Gli Anni 80 al Cinema

Gli Anni 80 al Cinema

Altrettanto repentinamente di com’era nata, la New Hollywood conosce la sua fine all’inizio degli Anni 80. Il grande successo economico di film come Guerre Stellari e la conseguente nascita del fenomeno dei blockbuster aveva già da qualche anno spostato l’attenzione da lavori più autoriali verso pellicole maggiormente sfruttabili a livello commerciale. Il clamoroso fallimento del costosissimo I Cancelli dei Cielo di Michael Cimino del 1981 pone poi una pietra tombale sul cosidetto “Director System”. Non esistono più gruppi di registi riuniti intorno ad un manifesto di intenti, o legati da principi estetici e da categorie artistiche definite. C’è per contro una notevole frammentazione per cui ogni autore segue la propria strada. Le case produttrici si riappropriano del potere decisionale e del controllo sul lavoro dei registi, ripristinando un rigido sistema industriale, all’interno del quale rafforzarsi attraverso l’unione in compagnie con altri settori commerciali, dove poter sviluppare l’altamente remunerativa pratica del merchandising. Con queste premesse il Cinema Postmoderno che si afferma negli Anni 80 non può certo far leva sulla profondità dei contenuti, ma si concentra prevalentemente sul proprio potenziale seduttivo, ponendo l’accento sugli aspetti scenografici, sull’uso degli effetti speciali, sulle innovazioni tecnologiche. Mentre negli Anni 70 la realtà con le sue contraddizioni era al centro del racconto filmico, negli 80 il cinema torna ad essere illusione, fantasia, avventura. Si ripescano temi e forme del passato, in un procedimento di ibridazione di generi e stili. Un’operazione che mira a citare, de-costruire e riscrivere i classici, secondo modalità che hanno perso ogni caratteristica del tipico racconto di genere per assumere connotazioni di frammentazione e commistione. Blade Runner di Ridley Scott, C’era una Volta in America di Sergio Leone, e Gli Intoccabili di Brian De Palma ne costituiscono gli esempi più significativi.

Quanto al cinema italiano, gli Anni 80 raffigurano un periodo in cui ricostruire un’identità perduta, ricercare nuovi contenuti e tentare una rifondazione. Bertolucci e Tornatore conquistano l’Oscar, rispettivamente con L’Ultimo Imperatore e Nuovo Cinema Paradiso. La comicità popolare trova nuova linfa con autori come Verdone, Benigni e Troisi. Ma è con Nanni Moretti, capace di rappresentare contenuti importanti con ironia e leggerezza, che si determina il miglior connubio fra autorialità e commedia. 

19 pensieri riguardo “Gli Anni 80 al Cinema

  1. Che periodo incredibile!
    Tantissimi film del mio cuore sono di quegli anni.
    Praticamente tutti quelli che hai citato, e ci aggiungerei anche The breakfast Club, che mi era piaciuto da matti e che ho rivisto di recente provando le stesse emozioni.

    Buona giornata e un bacino a Rebecca

  2. ti sgrido: mancano i britannici (nonostante tutto non riesco a considerare cinema britannico quello di Ridley Scott)!
    registi come Frears, Jordan, Hudson non si possono dimenticare!!!

  3. Credo che ogni decennio abbia avuto i suoi capolavori e le sue miserie cinematografiche. per quanto riguarda la tua classifica d’accordissimo con GLI INTOCCABILI, TORO SCATENATO e Woody Allen – anche se i titoli da te citati non sono tra i miei preferiti-. Un po’meno su BLADE runner, film che proprio non mi è mai piaciuto assolutamente!
    io avrei messo anche NON CI RESTA CHE PIANGERE, L’ULTIMO IMPERATORE, RITORNO AL FUTURO, RAIN MAN. E certamente non avrei lasciato fuori NUOVO CINEMA PARADISO,….che forse avrei messo al posto di Blade Runner.
    Se poi mi è concesso avrei messo pure FIEVEL SBARCA IN AMERICA, un delizioso cartone animato che mi pare sia uno dei primi non targati Disney.

  4. @Maude
    Un bel decennio, non c’è che dire…
    P.S.
    Rebecca ringrazia per il bacino… :)

    @Gatta
    I registi che citi in quegli anni hanno realizzato film importanti (Momenti di Gloria, Mona Lisa, Le Relazioni Pericolose ed altri) che però, personalmente, mi sono piaciuti un pò meno rispetto ai 10 che ho elencato…

    @Tiziana
    Ognuno ha i suoi film del cuore. La mia lista non vuole assolutamente racchiudere i lavori più importanti o significativi dell’epoca, ma soltanto i 10 che mi sono piaciuti di più. Il film di Tornatore è bellissimo e merita l’Oscar conquistato. Quanto a Fievel, ricordo che ero andato a vederlo al cinema quando era uscito e mi ero divertito un sacco…

