Perchè si deve andare a votare

Perchè si deve andare a votare

«E’ importante che le regionali vadano bene, perché con un mandato pieno potremo lavorare bene e con serenità: per esempio per modernizzare il Paese, magari introducendo l’elezione diretta del Presidente della Repubblica» ha dichiarato il Cavaliere nei giorni scorsi. Ecco svelato il progetto eversivo di berlusconi. Stravolgere la Carta Costituzionale, trasformando l’Italia una Repubblica Presidenziale a reti unificate, diventare il successore di Napolitano, e – con un premier scelto fra uno dei suoi lacchè – seguitare ad avere un ruolo di comando sempre più autoritario sulla politica ed i governi, per molti anni ancora. L’obiettivo – cioè – sarebbe quello di creare un sistema presidenzialista alla francese, con un Presidente con ampi poteri e con un primo ministro [un Alfano o  un Brunetta qualsiasi] di sua diretta derivazione. Uno scenario che farebbe sprofondare l’Italia in un nuovo ventennio fascista. Il solo modo che abbiamo di contrastare questo progetto scellerato è andare a votare per uno dei partiti espressione dell’opposizione, dando così un segnale forte ed inequivocabile di quanto la gente sia stanca di non vivere in un paese normale, dove, come ha recentemente scritto Massimo Gramellini, «un capo del governo che urla a un’autorità dello Stato “fate schifo”, “siete una barzelletta” e ordina di chiudere un programma del servizio pubblico sarebbe costretto ad andarsene nel giro di un’ora».

Viviamo un’emergenza democratica. Chi si asterrà per protesta, perchè magari pensa che questa sinistra è omologata alla maggioranza, compie un errore madornale. Il PD ha la responsabilità della propria inettitudine, di aver pensato di riuscire a venire a patti con un bandito, ma certo non è assimilabile al partito azienda di berlusconi, che non solo non ha corrispettivi in Italia, ma neppure in Europa, dove le destre sono di ben diversa caratura.

45 pensieri riguardo “Perchè si deve andare a votare

  1. Primo: la vignetta è BELLISSIMA.
    Secondo: ho letto anch'io questo. E mi sono venuti i brividi.
    Terzo: credo che vincerà. Vince sempre. Vorrei sapere un modo per illuminare le menti bacate di chi lo vota. Perchè non capiscono?

  2. @ArtemisiaHate
    Non so. Credo che ci siano alcune regioni in cui la distanza fra i due candidati è davvero minima: la mia Liguria, il Piemonte, il Lazio e la Campania. Se avremo la fortuna di portare dalla nostra queste regioni, potremmo persino vincere con un risultato rotondo.
    P.S.
    In tema di vignette bellissime, ecco quella di ELLEKAPPA:

  3. Non credo che sarà disposto a lasciare la "presidenza della repubblica" (tutto minuscolo, ché mi schifo a mettere le maiuscole, in questo caso) a un qualunque lacchè dei suoi: se vince, e dunque se passa la sua riforma, sarà più e molto peggio che il "papa re" di magniana e belliana memoria, ahimé… 

  4. Si, l'ho visto..è dell'unità? Non ricordo.

    Per quanto mi riguarda, io sono già soddisfatta per la Puglia. Ma vorrei anche un risultato positivo per le regioni che citi…anche in Piemonte.uhmm..non sono ottimista..

  5. @MauroPiadi
    Se passa la riforma, lui punterà ad essere il prossimo Presidente della Repubblica (Napolitano termina il suo mandato nel 2013, proprio quando si conclude l'attuale legislatura) di una repubblica presidenzialista alla francese, dove il primo ministro conta come il due di picche.

    @ArtemisiaHate
    Non so… neppure io sono ottimista, però al tempo stesso sento che qualcosa sta cambiando. Il fatto stesso che nei giorni scorsi il dittatore di Arcore abbia affermato che gli basterebbe vincere 3 regioni su 13 per avere un buon risultato, somiglia tanto ad un mettere le mani avanti. Si abbassano le aspettative per far apparire un insuccesso (la vittoria in 4 regioni solo), un trionfo…

  6. Condivido assolutamente quello che scrivi; l'ho sempre pensata così, adesso più che mai. In un periodo critico come quello che stiamo attraversando, il voto non è affatto uno strumento debole in mano all'elettore, bensì molto forte, decisivo direi. 

