Polvere di stelle

«Questi qui sono fuori dalla realtà, si devono arrendere, sono circondati e devono andare tutti a casa. Sono banditi che continuano ad usurpare il potere, golpisti e ladri senza più seguito, per loro è finita, non esistono più, lo tsunami sta arrivando, e i morti viventi Pd e Pdmenoelle li spazzeremo via, tutti senza distinzione. Dall’alto del 14% di voti conquistati nella capitale, Beppe Grillo comincia a sperimentare sulla sua pelle la differenza tra fare una rivoluzione e fare politica. La rivoluzione non ammette piani B. E’ tutto o niente. Nessuna alleanza, nessun dialogo, nessun compromesso. A noi il 100% e non ci fermeremo finché non ci arriveremo. E il resto del mondo è uno schifo, uno zombie e una zozzeria. La politica prevede invece per definizione compromesso, raggiungimento di obiettivi concreti, sensibilità ai mutamenti della realtà, elasticità nell’adattare i principi al realismo.» Così il giornalista Marco Bracconi sul suo blog a commento del flop grillino di questa tornata elettorale.

E’ vero che le elezioni amministrative non sono sempre direttamente legate a quelle politiche, ma il crollo del M5S è di tale dimensione e diffusione che non può non avere una forte rilevanza politica. Da nord a sud i Cinque Stelle perdono rispetto a solo tre mesi fa una quota di consensi che va da 10 a 26 punti percentuale, restano fuori da tutti i ballottaggi e scontano più di altri un preoccupante astensionismo. Grillo paga le scelte fatte a livello nazionale dove ha deciso di non assumersi alcuna responsabilità di governo e di congelare quella domanda di cambiamento espressa da 9 milioni di persone. Molti di quelli che a febbraio avevano votato per il profeta del vaffanculo non hanno compreso la sua miopa contrapposizione al sistema, che di fatto ha portato nuovamente berlusconi al Governo insieme al PD. Non hanno creduto all’illusione della democrazia diretta online, posta in essere da un movimento verticistico di natura sfascista. Non hanno condiviso la sua posizione di alterità rispetto a tutto e tutti, che non può e non potrà mai condurre ad una reale alternativa.
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77 Commenti

  1. redpoz commenta:

    Analisi giustissima, quella di Bracconi: tutto o niente.
    Nell’idea di Grillo non c’è spazio per un 25%, così come non ce n’è per un 15%. Bene che lo si sappia, perché gli ultimi ad aver avuto un’idea simile, poi hanno preso le armi.
    Non a caso, la si chiama “antidemocratica”.

    Comunque, il risultato di questo primo turno -nonostante la terribile astensione- mi pare molto confortante per il centrosinistra.
    Non dico “la luce fuori dal tunnel”, ma un’ennesima dimostrazione che il PD nei territori sia molto meglio della propria dirigenza. Che, temo, così continuerà a non rendersi conto dei propri errori….

    Soprattutto, la perdita di voti di M5S per quanto ragionevole nel contesto delle amministrative, non può essere sottovalutata: anche ripartendo equamente (anzi, credo a maggior ragione) l’astensione fra le forze politiche, si evince che molti hanno capito i limiti della proposta di Grillo e probabilmente se ne stanno distanziando.
    Ma il centrosinistra dovrà esser pronto ad accoglierli….

  2. pyperita commenta:

    Condivido pienamente il post. Penso che anche questo linguaggio violento e vuoto abbia stancato, come appunto il fatto che ritirarsi sull’Aventino non ha mai aiutato a far uscire un Paese dai miliardi di problemi che lo affliggono.

  3. RearWindow commenta:

    @redpoz
    Roma dimostra che se il centrosinistra sa scegliere persone serie, degne e capaci, svincolate dalle gerarchie e dalle logiche di partito, sa imporsi senza problemi. Quanto al M5S pare aver pagato decisamente di più dei partiti tradizionali l’ampio astensionismo. E anche questo è un dato su cui Grillo dovrebbe riflettere con modestia.

    @pyperita
    Esattamente… non si può continuare in eterno cavalcando la rabbia della gente. Quando si è scelti per cambiare, ci si deve sporcare le mani. Certo, se poi il vero obiettivo è quello di abbattere l’intero sistema politico istituzionale con modelli democratici che non hanno corrispettivo nel mondo occidentale, ci sta anche che la gente si allontani…

  4. emmeggì commenta:

    Con lo spumantino in mano (lo scontrino l’ho tenuto da portare al M5s locale), mi sono visto la puntata di report di cui si parlava in cui alla fine si ripercorre la vicenda Salsi (che, ricordiamocelo, è solo una delle tante scelte verticistiche e antidemocratiche dei due “stellati”): mamma mia, meno male che il palloncino si è sgonfiato in fretta. Salute!! E speriamo bene anche per il centrosinistra

  5. RearWindow commenta:

    @emmegì
    La sonora sconfitta di Grillo è un fatto sicuramente positivo, ma per fare in modo che il M5S non recuperi le posizioni perse il centrosinistra dovrà portare avanti un profondo processo di rinnovamento per tornare ad essere attrativo nei confronti di quella larga fetta di elettorato che domenica non è andata a votare, altrimenti il becero populismo del profeta del vaffanculo o di qualche nuovo incantatore di serpenti si farà nuovamente largo.

  6. Sed commenta:

    Un attimo, prego.Prima delle elezioni mi hanno intimato,in quanto affezionata elettrice del centro sinistra, di fibrillare e da quel momento non riesco a stare ferma.Ci provo :
    Difficile gestire il voto di protesta,non ci sono riusciti i radicali pur forti di uomini e donne di una certa qualità politica, dotati di ben altri strumenti umani,competenze e visioni di prim’ordine,non potevano riuscirci gl’improvvisati delle stelle quantunque volenterosi e in buona fede. Qui non si tratta di comunicazione, televisione, stampa malvagia e nemici in agguato al cospetto dei quali cavallette e smoking lasciati in tintoria ,impallidiscono
    La parte di elettori di ultima acquisizione hanno chiesto loro di scegliere,di muoversi,di portare a casa il risultato. Non lo hanno fatto : adesso non gli rimane che l’apparentamento.Se nemmeno quello vorranno fare perderanno altri pezzi. Cinque meteore. Che spreco.

