La legge Grillo-Casaleggio

La legge Grillo-Casaleggio

«Ieri è passato l’emendamento di due portavoce senatori del MoVimento 5 Stelle sull’abolizione del reato di clandestinità. La loro posizione espressa in Commissione Giustizia è del tutto personale. Non è stata discussa in assemblea con gli altri senatori del M5S, non faceva parte del Programma votato da otto milioni e mezzo di elettori, non è mai stata sottoposta ad alcuna verifica formale all’interno. Non siamo d’accordo sia nel metodo che nel merito. Nel metodo perché un portavoce non può arrogarsi una decisione così importante su un problema molto sentito a livello sociale senza consultarsi con nessuno. Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico».
 
Questa la posizione di Grillo circa l’approvazione dell’emendamento del M5S che abroga il reato di immigrazione. In queste parole ci sono tutte le miserie del Movimento. Da una parte il greve populismo che è il vero motore che anima le scelte del profeta del vaffanculo. Le decisioni politiche vengono prese non tanto per il bene comune o in nome di ciò che è giusto o di buon senso, quanto piuttosto allo scopo di ottenere consenso o perlomeno di non perderlo. La famosa democrazia dal basso poi è solo propaganda. L’uno vale uno ha un significato soltanto se quell’uno si chiama Grillo o Casaleggio. In caso contrario uno vale niente e se prova a valere qualcosa, viene zittito o espulso. I parlamentari pentastellati che – è bene ricordarlo ancora una volta – secondo la Costituzione Italiana agiscono [come tutti gli altri] senza alcun vincolo di mandato, sono invece relegati a meri esecutori, obbligati ad obbedire ai diktat dei due fondatori del Movimento, i quali non si fanno scrupolo di sconfessarli ed umiliarli quando si ritiene che le loro azioni non inseguano la pancia dell’opinione pubblica.

58 thoughts on “La legge Grillo-Casaleggio

  1. E’ vero che il reato di clandestinità è presente in molti paesi ma è altrettanto vero che per ottenere un permesso di soggiorno negli altri paesi avendone i requisiti ci si mettono tre ore, non tre anni e soprattutto che i richiedenti asilo sono immediatamente individuati e non vanno a ingrossare le fila dei clandestini con immaginabili ricadute in termini di intasamento dei tribunali e delle prigioni.
    Comunque Grillo sui temi dell’immigrazione era stato chiaro sia in campagna elettorale che nei suoi commenti a caldo dopo il voto all’ emendamento, specificando che da qui in poi espellere i clandestini sarebbe stato più facile – cosa assolutamente falsa per chiunque abbia un minimo d’esperienza – poiché il reato di clandestinità trasformato in illecito amministrativo avrebbe agevolato le procedure.Su Marte probabilmente.
    Il resto non lo commento,non so su quale altro pianeta,qualcuno abbia potuto pensare che le Stelle abbiano una collocazione seppur vaga di sinistra.Ergo nessuna delusione.Semmai conferme.

    1. Aldilà dello scandalo “di metodo” nei confronti dei propri stessi parlamentari e dal parossismo digitale che Grillo vorrebbe imporre, delegittimando di fatto le assemblee costituzionali, concordo sul fatto che Grillo in campagna elettorale era stato chiaro.
      Cristallino, direi, e più di qualcuno (anche fra noi) aveva denunciato alcuni tratti particolarmente gravi. Purtroppo, molti non se ne sono resi conto ed hanno preferito assecondarlo.

  2. @sed
    Infatti. E’ evidente che la vera anima del Movimento non sta certo a sinistra. La posizione di Grillo e Casaleggio in materia è squisitamente di destra. Se ne è accorto persino Bossi che ha parlato di vicinanza inattesa fra Lega e M5S sul tema dell’immigrazione.

    1. Non sta a sinistra ma nemmeno lontanamente si può definire progressista una forza che non ha capito che l’Immigrazione è un fenomeno incontenibile – basti pensare che preferiscono morire piuttosto che vivere nei luoghi d’origine – e che l’unica cosa che si può fare è definire buone norme e creare servizi. Il resto sono chiacchiere alla Fronte Nazionale ( e meno male che dovevano liberarci dalle derive fasciste)

      1. @sed
        Una forza populista e personalista come quella di Grillo, che cavalca i più bassi istinti dell’elettorato, tutto può essere tranne che progressista. Del resto lo si sa che il vero timone del Movimento è sempre stato quello di muoversi – sondaggi alla mano – nella direzione di acquisire consenso solleticando la pancia della gente.

