Un passo avanti… ed uno indietro

Se ciò che conta è il risultato finale, va riconosciuto a Renzi il successo di una legge elettorale condivisa fra le forze politiche più importanti del Paese (se si eccettua naturalmente il M5S, che ancora una volta si rifiuta di partecipare al dibattito democratico e così disattende il mandato ricevuto dagli elettori). In un mese il sindaco di Firenze porta a casa un’operazione che la politica aveva inseguito da tanto tempo. Si è detto molto dell’incontro fra Renzi e berlusconi. Si doveva tenere. Non si doveva tenere. Non si doveva tenere al Nazareno. Probabilmente tutti hanno un pò di ragione. Resta il fatto che una legge elettorale non si può fare a colpi di maggioranza e non è colpa del PD se il leader di FI è ancora berlusconi. Nel merito, certo qualche perplessità c’è. Prima fra tutti la mancanza delle preferenze, che però potrebbe essere ovviata con le Parlamentarie. Inoltre un premio di maggioranza attribuito a chi prende il 35% dei voti significa prevedere una soglia troppo bassa. Bene invece il doppio turno, unico sistema che allo stato delle cose impedisce una nuova stagione di larghe intese. Meglio ancora la soglia di sbarramento al 5% per le forze coalizzate, che evita un’eccessiva frantumazione della squadra di governo. Insomma: una legge criticabile, ma che certamente rappresenta un passo in avanti rispetto al Porcellum. Si poteva fare meglio? Forse si, ma in dieci anni nessuno c’era riuscito.
 
Ciò che invece senza alcun dubbio dispiace è l’arroganza con cui Renzi ha messo a tacere la minoranza interna ed in particolare il Presidente Cuperlo, che aveva espresso un forte ma rispettoso dissenso verso il risultato ottenuto. Una caduta di stile –  non la prima – che dimostra la difficoltà che il Sindaco di Firenze ha di svolgere il ruolo di segretario senza rinunciare al gusto dell’attacco personale, dello sberleffo umiliante, del “qui comando io” che potrebbe in futuro rivelarsi un problema molto serio. Il PD ha diverse sensibilità che vanno armonizzate nel rispetto delle opinioni altrui. In questo ambito deve muoversi il segretario che non può ricercare la «profonda sintonia» con berlusconi, senza prima impegnarsi per costruirla al proprio interno.
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218 Commenti

  1. redpoz commenta:

    Merito a Renzi di aver sbloccato l’impasse.
    Ciò non di meno, come già ti ho espresso, ho qualche riserva sulla legge elettorale proposta:
    – fra primarie e preferenze, è molto più semplice prevedere queste ultime;
    – il ballottaggio in un sistema tripolare rischia di tagliar fuori una forza arrivata a pochissimo distacco dalle prime due;
    – il ballottaggio quando c’è una forza antisistema tanto consistente richia di portare ad esiti assurdi (fra FI e M5S chi voteresti???);
    – la doppia soglia di sbarramento differenziata non aiuta a semplificare il panorama politico: solo, spinge ad inglobare chiunque per cercare di arrivare al premio di maggioranza. Meglio sarebbe uno sbarramento comune solo per i partiti singoli e che le alleanze si facciano dopo;
    – il doppio turno e conseguente premio di maggioranza contraddicono la logica delle circoscrizioni piccole: questo implica, infatti, che la ripartizione dei seggi avvenga su base nazionale, a scapito dei risultati ottenuti nei singoli territori (quindi, al contario del modello spagnolo, si sacrificano i partiti localizzati).

    Bisogna comunque vedere cosa accadrà in Parlamento….

  2. RearWindow commenta:

    @redpoz
    Condivido alcune tue perplessità (ad esempio la ripartizione dei seggi su base nazionale). Mi pare però che la soglia di sbarramento al 5% per le forze coalizzate non sia cosa di poco conto: significherebbe infatti che partiti come ad esempio Fratelli d’Italia e la stessa Lega avrebbero serie difficoltà, pur alleandosi con FI, ad entrare in Parlamento e questo a vantaggio della coesione del Governo e a discapito del potere di veto dei piccoli partiti. E’ un modello che spinge al bipolarismo con (si spera) una logica delle alternanze e questo per me è positivo. Ovvio che in un modello del genere, un movimento come quello di Grillo che non intende confrontarsi nè allearsi con nessuno è penalizzato. Ma la Democrazia è accordo e compromesso (accordo e compromesso di cui è figlia questa stessa legge elettorale) e chi è antisistema deve prenderne atto e questo è un altro dato positivo. Al centrosinistra l’impegno di dimostrare all’elettorato la validità della propria offerta politica e finire così al ballottaggio. Se si ha paura che possano vincere FI o M5S tanto vale restare con le larghe intese a vita.

    • redpoz commenta:

      Condivido il proposito, non il mezzo: se si vuole prevenire che forze piccole e “ricattatrici” entrino in Parlamento, basta una soglia di sbarramento universale al 5%. Con il trucco delle coalizioni, invece, si pretende di vincolare i partiti ad accordi che invece dopo potrebbero dover essere ridiscussi (vedi PD e SEL), agevolando l’ingresso di partiti minori.

      Sono poi d’accordo che il centrosinistra debba puntare a vincere e arrivare al ballottaggio… ma conosci i numeri come me e sai che questo non è scontato. Quindi, le perplessità sul “terzo escluso” e sui voti assurdi restano tutte.

      • RearWindow commenta:

        @redpoz
        Personalmente non mi piace l’idea di fare le coalizioni “dopo”. Mi pare giusto che l’elettore di un partito sappia con chi il suo partito intenda allearsi. Se io votassi SeL potrei avere dei problemi a trovarmi come alleato, faccio per dire, Scelta Civica o l’UDC. Più corretto saperlo prima delle elezioni. E’ vero: i numeri sono quelli che sono, però io preferisco giocarmela in questo modo piuttosto che dover continuamente mediare con berlusconi o con Alfano.

        • redpoz commenta:

          Dobbiamo anche riconoscere che in tutto il mondo gli accordi si fanno dopo.
          E non è per bizzarria o per il gusto di “fregare” gli elettori, ma solo perché nonostante tutti gli auspici, solo dopo le elezioni puoi sapere come saranno le forze in Parlamento.
          Faccio un esempio: quando nel 1998 Schroeder vinse e fece il governo con i Verdi, ciò non era affatto scontato. Nonostante l’affinità con Fischer, se i Gruene non avessero avuto i numeri, quasi certamente l’SPD si sarebbe dovuta rivolgere ai liberali.

          Inoltre, come sai, i programmi elettorali sono una cosa, i programmi di governo un’altra. Allora, come si è visto, è possibile che i partiti si accordino nei programmi elettorali per poi dibattere su quelli di governo: meglio sarebbe, a questo punto, focalizzarsi solo su quelli che andranno messi in pratica.

          • RearWindow commenta:

            @redpoz
            Capisco il tuo punto di vista che è legittimo e ragionevole, ma non lo condivido. Per me un accordo di governo può anche essere determinante ai fini della mia decisione di votare o meno per un dato partito. Credo che, specialmente in un Paese come l’Italia, presentare prima delle elezioni le alleanze che si vuole stringere faccia parte di un rapporto di trasparenza con l’elettore, che giudico sicuramente con favore.

          • Sed commenta:

            Si, Redduccio, c’è di bello però che i sistemi elettorali andrebbero poco poco calibrati al carattere nazionale.
            E il nostro è parecchio distante da quello tedesco come da quello anglosassone.
            Senza considerare che per come la metti tu, il povero elettore non è messo in condizione di scegliere : le coalizioni non si sanno,i programmi non è detto…. o si ha una grossa fiducia nella Politica o sarebbe praticamente un voto al buio.
            E tu sai quanto politici e politica godano di buona reputazione qui da noi,in questo momento.

            • redpoz commenta:

              Tutto corretto, ma forse che le coalizioni decise prima hanno dato un risultato differente?

              • Sed commenta:

                No, ma quelle decise dopo hanno dato risultati decisamente peggiori e comunque improponibili oggi.Inoltre è cambiata la cultura politica : tutta questa stabilità, ai tempi, non sembrava un valore così decisivo.
                E comunque sono pure cambiate le forze in campo senza considerare che il nuovo in termini di facce e differenti condizioni,autorizza a sperare in risultati meno automatici.

  3. Matteo commenta:

    I rilievi di Red, come quelli di molti commentatori in questi giorni, sono condivisibili.
    Alla fine della fiera – Consulta a parte e staremo a vedere – c’è da decidere da elettori quanto si è disposti a sacrificare in termini di rappresentatività a favore di un ideale di governabilità che si afferma di voler perseguire, senza tener conto che veniamo da anni di maggioranze importanti in Parlamento.
    L’omogeneità della maggioranza è concetto sfuggente, mi pare improbabile che la si risolva con una legge elettorale costituzionale.

    Brutto però il nome Italicum. Ci vogliono sempre uccidere per noia! Potevano chiamarlo Acerbum.
    Lanciavano anche la volata alla maturità 2014, le romantiche ripensavano alla Biblioteca per Signorine, i vieux porcs potevano fantasticare sulle avventure di Wallis Simpson a Shanghai.
    Vabbé, pazienza.

    • redpoz commenta:

      Sì, italicum è veramente pessimo.

      Comunque, credo un sistema costituzionalmente ammissibile per garantire rappresentatività e governabilità si possa trovare (lo stesso modello spagnolo senza troppe modifiche vi arriva).

      • Matteo commenta:

        Non ti crucciare, tanto lo sai che stiamo a fare il processo del martedì.
        Bisogna vedere cosa arriva in Commissione e cosa ne esce.
        Mettiti comodo, non disdire impegni, tanto c’è tempo.

  4. RearWindow commenta:

    @Matteo
    Non so se il concetto di omogeneità della maggioranza sia effettivamente sfuggente o meno. Però, secondo me, muoversi nella direzione di evitare una frantumazione eccessiva della compagine di Governo non può che essere positivo. Quanto al nome sono d’accordissimo… non che i precedenti fossero molto meglio però! :)

  5. Mino commenta:

    Il pd è riuscito ancora una volta a resuscitare il delinquente b. sempre più tragici e fascisti!

  6. RearWindow commenta:

    @Mino
    Veramente il delinquente b. non è ancora morto e quindi nessuno lo ha resuscitato. Dopo essere stato accusato in via definitiva, ha avuto modo di fondare un nuovo partito di cui è leader indiscusso e che i sondaggi danno in crescita al 22%, al secondo posto dopo il PD. Fino a quando potrà contare su un consenso così elevato, godrà di ottima salute e non sarà certo un incontro con Renzi a cambiare le cose in un senso o nell’altro. In definitiva: prenditela con chi lo vota ancora nonostante tutto, non certo col PD.

  7. luigi commenta:

    Renzi è riuscito a fare in un mese quello che gli altri non hanno saputo fare in 20…da qui non si scappa.
    per adesso, sta mantenendo le promesse fatte, e se pure dagli States arrivano segnali di incoraggiamento per Matteo, significa che siamo sulla buona strada.
    Berlusconi: ma mica è colpa di Renzi se il capo del secondo partito in Italia è sempre lui?? qualcuno conosce altri interlocutori in F.I.??
    Grillo si è autoescluso, continua a fare le barricate, ma se persino il suo giornale IL FATTO QUOTIDIANO, lo rimprovera di non essere andato a vedere se Renzi bleffava, facendosi cosi scavalcare da tutti, vuol dire che i suoi voti non servono proprio a nulla, continui a fare le barricate e si nasconda nel bunker come Bin Laden, vediamo a cosa porta.
    ho letto che qualche grillino rimpiange il mancato dialogo con Renzi: sarà messo alla gogna e cacciato via dal partito.
    bene il doppio turno (tanto a quelli si arriverà…), sulle preferenze mi stupisco come il paladino sia proprio quel Cuperlo che è entrato con il listino…non credo che ieri abbia esagerato nelle risposte Matteo, aveva persino concesso la replica a Cuperlo, ma si vede che lui preferisce fare opposizione da semplice parlamentare: arrivo a pensare, che il 27, se il voto sarà segreto, i franchi tiratori saranno proprio quelli del PD…perchè diciamola tutta, mica a tutti piace cambiare la legge elettorale…

  8. RearWindow commenta:

    @Luigi
    Sono d’accordo su tutto, tranne su quello che riguarda Cuperlo. L’ex presidente aveva posto dei rilievi politici e di merito e Renzi ha replicato attaccandolo sul piano personale, affermando che le sue critiche erano strumentali. Visto che non è la prima volta che il segretario ha un’uscita poco felice, il problema sta diventando estremamente serio. Un segretario di un partito come il PD, che è e deve restare pluralista, deve avere rispetto ed accettare tutte le opinioni, specie per quelle che divergono dalle proprie. Ripeto quello che ho scritto nel post: Renzi non può ricercare la «profonda sintonia» con berlusconi, senza prima impegnarsi per costruirla al proprio interno.