  7. Non credo che diventerà lui il Presidente della Repubblica, ci metteranno Gianni Letta che va bene un po' a tutti lì in mezzo. Certo che il Pd sta deludendo parecchio..ci vorrebbe più coraggio anche nelle dichiarazioni, ma di che hanno paura ? Ormai sembrano il partito dei moderati..avanti così e perderanno un sacco di voti…

  8.  Nel giorno della 'sua' manifestazine (come sta andando realmente?) B. rilancia il suo slogan di sempre: "Chi non mi ama mi odia", tema a-politico e che non ammette alcuna mediazione. Ma un governo non lo si deve amare ma ri-spet-ta-re nelle sue componenti.
    Ero molto scettica sulla presidenza della repubblica ma oggi temo che possa farcela ma allora sarà direttamente una corona!

    Certo che voteremo, e speriamo in molti, ricordiamoci che sono pur sempre delle regionali e la rottura non puo' che  arrivare dal loro interno altrimenti tre anni sono sufficienti per tutto lo scempio che lui ha in mente di portare avanti.

    sherabuonscorciodidomenica

  9. @Adam's Rib
    E' assolutamente così. E' l'unico strumento in mano alla gente per cambiare DAVVERO le cose.

    @corradovecchi
    Io invece penso che se avrà il consenso popolare necessario, berlusconi punterà ad essere il prossimo presidente della repubblica. Se invece capirà che l'aria che tira è cambiata, proporrà Letta, che comunque è la controfigura del cavaliere. Il PD ha sbagliato su tutta la linea, pensando di venire a patti con un bandito e non facendo un'opposizione forte a questo governo. Nelle ultime settimane qualcosa sembra però esser cambiato. Spero sia un'inversione di tendenza anche se è ancora troppo poco per avere il mio voto.

    @sherazade
    Berlusconi sa perfettamente che slogan come "Il partito dell'amore contro quello dell'odio", sono perfetti per il target a cui si rivolge il PDL. In fatto di marketing non ne sbaglia una… se non ricordo male era Enzo Biagi che lo aveva definito il piazzista di Arcore.

  10. Quante regioni governa il centro destra adesso ? Governarne una in più sarebbe una vittoria, su questo Berlusconi non ha torto.

    Poi Artemisia, posso punzecchiarti ? Bonariamente si intende, ma
    se davvero pensi che tutti quelli che votano PDL siano bacati, inizio a capire perchè il centrosinistra non vince spesso :)
    Ci sono parecchie persone disposte a sorvolare le gaffes, gli atteggiamenti volgari, i provvedimenti ad personam, perchè comunque un governo di centro destra garantisce alcune politiche economiche ; se io avessi un'impresa o un'attività da artigiano ci penserei molto prima di votare a sinistra, dove sono considerato un delinquente ed un evasore solo perchè autonomo.
    L'ultimo governo di centro sinistra non si è mosso per niente bene, non facendo nulla per azzerare le distorsioni dei contratti di lavoro, non ha fatto nulla per le coppie di fatto (etero e non etero), non ha fatto nulla per l'eutanasia ed il fine vita etc…

    Sinceramente io non vedo nessun motivo per votare PD alle regionali, specie vedendo il non governo di Burlando nelle questioni in cui le Regioni hanno dei poteri forti ; non vedo nessun motivo per votare Biasotti, visto il buco alla sanità che ha fatto dal 2000 al 2005 e vista la sua presenza sul palco di oggi.

  11. è un'emergenza democratica!
    qui non si può più stare alla finestra! fare quelli che, si-vabbè-ma-tanto-so'-tutti-uguali…
    E' davvero inquietante come, nonostante la massa di situazioni sovversive, eticamente riprovevoli, moralmente condannabili, politicamente dannose, non c'è una crisi di rigetto!
    la gente che è riuscita a convogliare la roma, la prova di forza che voleva dare, è l'ulteriore prova della sua debolezza!

