Newman. Un segno che non morirà mai.

Ogni qualvolta penso a Paul Newman, scomparso il 26 settembre di un anno fa, mi torna alla mente la scena finale di Butch Cassidy. Lui e Redford sono assediati dall’esercito boliviano. I nemici sono mille e loro soltanto in due. Hanno quasi finito le munizioni. Sono feriti. Non hanno via di scampo. Si guardano negli occhi e, senza aggiungere altro, si lanciano di getto fuori dalla casupola dov’erano asserragliati, sparando all’impazzata.

Il film termina proprio così, senza mostrare lo scempio dei loro corpi crivellati di proiettili. Su un fermo immagine che li sottrae alla morte, consentendo ad ognuno di noi di fantasticare una fine alternativa a quella che il destino aveva previsto. Una fine che va oltre la ragione, sospesa anch’essa dal “freeze frame”, per esprimersi piuttosto su un piano di emozione e cuore: una miracolosa vittoria nello scontro finale, con forse una fuga verso l’Australia alla ricerca di nuove avventure. Una fine quindi che, proprio perchè immaginaria ed immaginifica, li colloca di fatto dalle parti del mito. La stessa mitologia che si raffigura tutte le volte che rivediamo un film di Paul Newman, il quale – come tutti i più grandi attori – è un segno che non morirà mai. Trattenuto da un fermo immagine che lo imprime nella memoria collettiva. Oggi e per sempre.

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22 Commenti

  1. iolosoxchecero commenta:

    ma uffa…chissà dove è finito il mio commento…cmq avevo scritto che mi capita spesso, immedesimandomi nelle scene di un film visto e rivisto, di desiderare che qualcosa accada (o non accada), ben sapendo che non potrà succedere…Sarebbe bello poter mettere un fermo immagine anche alla vita per allontanare definitivamente quella scena che, già lo sappiamo, non ci piacerà per niente…mitico Paul.

  2. paoloborrello commenta:

    O.T.: ho scritto un post dal titolo “Servono a qualcosa i blog?”.Ti invito a leggerlo ed eventualmente a commentarlo.

    Ciao a presto.

  3. AdamsRib commenta:

    I grandi attori sono tali perchè regalano immagini che il tempo non sbiadisce, semmai le rende più emozionanti. In questo caso il fascino è raddoppiato dalla presenza di due interpreti che ho sempre visto meravigliosamente bene l’uno accanto all’altro.

    Chissà che effetto deve fare a Redford rivedere questo film…

  4. RearWindow commenta:

    @iolosoxchecero

    Purtroppo Splinder ieri, in una delle sue giornate peggiori di sempre, si è mangiato un sacco di commenti!!! :(((

    Eh si… sarebbe davvero bello potessimo usare i fermo immagine a nostro piacimento…

    Adam’s Rib

    I due attori erano legati da un amicizia sincera. Fu proprio Newman a volere uno sconosciuto Redford accanto a sè in Butch Cassidy. Riuscì ad imporsi alla produzione che avrebbe preferito uno Steve Mc Queen che, all’epoca, era già una star!

  5. LoReLayGilmore commenta:

    arrivo qui perchè sei passato sul mio blog…

    e scopro che siamo nati lo stesso giorno…ora sbircio il tuo blog…buona serata.

  6. venturo commenta:

    Mitico film… ah come ci mancheranno quegli occhi azzurri!

    Buona serata ;D

  7. RearWindow commenta:

    @LoReLayGilmore

    Benvenuta ad una gemella astrologica! :)

    @venturo

    Oh si… buon weekend a te!

  8. aleike commenta:

    Ricordo quando vidi Butch Cassidy, ero molto giovane e facilmente emozionabile dai film,e proprio su quella scena mi esaltai.Oggi, per fortuna, sono ancora molto emozionabile dai film, e mi ritrovo spesso a sorridere con un’aria ebete mentre vedo qualcosa che mi colpisce, e quella scena rimane bellissima, eterna, un trucco da gran regista per una chiusa di film perfetta.

  9. utente anonimo commenta:

    Una delle magie del cinema quella di rendere immortali i nostri eroi.

    Ciao, Matteo.

  10. RearWindow commenta:

    @aleike

    Assolutamente d’accordo. Una chiusa di film peraltro poi ripresa ed omaggiata più volte… basti pensare, ad esempio, a Thelma e Louise

    @matteo

    Già… ecco uno dei motivi per i quali adoro il cinema!