    • luigi commenta:

      @paolo
      io credo che Cuperlo fosse nel posto sbagliato, a lui non interessa essere l Presidente di tutti, al di sopra delle parti, e lo ha dimostrato con il suo intervento l’altro giorno.
      temo che il suo obiettivo sia quello di fare un’opposizione interna a Renzi, mal sopportato dai vecchi burocrati, di cui Cuperlo è oggi la massima espressione.
      vuole sentirsi libero di criticare? allora ha fatto bene a dimettersi.
      adesso faccia pure tutta l’opposizione che vuole, intralci fin dove può il cammino di Matteo, ma si assuma le sue responsabilità davanti agli elettori del PD.
      sono certo che il 27, i franchi tiratori non saranno quelli di Berlusconi..ma i famosi 101 del PD.

      • RearWindow commenta:

        @Luigi
        Cuperlo ha subito un attacco personale, a fronte di un rilievo di natura politica. Ecco quello che è successo. Come dice Civati, è stato trattato da avversario invece che da interlocutore. Se Renzi continuerà in questo modo nei confronti di quelli che avanzano delle critiche rispetto alla sua linea, determinerà la sconfitta politica del PD.

        • luigi commenta:

          @paolo
          Renzi è fatto cosi, lo sanno tutti…
          vogliamo dare una svolta? bene…
          vogliamo tornare al passato? allora eliminiamo Renzi.
          Civati ha comunque anche stigmatizzato il comportamento di Cuperlo.
          hanno sbagliato tutti e due.
          ripartiamo da capo, senza Cuperlo.

          • RearWindow commenta:

            @Luigi
            Cuperlo ha sbagliato???? E perchè, di grazia? Perchè ha osato muovere delle critiche all’accordo sulla legge elettorale??? Allora vogliamo un partito come Forza Italia in cui decide uno solo e gli altri tutti muti? Renzi ha sbagliato ad attaccare Cuperlo sul piano personale.
            Questo è quello che scrivevo il 9 dicembre, all’indomani della vittoria di Renzi alle primarie: “A lui il difficilissimo compito di rinnovare il partito, nel rispetto però delle diverse identità e culture che lo attraversano. Si collabori, vincitori e vinti, ci si confronti senza imporre le proprie posizioni in modo pregiudizievole.” Questo è il modo di guidare un partito, altrimenti è la fine… consegneremo il Paese a Grillo… uno che il dissenso interno lo distrugge sul nascere!

            • luigi commenta:

              @paolo
              Cuperlo fa bene a muovere delle critiche, a patto che non lo faccia per partito preso, ma deve anche saper accettare le critiche..e cosa gli ha detto di così sconveniente Matteo? lo ha pure invitato a una controreplica, che doveva fare? è assurdo che un personaggio eletto coi listini bloccati, diventi di colpo il paladino delle preferenze, ha detto bene Renzi: se la crtica viene da uno come Fassina, che ha preso 12.000 preferenze, ci sta, ma da uno che è sempre entrato da privilegiato, no…quindi, non ci vedo nulla di male nel fatto che Renzi puntualizzi una verità, perchè è innegabile che ha detto il vero..o no? tu dici che Renzi ha attaccato Cuperlo sul piano personale..ti sei letto cosa scrive Cuperlo, presidente, di Renzi?? la collaborazione ci deve essere da ambo le parti altrimenti che democrazia è??

              • luigi commenta:

                p.s.
                giustissimo quello che hai scritto tu il 9 dicembre..ma il rispetto, e la collaborazione, non deve essere reciproca?
                vedrai adesso in Parlamento che cosa ti combineranno gli offesi…voglio vedere poi chi avrà il coraggio di dirgli grazie…non dimentichiamoci i 101…

                • RearWindow commenta:

                  @Luigi
                  Mi pare di aver già spiegato il mio punto di vista chiaramente. Più di quello che ho già scritto, non saprei cosa aggiungere… :)

                  • Sed commenta:

                    Ma…tra una palude e una frontiera,lo spazio per l’esercizio democratico rimarrà?
                    No, perché se manco il parlamento può dire la sua il problema non è più Renzi ( o Edmondo Dantes,se preferisci) contro tutti ma un’idea di democrazia francamente un po’ sui generis.
                    Qui ci innamoriamo di tutto: del capo, del decisionismo, del giovane miracoloso ma quand’è che cominciamo a volere un po’ di bene anche al metodo dialettico?
                    Tra Cuperlo Fassina e Renzi mica è passata una lite tra fidanzati eh.
                    (visto che il salva – Lega non è manco entrato in commissione?)

                  • luigi commenta:

                    @paolo
                    era solo per chiarirci…è evidente che siamo su posizioni diverse :))

  9. giovanotta commenta:

    ma quanto pensa di durare il sindaho continuando con questi moi?……

  10. Sed commenta:

    Meno male che la favola bella del Presidente del Partito /capo dell’Opposizione Interna è sfumata alla prima Direzione. Con buona pace delle rassicurazioni e degli auspici delle anime belle,quel che è mancato a quella riunione era proprio qualcuno che si alzasse in piedi e con l’autorevolezza data dai voti delle Primarie – mica hanno votato tutti Renzi – dicesse la sua.
    Ovvero formulasse una proposta alternativa. Cuperlo che è persona ammodo e conscia del proprio ruolo non avrebbe potuto e così…è andata come previsto qualche settimana fa.
    A seguire : la proposta così com’è non dovrebbe infastidire la Consulta.Personalmente credo che i sistemi elettorali, per quanto ben messi, non possano di per sé risolvere problemi che solo la Politica può superare : maggioranze dette disomogenee governano le città senza troppi sconquassi e non mi si venga a raccontare che un conto è la sistemazione della fontanella e un conto quella della Madre di tutte le Fontane,in entrambi i casi l’azione di governo dovrebbe essere sorretta da principi di utilità,razionalità,concretezza e volontà di perseguire il Bene Comune. In quest’ottica si può governare anche con Jack lo Squartatore e se i modelli precedenti non hanno funzionato, non è detto che con Parlamenti rinnovati e condizioni profondamente modificate al contorno,il fallimento sia egualmente un destino ineluttabile.
    Quanto all’elettore che preferisce essere rappresentato piuttosto che contare in una formazione di governo,le sue chanches sono evidentemente ridotte ad una : stare all’Opposizione. Magari qualcuno è pure contento.
    Per parte mia, sono contraria alle liste bloccate e pure alle preferenze,se i partiti devono essere ripensati assestiamogli il colpo che li obbligherebbe a rinnovarsi : istituzionalizziamo le Primarie.
    Alla fine rinnovamento non può essere un concetto vago o una chiacchiera affidata alla semplice revisione del vocabolario.
    Renzi, fin qui, ha fatto bene il suo mestiere, non fosse altro perché con poche mosse ha fatto digerire a molti situazioni fino a poche settimane fa impensabili.
    Se Berlusconi si asterrà dalle solite furbizie, il PD potrà intestarsi la partita.Va detto però che anche altri hanno provato con ben altro e sostanzioso pacchetto di proposte sul tavolo e risultati elettorali che oggi ci sogniamo.Veltroni, tanto vituperato,docet.
    Sui modi non ho niente da dire.Ho idea che di qui in poi dovremmo abituarci ad altro stile e che passare il tempo a scandalizzarci per questo o quell’atteggiamento non serva se non trasformare noi tutti in mia nonna che dopo aver passato la vita a rivoltare il mondo ha trascorso l’ultimo tratto passando da un quelle honte a un quelle horreur.
    E noi non vogliamo fare la fine di mia nonna nevvero?

    • redpoz commenta:

      Concordo che la Corte Costituzionale non dovrebbe avere particolari censure sulla legge, così come proposta.
      Sono più in dubbio sull’istituzionalizzare le primarie: sai anche te come sono andate quelle del PD a dicembre 2012 per i parlamentari e sinceramente mi sembra una riproposizione dei problemi delle preferenze coi vari “signori” che si impongono.

      • Sed commenta:

        Che è? Il festival del pessimismo cosmico? Le primarie hanno prodotto diversi risultati,quelli che dici tu ma anche la proposizione e la vittoria di figure valide che mai e poi mai si sarebbero potute affermare, vedi Pisapia and co.
        Un simile meccanismo imporrebbe ai partiti un differente approccio rispetto alla scelta delle classi dirigenti e la costruzione di una nuova autorevolezza utile al controllo delle storture. I signori delle tessere prosperano dove il controllo del territorio è affidato al primo che passa.
        Qui, caro mio, non c’è solo una legge elettorale e le riforme da mettere in cantiere ma un intero partito da ripensare. Barca ha qualche buona idea da mettere in pratica. Anche subito.

        • redpoz commenta:

          Mannò, quale pessimismo cronico! Solo, se stiamo discutendo su come fare le cose bene, sollevo tutte le mie perplessità.
          Incasso il rilievo su Pisapia e riconosco che hanno anche i loro pregi. Come tu d’altronde riconoscerai che hanno anche i loro difetti (vorrei tanto farti un nome, ma mi cucio la bocca…). Anche perché non sempre la partecipazione è sufficiente a scalzare i signori.

          Resta il fatto che tra primarie e preferenze, le seconde son più semplici.

          Sai, per esser propositivo, se dipendesse da me prenderei in considerazione quel che fanno a Taiwan: metà scelti con primarie, metà dal partito (aggiungo: regolarmente alternati nell’ordine di lista e/o con preferenze).

  11. RearWindow commenta:

    @giovanotta
    E’ una domanda che mi pongo anche io…

    @sed
    Pur non tenendoci affatto a trasformarmi in tua nonna, mi domando se è lecito – invece di doversi necessariamente abituare allo stile di Renzi solo perchè ha vinto le primarie – far presente che certi modi non sembrano improntati alla ricerca di una «profonda sintonia» all’interno del partito. Sai com’è, non vorrei che a forza di abituarmi oggi, abituarmi domani, un giorno dovessi trovarmi un segretario che afferma «Chi pensa che io non sia democratico vada fuori dalle palle»

    • Sed commenta:

      Abituarsi non significa rinunciare al proprio stile o,cosa più importante, a ferme azioni di contrasto. Semplicemente quello stile – e non è un fatto di primarie o secondarie – in questo momento è impropriamente associato ad un vecchio modo della civile convivenza politica. Un errore marchiano certo, ma tant’è.
      Per consolarti dirò che per quel che conosco i miei polli, più il capo tira la corda più l’opposizione interna si attrezza.E cresce.
      Naturale reazione ma non solo.In questa chiave va letta la rinuncia di Cuperlo,non propriamente come un ripiegare.
      Se Renzi vuol farsi del male e contestualmente farlo a noi tutti non ha che da continuare con il registro fin qui adottato.Per parte nostra, siccome siamo tutti adulti e vaccinati risponderemo.
      I risultati delle primarie valgono per tutti.

      • RearWindow commenta:

        @Sed
        Io penso che compito fondamentale del segretario di un partito come il PD sia tenere insieme il dissenso. Se si dà l’impressione che il segretario sia continuamente in lotta non solo contro gli avversari politici, ma anche (e soprattutto ?) con chi all’interno è su posizioni differenti (Fassina chi?), l’immagine che ne risulta è quella di un partito diviso e rissoso. Avremo certo un’opposizione attrezzata opportunamente, ma faremo un favore a FI e M5S…

        • Sed commenta:

          Ma il partito è diviso….il partito che dici tu col segretario che “tiene insieme” il dissenso, lo abbiamo liquidato circa trent’anni fa.Con gran fatica e sapessi quanto sollievo.
          Non capisco che timore ci sia ad ammettere il conflitto.Tutto quello che si chiede al segretario che rappresenta la maggioranza è di dialogare col resto delle componenti.Punto.
          La prima mossa, quella di annettersi Cuperlo, non è andata e vabbè…era previsto, farà meglio poi.
          Dopodichè la quadra va cercata in Parlamento dove i gruppi,compreso il nostro, hanno diritto di esprimere tutte le loro perplessità. Aripunto.
          Tutto mi pare rientri in un normale gioco democratico, né mi pare sana l’ipotesi di tacere per non dare l’impressione.
          Personalmente vorrei dare l’impressione di non appartenere ad un monolite.Posso?
          Quanto agli altri, Forzisti e Stelle mi pare abbiano già il loro bel dafare a rimirarsi crepe e divisioni assai più profonde delle nostre.

