Chi ben comincia

Mi piacciono gli inizi. Quando tutto è ancora possibile. Quando la destinazione non è ancora precisa. Mi piace quando si immagina, ma non si sa. Per dirla con Italo Calvino, mi piacciono le attese ancora senza oggetto.

Cinematograficamente parlando, mi piacciono gli incipit. Mi piacciono i titoli di testa. Quel momento in cui la storia sta per essere dispiegata e lo spettatore inizia con l’assaggiare alcuni elementi portanti del film: non solo il cast, ma anche lo stile, il ritmo ed il clima delle sequenze che seguiranno. Nascono dai cartelli del cinema muto, e – nel tempo – da semplice materiale didascalico per fornire indicazioni su produttori, autori ed interpreti della pellicola, sono diventati sempre più elemento espressivo [quand’anche non artistico] a sé stante, vero e proprio ritratto simbolico del film. Questo passaggio avviene pienamente negli Anni 60, con l’avvento della pop art, ossia della pratica “bassa” di fare arte e cultura. Il primo che porta i titoli di testa ad assumere una dimensione propria è Saul Bass, geniale inventore di un design minimalista, ma al tempo stesso altamente evocativo, capace di dire tanto con poco. I suoi lavori più importanti e rivoluzionari sono stati con registi del calibro di Otto Preminger, Alfred Hitchcock, Billy Wilder e Martin Scorsese. Dopo di lui, fra i più bravi, si possono ricordare Maurice Binder, l’autore degli opening-title di James Bond, e – in tempi più recenti – Kyle Cooper, creatore dei credits di Se7en e Spiderman. Come ha affermato Saul Bass in una sua intervista: «Quello che penso su cosa posso fare con un titolo è di introdurre un umore, di sottolineare il cuore del film, di esprimere la storia in modo metaforico. Io vedo nel titolo un modo per indirizzare gli spettatori, così nel momento in cui il film inizia, dovrebbero avere già una risonanza emotiva di ciò che stanno per vedere».

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31 Commenti

  1. soleluna120 commenta:

    (cit) "mi piacciono i titoli di testa"… io non mi ero mai fermata a osservarli, li guardavo ma non vedevo, come i titoli di coda… erano qualcosa di superficiale… e invece, sono una delle cose più importanti, ci permettono di poter collocare il film….

    Complimenti per il blog… Buona domenica!

  2. AdamsRib commenta:

    Sono assolutamente d’accordo con te… anche per questo motivo mi arrabbio parecchio quanto nella traduzione italiana si perdono tutti i significati e le associazioni legate al titolo originale!

  3. 29.febbraio commenta:

    Infatti Paolo,quanti film famosi e bellissimi hanno avuto ancora più successo
    propio per il titolo,Casablanca ,via col vento,i vari film di Bond,,,,,,
    Anche io come te,nel titolo inizio a prepararmi al film che vedrò…..
    Bellissima osservazione,degna di una persona come te……amante del
    cinema di qualità!!!!!!

  4. aleike commenta:

    Nella vita a volte gli inizi mi spaventano, sono faticosi, tante novita’, a volte difficili da gestire ma….nel cinema no, nel cinema tutto scorre, tutto e’ liscio e facile, la nostra parte e’ solo quella di godere, la fatica l’hanno fatta gli altri ,prima, e quindi anche io amo tanto gli incipit e i titoli di testa, quando tutto e’ ancora possibile. Mi piacciono in particolare quelli dei film vecchi, quando erano ancora "tutti attaccatti". Voglio dire quando c’era il titolone del film, poi il regista, gli attori, con un mega musicone che dirompeva, e tutto cio’ prima che ci fosse una sola singola scena. Ora spesso succede che, dopo un quarto d’ora dall’inizio del film, ancora vedi comparire in passo: prodotto da…..
    :o)))

  5. RearWindow commenta:

    @soleluna120
    Grazie per i complimenti. Peraltro il tuo avatar è un fotogramma di un film – Psycho – che ha i bellissimi titoli di testa realizzati proprio da Saul Bass, come puoi vedere qui:@Adam’s Rib
    Certo… anche questo problema meriterebbe un post a sè! :)