  7. crimson74 commenta:

    A Roma rispetto alle regionali il PD ha perso 160.000 voti, M5S 90.000: chi sta peggio? Lo spettacolo a cui si è assistito ieri è stato indecente, con tutti i rappresentanti dei partiti di Governo con gli occhi che brillavano e che facevano fatica a trattenere la gioia di fronte al ‘crollo’ del M5S; crollo poi del tutto relativo, visto e considerato che comunque a Roma il 14 per cento non è certo una percentuale da buttare via. Un ridimensionamento era tutto sommato prevedibile… le reazioni di tanti, per esempio la Gruber che sembrava quasi fosse diventata lei Presidentessa del Consiglio sono state un attimino esagitate. E comunque sottolineo che chi non ha votato M5S semplicemente non ha votato: non c’è stato alcun ‘ritorno di fiamma’ per i vecchi partiti, anzi se possibile la situazione si è fatta ancora più incasinata, se un romano su due ha deciso di fregarsene (sono comunque convinto che al ballottaggio, con la ‘scelta secca’ l’affluenza aumenterà)… poi se v’accontentante del fatto che il M5S abbia avuto meno voti, accomodatevi, ma mi sembra un pò pochino… P.S. Direi di farla finita con ‘sta storia delle responsabilità di Governo perché, come ammesso anche da Sereni da Vespa, il PD non ha mai voluto fare il Governo col Movimento, voleva solo i suoi voti… troppo facile…

    • Sed commenta:

      Marina Sereni ha detto esattamente quel che ha detto Bersani ai capigruppo delle stelle in mondovisione. Fiducia e convergenza su singoli provvedimenti.
      Volevate i ministri?
      Potevate chiederli.
      La risposta invece è stata che i programmi sono trentennali e non si possono toccare.
      Poi dice che a quelli insultati e tacciati di essere morti viventi brillano gli occhi quando si accorgono che almeno per questa volta il funerale è rimandato.
      Solo Grillo può strabuzzare,irridere,compiacersi,insultare?
      Suvvia,ritornate in voi.Non siete in alcun ballottaggio.Vi tocca fare l’Opposizione.Non è la cosa che vi piace di più?

  8. Camosciobianco commenta:

    2008 Roma – Primo turno: PD voti 521.880
    2008 Roma – Primo turno: PDL voti 560.648
    2008 Roma – primo turno: Lista civica Amici di Grillo (lista certificata) 40.473

    2013 Roma – Primo turno: PD voti 267.605 (-254.275);
    2013 Roma – Primo turno: PDL voti 195.749 (-363.810) ;
    2013 Roma – Primo turno: M5S voti 130.635 (+90.162).

    Se il Movimento ha fatto “flop” cosa dobbiamo dire dei due partiti che si confronteranno al secondo turno? Vincitori? Perdere più di trecentomila voti, come il PDL, rientra nella normalità di un confronto politico? …mazza, che ottimismo.

    O.

    • emmeggì commenta:

      Ma perchè accanirsi a confrontare il dato delle amministrative quando vi è un non nascondibile ed evidente dato politico e i due soggetti rifieriti al comico de Zena non sono per nulla confrontabili?
      E perchè se io brindo con soddisfazione e sollievo alla scoreggia del Mò Vi Mento automaticamente devo essere uno stolto perchè non mi accorgo dell’astensionismo strisciante e dilagante?
      Il post di Rear parla di polvere di stelle, e a quello mi sono attenuto!

    • luigi commenta:

      quindi alla fine ha vinto Grillo, giusto?**

  9. paluca66 commenta:

    Se devo dirti la verità, non sono molto stupito dall’esito di questo primo turno delle amministrative sia perché da sempre il terreno delle realtà locali, in Italia, è molto diverso da quello della realtà nazionale, sia perché da sempre il PD a livello locale va molto meglio che a livello nazionale per il semplice fatto (semplice anche se non facilmente spiegabile) che è in grado di presentare persone e personalità di spessore che gli altri partiti semplicemente non hanno (per rimanere a casa mia cito Pisapia e Ambrosoli che, a mio modesto parere, senza l'”affaire” Penati, avrebbe battuto Maroni).
    Però non sarei io se non ti lasciassi una piccola provocazione: che ne dici che dopo aver mandato ai Partiti (ma penso soprattutto al PD) un “messaggio-ultimatum” alle scorse politiche (attenti che se continuate così noi diamo l’Italia in mano a Grillo) gli elettori italiani hanno apprezzato il governo di larghe intese e hanno deciso di stare alla finestra per vedere cosa succederà nei prossimi mesi in attesa che il PD faccia le mosse giuste per riappropriarsi finalmente di quella grossa fetta di astensionismo?

    OT: da svariati post sto apprezzando molto i commenti e i pensieri di @sed, con molti dei quali mi trovo perfettamente d’accordo e allineato… secondo te sono grave?

    • Sed commenta:

      Caro Paluca,si!
      Sei da ricovero.Sappi che io appartengo all’Italia Peggiore quella che vuole mantenere lo status quo (e che dice : tassate me, non la signora che mi aiuta nelle faccende di casa) che campa di pubblico (sarei già cadavere stecchito) e che alle amministrative vota secondo convenienza sperando in consulenze e forniture e che dopo aver mantenuto per anni una classe dirigente in parte indegna, gradirebbe non continuare a pagare il training ad una classe dirigente supponente, analfabeta, maleducata ed incapace.

  10. RearWindow commenta:

    @sed
    Ineccepibile!

    @Marcello
    Abbiamo capito che a te la parola crollo non piace. Vogliamo allora parlare di pesante arretramento? Perchè io una perdita che va dalla metà ai due terzi dei consensi che si erano ottenuti solo 3 mesi prima non saprei come altro definirla. Il PD avrà pur perso voti rispetto alle precedenti ragionali (come tutti del resto, visto il fortissimo astensionismo) ma è comunque la forza che esce vincente da questo primo turno. Su 16 comuni capoluogo ne conquista 5 al primo turno, confermandosi in testa in altri 10. Il M5S dei 199 comuni in cui si è presentato, conquista il ballottaggio in 3 (diconsi 3).
    Bersani ha corteggiato Grillo per circa un mese con tanto di diretta in streaming. Poi tu puoi pure credere che era tutta una finta degna del miglior film di fantapolitica, però milioni di elettori dei 5 stelle devono evidentemente averla pensata in modo diverso, visto il crol… scusa volevo dire il pesante arretramento che il Movimento ha dovuto subire.

    @camoscio
    Nel 2008 alla guida del PD c’era Veltroni, Fini era ancora un fedele alleato di berlusconi, Monti lavorava in Europa, c’era la sinistra arcobaleno di Bertinotti e compagni, e il M5S non era ancora nato. Stiamo chiaramente parlando di un era giurassica fa. Da allora sono successe milioni di cose. Ora, che non si possa parlare di uno dei 2 dati politici di queste elezioni, ovvero dell’evidente tonfo dei grillini che in tre mesi hanno dilapidato dalla metà ai due terzi dei consensi, senza tirare in ballo i dati del 2008, mi pare una posizione alquanto faziosa. L’altro dato politico è indubbio che sia il pesante astensionismo che ha penalizzato tutte le forze politiche. Come però è altrettanto indubbio che chi ne esce peggio di tutti è proprio Grillo, non solo per una questione elementare di numeri, ma anche perchè uno dei suoi obiettivi è sempre stato quello di pescare voti dagli insoddisfatti e dai delusi che non vanno più a votare.