          • RearWindow commenta:

            @Sed
            Mah… io non la penso così. Credo invece che non si debba prestare il fianco ad avversari politici e stampa per criticare la coesione del partito. Il segretario non deve tenere assieme il dissenso? Ma, non so… ammettiamolo pure, però – ne converrai – non deve neppure essere il primo ad innescare le micce!

            • Sed commenta:

              Comunque tu la pensi, leggiti lo Statuto Rear, il segretario ha compiti assai precisi : è espressione della maggioranza e fa il suo gioco consentendo il dialogo ma alla fine di tutto sua è la rappresentanza,la linea e quindi anche la responsabilità.
              Questo “tenere insieme” non so che formula sia, ma il dissenso va espresso non ricomposto mettendoci un pietrone sopra.Sennò che partito pluralista sarebbe?

  12. luigi commenta:

    @paolo

    non vorrei che a forza di abituarmi oggi, abituarmi domani, un giorno dovessi trovarmi un segretario che afferma «Chi pensa che io non sia democratico vada fuori dalle palle»

    non mi pare che abbia mai detto una cosa simile, al contrario, ha tanti nemici all’interno, pronti a pugnalarlo alla prima occasione…si è deciso di cambiare registro, o forse qualcuno è già nostalgico dei burocrati del passato?
    certo, non è uno che le manda a dire, ma ne riceve anche tante..di quelle nessuno parla?
    le critiche si fanno e si ricevono, o facciamo gli offesi quando ci tocca di persona? (Fassina e Cuperlo)

  13. RearWindow commenta:

    @Luigi
    Certamente Renzi non ha ancora detto «Chi pensa che io non sia democratico vada fuori dalle palle», ma se dopo solo un mese di segreteria ha fatto in modo che nel PD si respirasse un clima di resa dei conti, come scrive oggi Civati, non mi sorprenderei se il suo modo di guidare il partito lo portasse fra qualche tempo ad una frase simile. Non sono d’accordo con l’articolo che mi hai segnalato. Il segretario ha onori e oneri. Fra quest’ultimi, il fondamentale compito di tenere insieme ed armonizzare le diverse sensibilità del parito. Se in poco tempo due importanti esponenti del PD hanno rassegnato le dimissioni da incarichi di governo e ruoli all’interno del partito, la responsabilità è soltanto sua.

    • Sed commenta:

      Oddio Civati ha ricominciato con l’apocalisse e Rear col segretario papà che armonizza….oppovera me.

    • luigi commenta:

      ma se Fassina fa l’offeso per una battuta, e se Cuperlo pretende di criticare e di non avere replica, è colpa di Renzi?
      non è per caso che costoro erano abituati male?? ma vogliamo tornare al passato? se si cambia si cambia, punto..si parla, si discute, si vota e si va avanti, altrimenti si rimane impaludati come sempre…
      guarda, non mi stupirei, anzi ne sono convinto, che i due “offesi” spalleggiati dai burocrati momentaneamente nell’ombra, saranno coloro che faranno il possibile e l’impossibile per far crollare Matteo.

    • RearWindow commenta:

      @Sed
      Io comincio e finisco subito dicendo soltanto quello che ho scritto nel post, ossia: bene per il risultato ottenuto, male per come Renzi si sta relazionando alla minoranza del suo partito. Nè più, nè meno…
      Piuttosto, nel merito, leggo dell'”aiutino” che si vuole dare alla Lega, che francamente non comprendo e non approvo affatto. Perchè la Lega dovrebbe bypassare lo scoglio del 5% solo perchè è più votata in 3 regioni e SeL no????

      @Luigi
      Guarda… tu sostieni che la responsabilità è di Cuperlo, Fassina e la minoranza del PD, io invece dico che è di Renzi. Per il resto, rileggersi quanto ho scritto nel post: un passo avanti per l’accordo raggiunto con FI, un passo indietro per la leadership di Renzi: arrogante con chi la pensa diversamente. Se continuerà con questi modi finirà per fare del male al PD…

      • Sed commenta:

        Se così fosse (Lega) avresti ragione ma sono voci e io aspetterei a giudicare non dico il testo definitivo ma quantomeno le bozze.
        La proposta non è manco entrata in commissione e già ci agitiamo….mettiamoci tranquilli. Vendola non è e non sarà solo.
        E cerchiamo di leggere gli eventi in maniera un pochettino più laica : Fassina e Cuperlo non si sono offesi né gli è venuto il mal di pancia da un momento all’altro. Uno mal sopportava il proprio ruolo da tempo,l’altro è stato tirato per la giacchetta dai suoi. Entrambi hanno onestamente ammesso la difficoltà di essere minoranza e di dover svolgere un ruolo istituzionale.Sono persone perbene,apprezziamoli per questo.
        Quanto a Renzi non me ne preoccupo,col tempo cambierà.

        • Sed commenta:

          Aho Rear…. ma uno che ….Tra la palude e la frontiera, io sto dalla parte della frontiera, sempre. Tutto qui. E preferisco rischiare e fallire rispetto a chi tergiversa e si nasconde. non ti mette di buonumore ? Che stile asciutto,senza fronzoli che piglio da grande timoniere a vista…..ah manca solo : se avanzo seguitemi……….

        • RearWindow commenta:

          @Sed
          Spero anche io che, al netto delle paludi e delle frontiere, Renzi cambi, perchè – posso dirlo? – questo suo modo iniziale di intendere la leadership non mi piace molto… quanto poi alla norma “salva Lega”, pare che sacrosantamente non ci sarà!

          • Sed commenta:

            A differenza di Forza Italia che tu evochi più giù, questo partito vanta una comunità piuttosto vivace e poco avvezza ad ubbidir tacendo. E giustamente.
            Con questa comunità, Renzi si troverà a fare i conti in perpetuo.
            E quelli che l’hanno votato non saranno più teneri degli altri.
            Come disse Oliviero Toscani ” ma che gli fate ai segretari,li sciogliete nell’acido?”
            Espressione metaforicamente forte ma efficace.

        • redpoz commenta:

          a me preoccupa quasi di più che cambi…..

          • Sed commenta:

            Sfidando ogni legge naturale e della fisica,Il Renzi è riuscito a litigare pure con Epifani,il quale gli ha dato dello screanzato.
            Grande Guglielmo,che stile,che aplomb.

        • redpoz commenta:

          comunque, detto sempre fra noi, una legge elettorale che lascia fuori la Lega apre opzioni interessanti per il PD al nord.
          A saperle cogliere.

          • luigi commenta:

            @redpoz
            meglio aspettare…non è ancora detto che sia finita qui, troppo tranquilla la Lega, pur sapendo che al 5% non ci arriverà mai.
            resta il fatto che le scorse elezioni, i voti leghisti sono andati a Grillo.

          • Sed commenta:

            ..e tu che stai a fare lassù al Nord? A prendere freddo?Cogli cogli…
            Cogli, smazza e porta a casa.

          • RearWindow commenta:

            @Redpoz
            Anche io, come Luigi, non vedo un diretto beneficio per il PD da questa situazione…

            • Sed commenta:

              Ma Red è in un Nord differente da Lombardia e Piemonte più senso della collettività data anche dall’impianto cattolico, più concretezza.Tanto per dirne una : Basaglia non avrebbe cavato il ragno dal buco senza il pieno appoggio di certi assessori democristiani più che innovatori dato il tema,senza contare i molti esempi di governo delle città con l’allora PCI. Lo stesso Cacciari è stato sostenuto addirittura da voti leghisti nella sua campagna per Venezia. Eh il Nord è bello perchè è vario…

            • luigi commenta:

              è già successo in un passato recente, purtroppo..la convinzione di prendere voti al Nord, e poi la fregatura di scoprire che invece i padani hanno votato Grillo-.

            • redpoz commenta:

              Rear, ho detto che “si aprono prospettive”, non che avremo beneficci immediati né diretti.
              Il lavoro è tanto, ma è evidente che parte della lega “smobilita”, che il carroccio sta perdendo il suo appeal e per un PD rinnovato nella sua essenza, nel suo approccio alle questioni del territori, ambiente, amministrazione locale etc. etc. può e deve essere una sfida da raccogliere.

              ps: Sed, ti ringrazio delle lusinghe su questo nord … est!, ma non esagererei con l’entusiasmo.

              • Sed commenta:

                Mica sono entusiasta,né penso che l’impresa di allargare i consensi da quelle parti sia una cosa da nulla.Contestualmente credo che il PCI non abbia fatto tutto quel che poteva e doveva. Avesse applicato al Veneto le stesse strategie industriali promosse in Emilia Romagna appoggiando la creazione di Consorzi e Cooperative,le cose sarebbero andate diversamente anche per l’economia locale.Pazienza.

                • redpoz commenta:

                  Sì, era ironico.

                  Comunque, la riflessione sul PCI e le strategie industriali è effettivamente interessante, anche se -giusto per complicare l’equazione- c’è da aggiungere che la presenza cattolica qui cambiava le cose.

                • RearWindow commenta:

                  @redpoz
                  Io penso che prima che la Lega smobiliti ci vorrà un bel pò di tempo, e poi – come giustamente diceva Luigi sopra – l’approdo naturale di molti elettori del Carroccio non è il PD ma il M5S. Comunque Salvini è agguerito e si giocherà molto con le prossime elezioni europee…

  14. luigi commenta:

    @paolo
    allora mettiamola giù cosi: la responsabilità è di tutti, ok? ha sbagliato Matteo a dire chiaramente cosa pensa (non c’è questa abitudine), magari esagerando nei toni, ma laasciami dire che ha sbagliato pure Cuperlo ad andarsene, minacciando e millantando mancanza di democrazia nel partito..era stato eletto Presidente da Renzi, non scordiamocelo, ma fare il Presidente, non vuol dire attaccare un giorno si e l’altro pure il segretario. Se questo è il suo scopo, cioè di sabotare Renzi, bene ha fatto a dimettersi, ma non avrebbe mai dovuto accettare l’incarico di Presidente super partes, perchè non lo è…
    lui è il capo dichiarato di quella corrente (parola odiosissima) ostile a Renzi, e non mi pare che ci sia la volontà di collaborare, anzi…
    vedremo cosa succederà dal 27 in Aula..ma i sospetti li ho…e come sempre, vincerà Berlusconi.
    E credo che molti dentro il PD preferiscano questa soluzione.

  15. luigi commenta:

    @paolo
    ti lascio la enews settimanale di Matteo, dove spiega un pò cosa è successo in questi giorni….

    http://www.matteorenzi.it/enews-382-martedi-21-gennaio-2014/

  16. RearWindow commenta:

    @Luigi
    Sinceramente Luigi, io non la vedo così. Per come la intendo io la responsabilità è solo di Renzi. Cuperlo ha mosso delle sacrosante obiezioni di natura politica ed è stato attaccato sul piano personale. Renzi, invece di rispondergli quello che poi ha detto da Vespa e che ha scritto nell’articolo che mi hai segnalato (ossia che sulle preferenze non è riuscito a far cambiare idea a berlusconi, che non le voleva assolutamente) lo ha accusato di strumentalità. Non mi pare il modo giusto di intendere la leadership di un partito come il PD. Ripeto per l’ennesima volta: sta al segretario tenere insieme il dissenso. E’ un suo compito. E’ un suo dovere. Se invece Renzi continuerà con questi modi, ritenendo che essere in dissenso dalla linea del segretario significa non collaborare con lui, allora vorrà dire che presto avremo un partito come Forza Italia, che io – certamente – mi guarderò bene dal votare!

    • luigi commenta:

      @paolo
      d’accordo, Renzi ha esagerato, imparerà a essere un pò piu riflessivo, almeno lo spero..ripeto, e poi chiudiamo la querelle, Cuperlo, in quanto Presidente del partito, e quindi super partes, non avrebbe dovuto dire ciò che ha detto, ma l’ha detto.
      Renzi l’ha presa male, ed è finita come è finita, andiamo avanti.
      comunque è acqua passata, un incidente di percorso e nulla piu, pure Cuperlo è felice di non essere piu Presidente, cosi adesso si che è libero di manifestare il proprio dissenso..
      spero solo che in Parlamento, non saltino fuori i franchi tiratori del PD..sarebbe allucinante.

      • RearWindow commenta:

        @Luigi
        Se ricorderai, Cuperlo aveva inizialmente rifiutato il ruolo di Presidente offertogli dal neo segretario. E’ evidente che se in seguito alle insistenze di Renzi ha accettato, è perchè aveva ottenuto delle garanzie di poter essere sufficientemente libero di esprimere le proprie opinioni. Siccome alla prima prova dei fatti così non è stato, bene ha fatto, secondo me, a rassegnare le dimissioni.