    2. Se penso che ancora ci cercando di vendere M5S come “di sinistra”…. robe da pazzi!

      Posso anche ammettere che in M5S vi siano elettori ed attivisti di sinistra, ma l’anima del movimento (ovvero, Grillo e Casaleggio) indubbiamente non lo sono. E fintantoché non riusciranno a liberarsene, non lo potrà essere nessuno in M5S

  3. Sono sempre più convinto che nella proposta politica di Grillo (sia quella elettorale, che quella delirante di Gaia) il punto dell’art. 67 Cost fosse veramente nodale.
    Ripristinare una sorta di vincolo di mandato significa non solo istituire una democrazia delegata, ma anche privare di qualsiasi libertà d’iniziativa i parlamentari, quindi trasferire il potere decisionale altrove.

    Ammesso e non concesso che si possano istituire assemblee permanenti, quindi dominate da iper-attivisti senza alcuna legittimazione, né tecnica, né di merito; la scelta alla fine spetterebbe ad un’entità oscura (il blogger Grillo) che detta i tempi del dibattito o i temi tabù

    1. @redpoz
      Sono d’accordo. Peraltro – è giusto sottolinearlo ancora una volta – facendo così, ossia trasferendo il potere decisionale altrove, si andrebbe contro la Costituzione. Rimane poi il quesito che poni anche tu. Se a decidere non sono i parlamentari, chi lo fa? Grillo? La Rete dei 5 stelle? Secondo quali metodi? Con quali organismi di controllo? Da parte di chi? Se io fossi un elettore grillino cercherei di riflettere su queste questioni…

  4. di tutto il discorso delirante, la parte più inquietante è questa:
    “Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico».”
    quindi, vorrei capire, i programmi si studiano per i cittadini o per il proprio consenso?
    quindi gli otto milioni che lo hanno votato, sulla base di che cosa hanno espresso la loro preferenza?
    mi sfugge qualcosa.

  5. @luigi
    E’ quello che scrivo nel post: le decisioni politiche vengono prese non tanto per il bene comune o in nome di ciò che è giusto o di buon senso, quanto piuttosto allo scopo di ottenere consenso o perlomeno di non perderlo. Ed è anche quello che dice ElleKappa nella sua divertente vignetta:
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  6. pare che le acque si siano un attimino placate…magari si son resi conto i due di aver esagerato, se persino Dario Fo li ha cazziati, qualcosa vorrà pur dire no?
    aspettiamo gli eventi…
    comunque l’ennesima prova di democrazia grillesca…

  7. fonte LA STAMPA:

    Grillo, terzo V-day: si lavora
    per Genova il 30 novembre..

    …tu ci sarai, vero?? :)))

    e intanto stanno bloccando tutto con il loro ostruzionismo…direi l’unica cosa che sanno fare.

  8. @Luigi
    Come no… ci sarò eccome in prima fila, anche perchè mi piacerebbe chiedergli come si fa a criticare Fazio per il suo cachet in RAI quando il proprio patrimonio, le proprie ville, le proprie barche, i suv ecc. sono stati acquistati grazie proprio ai soldi guadagnati in RAI….

  9. @paolo
    ma non solo…quando ha smesso di lavorare in RAI, i suoi spettacoli costavano 70 euro a testa!!! tutti si ricordano quando spaccava i pc, causa dei mali del mondo…oggi ci campa, e pure bene.
    uomo senza dignità, sempre.

  10. come spesso capita, auguro a te, deliziosa famigliola, e amici una bellissima domenica…un pò meglio del sabato che hanno dovuto passare i romani…:)

  11. Anche se proviene da giornali berluschini, vorrei capire se è vera quella questione dell’IMU, con Grillo e sua moglie che vivono in due ville diverse per eludere la norma.
    Moglie di Grillo iraniana… ma come la mettiamo con gli immigrati ? Il mitico Beppe si accosta a loro? ORRORE !!!