    @paluca
    Sono d’accordo quando dici che una parte dei voti che a febbraio sono andati a Grillo sono da intendersi come una sorta di segnale ai partiti tradizionali, PD in primis, allo scopo di farli svegliare. Invece non sono sicuro che il voto di ieri possa essere letto in relazione al governo di larghe intese. Quanto a sed, no non è grave affatto… puoi stare tranquillo… stiamo parlando di una commentatrice coi fiocchi!!! :)))

  11. luigi commenta:

    concordo con l’analisi del post.
    leggere gente che tenta disperatamente di difendere Grillo, mi dà da pensare…ma questi signori sono contenti di ciò che hanno fatto (o non fatto) in questi 3 mesi passati ?
    io non ho capito qual’è l’obiettivo di Grillo: ma davvero crede che il 100% degli italiani sia disposto a dare il paese in mano a un manipolo di incapaci??
    ho trovato di pessimo gusto il fatto di dileggiare gli elettori del PD e PDL…invece di farsi un bell’esame di coscienza, lui non trova di meglio che dare la colpa agli altri..
    infine vorrei ricordare che se siamo in questa situazione assurda, il merito è sopratutto suo, che dall’alto della sua presupponenza ha rifiutato il dialogo con il PD.
    e adesso paga dazio, giustamente.

    • emmeggì commenta:

      Sul dileggio dell’elettore ci sono recenti paralleli (stavolta non parlo del “tuo” ex Bossi, eh! ;-)). Giusto per dire che forse più che continuare con la tiritera insulsa del PD-L si potrebbe parlare di Grillusconi, come qualcuno già diceva.

  12. RearWindow commenta:

    @luigi
    Alla base del tonfo grillino di domenica c’è un grande equivoco. Molti di quelli che hanno votato per Grillo a febbraio lo avevano fatto perchè pensavano che il suo obiettivo fosse cambiare. Il suo reale obiettivo invece è abbattere l’intero sistema politico istituzionale. Chiaramente per fare ciò non ci si può accordare con nessuno. Bisogna aspettare di avere la maggioranza assoluta dei voti ed imporre così la propria volontà. Dichiarare morti i partiti ed inutile il Parlamento, e quindi istituire una bella democrazia diretta via Internet. Molti lo hanno capito e gli hanno giustamente voltato le spalle. Che poi ieri dica che quella che vota per il PD e il PDL è l’Italia peggiore, continuando in questo modo a collocarsi in una posizione di superiorità rispetto a tutto e tutti, dimostra che non ha capito un bel nulla di quello che è successo a questo giro.

    @emmegi
    Io avevo intitolato un mio vecchio post Grillusconi, evidenziando le non poche analogie fra l’ex animatore di bordo e l’ex comico televisivo.

  13. RearWindow commenta:

    @emmegì
    Però è meglio non infierire con questi vecchi post, i simpatizzanti del M5S potrebbero arrabbiarsi. Anzi, a tal proposito, spiace che Matteo non abbia ancora detto la sua sui risultati delle elezioni amministrative…. proprio adesso che aveva raggiunto la top ten dei miei commentatori più assidui! :)

  14. Matteo commenta:

    È vero! Non me n’ero accorto, fico!
    Non pensavo di intervenire oggi perché mi pare ci sia troppa “tifoseria”, non riesco a condividere il sentimento di avere vinto o perso qualcosa. Da me poi non si votava, per cui non ho un’esperienza personale da portare. Provo a commentare quello che scrivete.

    Sfiderò i vostri sbadigli annoiati, scusatemi, ma ripeto ancora che M5S in Parlamento è all’opposizione di un governo di amplissima maggioranza. Continuo a trovare inusuale e inappropriato che l’opposizione abbia una copertura mediatica quotidiana quasi esclusivamente contraria e che si gioisca quando l’opposizione sembra indebolirsi.

    Peraltro, a leggervi, capisco questa opposizione dovrebbe indebolirsi perché non ha fatto nulla e ha causato questa maggioranza. Ètuttacolpadigrillo. Però la maggioranza sembrerebbe premiata, quindi casomai è un merito, ma pazienza.

    Si dice che il fenomeno ha fatto sboom perché ha preso pochi voti alle amministrative rispetto alle politiche. Non ho letto i molti commenti dei giornali – magari l’avranno già detto tutti – ma a voi non pare di ricordare a febbraio si votava alle politiche e anche in importanti regioni e M5S non ha vinto neanche lì nonostante il traino? Boom e sboom contemporanei? Poco dopo si è votato in Friuli e ha vinto Serracchiani. Boom sboom sboom?

    Secondo me bisogna considerare il livello amministrativo, il sistema elettorale, gli avversari e il tipo di campagna.
    Alle amministrative si votano i candidati, non il partito, e questo favorisce chi è più riconoscibile, chi ha una storia con il territorio, chi sembra più in grado di mantenere gli impegni presi. Normalmente attribuiamo i mali che ci affliggono al governo ladro, non al comune o al sindaco. Gli amministratori locali sembrano invece viaggiare sulla stessa barca di disgrazie, visto che lamentano i tagli ai trasferimenti e i vincoli del patto di stabilità.
    Grillo sbaglia l’analisi del voto secondo me, ma un elemento probabilmente è corretto: penso sia probabile che tutti coloro che vivono di pubblico e semi-pubblico non desiderino vedere un sindaco M5S che normalmente vuole rivedere contratti con i fornitori, fare politiche di gestione dell’energia e rifiuti lontane dai sogni di un amministratore di utility partecipata etc.

    C’è poi il problema della campagna elettorale: i candidati M5S sono tutti sconosciuti. Fanno campagna in loco con i mezzi che si sa e l’evento principale della campagna è il comizio di Grillo. Che però ne fa 3 al giorno in 3 posti diversi, quindi sulla città vera e propria dice due cose, il resto è il programma nazionale M5S. A Vicenza ha fatto così. Funziona alle politiche, ma alle amministrative è un po’ alieno. I candidati sono quindi sempre un po’ deboli. Infatti finora è passato solo Pizzarotti, in una città che il sindaco l’ha fatto dimettere andando proprio a prenderlo a calci sotto il municipio.

    In termini di bilancio, nel 2013 M5S entrano per la prima volta al Parlamento Nazionale da opposizione e fanno entrare consiglieri in moltissimi comuni dove non erano presenti. Proveranno a far eleggere qualcuno anche alle Europee 2014.
    Non è così che si forma normalmente una classe politica?

