Non chiamatelo più democratico

Uno dei sindaci migliori che Genova abbia mai avuto è stato Adriano Sansa, il quale riguardo alla bruttissima vicenda delle primarie liguri ha rilasciato una dichiarazione che più di ogni altra risulta condivisibile.  Anche questa riflessione di Michele Serra centra con lucidità la questione: «Se il centrodestra, mediante primarie, dovesse scegliere tra Hitler e Cicchitto, spererei che vincesse Cicchitto, o perlomeno che non vincesse Hitler. Ma non mi sognerei mai di andare a votare, per una ragione così ovvia che quasi imbarazza doverla ripetere: è intrusivo e sleale andare a decidere cose d’altri in casa d’altri (…). Per ragioni poco comprensibili, e comunque mai spiegate, questa banale regola di rispetto è saltata per le primarie del Pd, che in Liguria hanno vissuto l’ennesima pagina opaca (eufemismo). Che Sergio Cofferati parli con l’acredine dello sconfitto non leva una sola virgola alla sensatezza delle cose che ha dichiarato annunciando il suo addio al Pd. La nuova classe dirigente democratica può legittimamente pensare che perdere uno stagionato dirigente della vecchia sinistra (tra l’altro europarlamentare e dunque non sull’orlo della disoccupazione) non sia poi così grave. Ma gravi, molto gravi, sono le accuse e i sospetti che gravano su quelle primarie, e su altre precedenti: non dunque su Cofferati, ma su chi rimane. È sconcertante la sbrigativa disinvoltura con la quale il nuovo Pd parla di se stesso. Non dei suoi avversari: di se stesso».

Per tali ragioni il silenzio colpevole del PD in merito all’inquinamento del voto ligure (altrove le primarie vennero invalidate per molto meno), e soprattutto le affermazioni della Serracchiani (che ormai si limita ad essere per Renzi ciò che la Santanchè è sempre stata per berlusconi) che mirano a svilire la decisione di Sergio Cofferati, riducendola ad una volgare questione di sconfitta, sono semplicemente vergognose. Assolutamente inaccettabili sia per un personaggio come “il Cinese” che ha una storia personale e politica che meriterebbe un rispetto diverso, sia per molti fra quelli che hanno votato PD e che oramai non si riconoscono più in un partito che ha smesso di fare della giustizia, della trasparenza, della correttezza, del pluralismo, della tolleranza verso chi la pensa diversamente (in una parola sola: della democrazia) valori da perseguire. E un partito che tace di fronte al malaffare e che non è più garante di uguaglianza per tutti non può più essere chiamato democratico.

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109 Commenti

  1. Sed commenta:

    Non conosco le questioni liguri ma conosco assai bene la storia politica di Sergio Cofferati e l’evoluzione delle primarie nel partito che come lui, ma certamente più immeritatamente di lui, ho contribuito a fondare.
    Un anno e mezzo fa su queste stesse pagine abbiamo discusso sulle regole delle primarie laddove la cosidetta sinistra interna avrebbe portato a votare pure i neonati mentre il povero Bersani avvertiva che forme di limitazione avrebbero garantito meglio il voto.Ma siccome anche in quell’occasione coloro che volevano spalancare le porte sin per la designazione degli organismi dirigenti furono tacciati di essere poco democratici,le regole furono cambiate.
    Ed ecco il risultato.
    Atteso che a Napoli non era per molto meno ma per molto molto molto di più che furono invalidate le primarie,a Genova la magistratura interna del partito ha annullato i voti di 13 sezioni – quelle contestate – senza che il risultato cambiasse.
    Siamo al cospetto di uno scarto troppo ampio per poter dire che le furbizie di certuni abbiano condizionato il voto.E’ matematica mica altro.
    Né la magistratura ordinaria potrà venire a capo di alcunché : se le regole sono quelle che sono…..
    Per quella che è la mia esperienza nel Lazio,su numeri ben più ampi, e situazioni articolate a non finire,queste strategie non pagano in termini di risultati : alle penultime primarie per la designazione del segretario provinciale i renziani protagonisti di numerosi teatrini non hanno vinto.
    Mi dispiace per Cofferati ma la sua “avversaria” era evidentemente più forte di lui.
    Il resto sono chiacchiere,dichiarazioni a cavolo : tutta fuffa che va bene a farci discutere un po’.E de che? De Democrazia? Proprio non mi pare l’aria visti gli argomenti ( parlo anche di Serracchiani mica solo del cinese)
    La verità è che bisogna cambiare le regole.E avere sul territorio un più autorevole controllo.
    Non basta essere Sergio per vincere.

  2. RearWindow commenta:

    @Sed
    Che bisogna cambiare le regole è evidente, necessario e doveroso. Ma non è questo il punto. Il punto è che la dirigenza del partito ha preferito voltare la testa dall’altra parte rispetto a quanto successo – pur con delle indagini in atto – perchè faceva comodo così. Personalmente non credo che si faccia neppure un bel servizio alla Paita a non invalidare le elezioni. Resterà un candidato che ha vinto imbrogliando. In modo determinante o meno, poco importa, perchè come sostiene l’ultimo grande sindaco della mia Genova, una persona che si presta a queste cose pur di battere l’avversario è persona indegna di ricoprire un ruolo pubblico di quel tipo. Quanto al resto, per te sono chiacchiere, per me sono attacchi volgari ed inammissibili quelli ricevuti da Cofferati da parte della Serracchiani, che ben denunciano il profilo altamente illiberale del PdR.
    Debora Serracchiani è salita alla ribalta del centrosinistra, nel 2009, quando il suo intervento pesantemente critico rispetto ai maggiorenti del PD di allora, all’Assemblea Nazionale dei Circoli del Partito Democratico toccò il cuore di molti. Nonostante le sue parole tutt’altro che in linea con la dirigenza, da quel momento venne considerata una risorsa importante. Cominciò ad avere una visibilità televisiva e maggiori responsabilità all’interno del partito. Mi chiedo cosa succederebbe oggi, se un’oscura dirigente provinciale del partito osasse criticare pubblicamente Renzi e i suoi.

    • Sed commenta:

      Premessa : avrei probabilmente votato il cinese ma per ragioni che…beh ..vecchio arnese per vecchio arnese sono un vecchio arnese anch’io e seguo spesso logiche antiquate.
      Quanto al fair play, inorridisco all’idea che uno se ne vada nel momento che ha perso una competizione e sempre a proposito di buone maniere prenderei a schiaffoni tutti quelli che in vista dell’elezione del presidente della repubblica alzano improvvisamente la posta.Vedi Fassina, altro bel campione di eleganza oltre che di tafazzismo.
      Per il resto mentre discutiamo di democrazia e galateo mi piacerebbe anche fare considerazioni circa la designazione delle candidature.Insomma bisognerà pur prendere atto che attualmente figure come Cofferati non coinvolgono più di tanto l’elettorato. A meno di essere Fassino,lungo corso anch’egli ma ben altro legame col territorio. Che era ed è il suo naturale. E quando dico legame parlo di relazioni e conoscenza.
      Detto inter nos, Cofferati nel 2002 fendeva la folla acclamante dei due milioni di girotondini che lo volevano capo del partito.Che ha fatto? Il sindaco di Bologna (egregiamente ma deludendo non poche aspettative)
      Secondo mandato?No perché c’aveva il pupo e la fidanzata lontana e voleva stare con loro a Genova.
      Poi il pupo è cresciuto, lui si è liberato delle incombenze paterne dei primi mesi ed è potuto andare a… Bruxelles.
      Insomma….ammettiamo che la competizione con una ragazza – che non conosco – più giovane e con un legame più funzionale col territorio lo veda svantaggiato quantomeno alla luce dei nuovi criteri di gradimento del gentile pubblico votante.Lo scarto parla chiaro.
      Non ha tutti i torti chi dice che questo partito non è un autobus.
      Vecchi arnesi va bene mai però japanese stragglers per dirla con Cacciari.
      Persi nella giungla a guerreggiare trent’anni dopo la fine della guerra.
      La democrazia è certezza delle regole.Annullare le primarie non serve.Serve il registro dei simpatizzanti o degli elettori.Un partito serio dice sinite parvulos ma nel rispetto di se stesso deve avere più controllo e più autorevolezza. E se questa è roba da vecchi apparati,pazienza. Alle volte qualche bella credenza del tempo che fu può far comodo.

  3. RearWindow commenta:

    @sed
    Guarda… ciò che ho votato io non ha importanza. Non è questo l’oggetto del contendere. Poi, se lo vuoi sapere, piuttosto che votare un personaggio come Paita che ha lavorato per anni a stretto contatto col Governatore uscente, responsabile – oltre che di guida contromano – di disastri purtroppo ben maggiori, voterei anche uno del M5S. Non stiamo qui a parlare dell’appeal di Cofferati (che per inciso io stimo molto) ma del comportamento tenuto dal PdR rispetto quanto successo. Ciò che spero ora è che la sua uscita diventi uno sprone perchè altri se ne vadano da un partito che è lontanissimo da quello pensato da Veltroni e gli altri. C’è bisogno di aria nuova. Peraltro i sondaggi lo danno in gran calo rispetto alle europee. Il centrodestra si avvicina sempre più – complice l’inarrestabile ascesa di Salvini – e se si continua così senza far nulla le prossime elezioni si perderanno. Non che un’eventuale vittoria del centrodestra – sia ben chiaro – porterebbe conseguenze molto distanti da quelle che si avrebbero per una vittoria di questo partito di Renzi.

    • Sed commenta:

      La stima per Cofferati non è in discussione,nonostante le critiche pregresse e odierne, ma è proprio in virtù della sua storia che mi sarei aspettata un atteggiamento diverso.
      Do you remember comportamento Al Gore in costanza del riconteggio in Florida? Ecco. Lui è quello che io chiamo un politico di razza.
      E questo proprio in ragione di quello che dici tu su cali, avanzate e sondaggi in vista di scadenze future,ovvero che nella scala dei valori esiste un bene supremo che in quel caso era l’America e in questo …fai un po’ tu.
      Ad ogni buon conto oggi escono le considerazioni scritte del Collegio di Garanzia sulle primarie di Genova.E siccome io di quelle mi fido,leggerò e saprò dirti.
      Sempre oggi qualcuno ha fatto il nome di Cofferati alla presidenza della repubblica. Ci mancava lo spiritoso di turno.Peccato che non sia una spiritosaggine.
      C’è bisogno di aria nuova?Eccome, ma chi te la dà ?