        • luigi commenta:

          @Paolo
          si, potrebbe anche darsi che sia andata così…qualche dubbio mi rimane, ma direi che ora è meglio guardare avanti, quel che è stato è stato..
          Cuperlo adesso è libero di fare il barricadero contro il suo segretario..:)

  17. Carlo commenta:

    Sulla mancanza delle preferenze: è vero che da un lato riporta i listini bloccati, e quindi le imposizione di segreterie e capibastone, ma dall’altro il sistema era già stato bocciato ai tempi del ’92, quando la corruzione e le tangenti si erano mangiate ogni norma elettorale e alla fine i candidati rubavano a più non posso per pagarsi la campagna elettorale. Credo che l’unica sarebbe, da un lato, un ferreo controllo della Corte dei Conti, con i partiti finalmente costretti a diventare personalità giuridiche riconosciute, dall’altro obbligare i partiti alle primarie, giusto perché non spunti un Toti all’improvviso. Primarie fatte bene, perché c’è comunque il rischio che poi a spuntare sia un Crimi.
    Ma ciò che più mi perplime è quel premio di maggioranza a chi racoglie il 35% dei consensi, che in un sistema bipolare non si spiega. E’ come includere un doppio turno in cui chi vince è comunque il ‘meno lontano’ da come la vedi. Simili soglie tanto basse vanno bene quando la competizione è serrata e i protagonisti molti, anche perché evitano al Mastella di turno, col suo 1%, di fare il bello e il cattivo tempo entrando e uscendo dalla maggioranza (i Radicali in questo possono dare lezioni). Ma non si può fare un sistema che preveda due soli protagonisti sul proscenio e poi premiare quello che è andato meno peggio.
    Anche sulla soglia di sbarramento abbassata per favorire una Lega ai minimi storici ci sarebbe da discutere, così come sulla vociferata abolizione del Senato.

    • Sed commenta:

      Le primarie sono un rischio. Ovviamente per i partiti intesi come lo sono adesso.Ma questo è il bello : obbligare loro medesimi a più rigorosamente selezionare la classe dirigente. I cittadini elettori giudicheranno …e qui può essere pure che esca fuori il ticket Olivia – Braccio di Ferro .
      Altro rischio democratico che nemmeno la magistratura contabile potrebbe arginare.
      Per il resto siamo agli esordi : il 35% è una chimera e il doppio turno può in effetti premiare quello più lontano da te (nel momento che la prima volta è per e la seconda è contro tutto può succedere) ma per esempio a me piace l’idea che il premio di maggioranza lo attribuiscano gli elettori. Con qualche ritocco questa legge potrebbe anche funzionare.
      Del resto i sistemi elettorali ad di là del compito di smazzare le poltrone (questa piace molto a Red e cela voglio mettere) nel miglior modo possibile non vanno..

      • redpoz commenta:

        Intendi che a me piace smazzare le poltrone?? :-) :-)
        No: son d’accordo con te. I sistemi elettorali possono far comunque poco.

        Aggiungo, visto che siamo in tema di cortesie, che nessun sistema elettorale sarebbe perfetto: né quello tedesco, né quello irlandese, né quello che disegnerebbe Red.
        Quindi, facciamo il meglio possibile con quello che verrà fuori ed incassiamo il fatto che -si spera- non avremmo più il porcellum.

        Ps: sopra parlavi di possibilità di riforme importanti. Certo, sempre sperando si facciamo. Altrimenti è il solito, deleterio, temporeggiare.

        • Sed commenta:

          Beh se ti piacesse materialmente smazzare le poltrone io ti appoggerei senza riserve, anzi ti vengo ad aiutare,posso mettere a disposizione della causa il mio allenamento a distribuire posti a tavola evitando di affiancare quelli che hanno litigato e non si parlano o mettendo insieme quelli con interessi comuni,gli scapoli con le zitelle e via andare.Ti garantisco che è peggio del sudoku.
          Piuttosto… è morto un Grande Veneto, vi/ci mancherà.

          • redpoz commenta:

            Nella mia ignoranza non posso dire molto su Mazzacurati, cui immagino tu ti riferisca.
            Certo, so che ha fatto un gran lavoro
            … questo 2014 è cominciato veramente male da questo punto di vista!

    • RearWindow commenta:

      @Carlo
      Anche io penso che il 35% sia una soglia piuttosto bassa, però – come racconta D’Alimonte in questa interessante intervista – pare che sia stata fortemente voluta da berlusconi che punta a vincere subito, senza ricorrere al ballottaggio che non ama molto.

  18. RearWindow commenta:

    @Luigi
    Chissà cosa deve aver pensato berlusconi a ragionare sulla legge elettorale sotto una stampa che raffigura Fidel Castro ed il Che che giocano a golf! :)

  19. luigi commenta:

    @paolo
    da quell’uomo lì c’è da aspettarsi di tutto…anche che si sia fatto mandare una copia della stampa :))))
    certo che vedere Berlusconi nella tana dei comunisti..è una soddisfazione no?
    ci voleva Renzi :)))

  20. luigi commenta:

    ma due paroline su GRILLO le vogliamo spendere?
    oggi ho seguito un pezzo di conferenza stampa (solo per le testate straniere)…allucinante, delirante, tanto che qualcuno si è alzato ed è andato via disgustato: questa è l’immagine che esportiamo, grazie a lui.
    vogliamo parlare poi del referndum grillesco sulla legge elettorale? 30.000 votanti??
    e 30.000 votanti decidono per 60 milioni di cittadini?? ma che concetto ha costui della democrazia????

  21. RearWindow commenta:

    @Luigi
    Grillo avrebbe voluto un sistema proporzionale che non avrebbe mai garantito la governabilità, perchè – con grande senso dello Stato – mira allo sfascio. E’ chiaro invece che un sistema come quello proposto (con il premio di maggioranza al 35% oppure col ballottaggio fra le prime due forze), in cui chi vince governa, a lui non va bene. Dire poi che l’Italicum è stato pensato apposta per far fuori il M5S è una stupidaggine. La democrazia è confronto, compromesso, accordo. Se lui invece si tira fuori da qualsiasi rapporto di relazione con le altre forze democraticamente elette e decide di correre da solo è liberissimo. Nulla gli vieta comunque di arrivare fra i primi due posti e andare al ballottaggio. Se viceversa vuole un sistema elettorale che gli dia sempre e comunque il 51% ha sbagliato i conti.

    • Sed commenta:

      Tra una palude, una frontiera e un centro benessere, la visione lamentoso- paranoica non poteva mancare.In realtà col 20-25 % Grillo non è sfiorato da sbarramento alcuno,quanto ai ballottaggi, l’unico modo per prendere il 51% senza aspettare la conversione di un intero popolo di elettori è proprio quello.Dovrebbe studiarsi meglio i collegi e capire che lo scenario FI vs PD non è l’unico possibile.Del resto gli eletti delle stelle non hanno dichiarato che mò che hanno capito tutto di come gira il sistema plutodemomassonico faranno la campagna elettorale con maggiore cognizione di causa?Per vincere ci vogliono i voti,tanto per cominciare e poi tutto il resto….

    • RearWindow commenta:

      @Sed
      Ma infatti. Non è per nulla detto che le prime due forze debbano necessariamente essere PD e FI. A febbraio dell’anno scorso Grillo ha preso molti più voti del previsto, potrebbe succedere la stessa cosa anche alle prossime elezioni e così il M5S potrebbe trovarsi al ballottaggio con il centrosinistra o col centrodestra. E poi se si sente truffato dall’accordo sull’Italicum, perchè non ha preso parte anche lui alle trattative? Eppure gli era stato chiesto. Forse per poter lamentarsi che, qualsiasi legge fosse risultata dall’intesa fra Renzi e berlusconi, aveva l’obiettivo di farlo fuori???

    • luigi commenta:

      ma infatti..da dove salti fuori la storia che l’italicum (orrendo..) sia fatto per eliminare i 5 stelle, lo sa solo lui: se fosse cosi convinto di avere il suo famigerato 51%..ma di che si preoccupa???
      è il solito ciarlatano…la cosa preoccupante, è che c’è chi gli crede ancora

      • Matteo commenta:

        Può esservi sfuggito che nell’Italicum – per come ce l’hanno raccontato – chi prende il 35% dei voti validi prende il 51-53% dei seggi.
        Quindi non è che RW, Luigi o Matteo devono convincere 31 milioni di italiani, ma, considerando l’affluenza di un anno fa, circa 12 milioni.
        Sfugge moltissimo invece a me come la democrazia – che è confronto, compromesso e accordo – esploda in tutto il suo splendore abbagliante incontrandosi di venerdì pomeriggio un pregiudicato e un sindaco di una città toscana a Roma, presso l’indirizzo di un’associazione privata (seppur finanziata pubblicamente). Ci metti pure un ex-comico, non vedo come il bagliore possa esserne accresciuto. Fosse per me, lascerei fare al Parlamento – mi dicono che sta scritto da qualche parte che il posto è proprio quello lì. Solo che uno non ci può entrare, gli altri due fanno altro. Boh….
        Invece sono d’accordo: Grillo non si lamenti, chejefrega? Invecchia anche lui

        • RearWindow commenta:

          @Matteo
          Abbi pazienza, non so come mai ma tutti i tuoi commenti sono finiti fra lo spam. Me ne sono accorto solo ora e li ho ripristinati.
          Nel merito: io – fossi in voi – non batterei tanto la strada del pregiudicato, visto che anche Grillo, se non ricordo male, è stato condannato in via definitiva per una bazzecola come l’omicidio colposo…

  22. luigi commenta:

    @paolo
    la sua paura, cosi mi par di aver capito, è che se per sbaglio lui va al ballottaggio (non credo proprio, è in calo secco), la parte avversa voti contro di lui…ma se anche cosi fosse..dov’è il problema ? convinca lui a votarlo.
    ieri alla conferenza stampa coi giornalisti stranieri (che non capivano come mai gli italiani erano fuori), ha tirato fuori una serie di castronate inimmaginabili..a un certo punto l’inviato finlandese è scappato..gli altri ridevano

  23. RearWindow commenta:

    @luigi
    Penso che al riguardo abbia ragione Sed. L’obiettivo di Grillo non è quello di governare, ma soltanto di urlare “Tutti uguali, tutti ladri. Tutti morti viventi, tutti cadaveri putrefatti”. Non mira ad amministrare la cosa pubblica, ma unicamente allo sfascio dell’attuale sistema.

    • Mino commenta:

      Ma cosa avete nella testa? il paese lo hanno sfasciato il PD e il delinquente insieme, loro hanno governato gli ultimi 20 anni, non Grillo o altri. Lo sfascio è già avvenuto SVEGLIA!

      • RearWindow commenta:

        @Mino
        Ma certamente. Tutti uguali, tutti ladri. Tutti morti che camminano, tutti cadaveri putrefatti. PD. PD meno elle. Il sistema è marcio. Apriamo il Parlamento come una scatoletta di tonno! Devono andare tutti a casa. Arrendetevi, siete circondati. Che noia, che barba, che noia. Che barba, che noia, che barba.

        • Matteo commenta:

          Vuoi mettere invece che divertimento fare la democrazia del confronto e del compromesso facendo incontrare ad un indirizzo romano di un’associazione privata che vive di finanziamento pubblico un pregiudicato, un suo anziano dipendente, un sindaco di una città toscana (condannato per danno erariale) e un amico suo.
          Sarebbe stato molto più democratico metterci insieme anche un anziano ex-comico ligure.
          Qualcuno di questi è stato eletto per stare in Parlamento? Sì, uno. Ma è decaduto perché è un criminale.

          Bello.

          Il Parlamento? Che noia, che barba, che noia, che barba.

          Mo’ arriva questo che si chiama come una popolare cantante a ricordarci che ci sono delle responsabilità. Quali sono? Ecchissen! è così noioso e barboso.

          Bravo Rear, gliele hai cantate!

          • RearWindow commenta:

            @Matteo
            Ribadisco: non è colpa del PD se berlusconi è ancora il leader indiscusso di Forza Italia e se si vuole parlare con qualcuno che decida in seno a quel partito, si può parlare solo con lui. Ricordo ancora che anche Grillo è stato condannato in via definitiva, quindi eviterei di usare questo genere di argomentazioni… a Grillo è stato chiesto di partecipare alla discussione sulla nuova legge elettorale. E’ stato lui che ha rifiutato…

            • Matteo commenta:

              Vedi che sei d’accordo con me?