    [@crimson74: fiato sul collo, chiunque tu sia :-)]

  15. RearWindow commenta:

    @Matteo
    Sono d’accordo col senso dell’intervento. Le amministrative non sono le politiche e sono certo che il risultato di domenica sia anche figlio di questa distinzione. Tuttavia l’emoraggia di voti subita dal M5S è tale da rendere legittimo pensare che la spiegazione non possa essere soltanto questa. Quanto poi alla copertuta mediatica quasi del tutto contraria, diciamo che non aiuta rifiutare di andare in televisione, cacciare i giornalisti e gli operatori dai comizi e redarre una sorta di black-list dei giornalisti sgraditi…

    • Sed commenta:

      Ma Rear…in realtà sia dalle mie parti che altrove si è votato alle amministrative anche a febbraio del 2013 (Zingaretti) in quell’occasione, se la memoria non m’inganna, il movimento 5 stelle riportò il 20%.Non vedo perché confrontare le consultazioni dell’altro ieri con quelle dell’epoca Ming solo per dimostrare che si è “migliorati” e che il problema è tutto degli altri che nelle more di questo baloccarsi con il pallottoliere, vanno ai ballottaggi o governano direttamente le città.
      Anche questa del confronto in voti assoluti è simpatica.Come se l’assenteismo fosse un problema che riguarda esclusivamente i partiti componenti la perfida Kasta.
      Capisco l’analisi selettiva della realtà,capisco che la sconfitta bruci soprattutto dopo aver farneticato di scontri finali e percentuali bulgare,funerali e morti viventi ma insomma un conto è raccontarsela, un conto è che gli esiti di queste analisi debbano andar bene per tutti. Il fatto poi che si trovino fessi che convengano con questi magnifici esempi di aritmetica elettorale anziché accompagnarne gli estensori in Psichiatria, costituisce uno dei grandi misteri della specie umana.
      C’è chi pensa di essere Napoleone e chi di aver vinto le elezioni.Basta saperlo.
      Carina anche quella dei media colpevoli e delle campagne realizzate con pochi soldi. Ma non si doveva fare tutto con la Rete?

      • emmeggì commenta:

        “farneticanti” è una parola ricorrente, in effetti.
        il tema “vero”, che a me sta molto a cuore anche perchè è all’origine di molte farneticazioni (si dice così?), è quello dell’impatto della rete nella formazione di adulti e ggggiovani e nell’informazione. cosa ne pensate?
        sono uscite diverse cose interessanti per approfondire, magari, se a qualcuno interessa, potremmo scambiare un po’ di idee e fonti in merito.

  16. RearWindow commenta:

    @sed
    A proposito dei mezzucci per raccontarsela, questo è uno dei più patetici… naturalmente viene fatto girare su Facebook con codazzo di commenti di sdegno nei riguardi della campagna diffamatoria dei media tradizionali…

    @emmegì
    Ho sempre sostenuto che la Rete sta a Grillo esattamente come la TV sta a berlusconi. Entrambi hanno utilizzato il rispettivo medium come una persuasiva ed insinuante gran cassa delle proprie idee, reiterandole all’infinito fino a quando non si sono attecchite nella testa di tanti…

    • Sed commenta:

      In tutto questo di mandare a casa tipi come Alemanno o Gentilini non se ne parla.Tanto sono tutti uguali.I cittadini ringraziano.

      • RearWindow commenta:

        @sed
        E’ proprio questa posizione di alterità ad essere uno dei motivi del flop grillino. Noi siamo altro e non ci mescoliamo con i partiti tradizionali che per noi rappresentano esattamente la stessa cosa. Ora, tutte le posizioni sono legittime, ma pensare che votare Marino equivalga a votare per un ex squadrista fascista, non è accettabile.

        • Sed commenta:

          La mia convinzione è che l’alterità non sia dettata da una volontà precisa di essere diversi ma dalla consapevolezza di non essere all’altezza.
          Prova ne è che laddove, a livello locale,forti magari di una conoscenza più approfondita del proprio territorio, sono in ballo, qualcosa cercano di combinare.
          Del resto l’ossessione della diversità è pericolosa assai, soprattutto quando diverso non lo sei affatto.Voglio dire che chi si differenzia davvero in un mondo piatto e omologato, si nota se solo respira.E dunque non ha bisogno di dimostrazione alcuna.

          • RearWindow commenta:

            @sed
            Ma Grillo ha fondato il suo messaggio politico proprio sul concetto di alterità. Altrimenti non potrebbe omologare tutte le altre proposte politiche che per lui stanno dentro un medesimo calderone indistinto. Altrimenti non potrebbe sostenere che tutti i partiti debbano andare a casa e che il Parlamento diventi un mero esecutore delle decisioni prese dal popolo.

  17. luigi commenta:

    @emmegi
    l’amico comune Paolo sa benissimo che anche ai tempi della Lega, non ho mai lesinato critiche su certi atteggiamenti volgari e populisti..in politica contano i fatti, non le parole, e quando mi sono accorto (tardi) che in vent’anni la Lega non ha portato a casa nulla di ciò che ha promesso, ha perso il mio voto.
    l’atteggiamento di Grillo mi pare addirittura peggiore di quello di Bossi.
    se ti riferivi invece a Berlusconi, credo che sia un Grillo meno volgare, ma pur sempre un contapalle.

  18. luigi commenta:

    @paolo
    ieri siamo arrivati alle minacce di espulsione per coloro che solo si azzardassero a tentare di fare qualcosa di concreto per il paese, cioè dialogare con il PD.
    Renzi ha proposto un dialogo, e pare che qualcuno pare che sia disposto ad accettarlo..verrà espulso dal partito, ma forse riuscirà a dare qualche risposta ai suoi elettori, o perlomeno tentare di mantenere le promesse fatte.
    Grillo è in paranoia totale, e sta peggiorando ogni giorno di più la sua situazione: si votasse domani mattina, perderebbe altri consensi.

  19. RearWindow commenta:

    @luigi
    Grillo rifugge da ogni dialogo perchè vuole dimostrare che il M5S è altro rispetto ai partiti tradizionali, con i quali non si potrà mai mescolare. Tutti i partiti devono andare a casa, dobbiamo restare solo noi e la nostra democrazia diretta via web. Ecco, questa è proprio la posizione che gli ha fatto perdere così tanti voti a questo giro…

  20. sherazade commenta:

    Condivido il tuo pensiero e aggiungo “Dalle stellealle stalle”.
    Davanti alla scuola della mia nipotino (figlia di mio fratello) alcuni genitori che si conoscevano parlavano proprio del risultato del M5S a roma dicendo che avevano votato per loro alle politiche per ‘svoltare’ ma essendosi rivelati ‘incapaci e capaci solo di dire dei NO’ sono ritornati al Pd oppure si sono astenuti.

    sherazadeMarinoesagradelvinopromettebene

  21. luigi commenta:

    e questa si chiamerebbe democrazia?
    ogni giorno leggo cose nuove e sconvolgenti: pare che siano stati nominati dei parlamentari (a discrezione del duo Grillo-Casaleggio), per andare in tv.
    prima però dovranno subire un lavaggio del cervello da parte loro, per essere in grado di sostenere un dibattito in tv.
    non è assurdo tutto ciò???