  4. luigi commenta:

    Mi pare un tantinello esagerato il tuo giudizio..nessuno nega che ci siano stati problemi durante le primarie in Liguria, ma le primarie “aperte”, generano ovviamente dei mal di pancia, specie in chi perde.
    Tuttavia, al netto delle 13 sezioni incriminate, Cofferati ha straperso, e di questo se ne dovrebbe fare una ragione..aveva due opzioni: o mettersi al servizio di chi ha vinto, o andarsene per sempre..
    Ha optato per la seconda decisione, che io rispetto, è inutile stare dentro un partito che ti ha appena trombato a fare delle becera opposizione interna, pigli e te ne vai..
    Siccome Cofferati era convinto di vincere (non so in base a quale criterio), di mettersi a disposizione del PD non ci pensa proprio, e se ne va sbattendo la porta: problema suo, nessuno lo ha cacciato.
    Ma dire che non c’è democrazia nel PD, quando una pur esigua minoranza di personaggi come Fassina, Civati, Cuperlo, Mineo ecc ecc si permette il lusso di remare contro sempre e comunque a prescindere, beh mi pare esagerato, da altre parti, dove non esiste democrazia, sarebbero già stati cacciati via da un pezzo…
    Non facciamone un dramma, è successo per la prima volta che un dissidente se ne vada, magari sarà un segnale per gli altri insofferenti.
    La Serracchiani ha semplicemente detto la verità, non sa perdere, punto.

  5. luigi commenta:

    p.s.
    sono d’accordo con Serra quando dice:

    È sconcertante la sbrigativa disinvoltura con la quale il nuovo Pd parla di se stesso. Non dei suoi avversari: di se stesso».

    sono d’accordo..ma non è colpa di nessuno se il nemico numero uno del PD si annida all’interno..e lo vedrai adesso che si voterà per il Presidente della Repubblica…

  6. RearWindow commenta:

    @Sed
    Io non ricordo quale fu la posizione di Bush circa il riconteggio in Florida. Non dimentichiamoci che qui non si dovrebbe (condizionale d’obbligo) parlare di avversari politici ma di esponenti dello stesso partito… per questo ed anche per la storia personale e politica di Cofferati penso che quanto affermato dalla Serracchiani sia di una gravità assoluta. E proprio per questo motivo che le parole di Michele Serra centrano in pieno la questione. Infatti da quando Renzi è segretario – come ho già avuto modo di dire più volte – le parole più sferzanti sono state rivolte non a berlusconi o grillo ma alla minoranza del partito. C’è chi ritiene che la reale volontà del segretario sia fare piazza pulita del dissenso interno, percepito come il vero nemico da abbattere, al fine di ottenere un partito compatto intorno al pensiero unico del leader. Ho sentito stamane alla radio un’intervista di Civati (che mi pare anche tu abbia votato) che chiedeva a Renzi di confermare o meno se il PD sia diventato un partito di centrodestra. Se siamo ridotti a questo…

    @Luigi
    Ti chiederei la cortesia di leggere la dichiarazione di Adriano Sansa (linkata al post) su quanto successo. Risponde molto meglio di quanto farei io alle tue osservazioni, con le quali non potrei essere più in disaccordo…

    • Sed commenta:

      Ho votato sia Civati in una circostanza che Fassina in un’altra.E siccome sono un vecchio arnese amerei che l’opposizione interna si strutturasse,declinasse la sua posizione su lavoro, scuola, giustizia,legge elettorale,riforme etc etc e svolgesse il proprio lavoro di mi-no-ran-za senza piagnistei e alte grida allarmistiche ed allarmanti e soprattutto senza ricatti.
      Io queste posizioni nonostante i blog, twitter, facesbook i talk e le interviste televisive ancora non le conosco.
      Rivendico la dignità e l’utilità dell’essere forza di minoranza.
      Cossutta e Napolitano (gli opposti) hanno passato una vita intera in minoranza senza mai perdere di vista il bene comune.
      Che poi sarebbe il Partito e l’affermazione del medesimo.Pretendo che mi si squadernino le alternative a campanello.Uno due e tre.E se la convivenza per qualcuno fosse insopportabile che proceda di conseguenza.Io non rimarrei un solo secondo in un partito come loro lo descrivono. E tocca tenermi Renzi per la loro insipienza.Figurati quanto mi può piacere il tutto.
      (In Florida c’erano stati brogli,in circostanza del riconteggio non si poteva attribuire la vittoria ad alcuno e quindi consegnare un presidente alla nazione.Al Gore riconobbe la vittoria ai repubblicani dicendo ” prima di tutto l’America”)

  7. luigi commenta:

    @paolo
    letto…che ti devo dire? non la pensiamo allo stesso modo, tutto qui.
    Per me le primarie devono essere “libere”..col principio che solo chi ha votato PD può andare a votare, Renzi non sarebbe mai diventato Segretario, impedire a coloro che vogliono cambiare idea politica di esprimere la loro preferenza, mi pare poco democratico…la prima volta, quando Renzi perse le primarie, andai a votare anche io, che non ero e non sono un iscritto al PD, e molti altri miei amici e conoscenti, stufi del centrodestra e disposti a dare fiducia a Renzi.
    Secondo la tua logica, non avrei dovuto e potuto farlo..ma con questo ragionamento, il PD non sarebbe mai potuto salire al 40% dei consensi (ora in calo…).
    Se non cerchi di portare gente della parte avversa dalla tua parte, tu non vincerai mai.
    e così è funzionato da sempre, e da sempre il PD ha perso sistematicamente le elezioni…
    Sicuramente non sei il solo a sperare che il centrodestra vinca le prossime elezioni, e fa parte della vecchia cultura della sinistra, che preferiva perdere e non vincere mai…
    Detto ciò, si può e si deve rivedere il meccanismo delle primarie, ma lo si poteva fare anche senza sollevare sto polverone culminato con le dimissioni del perdente…(avrebbe perso comunque)…
    Quanto all’uscita di Civati, gli ha risposto il Presidente del PD (sicuramente un non renziano).

  8. RearWindow commenta:

    @Sed
    Sono d’accordo quando dici “io non rimarrei un solo secondo in un partito come loro lo descrivono”. E’ per tale motivo, visto che le stimo come persone serie (e le parole dette da persone serie devono avere un peso ed un’importanza ben diversa da chi parla solo per proclami), che mi auguro che facciano seguire alle loro parole dei fatti. O combattino all’interno del partito una battaglia ben più grintosa di quanto fatto sinora, ottenendo dei risultati, o se ciò non è possibile, provino altre strade. Uscire significa prendersi una quantità di rischi straordinaria. Non dico di no. Ma per ottenere dei risultati bisogna saper rischiare. Quanto ad Al Gore, non so quanto calzi il paragone, onestamente… e cosa avrebbe dovuto dire Cofferati? Prima di tutto il PD? Quando è la dirigenza del PD la prima a voler sfasciare il partito? Mah…

    @Luigi
    Non ho detto di sperare che vinca il centrodestra. Ho solo detto che se vince il centrodestra o se vince il partito di Renzi non ci sarà una grande differenza, perchè il partito di Renzi non è di centrosinistra. Sono due centrodestra diversi, ma sempre di centrodestra si tratta. Parliamo di sfumature. Salvini qualche giorno fa ha detto di sentirsi più a sinistra di Renzi… stai a vedere che a forza di guardare all’elettorato di Forza Italia, Renzi viene scavalcato a sinistra da Salvini… stia attento.
    Il meccanismo delle primarie va assolutamente rivisto. Così com’è non funziona.

    • Sed commenta:

      Tracciando il parallelo che calza se ancora teniamo ad un minimo di dignità e di fair play Cofferati avrebbe dovuto dire…prima la Liguria.
      Resta inteso che io non esco manco morta.Sulle ipotesi scissioniste ho già detto ciò che penso in svariate occasioni.
      Piace l’ennesimo partitino? E per fare cosa? L’Opposizione a vita?No grazie.
      L’alleanza postuma con la Casa che si è appena lasciata? Me lo spieghino per piacere magari non li voto ma quantomeno capisco qualcosa delle motivazioni recondite.

  9. luigi commenta:

    @paolo
    l’ho sentito ieri sera da Fazio il buon TOMBINI DI GHISA…guarda, pur di raccattare qualche voto in più, diventerebbe pure musulmano…ormai lo conosci pure tu, perciò sai che attendibilità possono avere le sue uscite…(no ultima quella sulle 2 ragazze rapite e liberate)..
    d’accordissimo sulla revisione del meccanismo delle primarie…si ma si poteva fare senza bisogno di piantare sta sceneggiata (mi viene il sospetto che non sia stata casuale)…

  10. RearWindow commenta:

    @Sed
    Preferisco fare l’opposizione a vita (o persino non votare), piuttosto che far parte dell’elettorato di un partito la cui dirigenza non rappresenta le mie idee. Se Renzi continuerà la sua guerra a muso duro contro chi non la pensa come lui nel partito (ieri li ha chiamati con fastidio il partito nel partito) e come Governo prenderà decisioni, adotterà inziative e promulgherà leggi che sono sempre e comunque distanti dai desiderata della minoranza dei democratici e della sinistra tout-court, dubito che vincerà le prox elezioni.

    @luigi
    Intanto nei sondaggi la Lega è l’unico partito in forte crescita… qualcosa vorrà pur dire.

    • Sed commenta:

      Non ho registrato lo stesso fastidio nell’espressione partito nel partito che invece rendeva bene il concetto in generale e il suo punto di vista in particolare.
      Poi Renzi ha il carattere che ha e non ti puoi aspettare da lui minuetti.Quanto ai musi duri non vedo mammole nemmeno in chi minaccia pubblicamente rappresaglie o scissioni, ovvero si lascia andare a pesantezze di vario genere.
      Qualcosa è cambiato nei costumi di questo partito, forse è il prezzo della modernizzazione.
      Nel mondo di Sed al segretario del partito si deve rispetto e il segretario del partito a sua volta deve rispetto agli esponenti di altre correnti o come le vuoi chiamare tu.
      Quanto all’opposizione a vita, abbiamo già dato nelle epoche passate perdendo forza e consensi e soprattutto logorando noi stessi e i nostri convincimenti.
      La ragione sociale dei partiti è governare o fare l’opposizione nell’alternanza, altrimenti diventano club e se proprio devo scegliermene uno lo preferisco con piscina e attività sociali meno frustranti che sedersi e rimuginare.
      Non voglio finire a fare quella del dove andremo a finire ma manco voglio rinunciare al senso critico che mi ha sempre sorretta e portata fin qui.
      Per questo la finestra di Cofferati o il lasciar fare agli altri non è il mio stile.Spero di resistere un minuto di più della stupidità da cui mi sento circondata.