  12. ehi ma che sta succedendo qui dentro???? tutti morti??? :)
    allora, ha ragione Bruno, ho letto anch’io le notizie su Grillo…detto che i giornali di Berlusconi sono maestri nel costruire balle, a volte ci azzeccano e credo proprio che stavolta abbiano fatto centro.
    Grillo è un controsenso vivente, fa sempre il contrario di ciò che dice, e ci sono 8 milioni di italiani che lo adorano..altri 9 milioni adorano il nano,ma che paese siamo?????
    ma allora, scusa, quando strombazzo che siamo una repubblica delle banane, non sto bestemmiando…

  13. poi…vogliamo parlare delle primarie del PD?
    Della lotta all’ultimo sangue tra Renzi, Cuperlo, Cippo e il favorito Pittella???

  14. mi vien da pensare che il tuo blog, a parte qualche eccezione, è un’isola felice per la cultura…qui si parla di arte, di filosofia,di psicoanalisi, di musica, di film d’essai, e un pochino di politica..e c’è persino il bar sport!! (che però abbassa il livello)
    non sembra proprio un blog italico, talmente tanta è la cultura che sboccia qui dentro :)))
    tornando al tuo commento, diciamo che ha una sua logica la classifica (ultimi) e la tendenza di voto..purtroppo.
    Berlusconi rinviato a giudizio a Napoli…il solito complotto??

  15. @luigi e @redpoz
    Per non parlare del tonfo berlusconiano… infatti in Trentino, dove il centrodestra alle ultime regionali aveva conquistato il 36,5 per cento, Forza Italia locale precipita al 3,8!!!

  16. è vero, pure il PDL è crollato, ma, come dicono i “five stars”, il Trentino è anomalo…ma non lo era pure a febbraio quando hanno preso il 20%???
    boh…
    intanto al Senato si discute su come si deve votare…no comment…

  17. Bhè, il Trentino è sicuramente una realtà particolare rispetto al resto d’Italia… basti pensare che anche a febbraio, M5S aveva un 5% in meno rispetto alle regioni confinanti (Veneto, Lombardia). Forse anche di più.
    Basti pensare che il Presidente della provincia di Trento viene da un partito di minoranza all’interno della sua stessa coalizione….
    Insomma, ci sono dei fattori abbastanza peculiari che senza dubbio hanno giocato un ruolo importante.

    Comunque, mi pare confermata una tendenza abbastanza logica che avevamo denunciato anche per le ultime amministrative: nelle elezioni locali, il populismo ha molta meno presa.
    Ergo, la lezione che dovremmo trarne è esser concreti

  18. @luigi e @redpoz
    Sono d’accordo con la risposta di redpoz… certo però che se in pochi mesi il crollo di consenso è di questa portata non si può liquidare il tutto sostenendo la tesi pur verissima che le elezioni amministrative sono differenti da quelle politiche. Ci dev’essere sicuramente anche qualche altra spiegazione…

    1. ciao ragazzi, ca va?
      anche io ho salutato con allegria questi risultati; però, poi, leggo qualche sondaggio (dal sito credo istituzionale che li raccoglie) e mi passa…perchè i cali, soprattutto degli sceriffi, sono più contenuti. sbaglio qualcosa?

      1. @redpoz
        Io dubito invece che si possa perdere 3 elettori su 4 solo perchè dalle politiche si è passato a votare alle amministrative. Gli elettori italiani non sono così sofisticati. Ripeto: una flessione o un calo può sicuramente essere motivato in questa direzione, ma quando si parla di tracollo, come in questo caso, entra in gioco anche un altro genere di considerazioni più politiche e meno “tecniche”…

  19. ma se anzichè prendere il 5%, Grillo avesse preso il 22%…staremmo qui a dire ste cose sul Trentino?
    a me sembrano degli alibi bell’e buoni…un modo all’italiana per giustificare le debacle…e parlo di tutti, sia chiaro, Grillo compreso.
    quindi, in definitiva, PDL, PD-L e Grillo, sono uguali :)
    @paolo
    spiegazione? ma se le dichiarazioni parlano di trionfo, cosa debbono spiegare? :)

    1. Ma, ovviamente: se Grillo avesse preso il 22% mi sarei domandato “cosa è successo al Trentino?” ed avrei cercato di comprenderne le cause….