  22. RearWindow commenta:

    @sherazade
    Grazie per questa testimonianza. Sono convinto che l’opinione di quei genitori è oggi molto diffusa fra chi a febbraio aveva votato per i cinque stelle.

    @luigi
    Grillo è una persona volgare e greve, che non sa cosa sia la coerenza ed il rispetto e che fomenta l’intolleranza. Oggi a Rodotà riserva un trattamento ancor peggiore di quello tenuto con la Gabanelli. Il professore, che solo un mese fa era stato osannato da Grillo come figura eminentissima, meritevole più di tutti gli altri del ruolo di Presidente della Repubblica, ieri ha osato muovere delle critiche al profeta del vaffanculo ed oggi – per tutta risposta – viene apostrofato come «un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi». Invece di assumersi la responsabilità della pesante sconfitta elettorale, Grillo vomita insolenze su tutti come al solito, con buona pace di Napolitano che ha più volte stigmatizzato l’uso della violenza verbale come possibile anticamera dell’eversione!!!

  23. redpoz commenta:

    http://www.repubblica.it/politica/2013/05/30/news/mail_spia_riunione_a_camera_deputati_m5s-59980605/

    forse stava meglio come commento al post precedente, ma andrà bene anche qui.
    sentite le dichiarazioni di Grillo su Rodotà??
    pazzo.
    a questo punto, temo anche clinicamente (oltre che politicamente).

  24. RearWindow commenta:

    @redpoz
    Ne ho parlato anche io nel commento immediatamente sopra al tuo. Al riguardo ti consiglierei la lettura di questo condividibilissimo post… e anche quello che dice Giannini mi pare assolutamente degno di nota…

  25. John Law commenta:

    Io sono sempre stato convinto che Beppe Grillo fosse un emulo di Guglielmo Giannini e che di Giannini avrebbe fatto la stessa ingloriosa fine. Mi sto stancando di avere sempre ragione…

    • redpoz commenta:

      giovedì ad un incontro organizzato dal PD hanno proposto il paragone con Segni o Bossi del ’92-’94.
      il contesto, si diceva, è simile.

      allora la domanda posta è stata: più simile a Segni o a Bossi?
      se a Segni, si sgonfia rapidamente. Se a Bossi, dura….

      • redpoz commenta:

        in effetti, una differenza con l’uomo qualunque c’è ed è determinante: Giannini sosteneva il disinteresse dalla politica, Grillo la partecipazione -seppure in forme diverse-

  26. luigi commenta:

    io capisco che ,come succedeva al peggio della prima Repubblica, ammettere la sconfitta non fa parte di certi personaggi (Grillo in primis), ma accusare i cittadini, la stampa, la televisione, e chi si permette di dissentire dal suo pensiero, mi pare francamente eccessivo.
    ora i casi sono due: o i grillini si dimostrano un pò piu intelligenti del loro guru, e decidono autonomamente come dare un senso alla loro presenza in Parlamento, o vadano tutti a casa, perchè se dovessero essere allineati col pensiero del capo, vuol dire che sono delle emerite nullità, dei burattini manipolati da un pazzo.
    il prossimo della black list dovrebbe essere Gino Strada..

  27. luigi commenta:

    non credo che tu sia vecchio abbastanza per ricordare i commenti alle elezioni durante la prima repubblica: vincevano tutti, nessuno sconfitto. :))))
    oggi aspettiamoci qualche altra uscita interessante di Grillo…

  28. RearWindow commenta:

    @John Law
    Il mitico “uomo qualunque”… è un’analogia che hanno fatto notare in diversi ed in effetti non è per nulla campata in aria…

    @luigi
    Se l’idea di democrazia che Grillo vuole imporre in Italia è quella che emerge dalle reazioni scomposte al risultato elettorale, Dio ci scampi da Grillo! Appare evidentissimo che il profeta del vaffanculo non contempli la possibilità di essere criticato. Chiunque osi farlo viene ridicolizzato ed insultato, anche se fino al giorno prima era considerato persona degnissima e capace. In questo si spinge persino al di là di quanto eravamo abituati con berlusconi…

    • redpoz commenta:

      copio anche a te la risposta che ho dato a John Law: una differenza con l’uomo qualunque c’è ed è determinante: Giannini sosteneva il disinteresse dalla politica, Grillo la partecipazione -seppure in forme diverse-

      giovedì ad un incontro del PD si è proposta piuttosto l’analogia con Segni / Bossi del ’92-’94.
      in effetti, in contesto è simile.
      e, domanda successiva, se è così: a chi assomiglia di più, Segni o Bossi? nel primo caso si sgonfia subito, nel secondo dura….

  29. luigi commenta:

    Berlusconi è quello che è, ma non l’ho mai sentito usare certe teminologie da scaricatore di porto analfabeta..e fare peggio di Berlusconi ce ne va eh? ma sentir parlare di partito unico, con lui alla guida, fa venire i brividi..
    mi dispiace per Rodotà, che però, come la Gabanelli, ha evitato di rispondere dimostrandosi un signore.
    è semplicemente allucinante ciò che sta succedendo…lo credevo un fanatico, ma ora mi accorgo che è pure un malato mentale percolosissimo.
    GOD SAVE CRICKET :))))

  30. RearWindow commenta:

    @luigi
    L’altro giorno proprio come berlusconi ha fatto il suo personale editto bulgaro, minacciando la stampa: «Faremo i conti con i Floris e i Ballarò…». Ma anche con i «Rodotà e la Gabanelli, quelli che si sono rivoltati contro». Per lui rivoltarsi contro significa muovere delle osservazioni, esprimere una critica. Ripeto: se questo è il modello di democrazia che vuole imporre col sul Movimento, corriamo seri pericoli.

  31. Matteo commenta:

    Gesù ragazzi, sembrate delle anziane signorine cui il mascalzone abbia recato offesa spalancando l’impermeabile. E ripigliatevi! Siete ossessionati, ve ne rendete conto? Ogni spiffero, ogni soffio, ogni vocale di Grillo vi colpisce al cor. Pietà! Sang froid!
    Nel frattempo vi siete accorti che il gruppo parlamentare M5S – che ancora ignora, perché ignorante, di essere fascista e nazista – vota le mozioni con SEL e con i PD non allineati?
    Nel frattempo vi siete accorti che la maggioranza delega l’elaborazione delle riforme istituzionali al governo?
    Nel frattempo vi siete accorti che il governo di servizio fa della gran fuffa sia sul finanziamento ai partiti che sulla legge elettorale, che ora deve passare attraverso la revisione costituzionale per arrivare al semipresidenzialismo?
    Semipresidenzialismo? Avrò sbagliato a cercare, ma non l’ho trovato né nel capitolo riforme istituzionali del programma del PD, né tra le raccomandazioni dei saggi. Roba fresca? Piace? C’è urgenza?
    Ocio, che se non mi mangiate tutto quello che c’è nel piatto, vi chiamo Grillo, BUUUH.