  12. non credo di poter far parte dell'agognato tenzone elettorale.
    qui in padania poi il programma di penati e quello di formigoni
    hanno delle somiglianze raccapriccianti…

  13. Sono d'acordo con te Paolo, i PD ha molte colpe, ma non si può certo paragonarlo al PDL !!!
    Dobbiamo assolutamente andare a votare, prima di tutto perchè è un nostro diritto, e purtroppo se andiamo avanti  così ce ne restano pochi !
    A queste elelezione poi è d'obbligo  andare a votare, sperando che possa cambiare qualcosa ( io purtroppo non riesco ad essere ottimista ).
    Faccio mio il commento di ArtemisiaHate: come  si può far capire alle menti bacate che lo votano che,  grazie a loro abbiamo al governo un dittatore ??!!  E' preoccupante il fatto che queste persone continuino ad avere una visione completamente distorta della realtà ??

  14. @ipitagorici
    Non mi pare che governare su 3 regioni possa considerarsi una vittoria per un governo che gode di una larghissima maggioranza, ben diversa da quella che aveva 5 anni fa. Quanto poi alla bonaria provocazione ad Artemisia, provo a rispondere anche io, altrettanto bonariamente:
    1. berlusconi usa banalizzare ed impoverire la complessità politica con slogan elementari come il bene contro il male, l'amore opposto all'odio, il complotto dei comunisti, perchè sa bene essere perfetti per il target a cui si rivolgono. Infatti lo zoccolo duro dell'elettorato del centrodestra è composto da persone con un basso grado di scolarizzazione, che usano la TV come principale canale per intrattenersi e formare le proprie convinzioni.
    2. esiste poi anche una parte di elettori che vota a destra per convenienza personale, pur non condividendo molto del modo d'essere del premier. Ma questo non li rende migliori di berlusconi, perchè esattamente come lui, infatti, antepongono gli interessi personali o di corporazione al bene collettivo.
    3. con un ragionevole grado di approssimazione si può pertanto dire che fra chi vota a destra esiste una larga fetta di persone che per ignoranza o per convenienza si lascia coinvolgere da un premier che in nessun altra democrazia occidentale potrebbe ricoprire quel ruolo. Non vedo perchè sia i primi che i secondi non debbano essere considerati per quello che sono. Non vedo perchè – cioè – se si disistima berlusconi, non si possono disdegnare coloro che – di fatto – gli consentono d'essere dov'è :)
    4. A parte il fatto che neppure io voterò il PD, Burlando e Biasotti non c'entrano assolutamente nulla con questo turno elettorale. Infatti queste non sono elezioni regionali, ma politiche. Proprio perchè politiche (ed anche di un certo peso) saranno le conseguenze di un eventuale forte affermazione o netta sconfitta di berlusconi.

    @SilverGirl09
    Sono assolutamente d'accordo. Non si è mai vista una governo che ha una maggioranza schiacciante in Parlamento scendere in piazza e manifestare. Certe cose sono possibili solo in questa misera italietta…

    @stefanover
    Anche a te rispondo ciò che ho detto a ipitagorici. Queste non sono elezioni regionali, ma un referendum pro o contro berlusconi che avrà forti ripercussioni politiche. Se berlusconi vincerà, potrà usare il consenso che ha ottenuto per stravolgere la Costituzione e completare il Piano di Rinascita Democratica ideato da Licio Gelli e diventare il prossimo Presidente della Repubblica. Come vedi Penati e Formigoni c'entrano molto poco in tutto questo.

    @MaryPoppins65
    Purtroppo in questo Paese c'è prima di tutto un problema culturale. Da più di vent'anni si è volutamente promosso un clima di ignoranza ed indifferenza grazie al sapiente uso di un impero mediatico che non ha corrispettivi in Europa. Clima grazie al quale berlusconi ha potuto affermarsi e comandare ogni anno più sfacciatamente dal 1994 a questa parte.