  11. luigi commenta:

    @paolo
    sai benissimo che la forte crescita della Lega, non è dovuta al progetto politico di Salvini, ma al diffuso pessimismo e alla paura…
    Oggi incontro tra Renzi e i riottosi del PD, ai quali non interessa di sicuro il bene del Paese, ma solamente far cadere il Governo..il solito tafazzismo che non muore mai…
    Sento parlare, ma sempre e solo parlare, di nuova sinistra, partito di sinistra, modello greco (sai che bell’esempio…), ritorno al comunismo ecc ecc….
    Bene..si decidono o no ad uscire dal PD? Bersani ieri ha detto che lui mai e poi mai andrà via dal PD, che è la sua casa…
    Cofferati trombato, Civati e soci, possono dire la stessa cosa?
    ripeto: il meccanismo delle primarie va cambiato…ok?
    ma prenderlo a pretesto prima del voto sulle riforme e la nomina del nuovo Presidente, puzza di golpe…

  12. luigi commenta:

    p.s.
    quanto alla tua affermazione:

    Preferisco fare l’opposizione a vita (o persino non votare)

    ..la dice lunga sul perchè ha sempre vinto Berlusconi…fosse per te, il PD sarebbe vita natural durante all’opposizione, e non dovrebbe mai vincere…che alternanza è? per una volta, la prima volta, che il PD da solo, ribadisco, DA SOLO, ottiene un largo consenso, ecco che come sempre, saltano fuori i nostalgici della sconfitta…governare no eh???

  13. RearWindow commenta:

    @Sed
    Il punto è questo: “Nel mondo di Sed al segretario del partito si deve rispetto e il segretario del partito a sua volta deve rispetto agli esponenti di altre correnti o come le vuoi chiamare tu”. Converrai con me che Renzi non ha mai fatto professione di rispetto nei riguardi di costoro. Cominciando da “Fassina chi?” ed andando avanti, gli esempi sarebbero numerosi. Sono sicuro che li ricorderai tutti. Ma se allora il segretario è il primo a non rispettare chi la pensa diversamente da lui, come può pensare di tenere in piedi un partito che è sempre stato percorso da varie correnti e posizioni differenti? Mah…

    @luigi
    A questo punto io spero che Civati e co. si decidano ad uscire, perchè più passa il tempo e più sono convinto che ci sia un bello spazio libero a sinistra che può essere legittimamente occupato da un nuovo soggetto politico, a patto che sappia coalizzare tutte le varie voci della sinistra italiana.
    Quanto al resto: mi spiego meglio, perchè evidentemente non hai compreso bene il mio pensiero (o io mi sono fino ad ora spiegato male). Questo NON è il PD che conoscevamo fino alla dirigenza Bersani. Ripeto: questo NON è il PD. E’ un soggetto politico diverso, che fa una politica diversa e che in comune al precedente partito ha solo il nome. La distanza che questo partito ha con FI è sicuramente moooooolto minore di quella che ha con SeL, per dirne una. La sua politica per adesso non si è molto distanziata di quella berlusconiana… anzi a Renzi stanno riuscendo cose che berlusconi non era mai riuscito a fare perchè glielo aveva impedito il PD di allora… pensa un pò, quanto sono cambiate le cose…

    • Sed commenta:

      L’abbiamo già detto : qualcosa è cambiato a prescindere da Renzi – che se non fosse cambiato qualcosa col cavolo che sarebbe stato eletto – non è signora maestra ha cominciato lui sono i 101 con i quali Renzi non c’entra,è Bersani che non può andare in parlamento a tentare la fiducia,è Fassina che minaccia dimissioni contro Letta invocando l’iniziativa del segretario salvo poi lamentarsi che il segretario abbia preso l’iniziativa….continuo? E ti pare questo il modo?

  14. luigi commenta:

    @paolo
    la convinzione tua dello spazio a sinistra, pare che non affascini più di tanto, se è vero come è vero che nessuno si è ancora avventurato in quella prateria sconfinata …
    a parole sono tutti d’accordo, ma nei fatti, come vedi, nessuno si muove..adesso leggo di un comitato kalimera che vorrebbe recarsi in Grecia domenica per le elezioni..ma se io fossi in Tzipras, li fermerei alla frontiera..:)
    ecco, manca un Tzipras alla fantomatica sinistra, leggevo ieri che potrebbe essere Cofferati, il nuovo Tzipras..ma ti rendi conto?
    tu parli di praterie, io dico che se va di lusso prendono, tra tutti, meno del 5%…
    quanto al PD, è vero, non è più il PD di Bersani, altrimenti alle Europee prendeva il canonico e scontato 25%..e avrebbe equamente spartito le regioni con la destra…
    Piaccia o no, con Renzi per la prima volta nella sua storia, il partito della sinistra ha passato il 40%…
    Evidentemente, e non parlo di te, c’è gente che rimpiange le sconfitte del passato…
    Giuste o sbagliate che siano, Renzi sta cercando di fare le riforme di cui il Paese ha bisogno…l’assurdo, è che proprio il suo partito remi contro il cambiamento…guarda tu come son cambiate le persone, non solo le cose…a parole tutti favorevoli alle riforme, nei fatti però….
    ho paura che la tua speranza (che è poi pure la mia) di vedere Civati e soci uscire dal PD e fondare il partitino della sinistra alternativa al PD, sia utopia…
    ma mai disperare :)

  15. paluca66 commenta:

    Non condivido tante cose di quello che scrivi ma di una cosa ti devo dare atto: la tua grande coerenza che non è venuta mai meno in anni che ormai ti seguo e leggo il tuo Blog.
    E quindi pur non condividendo affatto il tuo punto di vista riesco a comprenderlo.
    Per come la vedo io (e sottolineo questo inizio di frase) ormai una certa idea di sinistra , la sinistra dei Bertinotti e, in misura moooolto minore e per un certo, breve, periodo di SEL (ma Vendola purtroppo per lui, si è rivelato a lungo andare molto meno persona e molto più personaggio di quanto avessimo creduto) oggi è superata e nell’attuale momento sociale, politico e, soprattutto, economico, non ha molto senso. Oggi se i tuoi sostenuti uscissero dal PD e si posizionassero a sinistra credo anch’io che farebbero fatica a superare il 5% esattamente come proprio l’allontanamento dalla visione utopistica di una certa sinistra ha permesso a Renzi e al “suo” (così sei contento) PD di raggiungere il famoso 40%.
    Oggi il vero pericolo in Italia e in Europa sono gli estremismi, e qui da noi, dopo il fallimento di Grillo e dei suoi, il ritorno dell’unica forza realmente eversiva e estremista che da anni abbiamo in Italia: la Lega.
    E proprio per questo oggi più che mai il PD avrebbe bisogno di remare unito contro l’unico vero nemico e una volta consolidata la leadership in italia eventualmente confrontarsi e cercare il punto d’incontro all’interno del partito.

    • Sed commenta:

      Pal ma qui non c’entra l’idea di sinistra .Magari stessimo qui a configurarne una qualsiasi.
      Le preferenze sono di sinistra?Quando mai…
      Partecipare alle primarie in un partito che si ritiene corrotto è di sinistra?
      Si scrive dissidenza e si legge strumentalizzazione.
      Per fare cosa, visto che poi sostanzialmente nessuno se ne va e quelli che escono sdegnati fondano i club?
      La compattezza in nome di un interesse superiore è morta.
      Evviva le narcisate a distesa.

  16. luigi commenta:

    @paluca
    condivido il tuo pensiero…e riconosco la coerenza di Paolo.

  17. RearWindow commenta:

    @Sed
    Non potrei essere più in disaccordo. A dicembre del 2013 scrivevo “Renzi ha vinto nettamente. A lui il difficilissimo compito di rinnovare il partito, nel rispetto però delle diverse identità e culture che lo attraversano”. Insomma onore ed oneri. A lui evidentemente la responsabilità di tenere insieme il partito, non di continuare a destabilizzarlo, come ha fatto sin da subito. Infatti, appena un mese dopo, a gennaio dell’anno scorso scrivevo: “Ciò che senza alcun dubbio dispiace è l’arroganza con cui Renzi ha messo a tacere la minoranza interna ed in particolare il Presidente Cuperlo, che aveva espresso un forte ma rispettoso dissenso verso il risultato ottenuto. Una caduta di stile – non la prima – che dimostra la difficoltà che il Sindaco di Firenze ha di svolgere il ruolo di segretario senza rinunciare al gusto dell’attacco personale, dello sberleffo umiliante, del “qui comando io” che potrebbe in futuro rivelarsi un problema molto serio. Il PD ha diverse sensibilità che vanno armonizzate nel rispetto delle opinioni altrui. In questo ambito deve muoversi il segretario che non può ricercare la «profonda sintonia» con berlusconi, senza prima impegnarsi per costruirla al proprio interno.” Su questo solco Renzi ha continuato per i successivi 12 mesi, fino ad oggi: tenendosi stretta la “profonda sintonia” con il pregiudicato da una parte e non perdendo occasione per denigrare la minoranza del suo partito dall’altra. E questi, mi permetto di dire, sono fatti incontestabili.