              Perché mai chiedere al pregiudicato Grillo di scrivere allegramente con Renzi e B. la nuova legge elettorale? La saponificatrice di Correggio, buonanima, chissà come la voleva. Abbiamo consultato gli eredi?

              E così ti lamenti che Grillo – pregiudicato – abbia rifiutato. Non si capisce a che titolo – a parte quello di pregiudicato – avrebbe dovuto accettare. A titolo di invitato? E perché invitare solo certi pregiudicati e altri no? Ci sono anche degli indagati che avrebbero potuto dire la loro. Io adoro Crisafulli. Casentino mi pare in gran spolvero. De Luca è piuttosto opinionated, avrebbe dato una mano volentieri.

              Ci sono già proposte in commissione: discutano quelle e le portino in aula per il voto (che noia che barba che noia che barba).

              Alla fine di tutto l’ambaradan, siamo tornati ad aprile-maggio 2013: PD e B. discutono in posti fantasiosi di come cambiare legge elettorale, costituzione e ordinamento istituzionale. Stavolta senza saggi, commissioni e convenzioni. Ora piace il venerdì pomeriggio in centro a Roma.

              Lo chiamano nuovo corso.
              Bello, per carità. Mica sto lì a guardare il capello.

              (ho notato che non si pubblicavano i commenti. Credevo mi avessi bannato)

            • RearWindow commenta:

              @Matteo
              Ma figurati se ti banno… tu oramai sei un commentatore top… insostituibile!!! :)
              Una legge elettorale non la si fa a colpi di maggioranza (come il porcellum), ma con tutti quelli che ci stanno. Evidentemente, primi fra tutti, i partiti con una maggiore rappresentanza parlamentare. Grillo, in questo senso avrebbe potuto dire la sua, invece di sbraitare ad accordo chiuso che è stata fatta una legge per farlo fuori. Quantomeno singolare, non trovi? :)))

              • Matteo commenta:

                Sono d’accordo che una legge, una qualunque, passa quando ha la maggioranza in parlamento.

                Sarai d’accordo che Renzi, Grillo e B. là dentro non ci stanno.
                I parlamentari devono quindi fare quello che decidono in due o in tre? (Peraltro nessuno limpidissimo)
                Sicuro sicuro sicuro?
                Vado a cercarti i tuoi commenti al riguardo qualche mese fa? (ricordo 67… ma che roba era? Un autobus? Un’annata di champagne? Un capodanno divertente a Gstaad con la neve? Un articolo della costituzione? Non mi ricordo più)

                Si incontrino i tre a parlare di calcio, gastronomia, lotta al colesterolo e controllo del tasso glicemico.

                I parlamentari sono stati eletti per discutere nei luoghi preposti. Loro no (cioè, uno sì, ma poi mi è decaduto. Sfiga abbiamo scelto proprio lui)

                Grillo avrebbe potuto dire la sua? E perché? E per chi?
                Stiamo consultando la società in senso largo? Le calciatrici sono state consultate? Qualcuno ha chiesto un parere a mia cugina Denise? Abbiamo verificato il gradimento del pubblico giovane scrivendo al fanclub di Justin Bieber?

                I saggi avevano almeno la faccia di gente che ha preso un mano un libro. Ma questi?

                Vabbé vabbé, che sarà mai? Tutto sommato trovo divertente che si sia tornati a 8-9 mesi fa paro paro. Riforma della legge elettorale, Titolo V, ordinamento istituzionale. Anche senza scorciatoia 138, senza saggi. Tempi lunghi. Si vota forse 2015.
                Si decide tutto fuori dal parlamento, là dentro ratificheranno.
                Disegniamo il governo con B. perché ci dobbiamo fare le riforme assieme.

                E tutti a dire che bella ventata di novità!
                Massì, perché no?

                • redpoz commenta:

                  ma i segretari di partito sono responsabili per fare sintesi e rappresentare il partito verso l’esterno! non possiamo mica negargli questo ruolo (e parlo nello specifico per Renzi, ma sai che vale indirettamente anche per gli altri capi indiscussi che menzioni).

                  oppure dovremmo fare meeting con delegazioni da 50-100 deputati per volta, per rappresentare tutte le opinioni?? maddai!

              • RearWindow commenta:

                @Matteo
                Mio commento 67? Chissà che dicevo… ed eventualmente smentisco… a prescindere!!! :)))
                Cosa mi stai dicendo? Che una legge elettorale la decidono i parlamentari alle spalle dei leader dei partiti da cui questi parlamentari provengono? In quale paese? Quello delle fiabe?

                • Matteo commenta:

                  Che domanda strana: i parlamentari eletti decidono qualcosa alle spalle dei leader dei partiti dai quali provengono? Appena la capisco rispondo.

                  Ho capito il Paese delle Fiabe.
                  Che è sicuramente diverso dal Paese vero.

                  Nel Paese vero la legge elettorale, di riffa o di raffa, cambia 4-5 volte in meno trent’anni.
                  Si invoca la stabilità e contemporaneamente si festeggiamo ventennali e trentennali di carriera politica (a volte quarantennali, cinquantennali et.).
                  Abbiamo decenni di governi con maggioranze stabili tranne occasionali e temporanee eccezioni e abbiamo anche alternanza tra cose che si dicono alternative, tranne quando poi decidono di fare assieme (quindi iperstabilità). Abbiamo crisi economica e disoccupazione altissima e ci dicono che è per colpa di un mercato del lavoro ingessato e di bassa produttività, quando il mercato del lavoro è stato riformato da praticamente ogni governo sin dagli anni Novanta e il potere d’acquisto degli stipendi residui si calcola sceso al livello di 40 anni fa.

                  Mi trafigge un’idea sbagliata. Negli altri Paesi – penso all’Europa, ma potrei riflettere su perimetri più vasti – la legge elettorale non cambia, cambia la classe dirigente.
                  Qui la legge elettorale cambia così spesso per permettere il mantenimento della classe dirigente. Tutto sommato non è errato parlare di stabilità.
                  Ma è un’idea sbagliata sicuramente.

                  • Sed commenta:

                    Boh. Qual’è il problema?
                    Il Nazareno? (palazzo ex sede di una scuola, di proprietà della Margherita al momento della fusione.Non risultano ipoteche.Serve altro?)
                    Due leader che s’incontrano,fanno un accordo per una legge elettorale (indispensabile) che poi viene recepito in commissione per eventuali modifiche e infine in parlamento per stesura e voto finale?Manca qualche passaggio? Si sono rinvenute pistole alla tempia?
                    Francamente non capisco perché ogni volta bisogni fare la disanima delle fedine penali,la lamentela sulle varie titolarità,le rappresentanze,la nota dei paesi che ce l’hanno fatta e via elencando.
                    Oh… è ‘na legge elettorale mica il giudizio universale.
                    E serve,se tutti dicono che serve….serve.Questa è una democrazia,imperfetta piena di anomalie, soprattutto al momento, un po’ sghemba ma pur sempre una democrazia. Non stiamo sempre a ripetere le solite tiritere.Diciamo magari come ci piacerebbe questa legge elettorale.Ovvero rifacciamo le bucce alla bozza. Qui e altrove.
                    Più creativo, meno ripetitivo.
                    Ce la possiamo, fare su.

                    • Matteo commenta:

                      La legge elettorale serve.
                      C’è già.
                      Allora serve l’Italicum? E perché non farla prima, visto che quelli che la voteranno erano già lì? Persino nel precedente parlamento la maggioranza Italicum-oriented era più ampia di ora.
                      Oppure prima non serviva perché c’era già il Porcellum e ora serve perché il Porcellum non c’è più?
                      Abbiamo già fatto la disanima della legge elettorale conseguenza del giudizio della Consulta? Serve l’Italicum? Perché?

                      (Per la stabilità e la governabilità. Applausi. Risate)

                    • Sed commenta:

                      Dimenticavo….anche chi vuole il proporzionale senza se e senza macome da dichiarazioni e consultazioni può essere annoverato tra i fanatici dello status quo?

          • redpoz commenta:

            Matteo, se Grillo volesse incontrare il leader di partito non glielo vieterebbe nessuno.
            O forse dimentichiamo tutti come gli piaccia mandare avanti i parlamentari etero-diretti per poi lavarsi le mani?

            • Matteo commenta:

              Quando fai così prenderei codice civile e codice penale e farei come con i cimbali con la tua testa in mezzo. Che nervi il caos, Gesù! Mo’ hai commentato ovunque, non ci si capisce più nulla! Assegniamo il Premio (cantato): A Crazy Red Explosion (Plays Havoc With My Nerves)! Rispondo qua, ma vale per là, là e là.

              Vale per te come per Sed: se non ti va di capire inutile accaponirsi.

              Grillo non è il segretario di M5S, se si incontra con Renzi, B., Xi Jinping o Lady Gaga lo fa per piacer suo.
              Se si incontra con Alfano, Salvini o Ben Harper e poi dice: “Ci alliamo con questi!” non funziona, non succede e crolla tutto. Perché non può. Perché tutto è fatto perché non possa. Perché quelli che sono in M5S e quelli che li votano sapendo cosa votano non vogliono che lui (o chiunque altro) possa.
              È strutturalmente impossibile per M5S allearsi come la intendi tu. È possibile votare una cosa che votano anche gli altri. E succede continuamente. Ma in Parlamento.
              Anche a me stupisce che a due come Grillo e Casaleggio possa essere venuta un’intuizione del genere, ma ammetto i miei pregiudizi e mi felicito di una cosa che mi piace.
              Vuoi cambiare la legge elettorale? Presenti la proposta in commissione. Vuoi i voti M5S? Ci metti dentro cose che M5S possono votare perché fanno parte del “programma” (in realtà più una questione di identità fondativa e di coesione di un gruppo non strutturato) tipo le preferenze, limiti alle candidature (non candidabili oltre i due mandati) etc. il resto si discute. Portare questioni come stabilità e governabilità vuol dire farli scappare a gambe levate. E dal mio punto di vista non corrono neanche abbastanza veloci.

              Senti il citofono? È il premio. Apri.

              • Sed commenta:

                Senta Houston…abbiamo un problema con certe seratine da replicarsi. o meno.Legga i commenti e si attivi.
                Si sospendano le attività belligeranti e si inauguri l’era dei buoni consigli.
                Abbiamo bisogno anche di lei.
                Si applichi.

              • redpoz commenta:

                A parte il fatto che non ho mai parlato di alleanze da parte di M5S, pole sana.

                Ciò detto, neanche Berlusconi è segretario di FI, eppure nessuno discuto che ne sia il leader e ne determini politica e destino.
                Tu non credi sia così anche per Grillo… un pochino pochino pochino? Suvvia!
                Ah, beata innocenza!

                Suvvia Matteo, perlomeno concederai che in M5S non è tutto “uno vale uno”: forse dimentichi i vari veti di volta in volta imposti da Grillo & Casaleggio a qualsivoglia iniziativa dei suoi parlamentari?
                Forse ignori le folle oceaniche ad esaltazione del “Caro Leader” pronte a reprimere il dissenso?

                Noterai, peraltro, che non ho neanche parlato di “stabilità”.
                Quanto al presentare cose che possono votare… forse dovrebbero prima capire COSA vogliono votare, visto che le consultazioni on-line sono appena belle e cominciate….

                • Matteo commenta:

                  No, no, suvvia-sto-coso, proprio non ci siamo. Vedi tutto da fuori attraverso la lente dei media mainstream. Per quello non vale la pena accaponirsi. Al di là poi delle cose che credi di vedere ma non sono, se mai vai a vedere per davvero vedi che anche Grillo stesso è cambiato in questi mesi, è meno grillino e più M5S. Ma non puoi capi’. Fa niente

      • luigi commenta:

        @mino
        per fortuna lo sfascio non è ancora avvenuto, tranquillo…non siamo ancora in mano a un dittatore da strapazzo degno della repubblica delle banane..
        a criticare sono capaci tutti…ma proprio tutti..è a costruire che escono fuori le differenze tra ci almeno ci prova, e chi non sa nemmeno da dove cominciare..se i sondaggi hanno un valore, sono tranquillo, il M5S è in calo, addio 51%…

    • luigi commenta:

      @Paolo
      viene anche a me il sospetto, che alla fine non abbia tutta sta voglia di governare, anche perchè, dovrebbe FARE….e non ritengo che sia in grado di mantenere nemmeno una delle sue promesse farlocche elettorali..
      fa la vittima, si sente perseguitato, ma nemmeno piu la stampa estera gli dà credito..