    @29.febbraio
    Grazie… quanti complimenti!!! :)

    @aleike
    Non c’è nulla da fare… sei proprio una romanticona. Allora ti omaggio con questi titoloni fantastici, che sono proprio come quelli che piacciono a te… :)

  6. MrsApple commenta:

    Bellissimo post, una piacevole lezione di cinema, però svolta con sentimento e non solo didattica!!! Anch’io amo gli incipit… i titoli… a partire dalla colonna sonora della casa di produzione fino al titolo sono da brividi… perchè ci creano emozioni e aspettative. Però amo anche i THE END… anzi ho imparato ad apprezzarli moltissimo  dalle lezioni all’università quando il prof di cinema ci spiegò che grosso errore fa lo spettatore ad alzarsi prima della fine dei titoli di coda … che la televisione, da figlia ingrata, peraltro taglia del tutto sul nascere. I titoli di coda ci dicono tantissimo, e ci pemettono di stare ancora lì un po’ seduti a riflettere sulle sensazioni che il film ci ha suscitato…. a volte ci danno informazioni importanti…. tipo il ritrovare il nome di un attore riconosciuto su cui ci siamo scervellati per tutta la durata della pellicola. Ma soprattutto a volte alla fine ci possono essere anche delle sorprese da parte del regista … o dei messaggi… tipo l’applauso di Shining!!! …

  7. aleike commenta:

    Ecco, esattamente questi sono i titoli di testa che piacciono a me, quelli  che stanno, come dice la parola stessa, all’inizio, in testa, tutti insieme!:o)))
    So’ proprio antica!!!
    Grazie Paolo dell’omaggio!

  8. RearWindow commenta:

    @MrsApple
    Concordo assolutamente con il tuo prof di cinema. Alzarsi prima dei titoli di coda è sicuramente irrispettoso verso tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione del film.

    @aleike
    :)))
    Prego Ale… è stato un piacere!!!

  9. pennanera67 commenta:

    L’inizio è sempre l’inizio. Non ci sono emozioni più forti che nei titoli di apertura di un film perchè tutto sta per accadere (ed è già accaduto cinematograficamente) ma noi spettatori siamo inconsci soggetti di quell attimo.

  10. Watkin commenta:

    Post magnifico e preziosissimo! :D grazie

  11. RearWindow commenta:

    @pennanera67
    E’ esattamente ciò che penso anche io! Un saluto…

    @Watkin
    Grazie a te per il tuo passaggio sempre molto gradito…

  12. Sgraffio commenta:

    Anch’io amo gli "inizi"… purtroppo "qualcuno" si ferma subito a quelli.

    Salutoni

  13. iolosoxchecero commenta:

    mi piace molto la frase di Bass (che tra le altre cose non conoscevo…non la frase, proprio lui!) "…introdurre un umore…risonanza emotiva…" E’ verissimo, accidenti! Bello pure il collage che ci hai proposto. E quindi per le cinocefale si rinvia nuovamente…

  14. RearWindow commenta:

    @Sgraffio
    E si… questo è un gran brutto difetto! :)

    @iolosoxchecero
    Un film è il risultato dell’unione di molti talenti. Sal Bass è stato sicuramente il maggior talento riguardo i titoli di testa… Un sorriso. Paolo.

  15. giovanotta commenta:

    acute osservazioni :-) .. è vero che l’inizio di un film contiene tanto di curiosità e quasi una suspence per quello che si srotolerà piano piano sotto gli occhi!
    devo dire che io provo anche un’emozione, quasi rimpianto, anche sui titoli di coda, quanto tutto è "concluso", rien ne va plus.. quando non resta che alzarsi dalla poltrone e uscire… finite quelle due ore di pace in cui si è magicamente restati quasi sospesi e staccati dalla realtà
    un saluto

  16. utente anonimo commenta:

    I titoli di testa sono diventati dei piccoli film nei film. Sicuramente meritano di essere riconosciuti come delle componenti importantissime del racconto filmico, anche grazie al talento di alcini designer.
     