    Ciao…

  11. juliaset commenta:

    Ricordo bene l’effetto che mi fece quel film la prima volta che lo vidi…ero piccina, ma tutto di quella pellicola mi rimase impresso, dal finale alla colonna sonora.

  12. SaR commenta:

    Mi sono sempre stati simpatici tutti e due, eppoi…sono stati due bravi attori, fatto salvo il vivo tra di noi. Un caro saluto. “Bellissimo il film!”

  13. MonsieurVerdoux commenta:

    si, questo fermo immagine lo rende davvero immortale…

  14. RearWindow commenta:

    @juliaset

    Una nota di merito infatti va anche alla colonna sonora, opera del grande Bach Bacharach

    @SaR

    Il film è sicuramente bellissimo e mi pare un giusto modo per ricordare Paul Newman ad un anno esatto dalla morte.

    Un caro saluto. Paolo.

    @Monsieur Verdoux

    Un finale in cui sta tutta la potenza immaginifica di un arte come il cinema…

  15. LocandieraTDS commenta:

    Credo che ogni 26 settembre penserò a lui, come ogni 26 gennaio.

    Quale miglior film per ricordarlo… Ora come un anno fa

    http://latavernadellestelle.iobloggo.com/285/un-uomo-d-oggi-paul-newman

  16. DonBuro commenta:

    A me viene in mente ‘La grande fuga’… filmone…

  17. Tzugumi commenta:

    Butch Cassidy lo hanno dato recentemente su rete quattro e mentre osservavo il volto di Newman pensavo che attori come lui, anzi, persone come lui, difficilmente torneranno a interpretare ruoli così intensi.

    PS: ho fatto un cappellino a mio marito…me lo ha fatto ripetere cinque volte perchè non lo convinceva il modello…figurati per un maglione!!! Mi sento male al solo pensiero ;)

  18. RearWindow commenta:

    @LocandieraTDS

    Sicuramente la scena finale di Butch Cassidy è il modo migliore per ricordare Newman, perchè io sono convinto che ci sia stato un altro fermo immagine il 26 settembre dell’anno scorso che lo ha sottratto alla morte e lo ha consegnato alla leggenda.

    @donburo

    Sicuramente La Grande Fuga è un filmone, però Paul Newman non c’è! :) Credo tu ti sia confuso con Steve McQueen!

    @tzugumi

    Newman è sicuramente l’ultimo dei grandi divi. Ha lavorato con straordnari artisti di generazioni diverse… gente del calibro di Hithcock, Orson Welles (suo partner in La lunga estate calda), Otto Preminger, John Huston, Robert Altman, Sidney Lumet, Martin Scorsese. Ha saputo incarnare l’alienazione e l’irrequietezza tipica della sua epoca, possedendo, al tempo stesso, una bellezza classica che mancava a molti attori suoi contemporanei. Newman era insieme il perfetto antieroe moderno e il legame con una Hollywood gloriosa che stava ormai perdendosi.

    P.S.

    Oh povera… se vuoi mi propongo io come modello… io al massimo te lo farei ripetere solo 3 volte (ce ne guadagni 2!!!) :)))

  19. utente anonimo commenta:

    Non ne se parla proprio, o buona la prima o niente ;)))) Tzu.

  20. NightTripper commenta:

    Mi è sempre piaciuta l’idea del fermo immagine a lasciare libera interpretazione. Avrei voluto ad esempio vedere una soluzione simile in “Bobby”…

    Prima di ‘Butch Cassidy’ per me viene sempre l’interpretazione indiscutibile ne ‘La Stangata’

    Credo di aver sottolineato già un anno fa che la stoffa di Paul Newman appartiene ad un cinema ormai passato.. (ahinoi)

  21. Skynet70 commenta:

    In quell’ultima immagine se la giocano tutta la partita, meglio un’ultima zampata da leoni che uscire allo scoperto come pecorelle impaurite.

  22. RearWindow commenta:

    @Tzugumi

    :)))

    @NighTripper

    Eh si… impossibile trovare nel panorama attuale qualcuno che possa ricordare la statura divistica di alcuni interpreti del passato

    @Skynet70

    Assolutamente si… è giusto chiudere la partita come la si è sempre giocata!

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