    • redpoz commenta:

      Grillo non può governare, perché governare significa fare scelte, assumersi responsabilità, ammettere l’impossibilità di fare qualcosa e scontentare la gente.
      Governare “non è un pranzo di gala” e chi promette la luna (o Gaia) non potrà mai realisticamente farlo.

  24. Matteo commenta:

    Scusate scusate scusate, oplà, lascio un commentino-ino-ino mentre ve la cantate e ve la suonate giusto per proporre alcuni aggiustamenti, secondo me a seguire mi verrete su così bene che famo concorrenza alla Santa Cecilia.

    Per quello che leggiamo dell’Italicum, con il 35% dei voti si ottiene un numero di seggi alla Camera (il Senato abbiamo capito e vabbé) tra il 51% e il 53%. Giusto per rassicurare chi ancora si cruccia che alcuni accarezzino desideri irrealistici di 31 milioni di voti per sé. Considerando l’affluenza di febbraio scorso, ne bastano ca 12 milioni e paf! C’hai il 51%.

    Vorrei anche rassicurare quanti ci restano malissimo nel considerare – giustamente – che la democrazia è confronto, compromesso etc. e poi non capisce come mai Grillo non va il venerdì pomeriggio a bere il thé con un pregiudicato, un suo anziano dipendente, un sindaco di una città toscana e un amico suo ad un indirizzo romano sede di un’associazione privata retta da finanziamento pubblico. Secondo me i quattro stavano benissimo così. Ma pure se facevi fare un giro di thé con nuvola di latte anche ad un anziano ex-comico, a mio parere la democrazia non splendeva nel suo bagliore accecante, ecco.
    A mio gusto, certe robe – confronto, democrazia etc. – stanno bene se fatte in Parlamento. Mi pare che da qualche parte sia pure scritto che il posto giusto è quello. Ma nessuno dei 5 pare ci lavori.

    Vabbé vabbé, scusate di nuovo.

    • Sed commenta:

      E dove sarebbero gli aggiustamenti? Che m’interessa.Così magari confrontiamo… e andiamo tutti all’Auditorium che Santa Cecilia è più piccola.

      • Matteo commenta:

        Beh, c’è scritto sopra no?

        Siccome si cantava lo spartito di quelli che Grillo e il 51% ahiahiahiahiiiii e in controcanto quello di quelli che Grillo è antidemocratico perché non va a discutere la legge elettorale con Renzi e Berlusconi ahiahiahiahiiiiiii, proponevo di considerare che l’Italicum nasce per assegnare il 51-53% dei seggi ad un partito di sostanziale minoranza assoluta al primo turno (tutto il resto rappresenta il 65% dei votanti) e non Le sto a dire – ché lo sa già – del secondo turno che è pure peggio. Cattivo Grillo che vuole il 51% ma cattivi ancora di più quelli che rendono possibile – a Grillo o altri – il 51% con % ben più modeste no?

        Grillo antidemocratico perché non si incontra con Renzi e Berlusconi la devo spiegare o ci facciamo quattro risate che è già divertente così?

        • Sed commenta:

          Non ho nominato Grillo,ognuno è libero di starsene fuori o dentro i giochi.A lui conviene fuori e che buon pro gli faccia, atteso che quando si lagna che la legge è fatta apposta per eliminare le stelle risulti vagamente ridicolo nella sua piagnosità.Peraltro sembra che in commissione i numeri non siano propriamente favorevoli a tutti i punti dell’accordo, quindi spazi per modifiche ci sono.Se ci vogliamo accomodare…
          Qui,cioè nella Finestra semmai qualcuno lamenta la curiosa affermazione 51% o niente ed è quel niente che fa un po’ a cazzotti con la ragione sociale di un gruppo parlamentare,tanto più che quei bravi ragazzi ogni tanto provano a fare qualcosa,tacitati più dal leader esterno che dall’azione di contrasto parlamentare. E come dar torto a questi commentatori?
          Ma a parte queste notazioni di gusto personale, a me il problema più grosso non pare il 35% (irrealizzabile, allo stato) quanto il fatto che con le soglie di sbarramento così concepite, tre milioni e passa di elettori non avrebbero rappresentanza,senza considerare il non marginale problema del deterrente alle coalizioni.Lavorare su questo e sulle Primarie migliorerebbe l’impianto della legge,

          • Matteo commenta:

            51% o niente non so cosa vuol dire, quindi non so cosa dirLe. Le dico boh faccendo spallucce, come in genere mi pare il caso con le dighiarazzioni.

            In commissione sono già comodi: gli emendamenti sono presentati. Vediamo come va avanti la cosa.

            • Sed commenta:

              Non fa spallucce…fa lo gnorri come spesso le capita quando non sa che rispondere :
              Allora glielo spiego io :
              51% è quel che hanno chiesto i capi storici,niente ovvero zero è il valore di un elenco di manovre parlamentari volte a fare la nobile testimonianza piuttosto che a ottenere il risultato.
              Si mettono insieme le due cose ed ecco fatto.
              Lei non sembra essere un cazzone, ergo non si improvvisi tale che non le conviene.

              • Matteo commenta:

                Ah ecco, adesso ho capito. Mi fa sempre dei fumosi riddles e io sono qua tra un cambio di scrivania e una preparazione per l’ennesima Germania.
                Dunque se capisco bene – se sbaglio mi corriggerà –una che ha votato PCI da quando ha potuto fin quando ha potuto lamenta che un movimento non strutturato in Parlamento da 11 mesi si limiti a fare opposizione (che apprendiamo essere attività inutile, ahahahah) quando dovrebbe puntare a fare maggioranza e contare negoziando con le forze in campo.

                Mi pare evidente un fraintendimento totale della natura del movimento, delle ragioni per cui esiste, dello spirito che anima chi lo compone temporaneamente e chi lo sostiene e vota, della sua struttura.
                Ma se a questo punto della vicenda ancora stiamo qui a lamentare ‘sta cosa, è evidente che la faccenda non interessa. Lecito.
                Quindi semplifichiamo.
                Se pure fosse pensabile non un’alleanza, ma poniamo un percorso comune (ahahahah), mi pare improbabile under current circumstances: non ce n’è proprio uno con cui fare alcunché.
                Fintanto che però preghiamo per il miracolo della ritrovata verginità, potrebbero gli altri fare qualche beaux gestes: qualche bel voto in aula, qualche bella azione spontanea.
                Invece abbiamo il dg IMU (ahahahah).
                Dopo il disastro di dicembre, noto un certo silenzio del colle lassù sul punto specifico. Sarà adiratissimo? Vedrà che non lo firma. No no. Sicuro.

                (ieri sera visto Virzì. Dio quanto amo la Bruni Tedeschi!)

                • Sed commenta:

                  Intanto rimetta a posto i capitoli della mia storia che sempre più dimostra di non conoscere.
                  E’ giunta l’ora per lei di sapere che io non ho sempre votato PCI e che la mia adesione a quel partito è arrivata nel momento in cui il medesimo mostrava chiara volontà e segnali di cambiamento.
                  Resta inteso che la sinistra è sempre stata la mia casa per ragioni profonde politiche ed esistenziali che quando sarà grande forse le spiegherò.
                  Ad ogni buon conto se l’allusione al PCI voleva riguardare il fatto che è stato un partito da sempre all’Opposizione – anche quando aveva il 34 % – direi che quel modo di fare Opposizione non ha niente a che vedere con quello praticato dalle Stelle, vorrei elencare le migliaia di buoni provvedimenti utili alla collettività e tutt’ora in vigore portati a casa grazie all’infaticabile lavoro di quell’Opposizione.
                  Altri tempi.Altro senso dello Stato e delle Istituzioni,rimettendoci, in qualche caso, anche le pelle nella tutela delle medesime.
                  In questi (tempi) invece io mi limito a fotografare la realtà e qualche ricaduta di certi atteggiamenti : concepisci l’Opposizione a modo tuo – liberi ! – poi però non ti lamentare dello sfascio,dici che non ti puoi accordare con gente impresentabile, allora spiegami che senso ha la tua presenza in parlamento perché francamente i conti stentano a tornare. A meno di dar credito alle voci che vogliono le Stelle partito dello sfascio.Ma io a quello non credo così facilmente.
                  Tutto ( o quasi) qui,non ho particolari avversioni per quel gruppo di gente un po’ confusa un po’ volenterosa che sono gli stellati.Pensa piuttosto ai di loro elettori. E cerco di capire.
                  La Bruni Tedeschi ?
                  Si certo non ho dubbi che le piaccia il tipo che comunque è molto altro al di là delle apparenze alto-borghesi scontente etc etc. recuperi il Castello in Italia e se può riveda il Capitale umano,film che dice molto più di quanto sembri.Sul Paese,sul cinema,sul cinema di questo paese.
                  C’è delle buona roba in giro.Si attivi.

                  • Matteo commenta:

                    Ma ieri sera ho visto e apprezzato proprio Il Capitale Umano. Il Castello mi ha divertito moltissimo.

                    • Sed commenta:

                      Allora….E’ più facile per un cammello. Oppure l‘Abbuffata dell’ex fidanzato Calopresti.
                      E considerando quella storia di vero amore consideri un po’ con chi se la vanno a fare le altoborghesi scontente (un classico)

                    • Matteo commenta:

                      Grazie: devo recuperarli tutti e due. La VBT mi piace perché borghese scontenta ma divertita (e con chi altro dovrebbero farsela? Ah la vie…)

                    • Sed commenta:

                      Beh i fidanzati successivi furono di altra risma ma con Calopresti erano ben assortiti e assai produttivi in ambito creativo.
                      Antropologicamente agli antipodi ma quello è un fenomeno che oramai si sa come governare.

        • redpoz commenta:

          Matteo, sai che ho già espresso le mie perplessità sul doppio turno.
          Secondo la mia umile opinione, è frutto di un’idea un pò perversa che uno debba da solo monopolizzare il Parlamento per governare. Ma, d’altronde, è il riflesso di una cultura politica incapace di compromessi.

          Ciò detto, una volta accettata l’idea, il doppio turno ha una sua logica costituzionalmente corretta, quindi ribadire che il vincitore “è una minoranza” (al primo turno) cambia poco o nulla.
          Così facendo, dovremmo concludere che nessun presidente francese è legittimo!

          • Sed commenta:

            Solidarietà al compagno Red che cerca di trovare del buono nel maggioritario col doppio turno.Anche se non gli piace.

            • redpoz commenta:

              Sed, ti ringrazio della solidarietà ;-)
              Il problema però è che si fa confusione: per favore, non parliamo più di “maggioritario” come “premio di maggioranza”.
              Nonostante la fuorviante voce di wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_elettorale#Il_sistema_maggioritario) il sistema maggioritario è semplicamente basato sui collegi uninominali. A me non piace come “first past the post” non piace, ma nella versione irlandese mi sta bene. Col doppio turno francese mi piace un pò meno, ma lo accetterei.
              Però togliamoci dalla testa che attribuisca premi di maggioranza o maggioranze nette e coese: in Inghilterra, in USA, in India, in Irlanda non è così.
              Il “Mattarellum” era maggioritario (nel 75%). Questa legge no, non lo è.

              I premi di maggioranza sono “distorsioni” (maggioritarie sic) nei sistemi proporzionali.
              E questa proposta di “italicum” sul punto è un ibrido di dubbio gusto.

              • Sed commenta:

                Secondo la mia visione non è il maggioritario che attribuisce il premio di maggioranza ma il doppio turno …ovviamente è una considerazione di tipo metaforico.Vuol dire che chi governa con maggioranza qualificata è autorizzato direttamente dagli elettori attraverso una scelta tra A e B.
                Resta intesa la considerazione di carattere generale intorno ai sistemi elettorali che ho già fatto in altre circostanze.
                Qui si è cucita una legge pensando alle magagne del passato – frammentazione potere d’interdizione dei piccoli etc etc –
                Non è un buon metodo.Non solo perché le cose cambiano ma soprattutto per la distorsione che si crea in un legislatore che ha più a cuore contrastare determinati inconvenienti – dovuti alla politica più che alla legge elettorale – che al pensare più correttamente a come smazzare le poltrone in ossequio alla volontà degli elettori.
                Per il resto il patchwork in una simile disgraziata circostanza mi sembra difficilmente evitabile.

