Super 8

Ohio, estate del 1979. Mentre stanno girando un filmino amatoriale, alcuni ragazzi assistono ad uno spaventoso incidente ferroviario che mette a repentaglio le loro vite e segna il destino della cittadina in cui vivono, trasformandola nel teatro di una serie di misteriosi eventi.

Il nuovo film di J.J.Abrams non è un semplice rimando al primo Spielberg [qui nelle vesti di produttore], ma è soprattutto un omaggio accorato al Cinema, inteso come Arte suprema del raccontare emozioni attraverso le immagini. Prendendo le mosse da situazioni e tematiche espresse in pellicole di culto come Incontri Ravvicinati, E.T., Stand Bye Me e I Goonies, Super 8 mette in campo tutta la straordinaria capacità narrativa ed il senso dello spettacolo dell’autore di Lost. Anche qui, come nella serie che ha rivoluzionato il mondo della televisione, c’è un enigma inspiegabile, una “scatola dei misteri” – come l’ha definita lo stesso Abrams – il cui contenuto viene svelato soltanto nel finale, lasciando al pubblico per quasi tutta la durata del film il compito emozionante di trovare delle risposte. Ed è proprio in questa capacità di coinvolgere ed incantare – frullando abilmente elementi autobiografici, citazionismo, avventura, fantascienza, sentimentalismo, romanzo di formazione e soprattutto amore per il Cinema – che si trova il valore aggiunto di Super 8. Manipolare l’immaginario di un’epoca ben precisa – quella che a cavallo fra gli Anni 70 e gli 80 ha portato il Cinema ad essere meno aderente alla realtà per abbracciare piuttosto la dimensione del sogno – riuscendo comunque a realizzare un film che facesse parte del nostro presente, è una scommessa ampiamente vinta. C’è sicuramente un pizzico di retorica di troppo, ma è di quella a cui ci si consegna di buon grado, lieti di lasciarsi scaldare il cuore. Super 8, per quanto imperfetto, è un piccolo gioiello, impreziosito dalla sorprendente bravura della protagonista femminile, la tredicenne Elle Fanning.

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10 Commenti

  1. Memole7 commenta:

    Sai, anch'io sono rimasta colpita da Elle Fanning. E' brava questa ragazzina!
    Anche il film mi è piaciuto per diversi aspetti: il gruppetto dei ragazzini e il loro desiderio di realizzare un film; la bellissima scena del deragliamento; i titoli di coda… Forse solo il finale ho  trovato un po' troppo spettacolare,ma ci sta anche in questo genere di film.

  2. AdamsRib commenta:

    Un film di puro godimento, capace di portarti indietro nel tempo facendoti (ri)vivere un'avventura, un viaggio di "iniziazione" verso l'età adulta. Bravissimi tutti gli interpreti e davvero molto espressiva la giovanissima Fanning. 

  3. RearWindow commenta:

    @memole7
    Anche secondo me la retorica del finale è eccessiva… ma ciò non condizione il giudizio sul film che è un piccolo gioiello…

    @AdamsRib
    Sono d'accordo con te…

  4. crimson74 commenta:

    Altro film che s'aspetto ancora un pò lo levano…. ;-D

  5. ziacassie commenta:

    non sono d'accordo su "per quanto imperfetto": vorrei trovarne in giro registi che sanno usare la macchina da presa in questo modo!

  6. RearWindow commenta:

    @crimson
    Allora daje… che aspetti!!! :))

    @ziacassie
    Il mio "imperfetto" non si riferisce tanto alla regia che ho apprezzato molto, quanto piuttosto ad una concessione eccessiva (almeno per i miei gusti) ad una certa retorica tutta "spielberghiana", evidente in particolar modo nel finale. E comunque, ce ne fossero di "film imperfetti" così… :)

  7. MonsieurVerdoux commenta:

    avevo seri dubbi riguardo a questo film, perchè come dicevi tu mi dava l'idea di un Abramhs che copia Spielberg, invece ne parli abbastanza bene ( e non sei l'unico) per cui alla fine mi sa che lo vado a vedere!

  8. RearWindow commenta:

    @MonsierVerdoux
    No no… io non ne parlo "abbastanza" bene… io ne parlo "proprio" bene!!! :))))

  9. Babol81 commenta:

    Onestamente speravo meglio… per carità, interpreti della madonna (soprattutto Elle Fanning, appunto), una bella trama, effetti speciali da cappello levato… però l'operazione nostalgia mi è sembrata nel complesso un po' fredda e priva di sentimento reale.
    Peccato, perché sulla carta sarebbe stato da voto 11. 

  10. RearWindow commenta:

    @Babol81
    Benvenuta dalle mie parti.
    Personalmente non l'ho trovato freddo, anzi – per dire la verità – penso sia l'esatto contrario. Super 8, a mio avviso, è prima di tutto (prima ancora dell'omaggio a Spielberg) un appassionato (e appassionante) atto d'amore nei confronti del Cinema, nei confronti cioè dell'arte di raccontare per immagini.

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