Locandiera
    Una perdita che temo non verrà mai colmata

    @fda006
    Certo… la trama di Un Americano a ROma è esile, ma fotografa con efficacia una certa gioventù italiana dei primi anni 50 affascinata dalla cultura americana

    @PF1
    Quando rivedo Una vita difficile, il personaggio del politico corruttore mi ricorda sempre qualcuno… che adesso non saprei dirti chi, ma se ci penso, mi viene in mente :)))

    @MauroPiadi
    Grazie per questa dichiarazione di Monicelli, che trovo assolutamente esplicativa del genio comico del Nostro

    @donburo
    Purtroppo passa sempre più velocemente…

  20. RearWindow commenta:

    @iolosoxchecero
    Un mito per la Storia del Cinema Italiano e non solo…

    @crimson74
    Credo tu abbia ragione. Oggi sarebbe sicuramente più difficile ridere dei difetti dell’italiano medio…

    @MauroPiadi
    Verissimo, purtroppo!

    @alerina
    A chi lo dici…

    @aleike
    Sordi era un attore dotato di una sensibilità ed una espressività fuori dal comune. Come giustamente hai detto tu, capace di trasmettere emozioni solo alzando un sopracciglio…

    @29.febbraio
    Polvere di Stelle è un bellissimo film in cui peraltro è spalleggiato da una sempre brava Monica Vitti

    @Ale55andra
    Purtroppo hai pienamente ragione. Un testamento privo di eredi il suo…

    @rosamaranto
    Grazie a te per il passaggio

    @Notforever
    Assolutamente così…

  21. bellatrix74 commenta:

    Noi de Alberto nun c’avemo er ricordo, c’avemo er core ‘ntriso.
    Grazie per questo post. Un bacio.
    Barbara

  22. RearWindow commenta:

    @bellatrix74
    Sicuramente Sordi rimane e sarà sempre uno dei simboli di Roma

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