  15. Si, Il Pd non è paragonabile al Pdl, ha un po' meno conflitto negli interessi, anche avendo banche, assicurazioni e cooperative al suo fianco, però diciamo è più presentabile.
    Una cosa giusta però era stata fatta nel governo precedente (Prodi): la lotta all'evasione fiscale, che in Italia è il provvedimento più antipopolare che ci sia. Quello secondo me era un segnale giusto da dare, pagare tutti per pagare meno.
    Niente da fare, siamo tornati al governo dei condoni, agli italiani piace così, prendiamone atto, ricordiamoci che la gente va a votare senza il mitra puntato sul collo..credo sia piuttosto un discorso culturale che viene da lontano..Ciao

  16. @ipitagorici: puoi punzecchiarmi, poichè io non voto pd.
    Beh, se fai il discorso che hai appena fatto, ovvero che loro lo votano per interesse, al paese mio è una mente non propriamente acuta.
    Votare pe interesse, tralasciando tutti i loschi affari e le cose illecite che compie giornalmente, non è sintomo di intelligenza.

    Vuoi dire che se un giorno lavorerò in autonomo lo voterò?
    Ti sbagli, perchè c'è qualcosa di più alto e giusto dell'interesse personale…ed è il bene per l'Italia…non dico che il bene sia il pd, eh!
    Ma sicuramente non è il signor Berlusconi.

  17. Permettimi di dissentire col punto 2 : tu anteponi il bene collettivo ai tuoi interessi personali ? Nei casi in cui una tua affermazione personale collide col bene collettivo tu ti danneggi volontariamente ?
    Se io avessi un'attività commerciale e dei figli molto probabilmente non voterei per chi mi considera a priori un evasore fiscale.

    Punto 3 : si può certo disistimare chi vota Berlusconi, mica te lo vieto :)
    Però io disistimo le persone ignoranti, non quelle che difendono una posizione onesta. Io, qui ed ora, non posso votare Berlusconi perchè va contro ai miei principi ma comprendo chi lo fa se votare l'altra parte comporta un danno personale.

    Sul punto 4 : per me sono elezioni regionali, non politiche. Io valuto l'operato di Burlando e Biasotti, non quello di Berlusconi, non mi piace questa china che stiamo prendendo, dove ogni voto è caricato di significati pro o anti berlusconiani, pro o anti prodiani.
    Per me rimane un voto amministrativo, da dare considerando in maniera approfondita se e come ha governato Burlando, dove e se potrebbe migliorare la Liguria con Biasotti (cosa che non penso assolutamente).
    In ogni caso Berlusconi per modificare la Costituzione ha bisogno di una maggioranza parlamentare molto più larga di quella che ha, altrimenti scatta il popolo. Già nel 2006 ci ha provato e ha perso, non vedo perchè dovrebbe farcela questa volta.

    Sulla vittoria del PDL : se le 3 regioni fossero Veneto, Lazio e Lombardia ? Stenterei a parlare di sconfitta ! Se poi prendessero anche il Piemonte, pure perdendo tutte le altre, avrebbero vinto di sicuro. In ogni caso sarà da valutare il grado di astensionismo, non convieni su qeusto ?

    Bruno

    p.s.=in linea di massima sono un bastian contrario :)

  18. Non credo che si giudica qualcuno a priori un evasore fiscale. Anche questo non è sintomo d'intelligenza.
    Ma forse saprai benissimo che in Italia l'evasione è al 60%. Una quota altissima. Ormai è naturale andare dal notaio e sentirsi dire :"beh, conviene a me e a te…dichiariamo la metà". Non ci sono dubbi che questo conviene ad entrambi, ma questo discorso non dovrebbe proprio esistere.

    L'evasione è un furto vero e proprio.

    Qualcuno ci dovrà pur essere nel 60%??

  19. @corradovecchi
    Hai ragione. Però io credo che la politica debba anche indirizzare ed insegnare e non tanto assecondare. Altrimenti si sfocia nel populismo…

    @ipitagorici
    Che tu ci creda o no, io non voterei per berlusconi neppure se mi promettesse di raddoppiarmi lo stipendio. Mi sentirei di svendere i miei principi ed i miei ideali per denaro. Mi sentirei un corrotto, proprio come il giudice Mills. Sto meglio povero ma in pace con me stesso, piuttosto che ricco e prono a chi mi paga. L'onestà di una posizione, come la chiami tu, passa anche da queste cose e ai miei occhi questa categoria di persone è ancora meno meritevole di considerazione di chi è "soltanto" ignorante. Ricordo che repubblica significa "cosa pubblica" e non corporativismo ed interesse personale.
    Riguardo al resto, rimango dell'idea che queste siano elezioni politiche. Però  intendiamoci: ciò non significa che io sia d'accordo, anzi, tuttaltro. Mi limito a valutare ciò che sta succedendo.
    Quanto infine alla vittoria del PDL, proprio perchè queste votazioni hanno una fortissima valenza politica, bisognerà considerare soprattutto le percentuali a livello nazionale.