      1. @redpoz
        io credo che Grillo si aspettasse il 22%…ecco perchè non capisco come si faccia a parlare di trionfo al 6%

  20. @emmegì
    I sondaggi in effetti danno il M5S a livello nazionale molto sopra le percentuali viste in Trentino. Sarebbe il terzo partito in Italia con oltre il 20%. Motivi per cui stare allegri quindi non ce ne sono molti…

    @luigi
    Beh… Grillo ha definito il risultato ottenuto in Trentino “un successo stratosferico”, dimostrando di non aver nulla da invidiare ai vecchi politici della Prima Repubblica che non perdevano mai, anche quando – come in questo caso – passavano dal 20% al 6%

    1. I sondaggi indicano le le intenzioni di voto, la domanda che viene posta è, più o meno, cosa voteresti se le elezioni ci fossero domani. Ovvero con un PD con dirigenza e linea politica da decidere (congresso) un PDL in scissione un giorno si e l’altro pure e Lista Civica idem con patate. Come può essere indicativa la risposta di un probabile elettore?
      Vale di più ciò che si percepisce in giro e che parla di consenso dei cinque stelle proveniente da sinistra decisamente orientato altrove.E poi i dati dell’astensione e dell’incertezza sono ancora troppo alti per poter parlare seriamente di numeri.
      I risultati veri sono incoraggianti e più indicativi…del resto quale regione non ha sue peculiarità?

      1. (congressi romani con candidato di Area Dem avanti – quindi apparentamento con Renzi al probabile ballottaggio- renziani aggressivi,in qualche caso bulleschi. Parecchi casi di scorrettezze,fortunatamente,non decisive ai fini dei risultati.Scazzottate davanti ai circoli)

  21. @paolo
    alla fine Grillo si comporto nello stesso modo di coloro che lui vorrebbe cacciare via…cambiare i suonatori ma non la musica

  22. @sed
    E’ indubbio che i sondaggi non siano oro colato. In questi ultimi anni hanno dimostrato tutta la loro fallibilità. Tuttavia pare difficile pensare che il consenso nazionale del M5S possa essere analogo a quello riscontrato in Trentino, che ha sicuramente – come dici anche tu – le sue peculiarità…

    @luigi
    Esattamente…

    1. Non si tratta di oro colato ma di modalità differenti a fronte di situazioni che oltre ad essere lontane dal voto presentano un quadro politico in via di definizione. Fatto è che il gradimento rispetto ai partiti principali si sposta via via, di poco mentre il dato dell’astensione e dell’incertezza sempre quello rimane.Se non si muove quello…e quello si muove solo in prossimità del voto.
      Vedi il voto all’orizzonte?Io no.E nemmeno gl’intervistati.

  23. non ci saranno elezioni a breve, nessuno le vuole, e poi c’è il FATTORE RENZI:
    a destra hanno paura che vinca
    a sinistra pure….

  24. @sed
    D’accordo…

    @luigi
    In effetti l’unico che potrebbe volere le elezioni anticipate è proprio Renzi. Per lui se si votasse la prossima primavera sarebbe perfetto. Se si andasse più in là, rischierebbe di logorarsi come segretario di un PD che potrebbe non amarlo molto…

  25. Renzi ha nemici ovunque, e questo lo rende molto simpatico :))

    vedrai che faranno di tutto (lo stanno già facendo..), per fargli perdere le primarie…

  26. Nulla da dire sulla Cancellieri?
    nulla di nuovo ok, ma come sempre la dignità sta sotto i piedi da noi

    in attesa dei prossimi sviluppi, auguro e a te e famiglia un buonissimo fine settimana :)))

  27. @luigi
    Dubito che Renzi non vincerà le primarie. Purtroppo – aggiungo io – perchè è un candidato che non mi convince affatto… ma la distanza con gli altri candidati è tale che ormai i giochi sono pressochè fatti…

    @enio
    Appunto! :)

  28. io non sarei così convinto…
    anche Bersani aveva stravinto le elezioni, poi sappiamo com’è andata.
    la vekkia nomenklatura del PD non si farà estromettere così facilmente, sono dei vecchi volponi e sanno come muoversi per ostacolare l’ascesa di Renzi…mi aspetto di tutto, e la faccenda delle tessere farlocche, puzza di fregatura…(e che non si dica che sono pro-Renzi)
    saranno duri a morire, ma io spero che finalmente le cose cambino in modo radicale.

  29. Civati è un coetaneo di Renzi, ed è nato insieme a Renzi…
    alla Leopolda, la prima volta, c’era pure lui, non dimentichiamolo…

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