    @paluca
    Ti ringrazio per l’attestato di coerenza. Non sono d’accordo (beh… altrimenti non sarei coerente :-)) su quel 5% che tu attribuisci ad un eventuale nuovo soggetto politico di sinistra. Tutti i sondaggi danno il PD sotto rispetto al 40% delle scorse europee di 5, 6 punti percentuali. Il declino è “in progress” ed è dato in larga parte proprio da quella fetta di elettorato più di sinistra che ha smesso di riconoscersi nel nuovo giovane condottiero. Gli spazi ci sono e si stanno aprendo ulteriormente. Il problema è piuttosto saperli ben occupare. Vedremo… io non dispero…

    @Luigi
    Direi che quanto ho scritto sopra all’amico paluca, può valere come risposta anche per te…

    • Sed commenta:

      Insomma non ti ha dato retta nonostante la tua incontestabile coerenza che poi potrebbe pure voler dire che sei capoccione e impermeabile agli argomenti altrui.
      Ovvero che la tua idiosincrasia per Renzi è tale che qualunque cosa faccia ‘sto benedetto segretario del partito, c’è sempre un capitolo del galateo che non ha osservato,un’alleanza sospetta,un secondo fine,un terzo scopo e via dicendo.
      Ma la forma è espressione della sostanza come dici sempre tu.E allora vediamo la sostanza :

      Oggi sulla legge elettorale abbiamo assistito alla piena tenuta del patto del Nazareno.Fossi il Patto del Nazareno manderei un mazzo di fiori alla minoranza PD che lo tiene in vita.
      Vediamo che gran regali abbiamo fatto alla Destra:

      Premio alla lista e non alla coalizione? (con i numeri di Forza Italia davvero non sembra)
      Soglia al 40% per il ballottaggio? (idem)

      100 parlamentari bloccati su 600? Mio Dio che battaglia qualificata e qualificante per la selezione della classe dirigente.Guarda sono commossa dall’elevatezza dei concetti espressi.
      E ancora doppia preferenza di genere e sbarramento al 3%.

      Ora tu mi dirai che in cambio a Berlusconi è stata promessa la Grazia per mezzo di un presidente che gliela rifila a spron battuto.Io sulle fole non posso e non amo discutere.Vedremo…
      Dunque per queste quattro scemenze abbiamo spaccato il partito?
      Scusa eh Rear, spiegami con parole tue come se fossi una bambina di due anni.Cosa c’è di liberticida nella legge qua sopra descritta e se il gioco valeva la candela.

  18. luigi commenta:

    @paolo
    sarei molto sorpreso se l’ennesimo partitino della sinistra (c’è già Rifondazione, SEL, Comunisti italiani …) creato ad hoc per contrastare Renzi, superasse la soglia del 5%..ma nella vita tutto è possibile…
    Renzi e il PD sono in calo, innegabile, ma pur sempre a livelli mai raggiunti prima..
    Vediamo intanto cosa succede al Senato sulla legge elettorale, 29 dissidenti hanno già detto di non votare per non favorire Renzi, e si alleeranno coi 5 stelle e la Lega…spero che gli elettori tengano anche conto di questo.

  19. RearWindow commenta:

    @luigi
    Sia tu che paluca non tenete conto di una cosa. SeL ha sempre veleggiato fra il 3 e il 6% perchè il PD fino alla dirigenza di Bersani copriva una buona fetta di elettori di sinistra. Ora che però si inizia a capire che la nuova dirigenza democratica ha spostato l’asse del partito verso il centrodestra, molti degli elettori di sinistra che hanno sempre votato PD non si sentiranno più rappresentati nel dare ancora il loro consenso a Renzi. Ecco che allora si potrebbe potenzialmente andare molto oltre quello che fino a ieri erano gli spazi occupati dalla sinistra. Il punto è che bisognerà avere un leader forte, capace prima di tutto di sedurre i media (come adesso fanno Renzi o, dall’altra parte, Salvini) ed un progetto convincente, in grado di compattare quella fetta di elettorato che si è sempre divisa fra partiti e partitini. Sono due presupposti fondamentali, senza i quali si potrà fare ben poco. Ora – onestamente – non ci sono nè l’uno nè l’altro… ciò non toglie che bisogna iniziare a lavorarci sù seriamente.

  20. luigi commenta:

    @paolo
    quindi, secondo il tuo ragionamento, il 15% in più di voti presi dal PD alle Europee, provengono da destra…Eppure a me era sembrato che, a cominciare dalle Feste dell’Unità, fosse aumentato il popolo della sinistra, che finalmente vedeva in Renzi “il nuovo che avanza”…
    Pur considerando il calo di quasi 6 punti percentuali da maggio a oggi, il PD rimane su soglie mai raggiunte, e di contro, non mi pare che il centrodestra, eccezion fatta per la Lega, sia in crescita..teniamo sempre conto che Salvini sta portando via voti a Berlusconi, tant’è che oggi sono quasi appaiati nei sondaggi..
    Quanto al famigerato auspicato ma mai realizzato boom della sinistra, io vedo ancora molta confusione all’interno di quello schieramento vero o presunto (ieri Landini parlava di Cofferati come lo Tzipras de noatri…), manca un vero leader, e non ne vedo all’orizzonte…tutta questa voglia di sinistra, resta sulla carta, dal momento che i circa 30 senatori del PD non hanno il coraggio di sfilarsi , ma continuano a sabotare le riforme dall’interno..
    Persino Bersani, nemico giurato di Renzi, e Cuperlo, hanno criticato la scelta di Cofferati, e questo te la dice lunga sulla voglia di sinistra che c’è nel PD…il PD è il centrosinistra, e oggi, come mai è successo, può viaggiare da solo, senza il codazzo di cespugli di sinistra, che son sempre stati l’ago della bilancia in negativo.
    Perciò, io tutta questa voglia di sinistra alternativa (la sinistra c’è già, nel PD), non la vedo, e non credo che anche ammesso e non concesso che i vari Civati, Fassina e compagnia bella si decidessero ad andarsene (cosa che auspichiamo tutti), SEL faccia un grosso balzo in avanti..
    infine…anche volendo fare gli ottimisti, se SEL prendesse il 10%…dove va? cosa fa?

  21. luigi commenta:

    p.s.
    vuoi la mia opinione? se si andasse a votare con la nuova legge elettorale, il PD vincerebbe e governerebbe da solo…
    SEL andrebbe a fare opposizione, come sta facendo oggi, con i 5 stelle e la Lega, coi i quali condivide molte cose…

  22. Matteo commenta:

    Buongiorno Rear, come stai?
    Stamattina progredivo nella lettura dei commenti al nuovo post con crescente buonumore, finché non mi sono ritrovato a dover chiedere al mio collega Stefano se per favore mi veniva ad aiutare a raccogliere le braccia, riassemblate le quali sono innanzitutto corso a raccogliere i cosi che erano caduti un po’ più in là.
    Tutta ‘sta ginnastica perché ti devo chiedere un gran favore.
    Per piacere mi spieghi come fossi una bambina di due anni cosa significano gli enigmatic riddles

    100 parlamentari bloccati su 600

    e anche il misterioso

    i candidati bloccati sono circa 300

    secondo te di che si tratta?
    Di indovinelli surrealisti? Di koan zen? Di password complicatissime per quei siti che richiedono codici alfanumerici con lettere e numeri a caso?
    Grazie anticipatamente

    • Sed commenta:

      E’ arrivato vi è stato detto ma io vi dico….
      Eccezionalmente rispondo visto che mi si rivolge la parola indirettamente secondo i costumi inveterati dei burini dell’operoso nord est e dei burini tout court

      il primo è un errore materiale,mi pare di averlo detto.Rimarcarlo mi pare inutile ma l’ingenerosità e la stupidità vanno a braccetto.
      il secondo è un calcolo di D’Alimonte sul Sole 24 ore

  23. luigi commenta:

    ..è tornato il filosofo che si diverte a fare citazioni a vanvera per sfoggiare la sua bravura.
    hai dimenticato di scrivere, accanto a bambina di due anni..”presuntuosa e arrogante”..piccola dimenticanza (oltre al fatto ti citi al femminile)
    Ringrazia da parte mia il tuo collega Stefano che ti ha aiutato, vista la tua incapacità motoria, a risollevare le braccia, dopo la lettura dei commenti.
    oltre alle solite frasi sconnesse e agli insulti gratuiti e sarcastici, non hai scritto una parola di commento al post…facci cadere le braccia anche a noi (che non abbiamo bisogna di Stefano per risollevarle)
    trovo alquanto fuori luogo la tua ironia su un commento che, pensa un pò, avevo capito persino io…e tu no
    io comincerei a preoccuparmi, mi sa che Stefano si dovrà occupare anche della tua mente oltre che delle tue braccia cadenti..
    bentornato !!

  24. Matteo commenta:

    Poniamo che le riforme passino così come sono oggi.
    Avremo un Parlamento composto da una Camera con 617 deputati e un Senato con 100 senatori.

    Errore materiale o d’Alimonte su S24O, ci fanno sapere che
    100 parlamentari bloccati su 600
    diventa invece
    i candidati bloccati sono circa 300

    Per gli interessati, questo è l’articolo

    http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-01-17/i-candidati-plurimi-e-preferenze-102525.shtml?uuid=ABwHUdfC&fromSearch

    poi c’è sempre Excel

    • Sed commenta:

      Cari commentatori,
      Io vi prego,vi scongiuro,vi imploro,mandatemi l’IBAN che vi corrispondo anche una cifra,rispondete solo quando siete assolutamente sicuri di aver capito almeno il senso degl’interventi.
      Io guardate posso capire tutto dalla confusione dei generi al delirio schizoide passando per ogni tipo di frustrazione ma torno a pregarvi se non siete certi domandate che vi sarà risposto,chiedete e vi sarà dato.

  25. luigi commenta:

    @matteo
    guarda che ha ragione la Signora…

    “gli eletti con il voto bloccato sarebbero in totale 287”
    di Roberto D’Alimonte – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/tLaYYn

    • Sed commenta:

      …una fornitura mensile di quella tal birra che non mi ricordo al tavolo del Signore.Sul mio conto,prego.

      • luigi commenta:

        PELFORTH ,Signora…
        si chiama PELFORTH, ed è molto apprezzata anche dal padrone di casa…
        La ringrazio, ma se il filosofo si ostina a non capire, è impossibile tacere….è evidente che Lei si riferiva alla Camera e non al Senato, l’hanno capito tutti meno lui…

        • Sed commenta:

          Grazie, proverò appena possibile questa bontà francese.
          Per il resto volevo solo dire che l’ultima stesura della Legge recepiva le osservazioni della minoranza interna quanto a soglie e preferenze…si sarà capito?