    Paolo.

    @ArtemisiaHate
    Sono d'accordo con te. Mi pare un discorso troppo semplicistico dire che il PD giudica qualcuno un evasore fiscale a prescindere. Detto questo l'Italia merita una politica che ponga fine una volta per tutte a tanti malcostumi e furbizie, quandanche non reati, che il populismo del centrodestra non ha fatto altro che far proliferare.

    @LaVostraProf
    Allora ho raggiunto il mio scopo!! :)))

  20. La verità sta nel mezzo ma non intendo dire che sta con il Centro destra o il centro sinistra ma nella coscienza di tutti noi italiani nelle prossime elezioni.

  21. Artemisia, dipende da chi vai, come ogni cosa. Il notaio di cui ci siamo serviti, come famiglia, per il rogito della casa non ci ha proposto questo ma non dubito (anzi) che spesso accada. Il mio è solo un esempio.

    Sono d'accordo, l'evasione è un furto. Però non penso sia riduttivo o semplicistico parlare di senso di antipatia forte da parte della sinistra verso il commerciante, l'artigiano etc…
    Al 60 % di persone o di capitali ?

    Padrone di casa, mi sa che stiamo ragionando su piani diversi : innanzitutto tu dici che fai prevalere l'interesse pubblico al tuo interesse, è una posizione rispettabile ma non puoi pretendere che sia accettata da tutti, puoi certamente disprezzare chi non la pensa come te però allora penso che l'obiettivo del tuo disprezzo sia un numero esageratamente grande di persone !
    Se volete (vogliono) considerarle elezioni politiche, con percentuali a livello nazionale, temo che allora Berlusconi abbia già vinto. Vorrei sbagliarmi ma non penso. Anche perchè essendoci Veneto e Lombardia di mezzo…

  22. @pennanera67
    Poco ma sicuro…

    @ipitagorici
    Un paio di anni fa, in un mio vecchio post, scrissi questo: "L'Italia è un Paese individualista in cui, nella vita privata e in quella pubblica, l'altro non esiste più. In troppi, sia nelle piccole cose quotidiane, che nei fatti di rilevanza nazionale, non hanno attenzione e rispetto per nulla che costituisca un ostacolo al proprio tornaconto. Ciò che importa è solo la razione di personale spettanza, la propria corpo-razione" . Penso che possa servire anche per rispondere alle tue osservazioni.
    Non sono un politico e quindi non ho la necessità di ingraziarmi chi mi segue, pertanto, molto meno ipocritamente di chi, sia da sinistra che da destra, fa affermazioni del tipo "gli italiani non sono stupidi", non ho nessuna difficoltà a dire che disistimo molti dei miei connazionali. Del resto io ritengo che ci sia una forte rappresentanza ed una sostanziale somiglianza fra chi ha vinto le elezioni ed una buona parte dei cittadini italiani. Insomma, il Paese è pieno di tanti Gasparri che danno dell'ubriaco al questore di Roma solo perchè ha affermato qualcosa che è a loro sgradita.

  23. Innanzitutto… complimenti per la vignetta!!! E' davvero notevole!
    Secondo… ebbene si, ho pensato di non andare a votare… faccio parte di quella parte di Italia che sta valutando l'idea… perchè? Sono sconcertata! Ecco perchè! Perchè ho votato SEMPRE per NON far vincere chi non mi piaceva, e MAI per far vincere chi mi rappresentava, chi aveva delle idee come le mie, dei valori, e un'etica morale come la mia! Non è giusto, non è così che si deve fare… E lo so che probabilmente anche questa volta voterò, come diceva il saggio "turandomi il naso", ma non lo farò convinta di aver fatto la scelta giusta.