    • redpoz commenta:

      sul semipresidenzialismo, ho già detto il mio “no” secco.
      su tutti gli altri punti che evidenzi, puoi star tranquillo che la mia attenzione ed il mio schifo non sono diminuiti un istante.

      tuttavia, questo non ci impedisce di evidenziare alcuni grossi problemi della politica di Grillo.
      anzi, io credo che la critica sia un dovere.

      • Sed commenta:

        …senza considerare che quando il mascalzone spalanca l’impermeabile,anziane o no e a qualunque genere appartengano le signorine la risposta è una sola…..”Tutto qui?”

  32. RearWindow commenta:

    @Matteo
    Matteo, io questo genere di di affermazioni le stigmatizzavo quando a farle era berlusconi… non vedo perchè dovrei smettere se il dichiarante è Grillo. Ti dirò che trovo estremamente curioso che una persona come te, particolarmente sensibile alla libertà della stampa, minimizzi questo attacco ai giornalisti colpevoli semplicemente di muovere delle osservazioni al M5S. Trovo altrettanto curioso che tu non esprima neppure un pò di perplessità di fronte al trattamento riservato a Rodotà. Ieri elogiato come miglior candidato possibile al ruolo di Capo dello Stato ed oggi invece caduto in disgrazia per essersi “rivoltato contro”!!!
    Quanto al governo, la mia posizione è critica. Ritengo che il suo compito dovesse essere quello di portare a casa una riforma elettorale condivisa e quindi condurci a nuove elezioni in autunno. Nessuna riforma costituzionale. Men che meno il semi presidenzialismo!

    @redpoz
    Siamo d’accordo su tutti i punti…

    @sed
    :-)

    • Sed commenta:

      Beh,abbiamo passato giorni a interrogarci su cosa c’entrasse Rodotà con Grillo il grillismo e i rimasugli del partito d’Ingroia e la risposta è arrivata puntuale.
      Evidentemente Rodotà era una candidatura strumentale e in quanto tale è stata fatta bandiera di ogni antagonismo senza che ciò comportasse una vera riflessione sul pensiero del professore (che certo non è da barricata).
      Escludo che Grillo non soppesi le ricadute delle dichiarazioni che va spargendo al vento. Ma l’unico modo per stare a galla in questo momento è dire sfondoni.
      A periodi lo faceva anche Bossi.Chi se li scorda i suoi fucili…

  33. Matteo commenta:

    Ma mi spieghi bene, che così capisco, il pericolo che corre la libera stampa bombardata dal privato cittadino Grillo?
    Mo’ gli girano i cinque minuti e.. li licenzia in tronco? Nomina direttori compiacenti? Li mette in palinsesto alle 3 di notte? Li querela e chiede 7 milioni di risarcimento?
    Lui dice A, gli rispondono con 1000 B.
    La signorina che è in me (un giorno la smetterete di essermi ostili e mi insegnerete come si fa grassetto e corsivo) dice, appunto, “tutto qua?”.
    Il pooovero Rodotà.
    Lo hanno votato, fosse per loro sarebbe presidente.
    Ora Grillo lo attacca. Mbé? L’altro risponde. Dal confino dove l’hanno mandato? No, dal festival dell’economia di Trento. Mbé? Se fosse presidente e lo attaccasse? Mbé? Sarebbe comuque PdR.
    Il fatto è che lo hanno votato in Parlamento e non credo abbiano mai sospettato Rodotà di grilliamo. Così come Gabanelli, Strada etc. Votavano uno di area PD. Il problema è che non lo votava il PD. Eh ma poi Grillo lo attacca, poveretto. Mbé? E lui risponde. Peccato non usino whatsapp, perché a me di questa polemica frega poco.
    Cosa c’entra la libertà di stampa?

    La libera stampa oggi fa il sondaggio: siete d’accordo con il presidenzialismo?
    Perché causa maltempo non si riesce a fare il sempreverde: quest’anno mare o montagna. E allora ci si ingegna.

  34. RearWindow commenta:

    @matteo
    Io te lo spiego bene, però tu mi prometti di dirmi se non capisci o fingi di non capire, in altre parole se ci sei o ci fai, perchè ancora non l’ho mica capito… ;)

    Punto primo.
    Se un leader politico, che si chiami berlusconi o Grillo, attacca duramente i giornalisti che lo criticano, è un segnale del fatto che non ama un’informazione pluralista, ma preferisce che ci si conformi tutti al pensiero unico di cui è portavoce. Preferisce un informazione conforme ai propri indirizzi e non certo scomoda o sgradita. Se si fanno delle liste in cui si elenca quali sono i giornalisti a cui poter rilasciare delle interviste e quelli invece no, significa che non si ha ben chiaro il concetto di democrazia in cui un politico ha il dovere di rispondere del proprio operato a tutti e non solo a chi gli sta simpatico. Berlusconi quando era al potere ha estromesso dalla TV Biagi, Luttazzi e Santoro. Ha portato direttori di TG pubblici come Mimun o Monzolini. Cosa ci si dovrà aspettare da Grillo se mai un giorno avrà la maggioranza assoluta?

    Punto Secondo
    Se oggi si offende un signore come Rodotà che ti ha mosso una critica, indicando peraltro in modo spregiativo il fatto che abbia 80 anni, quando sino a ieri lo si elogiava sino a proporlo come Capo di Stato, si fa un’operazione sgradevole ed irrispettosa che dimostra poco domistichezza con la coerenza e con la propensione ad accettare idee diverse dalle proprie. Emerge un quadro di arroganza ed intolleranza che stride alquanto in chi sostiene di voler portare la democrazia diretta nel Paese. A meno che, naturalmente, democrazia diretta non significhi aderenza ad un pensiero unico.

    P.S.
    Grassetto e Corsivo: selezioni col mouse la parola che vuoi mettere in grassetto o in corsivo e clicchi rispettivamente sul tastino B o sul tastino I

  35. Matteo commenta:

    Ci sono, ci sono, troppa fatica farci.
    Ora, in attesa della maggioranza assoluta – e vabbé – e in attesa che il privato cittadino Grillo diventi Imperatore (lo so los, anche te, come me, non ti sei più ripreso dal fasto della cerimonia di incoronazione di Bokassa) il signore fa campagna per un movimento di minoranza in Parlamento. Tu ti preoccupi ogni tre per due perché il barbaro vuole avere i media tutti compiacenti. Sfiga vuole che li abbia tutti ostili, quindi l’obiettivo mi pare ambizioso. Eh, ma dici te, Berlusconi! Già Berlusconi. Che poi io sono d’accordo al 100% con voi che Grillo è proprio uguale uguale a Berlusconi, le differenze sono minime e trascurabili: non è in Parlamento, non stipendia alcun parlamentare, non corrompe alcun giudice, non possiede alcun organo di informazione, non possiede alcuna azienda di rilevanza nazionale, non risulta frequenti mafiosi su base regolare, né possedere stalle, non ha stretto alcun accordo con il principale concorrente politico che i suoi interessi non verranno toccati. Per il resto è identico, solo che Berlusconi sorride di più.
    Quanto a Rodotà, ci litiga. Ripeto: Mbé? Non accetta idee diverse dalle sue. Mbé? Fosse per M5S sarebbe presidente. Ma che ti frega con chi litiga Grillo?
    Prova grassetto corsivo

  36. Matteo commenta:

    Yeah :-)!!!