          • luigi commenta:

            Ma certo che si era capito, molto chiaramente..
            a supporto del suo commento, troverà in fondo la lettera che Matteo Orfini (sicuramente non un renziano) ha scritto in merito al comportamento della minoranza PD e alle concessioni fatte sulla legge elettorale..
            Le consiglio di provarla la PELFORTH, non si pentirà.
            buona serata

  26. Matteo commenta:

    Poniamo che le riforme passino così come sono oggi.
    Avremo un Parlamento composto da una Camera con 617 deputati e un Senato con 100 senatori.
    Il totale fa 717.
    D’Alimonte dal S24O (un giornale che si batte per rappresentatività e accountability, come è noto) ci fa due simulazioni
    In una alla Camera accedono 377 deputati capilista indipendentemente dalle preferenze, generalmente definiti nominati (da qualcuno che non sono gli elettori).
    Nella seconda i nominati sono 287.
    Poiché i Senatori non verranno eletti a suffragio universale ma scelti da amministratori locali (Comuni e Regioni), al Parlamento accederanno, nelle simulazioni di D’Alimonte per il S24O, 387 o 477 nominati su un totale di 717.
    Excel?

    • Sed commenta:

      Senatori e deputati faranno due mestieri diversi e siccome nemmeno in excell si possono assommare grandezze differenti….
      Stiamo o no eliminando il bicameralismo paritario?
      In seconda analisi i senatori sono eletti altrove.Con le preferenze.
      Poi facciamola finita co’ sta storia che le preferenze assicurano sempre democrazia e i nominati sempre partitocrazia. Sono meccanicismi da talk oramai anche al bar dello sport dicono ” non usare argomenti da Ballarò”.

    • luigi commenta:

      ma dove l’hai letto che la Signora parla dei Senatori???

  27. RearWindow commenta:

    @Sed
    Vorrei non entrare nel merito della legge elettorale (anche perchè vedo che c’è Matteo che sta già dandoci dentro a più non posso). Preferisco invece chiederti una cosa: perchè Renzi meriterebbe rispetto? Solo per il fatto di aver vinto le primarie? Allora per te, se qualcuno vince le elezioni è tout-court da rispettare, poco importa cosa fa dopo aver vinto le elezioni. Oramai è passato più di un anno da allora e spero che la tanto abusata formula del “lasciatelo lavorare” sia caduta in prescrizione da un pò. Ammetterai che il fatto che la maggioranza degli elettori abbia indicato in Renzi il nuovo segretario del PD non può essere di per sè motivo di rispetto, perchè allora tale ragionamento andrebbe applicato a tutti i vincitori di elezioni: berlusconi compreso. Il rispetto si conquista sul campo, è conseguenza di azioni e decisioni. Chiedere poi del rispetto per uno che non ha mai fatto professione di rispetto per i colleghi di partito che non la pensano come lui, non dando loro neppure il benificio di una “manina salvifica”, mi pare esercizio che va francamente oltre le mie peraltro scarsissime prerogative di buon cristiano ;-)

    @Matteo
    Non vi posso lasciare un attimo soli che tu scateni la solita gazzarra!!! ;-)

    • Matteo commenta:

      Ma no, guarda, mica io sai ?
      È che ormai il rapporto tra il PD e la realtà ha superato la fase della crisi per risolversi in un distacco tout court.
      Metti giù due numeri ed entrano nel panico. Poi prendono una bella boccata d’aria della sesta dimensione e ti raccontano di altrove, di distinguo, di facciamola finita, di meccanismi da talk.
      Ti ricordi che mi era piaciuto Whatever Works? Perché ci credo. Fanno bene se serve a star bene, che è la cosa più importante alla fine, no?

      • Sed commenta:

        Alle volte leggendo certi commenti ho la tragica sensazione che credano davvero in quel che scrivono.Cioè che noi tutti qui abbiamo l’anello al naso,che ci beviamo le furbizie abbacinati dallo splendido eloquio e dalle manipolazioni.Chissà se quell’ufficio sarà sufficiente per contenere Ego &Scemenza

      • luigi commenta:

        @matteo
        sei tu che metti giù i numeri a casaccio, te ne rendi conto o no?
        si parla di Camera, e tu ci metti il Senato…ma l’italiano lo capisci o parli solo la tua lingua personale?

        • Matteo commenta:

          Luigi carissimo nessuna pompa e nessun travisamento.
          Certamente non ho equivocato l’ottima Sed che si riferiva, come D’Alimonte, alla Camera.
          Non si riferiscono al Senato perché questo è sottratto al suffragio universale, che viene regolamentato dalla nuova legge elettorale.
          Ora, tu mi insegni con i tuoi commenti che il paragone deve essere coerente, quindi paragoni il pre-riforma al post riforma, non un pezzo ad un pezzo, giusto?
          Il prima è che la Consulta ha giudicato incostituzionale la precedente legge elettorale, ha evidenziato gli ambiti di incostituzionalità e modificato la legge elettorale in modo che rientri nella legalità.
          Questa situazione viene riformata – il dopo – sottraendo il Senato all’elezione diretta (riformare le competenze del Senato non implica che questo non sia più elettivo. È una scelta) e alla Camera introduce un meccanismo per cui circa metà dei deputati non viene scelto con le preferenze.
          Poiché la composizione numerica del Senato viene pure modificata, il paragone tra il prima e il dopo lo puoi fare per incidenza percentuale.
          Le riforme servono a far sì che oltre la metà dei parlamentari non sia scelta dagli elettori.
          Sulla gravità ognuno giudichi a suo gusto, ti pare? La regolamentazione del metodo di selezione dei senatori, il premio di maggioranza alla Camera, la distribuzione delle prerogative fra le due Camere incontrano a mio avviso ulteriori criticità, ma, ripeto, ognuno s’arrangi a valutare.
          Non intendevo assegnare giudizi di merito, se non sul metodo di paragone, perché se fai paragoni fantasiosi, il giudizio è probabilmente poco coerente rispetto alla realtà. Ma del difficile rapporto con la stessa e della soluzione finale, tutto sommato comprensibile al limite del condivisibile, ho già detto.

          • Sed commenta:

            Se uno pensa che il paragone sia incoerente parla di quello, non consiglia i fogli excell,non somma i numeri del senato con quelli della camera per dimostrare che la dittatura è alle porte o che quelli del PD sono degli incapaci.
            Non insulta un’intera teoria di commentatori per la loro scarsa preparazione in matematica,in politologia o in diritto costituzionale.
            Atteso poi che io non stavo paragonando un bel nulla,il discorso era tutto un altro.
            Volendosi inserire andava forse rispettato il thread con argomenti in linea con la discussione.
            Ovvero se ne apriva un altro avente oggetto matematica elettorale for dummies
            Una mancanza di rispetto su tutta la ruota a partire dal chiedere al padrone di casa che non è né il mio biografo,né il mio esegeta di rispondere al posto mio.
            Il tutto può solo generare confusione.E io non sono più disposta a tollerare un simile schizofrenico modo di condurre una conversazione.
            E adesso ,miei cari lettori,visto che è risorto il Kit del Piccolo Costituzionalista,godetevi il resto.Io mi astengo.

            • Matteo commenta:

              Ad un certo punto della storia – non mi ricordo più quale – lessi che Lei non intendeva più rispondere né interloquire con me. Ne presi atto. Mi pare qui mi si rivolga direttamente, sbaglio? Può darsi, ma rispondere non mi costa nulla né mi dispiace.

              Mi inserivo nel thread delle quattro scemenze per cui non valeva la pena spaccare un partito. Che peraltro non si è spaccato.
              Come scrivevo a Luigi, Lei può benissimo giudicare quattro scemenze il risultato delle riforme.
              Il difetto del ragionamento era che il giudizio personale veniva a conclusione di una lista di risultati delle riforme che si volevano auto-evidenti, solo perché scorretti o presentati scorrettamente.
              Mi attribuisce la volontà di farla passare per scema. Le assicuro di no: istintivamente accorro per tentare di impedirLe di farsi passare per tale da sola. Sono un buono.
              Buona astensione.

              • Sed commenta:

                Esatto.E sa perché?Perché ogni discussione con lei va a finire così come oggi.
                Se piglia un abbaglio non è capace di dire ho preso un abbaglio deve arrampicarsi sugli specchi ,cercare una ragione qualsiasi pur di avere ragione,si attacca alle virgole,ai paradossi,agli espedienti dialettici.Manipola, estrapola,linka… sogghigna.
                Qui non siamo al bar dove la presenza rende più facile l’interlocuzione, scriviamo non parliamo, leggiamo non ascoltiamo.Ed è faticoso senza un minimo di codice etico dell’ascolto,di sintesi,di ordine del discorso, venire a capo degli argomenti.
                Lei piomba e parla a suocera perché nuora intenda.Incasina,spappola,blandisce insulta.
                Le quattro scemenze del caso di specie non erano quattro e non erano scemenze ma all’interno del discorso con un amico che ha imparato a conoscere il mio modo d’interloquire significavano giusta proporzione tra le cose.
                Le pare che ogni volta ci vuole lo spiegone?
                Semplicità che diamine e torniamo all’appello accorato …io vi prego,v’imploro etcetc

          • luigi commenta:

            @matteo
            parli delle preferenze…alle consultazioni locali e regionali, si vota con le preferenze: risultato? in Lombardia il 15% ha espresso la preferenza, pensa quanto è importante…
            ti ricordo che tutti i consiglieri regionali sono stati eletti con le preferenze, e vedi tu i risultati..

