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Il metodo Santanchè

Il metodo Santanchè

Giovedi sera ho assistito agghiacciato allo “show” di Daniela Santanchè ad Annozero. L’arroganza, la violenza, ma anche l’ignoranza, l’ottusità, il patetismo con cui ha polemizzato con tutti, nel tentativo di difendere il suo padrone delle gravi accuse che gli sono piovute addosso in questi giorni, ha qualcosa che mi ha ricordato da vicino il fascismo. In questo momento la Santanchè impersonifica meglio di altri la rabbia cieca di questa destra che si sente stretta all’angolo da quanti nel Paese sono ancora in grado di pensare con la propria testa. La cifra stilistica [se così si può dire] è quella già collaudata dal cosidetto Metodo Boffo, ossia quella del tutti colpevoli nessun colpevole: altrimenti chiamata la fenomenologia del “siccome siamo tutti dei maiali, è giusto che ci governi il più porco di tutti”. Ecco allora che – secondo il Santanchè pensiero – a berlusconi sta succedendo esattamente la stessa cosa che succederebbe ad ognuno di noi se fosse controllato continuamente [sic], ecco ancora Fini, anche lui reo di essersi accompagnato ad una prostituta, dopo – naturalmente – aver condiviso con Scajola alcuni problemi legati al mercato immobiliare! Un offensiva furiosa, condotta con la bava alla bocca, che considera semplicemente inammissibile qualsiasi riflessione critica sull’operato del premier e del Governo in genere, e che mira a zittire con tutti i mezzi ogni voce fuori dal coro.

Una volgare tracotanza che la Santanchè ha purtroppo in comune non solo con il resto del suo partito [basti leggere la lettera che Emilio Fede indirizza a Gad Lerner [dopo che un articolo di quest’ultimo lo ha messo in cattiva luce], ma anche con molti dei suoi sostenitori. Berlusconi ama frequentare giovani escort? Invece di ripondere nel merito, molto meglio tirare in ballo il caso di un magistrato sorpreso a far sesso con un ragazzino nel bagno di un cinema, o la più nota vicenda di Marrazzo a casa con un travestito. Come se tutto ciò rendesse il Cavaliere meno colpevole. Come se qualcuno, colto nell’atto di rubare, potesse essere scagionato semplicemente perchè “così fan tutti”.