  37. RearWindow commenta:

    @Matteo
    Secondo me invece ci fai. Tanto è vero che ti sei ben guardato dal rispondere nel merito di quello che ho scritto, preferendo ancora una volta giocare con le parole. Questa è stata la volta di una filippica sull’argomento “Grillo è proprio uguale uguale a Berlusconi”. Il fatto che io abbia detto altro, poco importa. Prendo comunque atto che il tutto per te è rubricabile alla voce “campagna per un movimento di minoranza in Parlamento”. Da parte mia non posso che sperare che questa campagna continui così com’è ancora a lungo… il risultato sarà che alle prossime elezioni il M5S perderà nuovamente qualche milione di voti…

  38. Matteo commenta:

    Insisto, ci sono: pensa che ero convinto di avere risposto nel merito. Sono peggio di quello che credi. Riprovo senza tiritera su Berlusconi (e cmq sonopropriouguali).

    Se un leader politico attacca duramente i giornalisti che lo criticano, gli elettori valuteranno la natura delle critiche e degli attacchi e decideranno se preferiscono gli argomenti di quei media o di quel leader politico caso per caso. Se il leader politico attacca i giornalisti che lo contestano E ha il potere di censurarli è altra cosa, ma non è il caso di Grillo, che non è in parlamento e non alcun potere in quel senso. SE M5S ottenesse i voti per il proprio candidato in commissione vigilanza RAI, cmq non avrebbe quel potere di censura. SE M5S avesse la maggioranza assoluta in Parlamento non avrebbe cmq quel potere di censura che ti ricorda B. (che tra l’altro è un editore TV/Stampa quindi cumula RAI con i suoi mezzi), SE applicasse il suo programma e privatizzasse 2 reti RAI. Tutt’al più censurerebbe una rete e ci indigneremmo, ma il pluralismo non sarebbe in pericolo. SE applicasse il programma per quanto riguarda finanziamenti e rimborsi alla stampa, il pericolo si allontanerebbe ulteriormente perché i giornalisti risponderebbero solo al loro editore che non dipenderebbe in nessun modo dalla politica ed, eventualmente, ai lettori.

    Se un signore di anni 80 candidato e votato PdR da un movimento fondato da Grillo, viene attaccato da Grillo perché il signore ha espresso delle critiche e l’attacco verte sul fatto che il signore ha 80 anni, Grillo è un cafone e gli elettori valuteranno se le critiche del signore erano ragionevoli e se la cafonata di Grillo toglie credibilità politica a M5S. Il signore potrà giustamente sentirsi offeso, ma avrà certo facoltà, se riterrà, di rispondere senza censure. Credo abbia affidato i suoi pensieri al direttore del primo quotidiano italiano e commentato ulteriormente a tutti i media nazionali dal più importante festival italiano dedicato all’economia, quindi non mi pare che ci sia censura della libertà, ma solo polemica fra due tizi.
    Se il signore fosse diventato PdR con i voti di M5S, la polemica ci starebbe comunque: perché non puoi polemizzare con chi ti va? Se fai pubblica polemica, ti esponi al giudizio pubblico. Nel caso di Grillo, credo che il giudizio, anche dei lettori dei suo blog, sia stato per lo più di disaccordo.
    Al che uno si domanda: ma se nel post precedente evocavi fascismi perché i lettori del blog di Grillo insultavano Gabanelli – in realtà una minoranza isolata e censurata proprio dagli altri più numerosi commentatori – ora che gli stessi lettori – in ampia maggioranza – hanno preso le distanze dalle critiche di Grillo a Rodotà, i fascisti si sono redenti o saranno fascisti per sempre? O forse non lo sono stati mai?
    E poi questo critica e censura tutti tutto il dì, nel frattempo i parlamentari eletti nel M5S votano candidati PdR e mozioni che, da quello che scrivi, incontrano di frequente i tuoi gusti. Sarai mica fascista, te?

  39. luigi commenta:

    io mi ritengo offeso dalle dichiarazioni di Grillo sui cittadini che votano: quindi io e te, per esempio, siamo cittadini di categoria A, quelli che non vogliono cambiare nulla e che quindi NON votano il M5s..ho capito bene? degli imbecilli quindi…
    solo chi vota M5S è intelligente? ma non c’era già un altro che diceva che chi non votavo lui era un coglione? adesso pure Grillo??

  40. RearWindow commenta:

    @Matteo
    Quindi per te una dichiarazione di un leader politico ha valore solo nel momento in cui si è nelle condizioni di mettere in pratica ciò che si dice, altrimenti è come parlare al bar fra un gruppo di amici. Per me invece in politica il linguaggio è sostanza. Ed il linguaggio di Grillo dimostra con grande evidenza una scarsissima confidenza col concetto di democrazia. Quanto al polemizzare, io non ho visto alcuna polemica. Grillo cioè non ha risposto nel merito delle osservazioni mosse da Rodotà. Si è limitato ad offenderlo, dicendo che è un vecchio sbrinato dal mausoleo, così come Renzi è una faccia da culo, Vendola è un supercazzolaro e così via. Se queste sono polemiche politiche io sono Topo Gigio… ah no, quello è già Veltroni! Sono d’accordo quando dici che gli elettori valuteranno se i comportamenti di Grillo tolgono credibilità al suo Movimento… mi pare anzi che abbiano già iniziato a farlo.
    Quanto al mio precedente post, una precisazione: io non ho parlato di fascismi, ma di intolleranze ed integralismi fuori misura. Credo ci sia differenza.

    @Luigi
    Mi pare che ciò che dici sia ineccepibile. Affermare che chi non vota per lui fa parte dell’Italia peggiore dà un’altra volta la misura del rispetto che questo signore ha per chi esprime idee diverse dalle proprie. Del resto lo si vede anche quando parla ai suoi e dice: «Se c’è qualcuno che reputa che io non sia democratico, allora prende e va fuori dalle palle» che è una chiarissima contraddizione in termini.

  41. Matteo commenta:

    Fai bene, ma in politica anche la politica è sostanza e non può essere sostituita dalle parole.
    Spero ti appassionerà altrettanto alla divaricazione fra parola e azione.