    • Sed commenta:

      Renzi merita lo stesso rispetto che meritano le minoranze.
      Parlo da iscritta,non da elettrice : nel momento in cui non dovessi più rispetto all’uno o alle altre, uscirei dal partito.
      Non devo ripeterti che sono una signora sul viale del tramonto, borghese e fissata con le buone maniere e l’eleganza.
      Quel che vedo non mi piace pur comprendendo la pesantezza del clima – e ti garantisco che non è facile per alcuno,nemmeno per chi guarda – non posso apprezzare le cadute di tono da qualunque parte arrivino.Quindi questo dallo per scontato.
      Poi c’è un’altra faccenda da chiarire e questo non è per giustificare Renzi ma per avere una discussione più piana.
      Renzi fa due mestieri,uno dei miei maestri in altra disciplina direbbe “serve due padroni” uno è il Partito da segretario e uno è il Sistema da premier.In un caso deve serrare i ranghi nell’altro deve fare le cose.
      Allora bisognerebbe evitare da parte nostra sovrapposizioni.E questo lo si fa solo immettendo nella discussione elementi politici.Tu mi dici che non vuoi entrare nel merito della legge elettorale,tanto non piace a nessuno,nemmeno a me, saresti l’ennesimo a criticare…ma quello che volevo mettere in risalto è questo accanimento barricadero sull’Italicum che non ho visto – e l’avrei apprezzato tanto di più – né sulla legge di stabilità né sul Job Act né su altri provvedimenti assai più criticabili.
      Allora m’interrogo sulla strumentalità della battaglia,sulla prossima elezione del presidente della repubblica e sull’inveterato vizio dei soliti noti – sempre quelli – che hanno seccato nell’ordine Bersani,Letta e ora stanno provando con Renzi…. ( e qui escludo Civati)
      Alla luce di quanto detto e per esperienze vissute,i conti – tragicamente -non mi tornano più.
      Capisco ogni tua perplessità di tipo ideale,apprezzo e condivido ma capisco anche che a forza di non entrare nel merito si finisce per isterilire il dibattito perdendo di vista le ricadute di ogni scelta.I problemi vanno visti nel loro complesso.Tanto oramai l’abbiamo assodato Renzi è maleducato,Esposito non ne parliamo e Gotor è simpatico come un dito in un occhio.
      Oddio che Partito, meno male che c’è Barca che sta mappando (ma che parola è ?) i circoli per il Commissario e ci delizia col suo fair play.

    • Sed commenta:

      @ Rear
      Tranquillo nessuna gazzarra vi è stato detto ma io vi dico prova a dimostrare,al solito, che sono una scema.
      Ma più si scervella nell’impresa e più si qualifica per quel che è : uno che nella più generosa delle ipotesi ha bisogno di scomodare la matematica.Non avendo altri argomenti, poiché l’hanno capito anche i sassi che la legge elettorale è riferita alla Camera e non al Senato ergo le percentuali si riferiscono a quegli eletti.
      C’è da dire che manco la manifestazione della più efferata delle dissociazione gli serve a star meglio.
      I suoi inutili tentativi lo provano.

  28. luigi commenta:

    @paolo
    vorrei scusarmi se mi sono intromesso in una discussione nella quale non ero invitato…
    ma quando è troppo è troppo…
    va bene il rientro in pompa magna, ma da lì a scrivere corbellerie, ne passa…
    Sed ha spiegato molto bene a cosa si riferiva, l’ho capito io e non l’ha capita lui?
    e sopratutto, sbeffeggiare i commenti altrui…

  29. luigi commenta:

    Tornando a parlare di politica, vi sottopongo una lettera scritta dal Presidente del PD, Matteo Orfini… mi piacerebbe sapere come si fa a dargli torto…

    Se vogliamo parlare seriamente di quello che è accaduto al Senato dobbiamo sgombrare il campo dalle ipocrisie e dalle strumentalizzazioni. E guardare al merito. Quando mesi fa fu presentato il primo testo della nuova legge elettorale, molti di noi avanzarono critiche puntuali. Pochi misero radicalmente in discussione l’impianto della legge (io ero tra questi, soprattutto per la presenza del premio di maggioranza di coalizione), altri suggerirono correzioni. La minoranza del Pd inizialmente enfatizzò la necessità di ottenere il doppio turno, che Berlusconi non voleva. E il doppio turno entrò nella legge. Successivamente fu giustamente segnalato che le soglie di accesso alla rappresentanza erano troppo alte e rischiavano di produrre un vulnus democratico grave. Le soglie sono state modificate recependo quelle indicazioni e superando l’ostilità di Berlusconi. Esattamente come è successo col premio di lista che ha sostituito quello di coalizione (cambiamento dal mio punto di vista assolutamente decisivo). L’italicum iniziale prevedeva listini bloccati. La minoranza del Pd ne chiese a gran voce il superamento e l’inserimento delle preferenze di genere. Ovviamente Berlusconi era contrario. Oggi ci sono le preferenze (parzialmente, in ogni collegio il capolista è indicato dal partito) e c’è l’alternanza di genere.
    Dunque la legge elettorale oggi è perfetta? No. E’ frutto di un compromesso con le altre forze di maggioranza e con quelle di opposizione. Un compromesso reso necessario dai numeri in parlamento: da soli non avremmo i voti per approvare una legge elettorale. E anche li avessimo sarebbe sbagliato farlo. In campagna elettorale, quando Bersani era segretario e candidato premier, spiegammo al paese che su riforme e legge elettorale avremmo cercato l’accordo con tutte le forze politiche, perché le regole del gioco si scrivono insieme.
    Ricordo questi passaggi perché onestamente rimango colpito da alcune dichiarazioni di chi ieri ha deciso di distinguersi in aula al Senato. Tutto si può dire, ma non che non si sia cercata l’unità del Pd. I cambiamenti che ho evidenziato sono la dimostrazione di quanto in questi mesi siamo stati in grado di ascoltarci e di migliorare la legge elettorale. E di quanto abbiamo cercato e praticato il confronto. Lo abbiamo fatto sulla legge elettorale, sul jobs act e su tutti i passaggi decisivi di questi mesi. Lo abbiamo fatto negli organismi dirigenti e non nei caminetti di corrente. Onestamente non ricordo discussioni così approfondite né su quello che faceva il governo Monti, sulla riforma Fornero o sulla legge elettorale che presentammo come Pd nella passata legislatura, solo per fare alcuni esempi.
    Cerchiamo di capirci su questo: si è discusso, si è mediato, si è cercato un accordo che unisse il Pd. Ieri qualcuno ha deciso al Senato di non riconoscere questo lavoro e ha votato in modo difforme da quello che insieme avevamo deciso. Per fortuna questa scelta non ha vanificato mesi di lavoro comune. E’ una scelta che non condivido, che fatico ad accettare per l’idea di partito che ho e che considero un grave errore. In questa legislatura -che per me è la prima- mi è capitato diverse volte di votare come deciso dalla maggioranza dopo che avevo perso una battaglia interna. E’ stato così sul governo Letta (molti di quelli che oggi si indignano perché si fanno le riforme con Forza Italia erano allora in prima fila a chiedere di farci un governo insieme, per la cronaca), è stato così sull’abolizione del finanziamento pubblico e in tanti altri passaggi difficili. Mi sono comportato così perché lavorare a costruire un partito più forte significa anche saper lavorare per unire e non per dividere. E sforzarsi di riconoscere una buona sintesi tra posizioni diverse quando la si raggiunge. Sulla legge elettorale l’abbiamo raggiunta.
    Per questo quanto accaduto ieri oltre che doloroso, è politicamente incomprensibile.
    Temo c’entri molto l’idea coltivata da alcuni -da una parte e dall’altra- che sia indispensabile mantenere vive le divisioni congressuali anche a congresso finito, cristallizzando la nostra dialettica in un perenne scontro tra maggioranza e minoranza. Ma così si nega la possibilità stessa di una sintesi, perché renderebbe quella divisione obsoleta. E ci trasformiamo tutti in tifosi, come spesso accade qui sui social network. Ma la politica è un’altra cosa dalla logica binaria del mi piace/non mi piace e dalle risse tra tifoserie.
    Cerchiamo di non dimenticarlo.

  30. RearWindow commenta:

    @Sed
    Io sulla legge elettorale ci ho scritto un post esattamente un anno fa e, nonostante le cose da allora siano un pò cambiate, resto più o meno della stessa idea: una legge certamente criticabile, ma che rappresenta un passo in avanti rispetto al Porcellum. Si poteva (ed anzi si doveva) fare meglio, ma è altrettanto vero che in 10 anni nessuno c’era riuscito. Ciò che però a distanza di 12 mesi da quel post mi perplime (e non poco) è che un patto che aveva allora le caratteristiche di contingenza, necessarietà ed urgenza (si doveva fare presto e certamente non si poteva fare senza un accordo col principale partito d’opposizione, visto che il M5S tanto per cambiare non ci stava) è diventato una sorta di canale preferenziale di natura continuativa… e questo per qualsiasi decisione si debba prendere, non ultima la scelta del successore di Napolitano al Quirinale.
    Così, dopo un anno due considerazioni vale la pena farle:
    1) un leader ultrasettantenne destinato all’oblio, costretto ai servizi sociali e privo di agibilità politica è così tornato – pur non potendo più contare sui numeri degli anni scorsi – ad interpretare un ruolo centrale nell’agone politico che forse era meglio non fargli ricoprire
    2) siamo sicuri, dato l’altissimo profilo della figura che si dovrebbe individuare in questi giorni, sia ancora opportuno cercare in primis un’intesa con un uomo che è comunque un pregiudicato? Le Istituzioni (e tutti noi, persone perbene) non meriterebbero un rispetto differente?

    @Luigi
    Tranquillo… come gli ho già detto anche io in passato, Matteo ha qualche volta l’abitudine di condire i suoi interventi con un inutile sarcasmo che farebbe meglio ad abbandonare un pò… chissà, magari starebbe meglio anche lui…
    quanto alla lettera di Orfini, io sono più che convinto che lo stato di profonda e fortissima conflittualità in cui versa il PD è in prima battuta da imputarsi proprio al comportamento di Renzi. Il segretario ha onori ed oneri. Fra quest’ultimi quello di adoperarsi in ogni modo per tenere insieme il partito, rispettando le idee di tutti. Sappiamo bene che dal giorno dopo in cui Renzi si è insediato ha condotto una sua personale battaglia politica contro coloro che non la pensano come lui, proprio allo scopo di mandarli via, attaccandoli e denigrandoli con una veemenza che non ha mai riservato agli avversari politici come berlusconi, grillo o salvini…

    • Sed commenta:

      Come già detto, seppure Berlusconi stesse al centro della scena, non mi pare che la legge elettorale che si va a licenziare ce lo mantenga ulteriormente.
      Per me valeva la pena di fare una battaglia seria sulle pluricandidature da abolire e sul numero dei collegi da ampliare.L’opposizione interna ha preferito l’emendamento Gotor che lo sapevano pure i sassi non sarebbe passato.Di qui l’esigenza da parte di Renzi di reperire i voti necessari pena far cadere il governo sotto elezione del presidente della repubblica.Non mi è parsa una grande strategia.
      Ora sul presidente staremo a vedere,intanto i tre scrutini a scheda bianca mi sembrano un buon inizio, a seguire uno solo sarà il candidato del PD quindi Renzi concorda intanto con il suo partito.
      Le consultazioni si stanno facendo con tutti.I candidati di Berlusconi li conosciamo.Ad elezione avvenuta tireremo le somme.