  5. appena avrai un po’ di tempo puoi rimediare con ‘Gli anni 80 al Cinema 2’.. .. infatti non so se perchè ammantanti dalla magìa del tempo che fu, ma certi capolavori sembrano sempre più ineguagliabili

  6. Diciamo che concordo sul livello medio (Allen come sai non l’ho mai seguito granché, l’Attimo fuggente l’ho sempre trovato un filo melenso, mentre Il grande freddo a un certo punto finisce per annoioarmi); Blade Runner lo metterei anch’io; diciamo che nella mia ideale classifica troverebbero posto Shining e Full Metal Jacket, Una poltrona per due, L’aereo più pazzo del mondo, Momenti di Gloria, Fuga per la vittoria, E.T, il primo Nightmare e Amadeus…

  7. Ciao!
    Ho letto il post ieri sera e siccome non avevo visto il film di Moretti, ho pensato di aspettare per commentare…..
    Quindi ho visto oggi il film di Moretti, “Bianca”, e mi è piaciuto.
    Della tua lista non ho visto “Il grande freddo” e “Toro Scatenato” (quest’ultimo ce l’ho in lista da un anno……).
    Ma con tipico racconto di genere che s’intende (mi riferisco a 3/4 del tuo post)?
    Per quanto riguarda i miei gusti, metto in lista alcuni 007 con Roger Moore, Carlo Verdone, direi qualcosa di Francesco Nuti e per me uno dei più grandi film di tutti i tempi: Un pesce di nome Wanda (per noi italiani, da vedere in lingua originale).
    Poi si, C’era una volta in America è un altro (ormai tanti) dei miei film preferiti……
    poi mi piace molto Predator….
    insomma penso di sforare la top ten di ogni decennio………:)
    Buonanotte!

  8. oltretutto era un periodo che se volevi vedere un film dovevi per forza andare al cinema…
    non come oggi, che aspetti un paio di mesi, il film di prima visione lo vedi su SKY…
    bei tempi comunque…un pò come la musica no?

  9. @pavelo
    Con “modalità che hanno perso ogni caratteristica del tipico racconto di genere” intendevo dire che negli Anni 80 si inizia a mescolare i generi fra loro. Ad esempio Blade Runner è un film di fantascienza rappresentato come se fosse un noir degli Anni 40.

    @luigi
    Si… bei tempi… ed in effetti anche per la musica fu un decennio ricchissimo di belle cose….

  10. a mio avviso esiste una punta altissima che va dal 76 al 1984,dove le tensioni autoriali si stemperano in un racconto popolare di buona fattura.Poi il disastro che di fatto ha distrutto il cinema yankee e per cui anche noi ascari,dal 1984 in avanti.
    Dovremmo invece,da europei,inchinarci all’unica scuola cinematografica interessante :quella danese.Da Von Trier,il genio dei geni, fino alle leve generazionali venute dopo.

  11. @Alessandra
    Grazie Ale… Hai ragione: il film di Leone è monumentale! Immagino tu abbia saputo che recentemente è stata realizzata una versione restaurata con 25 minuti in più. Non vedo l’ora di vederla…

    @Anonimo
    Nonostante ti sia dimenticato di firmarti, da ciò che scrivi penso tu sia il mitico Spettatore Indisciplinato! :) Diciamo che il decennio segna un progressivo declino della qualità media del Cinema Americano, sempre più appiattito su logiche commerciali. Quanto a Lars Von Trier, purtroppo non ne condivido la passione. Anzì, ti dirò che non mi piace affatto… de gustibus… ;)

  12. Weh!
    Senti ma Pupi Avati ti piace?
    L’altro giorno ho visto “Regalo di Natale” del 1986 e mi è piaciuto!
    Ti piace? Ci starebbe in una eventuale top 20?
    Buona giornata!

  13. @ale
    :)

    @pavelo
    Pupi Avati non è male. E’ sempre un pò uguale a se stesso… sempre sul filo dei buoni sentimenti, della nostalgia, dei ricordi autobiografici, ma non mi dispiace. Però mettere un suo film fra i primi 20 di un decennio… beh, non saprei…

  14. Weh!
    Senti ma tu cosa sai in merito alla polemica (sempre ci sia stata una vera polemica) tra Moretti e Sordi, riguardo ad un certo qualunquismo di alcuni film di Sordi, in seguito alla battuta che Moretti fa in “Ecce Bombo”?
    I due si sono mai chiariti?
    Ho letto che Moretti non ce l’aveva con Sordi, ma con alcuni suoi film…
    Ciao!

  15. @pavelo
    In verità non ne so molto di più. Moretti agli inizi della sua carriera rimproverava ad una certa comicità di cui Sordi era portatore di aver messo in macchietta i vizi dell’italiano, in modo facile e superficiale. Credo che poi successivamente si siano chiariti…

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