    I media finora ti hanno consegnato un Paese in crisi, ma non ti spiegano perché siamo in crisi e da quando. E per quanto.
    I media ti hanno consegnato una classe politica divisa su tutto a parole, che si trova poi costretta a votare tutta unita “per il bene del Paese”. Che va sempre peggio.

    Alla fine, ti ritrovi ad avere votato per decenni un partito in alternativa ad un altro, oggi sono in maggioranza insieme già da un anno e mezzo, se tutto va bene ci staranno per altri 5, alla fine B. sarà stato maggioranza per 10 anni di fila.
    Durante questo anno e mezzo hanno votato riforme economiche, sociali e costituzionali che hanno e avranno un impatto fortissimo nelle nostre vite per i prossimi decenni, nessuna mai presentata agli elettori, nessuna mai sottoposta al dibattito informato.

    Il nuovo governo prosegue il lavoro, si fa consegnare dal parlamento la delega per le riforme, che un giorno presenterà al parlamento da votare sotto la pressione della crisi del giorno, della tensione della settimana, dello spread del mese, delle proteste di piazza, dello sciopero ad oltranza. O il fascismo di Grillo. Ce lo diranno i media. La voteranno “per il bene del Paese” e “per garantire la governabilità”.

    E tu ti preoccupi prioritariamente delle parole di Grillo e del pericolo che corre la democrazia. Ne sei ossessionato.
    Anche i media. Tutti i giorni, è il cattivo del giorno.

    Prova a rimuovere Grillo e M5S dal tuo campo visivo (o dall’Universo se ti va). Cosa vedi?

    Capitolo buone notizie: riparto per lavoro, per qualche giorno non ti rompo più le scatole.

  42. RearWindow commenta:

    @Matteo
    Ora se uno critica Grillo ne è ossessionato. Allo stesso modo potrei dire di te che in 122 commenti hai costantemente preso le sue parti, non trovando mai nessun misero argomento per criticarlo, ancorchè minimamente, che ne sei plagiato. Io sono un elettore di centrosinistra, in questi ultimi 5 anni anni ho dato il mio voto al PD e a SeL, ma non ho mai lesinato critiche verso la mia area di appartenenza, quando ne ho sentito l’esigenza. Tu fai lo stesso?
    Quanto al Governo Monti ne abbiamo già parlato, inutile ritornarci. Rispetto invece al Governo Letta: perchè pensi che a questo giro il M5S abbia perso così tanti voti (oltre alle sacrosante distinzioni fra elezioni politiche ed amministrative su cui concordiamo)? Forse che una parte di coloro che lo avevano votato a febbraio non ha condiviso il suo intransigente rifiuto ad un’alleanza di governo col PD, che – nei fatti – ha portato nuovamente berlusconi al centro della scena politica???
    Buon lavoro! :)

    • paluca66 commenta:

      Concordo assolutamente sul fatto che bisogna essere sempre il più possibile obiettivi e razionali nei giudizi e maggiore deve essere la capacità di critica verso la nostra parte politica proprio perchè da essa vogliamo il meglio possibile e il minor numero di errori.
      A te aggiungo solo di stare attento a non vedere il risultato delle Amministrative solo da una parte: come ho già scritto tanti che avevano votato M5S alle politiche potrebbero non averlo più fatto alle Amministrative per il motivo che dici tu, ma molti potrebbero averlo fatto anche per il motivo opposto e cioè che con il Governo delle Larghe Intese hanno ottenuto dai principali partiti politici ciò che volevano.

    • RearWindow commenta:

      @paluca
      Non credo, sai, che sia come dici tu. Qui parliamo di persone che hanno votato il M5S a febbraio. Grillo ha fatto tutta la campagna elettorale promettendo che avrebbe mandato a casa PD e PdL. Chi lo ha votato si aspettava questo e non certo che riportasse berlusconi al centro della scena politica con un’allenza col PD. Chi lo ha votato non lo ha fatto sicuramente per continuare a vedere i soliti due grandi partiti spartirsi il Governo. Chi lo ha votato avrebbe voluto che si sporcasse le mani, facesse quelle cose urgentissime che servono agli italiani, per poi magari tornare al voto in autunno.

      • Paluca66 commenta:

        Diciamo che sono due punti di vista entrambi possibili e realistici.
        Il tuo più pessimista nei confronti degli italiani (hanno dato il voto scientemente a Grillo credendo davvero che fosse in grado o volesse fare qualcosa per il Paese… Poveri illusi!); il mio più ottimista nei confronti degli italiani (hanno dato il voto a Grillo per dire a PD e PDL “attenzione che abbiamo raggiunto il limite, o ci tirate fuori dalla situazione in cui ci avete portati o diamo davvero il Paese in mano a gente come Grillo e i suoi”).
        In ogni caso, ripeto, meglio che sia andata così, Grillo in qualsiasi alleanza di Governo mi avrebbe fatto più paura persino di Berlusconi.

    • redpoz commenta:

      critiche ad un movimento che prende il 25% dei voti nazionali mi sembrano essenziali. una porzione tanto rilevante della popolazione non è una giustificazione (come vorrebbe, guarda caso, Berlsconi), bensì uno sprono in più a comprendere ragioni e limiti.
      il fatto che non si voglia accettare questa dialettica, riducendo tutto al “grillismo”/”antigrillismo” come in passato fu berlusconismo/antiberlusconismo ci dà una chiara idea del riduzionismo politico che si vuole attuare.

      • luigi commenta:

        le critiche non vengono per il 25% preso alle politiche, anzi, io credo sia stato salutare l’ingresso dei grillini..uno sprono all’immobilismo di sempre.
        peccato però che quando poi si è trattato di lavorare, loro si siano ritirati sull’Aventino..e abbiano sempre e solo detto NO a prescindere..questo non è cambiare un Paese..

  43. Emmeggì commenta:

    Non si tratta di ossessione, come molti sostengono E’ semplicemente attenzione alla democrazia, per tutti i motivi detti e ridetti, anche questa volta, anche da Rear e dagli altri lettori. Per quanto mi riguarda, è come se (e sottolineo come se) improvvisamente un movimento come Forza Nuova cominciasse a prendere cifre a due zeri, o come fu la peggior lega degli inizi. Ci vuole attenzione e capacità di azione politica.

  44. RearWindow commenta:

    @Emmegì
    Perfetto Emmegì! Non avrei saputo dirlo meglio…

  45. luigi commenta:

    dopo i risultati di ieri, Grillo, da buon democristiano della prima Repubblica, ha detto che ha vinto..
    un segno del cambiamento promesso no?

  46. RearWindow commenta:

    @luigi
    Per la precisione Grillo ha affermato, riferendosi ai due piccoli comuni conquistati, che «il cammino del Movimento all’interno delle istituzioni è lento, ma inesorabile». Lento lo è di sicuro, ho qualche dubbio invece sull’inesorabilità… ;)

  47. luigi commenta:

    di questa passo, per arrivare al 100% come auspica lui, quanto tempo ci vuole?? :))

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