    • luigi commenta:

      @Paolo
      come sempre, e giustamente, ognuno interpreta i fatti a modo suo…io ribalto il tuo pensiero, dicendo che sono quei 4 disperati senza idee che stanno sabotando dall’interno il PD che se ne devono andare via, almeno per coerenza…non si è mai visto dopo le discussioni, con relativa approvazione da parte della maggioranza, che un manipolo di disperati voti contro…ma che democrazia è??? democrazia è parlare, ascoltare, discutere e arrivare a una conclusione: quella che decide la maggioranza, e tutti si devono adeguare…funziona da sempre così, perchè adesso non piu?

    • RearWindow commenta:

      @Sed
      Staremo dunque a vedere. Devo però ribadire un forte fastidio per un accordo che doveva portare ad una nuova legge nel giro di poche settimane (così ci era stato venduto a suon di roboanti proclami) e quindi concludersi, e che invece a distanza di un anno sta ancora in piedi e non solo per l’Italicum.

      @Luigi
      La pensiamo diversamente… succede :-)

      • Sed commenta:

        Il fastidio è di tutti .Nessuno si diverte. Tuttavia i tre scrutini a vuoto escluderebbero dal novero Amato (gradito a Silvio nostro e ai dalemiani) Vediamo che succede.
        (Su su che pure al popolo greco mò gli tocca il Nazarenikòn)

      • luigi commenta:

        @paolo
        beh è evidente..:)
        ciò non toglie il massimo rispetto per le tue idee, e la bellezza del contradditorio…
        (pensa che noia se la pensassimo tutti allo stesso modo..)

      • RearWindow commenta:

        @sed
        Che ne pensi di Mattarella?

        @luigi
        Perfettamente d’accordo :)

        • Sed commenta:

          Devo dire che a parte Amato i nostri cavalli quirinalizi sono tutti apprezzabili.
          Mattarella nella serie profilo improntato alla discrezione ma preparato e attendibile può andare.Non credo però lo conoscano fuori dei confini.
          Ovviamente il mio candidato è un altro.Anzi ne ho due.

          • RearWindow commenta:

            @Sed
            Ti chiedevo di lui, perchè ho letto (per quel che vale) che ci sono molte probabilità che sia il nome che ha in mente Renzi. Io mio candidato è comunque Prodi. I tuoi due?

            • Sed commenta:

              Prodi anch’io che ha poche speranze non tanto per le imprese dei 101, quanto perché con strategia veramente pessima la sua candidatura è stata sempre giocato in chiave “anti” quando tra le sue grandi qualità c’è quella di essere un abilissimo tessitore. Quel lato andava promosso e assieme alla sua esperienza e preparazione avremmo avuto un presidente perfetto.
              A seguire c’è Veltroni per questioni oltre che affettive, di riconoscimento di un gran talento politico, di un discreto riconoscimento internazionale e di una grande onestà.
              Come vedi i miei cavalli non sono molto smart o come si dice cool però hanno il pregio delle doti nascoste.
              Magari qualcuno ci pensa…chissà.
              Mattarella e Padoan sarebbero una seconda scelta – ove mai il candidato di Bottega non ottenesse successo nelle segrete stanze – a Berlusconi so però che non piace.Staremo a vedere.

  31. redpoz commenta:

    Che ci sia un problema nel modello delle primarie è cosa evidente da tempo.
    Il mio timore è, d’altronde, che nel momento in cui si formulerà una proposta per riformarle, partirà l’assalto alla diligenza per abolirle.
    Con questa dirigenza, non son sicuro che sarebbe una buona idea.
    Eppure, condivido anche io l’idea che debbano essere cambiate. Potremmo pensare, ad esempio, ad un doppio percorso che veda impegnati in prima battuta i circoli per selezionare i potenziali candidati.
    Ma questo significherebbe ricostruire un partito “pesante” (e pensante) e dar molto più rilievo agli iscritti, cosa che mi pare -da sempre- si vuole evitare, perché minerebbe molto il potere della dirigenza.

    Detto ciò, conosco troppo poco il caso Liguria per esprimere giudizi: certo è grave che vi siano simili infiltrazioni, certo è triste che Cofferati se ne vada.

  32. RearWindow commenta:

    @redpoz
    Sicuramente il modello delle primarie è da rifondare. Io però mi spingo ancora più in là e mi (ti, vi) faccio una domanda forse un pò impopolare. Siamo sicuri che l’elettorato italiano sia sufficiente maturo per “meritarsele”??? Prendiamo il caso genovese: all’indomani dell’ennesima alluvione, tutti i miei concittadini chiedono a gran voce le dimissioni del Governatore Burlando, responsabile secondo loro della cementificazione scriteriata e dell’incuria in cui versa il territorio regionale. Ma cosa fanno quando finalmente hanno lo strumento per modificare questo stato di cose? Premiano una persona che negli ultimi anni ha lavorato proprio a stretto contatto con lui. C’è qualcosa che evidentemente non torna.

    • redpoz commenta:

      Hai ragione Rear, il cittadino italiano media non “merita” le primarie, perché non sa usarle, apprezzarle, valorizzarle, né gestirle.
      Così come non “merita” il sistema danese di flexsecurity, perché “da noi non funzionerebbe”.
      (Qualcuno diceva che governarci “è inutile”…)
      Probabilmente hai ragione su tutta la linea. Però resto convinto intanto che l’alternativa non sia poi meglio….

  33. luigi commenta:

    @paolo
    per fortuna che l’italiano non vota ancora direttamente il Presidente delle Repubblica, altrimenti sai che figure…..(vedo Magalli)

  34. luigi commenta:

    La butto lì…

    Finocchiaro se donna

    Castagnetti se è uomo..

  35. luigi commenta:

    @paolo
    non mi piace come stanno procedendo i preparativi … l’idea che non ci sia ancora un nome chiaramente espresso, e la scelta di votare scheda bianca per tre volte, non mi entusiasma…
    capisco che i primi 3 turni prevedano i 2/3 dei consensi, e mancando i voti dei 5 stelle (combinazione..), la soglia non verrà mai raggiunta..ma un pò più di chiarezza….

    ribadisco i miei candidati
    Finocchiaro e Castagnetti…

    • Sed commenta:

      La scheda bianca per tre volte riduce i giochetti.Dobbiamo considerare che questo particolare parlamento non è di facile lettura e tra transfughi,dissidenti e possibili franchi tiratori non vorrei essere nei panni dei capigruppo.
      Ergo il nome o la rosa forse ci sono, ma la maggioranza richiesta al quarto o quinto scrutinio consente di spedire il prescelto al Colle con un netto consenso senza dare tempo ai manovratori di fare scherzi da prete.
      Devo dire che Renzi questa volta ha reso le consultazioni più simili al conclave che ad un rito laico.A memoria mia una simile omertà sui nomi non s’era mai vista.

      • luigi commenta:

        Infatti credo che la scheda bianca nelle prime tre votazioni, serva da deterrente ai franchi tiratori e vigliacchi.
        ma credo che sia dovuta anche al fatto che i 5 stelle comunque si son tirati fuori dai giochi, e quindi comunque i 2/3 non verrebbero mai raggiunti.
        Eleggere un Papa è più semplice….

  36. RearWindow commenta:

    @Luigi
    Come ho detto a Sed i miei candidati sono Prodi e Veltroni. Per il resto vedremo… solitamente in questi giorni prima delle votazioni c’è sempre molta pretattica…

    • redpoz commenta:

      Veltroni, davvero?
      Perché esattamente Veltroni? (dai, non dirmi che D’Alema non ti piace!!!!!)

      • RearWindow commenta:

        @redpoz
        E’ un uomo che saprebbe interpretare il suo ruolo con misura ed equilibrio. E’ fuori dai giochi politici attivi ormai da anni. Ha un profilo conosciuto e rispettato anche fuori dei confini internazonali. E’ uomo di cultura e di sensibilità provate (e questo non guasta affatto).

  37. luigi commenta:

    @Paolo
    sicuramente Prodi e Veltroni sarebbero ottimi Presidenti, ma credo che Berlusconi porrebbe il veto sulla loro elezione..
    Propendo più verso un nome come Castagnetti, ex democristiano e più facilmente collocabile in un area democratica centrista, e quindi con consenso ampio e trasversale..
    Dubito che il prossimo Presidente possa essere un ex segretario del PD poi per carità, tutto è possibile (Berlusconi ha fatto passare la legge elettorale col premio di lista che lo taglia fuori….)

  38. luigi commenta:

    @Paolo
    bastava semplicemente che i 5 stelle, anzichè difilarsi come fanno sempre, avessero fatto il nome di Prodi…poi voglio vedere cosa poteva fare Berlusconi….
    Nessuno sa ancora il nome, io insisto per Castagnetti…o la Finocchiaro se donna…
    Alla fine, devi convenirne che deve piacere a tutti, non solo al PD….su riforme e elezione del Presidente della Repubblica ci va un ampio consenso trasversale…
    così si usa fare….

    • RearWindow commenta:

      @Luigi
      Sul nome del PdR deve esserci sicuramente la più ampia convergenza possibile, però se un pregiudicato privo di agibilità politica può dettare condizioni sul nome da scegliere, allora no… proprio non ci siamo!

      • Sed commenta:

        Mi pare che Berlusconi oggi abbia proposto Amato e Renzi abbia risposto no.
        In compenso anche Berlusconi ha bocciato Mattarella.
        Dunque niente candidato per Forza Italia al momento e scheda bianca per i primi tre.
        Non mi pare che In queste consultazioni B abbia molto spazio né potere contrattuale.Al quarto scrutinio al PD mancano 50 voti per l’autosufficienza.Uno ci prova a fare le cose con gli altri…ma se poi gli altri tirano la corda…
        Da ultimo l’assemblea dei gruppi PD è spostata alle 13 di domani.L’ultima parola dunque al Partito.(e pranzo al sacco)

        • redpoz commenta:

          Interessante leggere, oggi sul Corriere, l’opinione pro-Amato di Settis.