  25. luigi commenta:

    @paolo
    se tu vai sul blog di Renzi, sai quanti MINO ci sono lì dentro….hai voglia!! :)))

  26. luigi commenta:

    Matteo Renzi
    Giornata intensa. La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha dato il prima via libera alla Legge Elettorale, testo base. Percorso partito, rispettando i tempi.

    e questo è un bel segnale, vedi mai che per la prima volta in 20 anni, qualcosa di promesso venga mantenuto…

  27. RearWindow commenta:

    @Luigi
    Allora noi siamo fortunati ad averne solo uno di Mino! :)
    Buona domenica…

  28. luigi commenta:

    @paolo
    ahahahahahah..aspetta a dirlo, se si sparge la voce, sai che invasione di MINI :)))))
    buona domenica a te e famiglia ..

  29. Bruno commenta:

    Renzi è berlusconiano, perlomeno nello stile e nella conduzione del partito. Tanto fumo, poco arrosto.
    Non mi piace.
    Se il leader fosse stato un personaggio serio come Letta, magari avrei pensato di votare PD al prossimo giro, dove probabilmente non andrò a votare…

    • redpoz commenta:

      Bruno, non dare nulla per scontato: Renzi avrà non poche difficoltà a non fare le primarie per il candidato presidente del consiglio (se esisterà ancora questa figura…) e Letta non è detto sia fuori dai giochi.

  30. RearWindow commenta:

    @Luigi
    :)

    @Bruno
    Devo dire che Renzi non entusiasma neppure me. Stiamo comunque a vedere se riesce a portare a casa la legge elettorale. Sarebbe comunque un passo avanti rispetto al Porcellum…

  31. luigi commenta:

    definire Renzi berlusconiano, è un classico della sinistra, abituata ad avere personaggi perdenti per natura..capisco che è un crack per i vari Cuperlo e soci, ma se si deve svoltare, meglio farlo con qualcuno deciso ad andare fino in fondo, senza tentennamenti.
    sono 20 anni che la sinistra sta a guardare, direi che può bastare no?
    non so se si porterà a casa il trittico di proposte, ma se ciò avvenisse, anche i nemici di Renzi (tantissimi), si dovranno ricredere…

  32. luigi commenta:

    ..per rispondere a Bruno: di Letta nel PD ce ne sono a iosa…ti fidi di una persona che non sai che ti dice quello che davvero pensa?

  33. Sed commenta:

    Mattè che vor dì La legge elettorale serve.
    C’è già.
    ?
    C’è ma non piace a nessuno.Capito adesso? Che vuole fare? Non ci sono i numeri per mantenere quel che c’è.Si cambia! La democrazia ha i suoi nei.

  34. luigi commenta:

    @paolo
    vedrai che qualche emendamento passerà…e saranno tutti felici e contenti…))

    http://www.huffingtonpost.it/2014/01/27/italicum-emendamenti-pd-compromesso-liste-bloccate_n_4672948.html?utm_hp_ref=tw

  35. marcello commenta:

    Sinteticamente: preferisco le liste corte alle preferenze (che in Italia puntualmente sono sfociate nei feudi elettorali, nel voto di scambio, nelle infiltrazioni criminali); per me l’optimum sarebbe un solo candidato per lista, meglio se scelto con le primarie.
    Il solo fatto che si preveda la possibilità di coalizioni, mi fa pensare che il rischio di ritrovarsi da capo, con le ‘ali minoritarie’ delle coalizioni a puntare i piedi ad ogni occasione.
    Il doppio turno teoricamente serve proprio a fare fuori M5S (nella fantascientifica ipotesi in cui al ballottaggio non andassero PD e soci da una parte, FI e compagni dall’altra, l’elettorato verrebbe invitato a turarsi il naso contro i ‘brutti, cattivi, eversori’).
    Migliorie sono possibili, ma, a parte tutto il resto, secondo me le preferenze sarebbero un ritorno ad un passato che forse sarebbe meglio evitare…

  36. RearWindow commenta:

    @Luigi
    Credo che Bruno non abbia tutti i torti quando definisce Renzi berlusconiano “nello stile e nella conduzione del partito”. Del resto il sindaco di Firenze non ha mai fatto mistero di cercare di allargare il consenso del PD guardando a destra. A destra, si badi bene, non a sinistra (e comunque a sinistra del PD ci sarebbe un bacino elettorale altrettanto interessante a cui attingere). Lo si capisce anche dall’entusiasmo con cui ha proclamato una perfetta sintonia con FI, mentre non ha fatto nulla per cercarla con la minoranza di sinistra del suo partito.

    @Marcello
    In effetti hai ragione: in Italia le preferenze hanno dato luogo a fenomeni preoccupanti. Le coalizioni ci sono, ma uno sbarramento così alto (il 5%) va proprio a garantire una maggiore coesione della compagine di Governo, a scapito proprio del potere di ricatto dei partitini. Il doppio turno è l’unico sistema che consente che chi vinca governi sul serio. Dubito che il reale obiettivo sia impedire di far vincere Grillo, che – peraltro – vincere non vuole.

    • Sed commenta:

      Un conto è cercare di pescare voti nel bacino altrui – missione indispensabile per un partito – un conto è attivare il dialogo col dissenso interno,un conto è dialogare con l’avversario politico per un pacchetto di riforme che – si badi bene – non concerne solo la legge elettorale ma altre due fondamentali questioni – senato e titolo quinto – di cui nessuno parla.
      Sono mestieri diversi e non equiparabili,Rear. Dire che Matteo Renzi assomiglia a Berlusconi appartiene al settore Semplifico & Tiro per i capelli inutile ai fini di una dignitosa disanima.
      (pure Grillo,secondo una certa vulgata assomigliava a Berlusconi qualche mese fa)
      Non sto a marcare le differenze che sono evidenti, dirò solo che lo stile comunicativo è cambiato oramai per tutti e perfino Casarini ieri sera ha azzeccato quasi tutti i congiuntivi.
      Intanto se si vogliono evitare personalismi e confusioni inviterei tutti a smetterla di parlare di Matteo Renzi come fosse altro dal PD,non fosse altro in ossequio a quella comunità che lo ha eletto e di cui è attualmente espressione e che non è precisamente un’accozzaglia di pecoroni innamorati del leader.Lo dico da esponente della minoranza : non mi fa piacere che il segretario venga trattato come un bellimbusto arrogante.Guardare alle proposte può aiutare a criticare il merito.E non solo il metodo.

    • luigi commenta:

      @paolo
      anche perchè la sinistra del suo partito, è quella che lo vorrebbe morto..
      sulle referenze ho dei seri dubbi, visto le esperienze delle regionali, sul modi di comportarsi di Matteo, credo che se non spinge sull’acceleratore, qui si insabbia tutto..

  37. RearWindow commenta:

    @Sed
    Bruno ha parlato di stile e conduzione del partito e in questo concordo. Io poi ho allargato un pò il discorso, notando come il Nostro abbia avuto da sempre una certa disinvoltura nel frequentare ambienti e personaggi fortemente caratterizzati a destra, per guadagnarsi una certa visibilità presso quell’elettorato. A partire proprio dalla famosa visita ad Arcore, per poi passare all’ospitata ad Amici, alla cena con Briatore ecc… (ce lo vedi Cuperlo a cenare con Briatore e poi ricevere i di lui attestati di stima?) il tutto farcito da diverse dichiarazioni in cui ha espresso senza alcun dubbio che il PD dovesse andare a pescare voti nel bacino dell’elettorato di destra. Non mi pare abbia mai avuto mededimi attenzione/interesse per i delusi di sinistra e per quell’elettorato lì in genere. Si badi bene, tutto ciò è assolutamente legittimo, come però è altrettanto legittimo farlo presente. Renzi è sicuramente il segretario del PD, ma questo non significa che non lo si possa criticare per atteggiamenti e posizioni che non vengono gradite.

    • Sed commenta:

      Non vedo me stessa a cenare con Briatore figurati se ci vedrei Cuperlo o chi per lui.
      Comprendo le notazioni di stile e posso anche condividerle tutte e aggiungerne persino altre.
      Però non ci possono essere solo quelle.Diventa un esercizio stucchevole e penalizzante per la proposta politica che è del PD e che pure c’è.
      Del resto Cuperlo ha risposto dimettendosi e la minoranza si sta attivando in sede parlamentare per modificare la proposta di legge : siamo maggiorenni e non ci serve il permesso di papà.Qualunque sia il suo stile.
      La classe dirigente che ho sostenuto, seppur indirettamente in questi anni, non ha dato gran prova di sé.Un cambio di passo era necessario e con esso i segnali di discontinuità anche quelli che ci capita di criticare. Renzi è esattamente l’esito di tutto questo.Stiamo a sentire quel che ci propone.
      Quanto alle campagne è presto per dire.Il quadro politico presenta profondi cambiamenti ed è secondo me un errore far fede sulle solite dinamiche.
      Intanto continuiamo ad allearci e a governare con Sel dove è possibile.Ed è per Sel che i nostri minoritari e ardimentosi esponenti stanno facendo la battaglia per abbassare lo sbarramento.Vedremo.

    • redpoz commenta:

      Per favore, stendiamo un velo pietoso su Cuperlo che a me pare sempre più l’equivalente fin d’empire di un Andropov o di un Cernenko…. Infatti, Bersani è andato a San Remo con lo stesso scandalo e le stesse lodi con cui Renzi è andato ad “amici”.
      Sai che condivido le critiche a Renzi, ma accusarlo di “berlusconismo” tout court mi pare francamente ingiusto, verso il PD: il PD ha infatti una struttura radicalmente diversa da quella di FI o M5S, una struttura nella quale un “leader assoluto” difficilmente può imporsi. Una struttura con segreteria, direzioni, dibattiti interni etc. etc. etc. Che dopo, lo sappiamo, vengano ridotti solo a rischi di spaccature non sminuisce il fatto che la complessità del partito dovrebbe di per sé essere un anticorpo sufficiente a queste derive.

      • Sed commenta:

        Doppia solidarietà al compagno Red che in una giornata di sperticato ottimismo e fiducia nel domani cerca di spiegare ai dubbiosi la differenza tra un partito macinadirigenti e un partito padronale.

      • RearWindow commenta:

        @redpoz
        Ho usato Cuperlo per l’immagine della cena con Briatore, ma avrei potuto anche usare Civati. Quanto al resto, certamente il PD ha storia e struttura diverse da FI e M5S, ciònondimeno mi pare che Renzi si muova anche lui, insieme a berlusconi e Grillo, nella direzione di un partito leaderistico. In questo molto aiutato dai media che hanno nei suoi confronti un’attenzione ed una sottolineatura molto marcate. Poi sono d’accordo con te che il PD gode al suo interno di contrappesi e organismi democratici. Il punto però è un altro. Renzi ha capito, esattamente come berlusconi, che per vincere occorre apparire, catalizzando l’interesse dei mezzi di diffusione di massa, grazie al proprio carisma e alla capacità di sedurre la gente. Occorre, cioè, ancor prima di essere un politico capace di amministrare la cosa pubblica (berlusconi poi non lo è mai stato, e Renzi deve ancora dimostrarlo), essere una “star”.

        • Sed commenta:

          Rear se mi sciupi il buonumore di Red con tutte queste storie di contrappesi e cene giuro che vengo lì.prima ti faccio vedere 87 puntate di Peppa Pig legato – metodo Ludovico – e imbavagliato e poi ti strozzo.

        • redpoz commenta:

          Questo è vero, d’altronde è una tendenza in atto da moltissimo tempo e non solo in Italia.
          Senza scomodare gli USA, non possiamo certo negare che un Brandt aveva un carisma non secondario, idem Mitterand; uno Schroeder o un Blair avevano un appeal di tutto rispetto e -non da ultimo- lo stesso Berlinguer (sempre sia lodato) faceva non poca differenza all’interno del PCI.

        • RearWindow commenta:

          @Sed
          No… 87 puntate di Peppa Pig, no!!! :)))

          @Redpoz
          Ci si è lamentati che Bersani non aveva carisma, ora ce n’è uno a cui non difetta di certo… ma non siamo contenti neppure ora! :)))

  38. RearWindow commenta:

    @Sed
    Assolutamente d’accordo. Stiamo a sentire cosa ci propone Renzi, pronti ad elogiarlo quando ci pare faccia bene e a criticarlo altrimenti. Quanto ai cosiddetti partiti piccoli: io ne ho votato uno negli ultimi anni, però sono sempre stato favorevole ad un panorama politico non frammentato in cui esistono 2/3 partiti grandi e basta. Lo so che non siamo l’Inghilterra, che la nostra storia è diversa e quant’altro, però secondo me sarebbe bello se “a tendere” si arrivasse ad una situazione del genere. Perciò ogni legge elettorale che spinge all’aggregamento e all’eleminazione dei partiti piccoli, la vedo bene.

