Costituzionale de che?

Ieri la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato l’emendamento al lodo Alfano per cui è possibile sospendere i processi al presidente della Repubblica o al presidente del Consiglio anche per fatti antecedenti all’assunzione della carica. Una disposizione aberrante che non ha corrispettivi in alcuna democrazia occidentale, ripeto: non ha corrispettivi in alcuna democrazia occidentale. Nei Paesi che prevedono l’immunità parlamentare, infatti, questa è legata ai reati funzionali commessi nell’esercizio delle proprie funzioni, ovvero ha a che fare con le attività di governo o di Parlamento. Non c’è paese al mondo dove un uomo delle istituzioni possa invocare un’immunità per salvarsi da accuse che lo riguardano come imprenditore privato o privato cittadino, men che meno per fatti avvenuti prima di ricoprire ogni pubblico incarico.

Dispiace che anche i finiani si siano piegati a dare il proprio benestare a questo emendamento, nonostante il Presidente della Camera abbia giocato la propria diversità proprio sui temi inerenti alla legalità e alla giustizia. «Serve riforma della giustizia, ma non bisogna dare l’impressione che serva a garantire sacche maggiori di impunità» ha dichiarato recentemente Fini. Ad un più attento esame però si comprende che il leader di Futuro e Libertà non è stato incoerente con quanto affermato, perchè questo cosidetto Lodo Alfano Costituzionale [ma di quale Costituzione si sta parlando? Quella della Bielorussia, della Corea del Nord, del Burundi???] non dà l’impressione… dà proprio la certezza che si voglia introdurre una sfacciata ed antidemocratica impunità per il premier!

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