  24. @LocandieraTDS
    Grazie per i complimenti per la vignetta! :)
    Comprendo bene le tue perplessità. Essere costretti a dire NO, non è certo bello, ma in un momento storico come questo diventa assolutamente necessario. E' un dovere di chi ha a cuore il Paese in cui vive, liberarlo in ogni modo da un uomo privo del benchè minimo senso dello Stato, che si fa spregio delle istituzioni e di chiunque si opponga al pensiero unico imposto dal suo impero mediatico.

  25. sono pienamente d'accordo sul fatto che SI DEVE andare a votare. Oggi più che mai.
    Per dare un segnale che buona parte degli italiani non si riconosce nell'azione di questo Governo, nella sua morale, nella sua ideologia.
    Se quest'uomo sente di avere ancora il "consenso popolare" sposterà ancora di più il conflitto istituzionale, abusando di decreti e fiducie pur di ottenere tutto.
    Quanto a quello che dice Ipitagorici posso capire che guardando i candidati non c'è da gioire, ma in ballo c'è altro.
    Comunque io, come RW2 ho sempre votato "contro il mio interesse". Questo fa capire che non sono smosso da invidie (come dice il Boss) ma da ideali. Lavoro nel campo delle comunicazioni e forse mi converrebbe anche votare PDL. Ma sinceramente non mi sembra che tanti anni di governo di Berlusconi mi abbiano portato così grandi risultati e secondo guardo più all'interesse collettivo e al futuro dei nostri figli che al mio orticello.
    Quanto agli italiani, sono convinto che ci sono molti concittadini senza cultura, senza ideali e ignoranti come capre. Il discorso "gli italiani sanno…" non solo lo odio, ma lo considero stra-falso. Gli italiani non solo non sanno, ma sono fieri di non sapere. Anzi, alcuni vogliono volontariamente non sapere!
    Votiamo signori, votiamo…. Riprendiamoci il futuro. Diamo un segnale.

  26. @PF1
    Hai ragione. Se si dovesse guardare ai candidati, specie qui in Liguria, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli, però la posta in gioco è davvero un altra ed è altissima. Dici bene: riprendiamoci il futuro!!!

    @donburo
    Bravo Gianni!!!

  27. votare votare votare..son d'accordo..ma queste SONO elezioni regionali…e l'importante è conquistare le regioni…buon voto a tutti…ah..nemmeno io voto PDL…però spero in una vittoria in Piemonte, Veneto e Lombardia…tutto il resto ai rossi…

  28. Mi sa, cari PF1 e Rw2, che su questa discussione abbiamo idee un poco diverse, non troveremo una convergenza totale !
    Tutti e tre non voteremo per Berlusconi ma partendo da posizione diverse…

  29. @luigi7
    E' possibile che al Nord la Lega sarà la prima ad avvantaggiarsi dalla prevista flessione del PDL. Per il resto, speriamo che si prenda esempio dalle elezioni francesi!!! :)))

    @ipitagorici
    Da qualsiasi posizione si parta, l'importante è arrivare a non votare per berlusconi… :)))

  30. Caro Paolo, ti darei ragione se i partiti dell'opposizione non avessero "colpe", però non è così, secondo me, quindi sono per il non voto, per rompero l'accerchiamento antidemocratico dei partiti, tutti dediti agli affari loro, non degli ultimi…etc. Da D'Alema a Berlusca, nessuno escluso. Un saluto vero da Sar.

  31. mi vien  da ridere se penso a chi è  il capo della Questura: un leghista…e loro si aspettavano che gli desse ragione???ahahahahahahhaahahahahahahahaahahahahahhah!!!!
    sabato 13 il ministro era di destra..ma sabato 20 è diventato di sinistra, molto semplicemente non è un contapalle…e se ne sono accorti, tutti…specie i presunti amici….

  32. @giovanotta
    Grazie Paola della segnalazione. E' una bellissima cosa sapere che due grandi vecchi come Ricci e Don Gallo si esprimano così apertamente a favore del voto.

