Libertà e Giustizia

Ciò che sta succedendo in queste ore è indegno di un paese civile. berlusconi si è macchiato della peggiore infamia della sua già miserabile carriera. L’utilizzo strumentale della triste vicenda Englaro, cavalcata al fine di sferrare un attacco senza precedenti alla Carta Costituzionale, a Napolitano, alla magistratura e alle sinistre, è oltremodo deprecabile.
 
La strategia appare evidente fin da subito: screditare la magistratura che ha consentito che si staccassero gli apparati che tengono artificalmente in vita la donna, addossare a Napolitano e alle sinistre la responsabilità della morte della povera Eluana  ed infine attaccare l’intero ordinamento repubblicano. Tutto questo allo scopo di modificare unilateralmente la Costituzione, a dire del Premier «una legge fatta molti anni fa sotto l’influsso di una fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione russa come un modello», e quindi accreditarsi come prossimo Presidente della Repubblica. Tale tattica presenta inoltre il “vantaggio” di incassare solidarietà e consensi da parte del Vaticano e dei cattolici in genere, facendo ergere berlusconi come paladino della “vita”, lui che ha portato a morire i soldati in una guerra ingiusta e che ha appena firmato una legge che che priverà migliaia di immigrati delle cure mediche indispensabili.
 
Invece di tacere, di riflettere sulla tragedia umana che ha costretto una ragazza all’incoscienza su un letto d’ospedale per 17 anni, e di rispettare il dolore dei familiari, si è cercato con feroce cinismo di trarre vantaggi politici e di potere anche da una morte così triste. Ottenendo pure il risultato di  sviare l’attenzione della pubblica opinione dallo sfascio sociale, economico e culturale in cui versa il Paese e di cui quest’uomo è fra i maggiori responsabili.
 
Io ho firmato l’appello di Libertà e Giustizia, per contrapporsi ai “segni inequivocabili di disfacimento sociale: perdita di senso civico, corruzione pubblica e privata, disprezzo della legalità e dell’uguaglianza, impunità per i forti e costrizione per i deboli, libertà come privilegi e non come diritti.”
 
Per favore, fatelo anche voi!
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