    Un saluto. Matteo

  17. utente anonimo commenta:

    ooops… naturalmente era alcUni designer!!! :-)))

  18. SaR commenta:

    Spesso è così condivido, però non in modo assolutistico, convieni? Un saluto da Sar.

  19. RearWindow commenta:

    @giovanotta
    Hai ragione. Anche i titoli di coda custodiscono alcune emozioni che fanno parte della magia del Cinema! Ricambio il saluto :)

    @Matteo
    Assolutamente si. Come scrivo nel post, il più geniale autore degli opening titles degli ultimi anni è Kile Cooper. Famosissimo il suo lavoro in Se7en:

    @SaR
    Certamente, Salvatore. Non tutti i film ripongono una particolare attenzione ai titoli di testa. Il mio discorso prendeva in esame una "tendenza evolutiva" ed in particolare alcuni nomi che rappresentano l’eccellenza nel settore.
    Un caro saluto. Paolo.

  20. smilepie commenta:

    … ma che bel post…. hai posto l’attenzione su un particolare non da poco…
    ah, interessante il sito di Bass… : )

  21. amosgitai commenta:

    Dettagli ai quali non ho mai dato tali attenzioni… me tapino!

  22. iolosoxchecero commenta:

    formidabile la sequenza di se7en. Non la ricordavo o forse (più probabilmente) non avevo prestato attenzione all’originalità delle sequenze. Ma quante cose si imparano da queste parti! Ciao

  23. Lunatik commenta:

    i titoli di testa hanno un potere enorme, quello di catturarti, di indurre attese e giocare a disattenderle, di divertire, di calarti nel dramma.
    però, io gli preferisco i titoli di coda. su quelle note finali assimilo il film che è appena passato sotto i miei occhi, lo faccio mio, mi entra dentro fino in fondo.
    :)

  24. RearWindow commenta:

    @smilepie
    Grazie. Il sito di Saul Bass è davvero una miniera di curiosità interessanti…

    @amosgitai
    Non è mai troppo tardi… :)

    @iolosoxchecero
    Ti ringrazio per l’apprezzamento… fa piacere :) Salutoni!

    @Lunatik
    Anche i titoli di coda hanno una loro importanza ed una loro dignità… e l’hanno ancor di più perchè troppo spesso dileggiati da una programmazione tv che li sfuma o da un pubblico cinematografico che preferisce uscire dalla sala senza prestarvi attenzione.

  25. SaR commenta:

    Ricambio, Paolo. A presto.

  26. Meg02 commenta:

    Sono in piena sintonia con te. A me capita anche quando cerco un libro, il più delle volte è proprio il titolo che mi " cattura".

  27. RearWindow commenta:

    @SaR
    :)

    @Meg02
    Certamente. Anche se – per quanto riguarda i film – non è tanto una questione di titolo, quanto piuttosto come il titolo e le principali info vengono mostrate in modo artistico ed in sintonia con l’umore della storia.

  28. ipitagorici commenta:

    A proposito, molto belli quelli dell’ultimo Coppola. Odiosi quelli del penultimo Haneke, odiosissimi (infatti me li ricordo ancora adesso).
    Woody inizia sempre allo stesso modo e con lo stesso carattere grafico.

  29. RearWindow commenta:

    @ipitagorici
    Il carattere si chiama Windsor… ed è rigorosamente bianco su sfondo nero

  30. Ale55andra commenta:

    Bellissimo post e bellissimi i titoli di testa giustamente citati. Quest’anno per esempio Watchmen ci ha regalato dei titoli di testa davvero straordinari ed indimenticabili.

  31. RearWindow commenta:

    @Ale55andra
    Grazie!
    Ecco… Watchmen è uno di quei film che dovrò recuperare… e quello che mi hai segnalato è un motivo in più per farlo presto! :)

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