    @SaR
    Io credo che le colpe dell'opposizione (che sono molte e gravi) non possano costituire una giustificazione all'astensione a sinistra, che – a mio modo di vedere – farà solo un favore a berlusconi, ossia al governo più antidemocratico ed illiberale del dopoguerra. A sostegno di questa tesi, ti invito a leggere il link che mi ha proposto giovanotta al commento num. 32
    Un saluto. Paolo.

    @iolosoxchecero
    Infatti è la sola cosa che ci è rimasta…

  33. Chi lo disse?? ci credereste mai???

    ""Avrei preferito continuare fino alla fine in qualunque sofferenza personale fossi stato coinvolto… non sono mai stato un rinunciatario. Lasciare l'incarico prima della scadenza del mandato è contrario a ogni istinto del mio corpo… Ma come presidente io devo far prevalere l'interesse dell'America. L'America ha bisogno di un presidente a tempo pieno e di un Congresso a tempo pieno, in particolare in questo momento, con i problemi che dobbiamo affrontare dentro e fuori alla nazione. Continuare a lottare durante i mesi che verranno per la mia personale difesa assorbirebbe quasi completamente il tempo e la capacità del presidente e del Congresso in un periodo nel quale tutta la nostra attenzione deve concentrarsi sui grandi obiettivi della pace all'estero e della prosperità senza inflazione in patria. Perciò rassegno le mie dimissioni da presidente …"

    Richard Nixon!!!

    sheracattivimaestridacuimparareavoltepqcdiserio

  34. @sherazade2005
    E' vero. Anche se Nixon fu quasi costretto a dimettersi dopo ben due anni dallo scoppio del Watergate, perchè la sua posizione, presso la pubblica opinione, era diventata ormai indifendibile. Fortunatamente per gli americani Nixon non era proprietario di alcun impero mediatico, altrimenti chissà come sarebbe finita! :))

    @giuba47
    E' un piacere ritrovarti. Un caro saluto.

  35. Non sono d'accordo B. è assolutamente improponibile da Mills alle p…escort(s) ricco e proprietario di media quanto ti pare in America sarebbe stato costretto a dimettersi.

    sheramasticamaro

  36. @Sherazade
    Quello che ho detto sull'impero mediatico era naturalmente una battuta. Ciò che però è vero è che Nixon fu praticamente costretto a dimettersi quando il Congresso votò l'avvio della procedura di impeachment. E questo successe dopo che per ben due anni il Presidente aveva tentato in ogni modo di insabbiare lo scandalo e di colpire i suoi accusatori. Pertanto quel discorso che hai citato, per quanto espressione di nobiltà d'animo e grande senso democratico, non fu certamente molto sincero.

  37. mi scuso c'è stato un quiquoqua :=))
    nonono certo che non fu un discorso sincero (come avrebbe potuto esserlo?)  ma almeno lui fu costretto a farlo e ci fu un parlamento/congresso che lo costrinse. La mia terribile ansia è: E noi??? altri tre anni di immobilismo totale per il paese mentre lui dà sfogo alle sue paranoie e non?

    sherabuonagiornatauggiolosasenzaprimavera

  38. @sherazade
    Non hai nulla di cui scusarti :)
    Hai perfettamente ragione. Noi non siamo mai stati capaci di cacciare un bandito che da 16 anni piega una nazione intera sotto il peso dei suoi interessi…

  39. Io mi sento in una posizione privilegiata. Come cinque anni fa, ma molto di più adesso, per i motivi che puoi immaginare. E ne sono quasi egoisticamente contento. Ho avuto il piacere di incontrare due sere fa, con i ragazzi de La Fabbrica, il Presidente Vendola con tutto il suo calore, confidenzialità e umanità disarmanti. Nichi ci ha confessato che ha visto le piazze molto più piene del 2005. Questo per dare solo una pallida idea del fermento carico di speranza che ha caratterizzato la campagna elettorale in Puglia comprendendo i (molti) pugliesi fuori  sede.
    Anche se carico di questa positività (che comunque non garantisce affatto una vittoria) non posso che concordare sullo sgomento della situazione generale.
    Siamo davvero a un bivio che può determinare le sorti dei prossimi anni.

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