    • Sed commenta:

      Infatti questa legge è criticabile proprio nel punto in cui scoraggia le aggregazioni.Lo sbarramento è anche per chi si presenta in coalizione e questo di fatto esclude la rappresentanza a molti elettori.
      Quanto all’Inghilterra e alla Francia pure lì si lamentano e vorrebbero un po’ di proporzionale in più.Le leggi elettorali,secondo me, ogni tanto vanno ravvivate

  39. RearWindow commenta:

    @Sed
    Forse lo sbarramento al 5% è troppo alto, e allo stato attuale delle cose farebbe fuori tutte le forze centriste, la Lega, SeL, Fratelli d’Italia e sicuramente qualcun altro che mi sono dimenticato. Meglio il 4%, come richiesto da più parti. Però, d’altro canto, se davvero c’è la volontà politica di andare verso uno scenario con soli 2/3 grandi partiti, da qualche parte bisognerà iniziare. Non so, io credo che un sistema maggioritario, con una bella logica delle alternanze, garantisca quella governabilità che da noi è sempre stata un problema.

    • redpoz commenta:

      Rear, io conduco una battaglia contro i mulini a vento: maggioritario=collegi uninominali.
      NON “premio di maggioranza”

      (vedi il mio commento in risposta a Sed)

  40. Sed commenta:

    Uomini. Al cospetto di un problema serio e dirimente continuano a blaterare di percentuali.Quella poveretta ha voglia di sfogliare la margherita tra Montebelluna e Castelfranco,macerandosi nel dubbio e chiamando le amiche – bella serata col maté..ma poi è sparito,tutti uguali,tutti uguali – E già par di sentire le amiche proiettive ed invidiose. – tutti uguali,tutti uguali –
    Aridi siete. E mai vi daremo la parità.

    • redpoz commenta:

      Sed, non ho capito nulla di questo commento….
      Alludi tu forse al sottoscritto? Dai, che sto facendo violenza a me stesso per non prendere in mano il telefono!

      • Sed commenta:

        No …sai mi riferivo a Matteo che non sa se portarsi gli scarponi o le scarpe da ballo in Germania.
        Ohè .Non posso essere troppo esplicita ma … se è successo qualcosa e sei sparito non è una gran mossa. Se invece qualcosa deve accadere è bene che questo tuo fantastico stato sia trasferito all’interno di un imminente incontro.Altrimenti il prossimo sarà funestato dalle tensioni del titelefonoonotitelefonoono.
        Prendi il telefono su.La mia mano sulla tua spalla.Basta?

        • Matteo commenta:

          Scarpe impermeabili. Piove e nevica. Che orrore. Ma devo prima preparare tutto il materiale, povero me!, mica posso fare da flirt-coach a Red, mica lo so fare. Chessò? Chejedico? Sorridi? Magari c’ha i denti storti. Il contesto, il mate etc. pare promettente, ma troppi elementi mancano. Telefona je dice Lei. Brava. Guardi che i giovani so’ strani. Falla ridere con whatsapp direi prudentemente io. Al telefono solo quando sicuro che quel ghiaccio è rotto (Sed, sappia che i giovani non sanno conversare)

          • Sed commenta:

            Si lo so devo andare pure io tra un po’ ma la mia possibilità di scelta in fatto di scarpe è un po’ meno rattristante.C’è qualche vantaggio ad essere donna.Ogni tanto.
            Vabbè anche lei è un imbranato.Ho bell’e capito.
            Con la Bruni Tedeschi non durerebbe un secondo.

        • redpoz commenta:

          Non accadde nulla di trascendentale… La situazione è fluida (“grande è la confusione sotto il cielo”). L’incontro è ipotizzato, ma non meglio definito e son sempre dubbiante sul chiamare perché la comunicazione telefonica non funziona al top (rispondenonrisponde, scrivenonscrive… il che mi perplime d’esser troppo invandente).

          Oddio, sto raccontando i c*i miei in un blog!! Quello che avevo giurato di non fare mai….

          • Sed commenta:

            Beh fin qui non hai fatto grandi rivelazioni.
            Sulle comunicazioni incerte solo tu puoi sapere ..ma penso che infilarsi nel dilemma disturbo o no? non conduca da nessuna parte.Infondo queste mie considerazioni sono volte solo ad evitarti la graticola.
            Una telefonata o un biglietto non hanno mai invaso nessuno. E se qualcuno si sente invaso da così poco …beh meglio perderlo di vista.
            Fino alle poste sotto casa,vai sereno.

            • redpoz commenta:

              E’ proprio l’idea di parlarne che in qualche modo mi infastidisce (mi sembra una deriva da bimbominkia), ma d’altra parte sento un disperato bisogno di farlo.

              Ordunque, sarà la mia atavica ritrosia verso il telefono ad alimentare questi dubbi idioti.

              Comunque, le scrissi.

              • Sed commenta:

                Ebbravo,far succedere le cose è sempre una buona idea.( e poi un po’ di parapiglia tra una frontiera, una palude, un premio di maggioranza e una percentuale, va sempre bene).

          • RearWindow commenta:

            @redpoz
            Ma Red qui non sei un blog qualunque. La Finestra sul Cortile di Hitchcock si affacciava su un campionario di varia umanità, ivi comprese le relazioni uomo-donna. Un blog che prende il nome da questo film non può essere da meno… quindi sei nel posto giusto per fare qualsiasi tipo di rivelazione !!! :)))

            • redpoz commenta:

              Direi che anche il post “un passo avanti e uno indietro” è molto azzeccato.

              Rear, ti stai forse candidato per aprire la rubrica “la posta del cuore di Red”??? attento ragazzo! (cit)

            • RearWindow commenta:

              @redpoz
              Dopo tanti post di politica, una bella rubrica sui sentimenti non ci starebbe affatto male, e magari sarebbe pure la volta buona che Matteo non si troverebbe sempre in disaccordo su tutto!!!… forse… :)))

              • Sed commenta:

                Beh qui si tenta di far uscire Red dalla dimensione dell’attesa che non è il massimo dal punto di vista emotivo ed esistenziale.
                Meglio un’iniziativa spiazzante.Soprattutto meglio non subire gli umori altrui.
                Matteo?Ha già dichiarato forfait,lui solo Stelle e mazzi di fiori finti .Uh che delusione

                • redpoz commenta:

                  Sì, io poi sarei tendenzialmente nevrastenico (self diagnosed) e facile all’esaurimento… quindi l’attesa proprio non fa per me.

                  Diamine, dovrebbero legalizzare rapidamente la canapa anche da noi.
                  A scopo strettamente terapeutico, si intende!

              • Matteo commenta:

                Rear
                Io sempre dalla parte dell’Amore.
                Si va anche per San Valentino ;-)

                Sed agent provocateur!

                • RearWindow commenta:

                  @Matteo
                  Citando un giovane Verdone, si potrebbe dire: “E’ l’Amore che vince e il male che perde!”

                  • Matteo commenta:

                    Grazie a Dio Rear sei appassionato di cinema!
                    Temevo qualcuno saltasse fuori con l’Amore vince sempre sull’invidia e sull’odio
                    Dio quante ne abbiamo passate :-OOO

                    • redpoz commenta:

                      Noooo, non l’avresti voluto sentir citare?????
                      Com’è possibile???

                    • Matteo commenta:

                      Sta tento tì cèo…

                    • Sed commenta:

                      Mo che è OOO? Un’altra icona bimbominkieska?
                      (vedi Red?…C’è di peggio)

                    • Matteo commenta:

                      Non faccia di queste domande, pazza!
                      Piuttosto si faccia segare a metà e dica sfacciata “contatevi i cerchi”
                      (Jesseddevespiegàtuttoggesù)

                    • Sed commenta:

                      Vada a fare il troleuccio su, e non dimentichi nulla,le scarpette impermeabili,le pantofoline,le pillole etc

                    • Matteo commenta:

                      Che fretta c’è? Il trolley dopocena.

                      Prima c’ho un sacco di cose da fare. Tra cui andare in palestra. Se divento brutto poi mi tocca smazzare un sacco come Red e non c’ho l’abitudine…. Invece mi metto lì tutto carino e sorridente e paf!

                    • Sed commenta:

                      Ma se ne vada,nessun essere umano dotato di buon senso farebbe paf…insieme a lei.Posso immaginare le narcisate e le autocelebrazioni.
                      Tutta roba che nel settore…non rende.

                    • RearWindow commenta:

                      @Sed
                      Invece di prendere bonariamente in giro il nostro Red, pensa piuttosto ad aggiornare il blog che è fermo all’8 dicembre… su, su… :))

  41. RearWindow commenta:

    Pare fatto l’accordo fra PD e FI. Sbarramento al 4,5% e soglia per il premio di maggioranza al 37%. Viene poi reintrodotta la norma “salva Lega” e questo francamente è un dato assai negativo…

    • Sed commenta:

      Vabbè avranno fatto centomila baratti e questo di sicuro è uno.Tanto siamo nell’ambito della riduzione del danno.Come già detto, questo non è lo spirito giusto per imbastire provvedimenti.Ogni legge elettorale contiene meccanismi distorsivi per ricacciare il voto in direzione della governabilità.Qui le distorsioni sono più d’una ma abbiamo incassato il doppio turno e questo non è poco.Dichiariamoci moderatamente soddisfatti. (prendere in giro Matteo?E dove?E quando?) Si devo aggiornare ma se scrivo qui non scrivo lì….e allora…

      • redpoz commenta:

        Ora, piuttosto, focalizziamoci sulla formazione delle circoscrizioni….
        io quasi quasi voterei la proposta di Fi di affidarla al Parlamento piuttosto che al ministero dell’interno….

    • luigi commenta:

      questa è una buona notizia…adesso vediamo se in parlamento ci sarà il solito ostruzionismo grillesco.
      immaginavo che alla fine avrebbero salvato la Lega..ha troppo bisogno di loro Berlusconi

  42. luigi commenta:

    @paolo
    Dopo tanti post di politica, una bella rubrica sui sentimenti non ci starebbe affatto male

    ma infatti!! mi sono letto tutto il bellissimo dialogo qui sopra…altro che Casa Vianello!!!
    sponsorizzo anch’io una rubrica sentimentale…:)))

  43. luigi commenta:

    206 commenti…e non è finita!!! siamo tornati ai bei tempi :))

  44. RearWindow commenta:

    @Sed
    Ma infatti io sono moderatamente soddisfatto… e se non ci fosse stato questo aiutino alla Lega, lo sarei ancor di più :)))

    @Luigi
    Evvai… un altro voto a favore della rubrica sentimentale!!! Ci attrezzeremo! :)))

  45. luigi commenta:

    @paolo
    direi di si.. comincia a darti da fare!!! :)))
    vedi bene che di sola politica qui non si può vivere :)

  46. RearWindow commenta:

    @Luigi
    Concordo con Serra… del resto è quello che ho scritto anche io nel post… :)

  47. luigi commenta:

    @paolo
    infatti l’ho pubblicato apposta :))

  48. luigi commenta:

    in merito a ciò che è successo ieri sera alla Camera….

    Matteo Richetti

    Io non ho urlato. Non ho gridato “fascisti”. Non ho cantato “bella ciao”. Per il solo fatto che non penso di essere in Parlamento per questo. Per questo sono stato triste e sbigottito al mio posto. Mi sono sentito sconfitto. Siamo ad un passo dalla fine. Un gruppo di ragazzi in gita confonde il tempio della democrazia per una palestra allestita a festa di carnevale. Per quattro giorni si discute e si vota un provvedimento che può essere condivisibile o meno, ma che la logica della democrazia deve consentire alla maggioranza di votare. Qualcuno si è convinto del fatto che per lui le regole non valgono, i numeri sono un opinione, e il parlamento deve consentire, se tu lo ritieni, di poterti impedire l’approvazione di un decreto, ripeto giusto o sbagliato che sia, che la maggioranza ha votato, vincolando anche un voto di fiducia al governo a questo. Partono monetine, insulti, spintoni. Immagini che faranno il giro del mondo. Una parte importante del paese pensa anche che i ragazzi in gita siano il nuovo, il bello, il fresco, il pulito. Adesso sono in commissione dove hanno occupato il banco della presidenza e impediscono lo svolgimento dei lavori. Gridano che fanno rispettare la costituzione impedendo al parlamento di lavorare. Il nuovo, il bello, il fresco. Sarà meglio che il comico li torni a caricare sull’autobus e gli spieghi che la democrazia e’ una cosa seria e che una volta aperta la scatoletta non vorremmo scoprire che il tonno scaduto sono loro. Prima che sia troppo tardi.

  49. luigi commenta:

    3° posto assoluto per quest post!!!!
    :)))))))

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