          • Sed commenta:

            Non ho letto Settis ma penso che Amato quanto a competenze e riconoscimenti internazionali sia alla pari con Prodi.Personalmente tengo sempre in gran conto la sua opinione.
            Solo che pensando al profilo costituzionale,in questo momento non rappresenterebbe l’unità della nazione .Né sarebbe un segnale di rinnovamento – che pure servirebbe –
            Poi Amato un ruolo di rilievo già ce l’ha ….
            (e …vuoi mettere?Sarebbero sette anni a sopportare Travaglio e il Fatto che scrivono articoli col sangue….aiuto!)

            • redpoz commenta:

              Quella sul ruolo di rilievo è, praticamente, la stessa obiezione che ho io su Mattarella.
              Comunque, l’articolo di Settis evidenziava alcuni meriti extra-intellettuali di Amato che spesso gli vengono negati (aver rinunciato ad una pensione, ad esempio)

              • Sed commenta:

                Si ma Amato non era spendibile,Berlusconi ha sbagliato il candidato e la strategia.
                E a proposito di metodo, se avesse offerto delle candidature alternative avrebbe obbligato Renzi a discutere.
                E’ andata …vediamo che s’inventa domani.

  39. luigi commenta:

    @Paolo
    ma se il M5S continua a stare sui tetti…
    io resto dell’idea che hanno buttato all’aria un’occasione storica per poter cambiare il Paese…
    ma vallo a dire a Grillo…
    adesso ci saranno le Quirinarie..che non serviranno a nulla, come sempre….
    c’è niente da fare: da soli, non di decide nulla.
    Prima o poi lo capiranno no???

  40. paluca66 commenta:

    Ho letto con interesse tutti i commenti e mi sembra di condividere con voi la figura di Veltroni, ma siccome sarebbe un ottimo Presidente, un po’ provocatoriamente, dico che non lo eleggeranno mai.
    Ahimé, comincio a credere veramente che noi italiani (in senso lato, dai politici a tutti i cittadini) non è che ci “facciamo”, purtroppo siamo proprio così!
    Grandi elettori, almeno stavolta, smentitemi!!!

  41. RearWindow commenta:

    @Sed
    Staremo vedere allora se berlusconi si metterà di mezzo rispetto al nome scelto dal premier, oppure no. Se Mattarella, che è – a quanto sostiene Renzi – il nome unico del PD non verrà eletto, vuol dire che il pregiudicato privo di agibilità politica gioca ancora un ruolo importante nella scena politica italiana, tanto da potersi permettere di ostacolare la nomina di un PdR!

    @Luigi
    Le quirinarie sono una baggianata galattica, senza alcun senso, nè peso, nè tanto meno utilità. Vogliono far vedere di essere democratici… poi se uno fa tanto di dire una cosa non allineata col pensiero del guru genovese viene cacciato via dal Movimento. I fuorisciti ad oggi ammontano a 36… non sono pochi.

    @paluca
    Concordo con te: ci siamo e non ci facciamo!!! :-)

    • Sed commenta:

      Se Mattarella non venisse eletto il problema non sarebbe Berlusconi sarebbe il PD.
      E comunque tutto si tiene se la candidatura è credibile,la procedura trasparente e non si subiscono ricatti. E non avevo dubbi : fai cominciare la storia di quest’elezione un giorno prima e cioè da quando Maria Elena Boschi annuncia l’autosufficienza al senato per la votazione della legge elettorale e poi vedi che tutto torna.
      Inutile che Romani minacci.

  42. luigi commenta:

    @paolo
    le quirinarie hanno sentenziato Imposimato..e non succede nulla
    quello che cambia, è che adesso Mattarella diventa candidato unico, e numeri alla mano, al netto dei franchi tiratori, alla quarta lo votano, senza Berlusconi…
    Brunetta ha già minacciato rotture di patti.
    Se succede che vince Mattarella, eh beh…devi in parte ricrederti su Matteo :)

  43. RearWindow commenta:

    @sed
    “Se Mattarella non venisse eletto il problema non sarebbe Berlusconi sarebbe il PD”. Certamente. Sarebbe il PD che ha consentito a berlusconi di tornare ad avere un peso specifico tale da preferire non scontentarlo…

    @Luigi
    E perchè mai dovrei ricredermi su Renzi se vincesse Mattarella? Non mi pare che aver portato il partito a votare compatto per un personaggio che è, al di là di ogni speculazione, persona di qualità, di livello e di competenza indiscutibile, possa cancellare tutto quello che è successo in questi ultimi 12 mesi…

    • Sed commenta:

      Sarebbe il PD che non è in grado di far eleggere un presidente.
      A far finire tutti i salmi in gloria non è che ci si avvicini alla realtà.A me Berlusconi non pare così vincente.
      Ammettiamo pure che Renzi abbia rimesso Berlusconi al centro della scena e ammettiamo pure che quel che più interessa a Berlusconi sia il suo futuro politico.Ipotesi realistiche entrambe.Anche se a 85 anni….
      Mi spieghi i vantaggi che ne ricava da sto Nazareno? La legge elettorale è quella che è, la riforma costituzionale vede un senato spostato a sinistra per le note ragioni…manco il presidente della repubblica lo ama ha un partito spappolato…Ho paura che il centro della scena,quello vero, se lo scorda
      Capisco l’antipatia per Renzi ma devi ammettere che se gli riesce il colpo ha compiuto un capolavoro che manco Andreotti.Prima di tutto l’unità del partito, a seguire un presidente di tutto rispetto. Che più?

      • redpoz commenta:

        Concordo in toto.
        Per la prima volta, un leader della sinistra mette B. in condizione di inferiorità al tavolo delle trattative. Chiamiamolo poco!

  44. luigi commenta:

    @paolo
    dico solo, che tutti erano convinti di un patto segreto con Berlusconi, e tu non hai nascosto il tuo timore..
    il fatto che abbia preferito ricompattare il PD pensavo ti avrebbe fatto piacere…
    detto che ci sono ancora i franchi tiratori..anche nel 2013 ci fu un ovazione per Prodi, salvo poi trovarsi sotto di 101 voti …
    concordo con chi sostiene che se non viene eletto Mattarella, è un dramma per il PD , non di sicuro per Berlusconi…

  45. RearWindow commenta:

    @Sed
    Sicuramente aver trovato un nome su cui far convergere tutto il partito è un dato molto positivo. Veramente anche Bersani c’era riuscito, poi la slealtà di chi remava contro ha prodotto i risultati che sappiamo. La minoranza attuale, checchè se ne dica, mi pare più responsabile, quindi vedo meno problemi per il segretario in carica. Comunque ritengo l’elezione del PdR un fatto contingente che, se tutto andrà bene, non avrà ricadute positive sugli equilibri del partito. Una volta insiediato il nuovo Presidente, i problemi dei rapporti di forza fra dirigenza e minoranza ritorneranno a bomba nella loro gravità.

    @Luigi
    Se Mattarella dovesse venir eletto, lo sarà con i voti del PD solo se compatto, e con i voti di SeL. Vedremo se sarà effettivamente così o se cambierà qualcosa da qui a domani… le strategie in queste occasioni si sprecano…

    • Sed commenta:

      Perfetto.Ed ecco perché ho votato minoranza.Perché facesse esattamente il mestiere che ha fatto in questi giorni.
      Finalmente qualcuno ha capito che se non facciamo gioco di squadra il patto del Nazareno ce lo teniamo altri trent’anni.
      Vedrai che con questo spirito si dà un’aggiustatina anche a quello che non è venuto troppo bene.

  46. luigi commenta:

    @paolo
    credo anch’io che stavolta la pagliacciata del 2013 sarà evitata, anche perchè all’epoca fu deciso la mattina per il pomeriggio, stavolta due giorni prima…e dalle dichiarazioni dei vari Civati, Gotor, Fassina e co., pare che il rischio non esista…
    a ciò aggiungi che qualcuno di FI voterà a favore, e il gioco è fatto.
    E’ stata una bella mossa quella di Renzi, di compattare il PD e sganciarsi da Berlusconi (anche se era evidente che l’elezione del PDR nulla aveva a che fare con le riforme)..Un rischio ben calcolato, che non può che far bene al PD…poi ci sono di nuovo le riforme, ma quello è un altro film..cominciamo a portare a casa il PDR, persona tra l’altro degnissima (tranne che per il FATTO) e sicuramente inattaccabile..
    Mi fa sorridere la posizione di Alfano, spiazzato completamente, e che non vuole rinunciare alle sue poltrone..
    Quanto a Berlusconi..voglio proprio vedere cosa farà…
    Alla fine non cambierà nulla, e Renzi avrà vinto un altra battaglia…

  47. RearWindow commenta:

    @Sed
    Speriamo :-)

    @Luigi
    Persona degna che in passato si è già scontrata duramente con berlusconi… ecco perchè il Cavaliere non lo vuole…

  48. luigi commenta:

    @paolo
    in un qualunque paese democratico, a questo punto sarebbe automatica la vittoria…ma non dimentichiamoci mai chi siamo noi e cosa siamo agli occhi del mondo..
    Su Mattarella sono spendibili solo parole di stima e apprezzamento (come sempre al netto del FATTO QUOTIDIANO..), e Berlusconi è in grandissima difficoltà..
    minaccia lo scioglimento del patto del Nazareno? non credo proprio…frasi di circostanza per mascherare una sconfitta atroce (a meno che non gli vengano in soccorso i franchi tiratori del PD)..
    Lieve aumento dell’occupazione a dicembre e trend positivo, fondi UE in arrivo, stime di crescita del Paese da parte dei Confindustria, elezione del proprio candidato al Colle..
    .Sarà pure fortunato come dicono, ma a Cesare Borgia ha ben poco da invidiare…:)))

  49. RearWindow commenta:

    @Luigi
    berlusconi non ama Mattarella perchè in passato gli ha detto il fatto suo in più di una circostanza… solo per questo motivo varrebbe la pena votarlo!!! :-)

  50. luigi commenta:

    @Paolo
    non sono serviti i voti di Berlusconi…e credo che Mattarella sarà un ottimo PDR…
    Vittoria strategica di Renzi, disfatta di Berlusconi, ennesimo segnale dell’inutilità di Alfano…
    5 stelle, non pervenuti….
    Vedrai che non cambia nulla per il percorso delle riforme…Ormai Berlusconi è allo sbando totale..

  51. luigi commenta:

    p.s.
    ho letto un indiscrezione che diceva che a fine 2014, Berlusconi avrebbe voluto o la Finocchiaro o Mattarella…(fonte IL GIORNALE)
    Adesso come la mettiamo???
    che figura….

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