Un vaffa liberatorio

Questo Paese è unico al mondo. Da nessun’altra parte infatti sarebbe possibile presentarsi alle elezioni politiche evitando di rispondere a qualsiasi domanda, e limitandosi invece a fare comizi privi di contradditorio. Quant’è facile in Italia cavalcare il malcontento nazionale, urlando che sono tutti dei ladri, senza proporre alcuna reale formula di Governo. Ma il programma? Si chiederà qualcuno. I punti principali sono all’insegna della vaghezza e della superficialità. Contano di più le demagogiche promesse come quella di istituire un reddito di cittadinanza, le richieste di chiusura di TG e reti nazionali colpevoli di aver sollevato questioni scomode, le affermazioni scomposte come quella di uscire dall’Euro, le pericolose aperture a movimenti come Casa Pound, la strategia del vittimismo, le estromissioni degli attivisti che la pensano diversamente dal leader, le offese e le contumelie ad avversari politici ed istituzioni. La violenza verbale è la cifra del populismo grillino, la stessa che ha segnato il successo elettorale di forze come la Lega, avvezze da sempre a parlare alla pancia della gente con slogan da Bar dello Sport.

Gli Italiani, specie nei momenti di grave crisi politica, sono soggetti a farsi incantare da personaggi che, sfruttando il clima di protesta, portano avanti la più logora delle banalità politiche, ossia la diversità da tutti gli altri partiti, esattamente come berlusconi e Bossi fecero nei primi anni ’90. Del resto anche il Movimento 5 Stelle, come Forza Italia e la Lega di 20 anni fa, è una forza leaderistica che poggia soltanto sul carisma del proprio portavoce, al di là del quale c’è il vuoto. Un vuoto che non è nè di destra nè di sinistra, ma che rappresenta unicamente il bisogno di protestare e distruggere tutto quanto con un grande vaffanculo liberatorio.

Questo post è catalogato in grillo, politica. Vai al permalink.

75 Commenti

  1. pyperita commenta:

    D’accordo su tutto. Non capisco infatti la simpatia che persone di sinistra, colte e informate, provano per Grillo.

  2. luigi commenta:

    condivido in pieno il tuo post.
    l’ennesima cialtronata è stata far sapere al mondo intero che sarebbe andato su SKY a farsi fare domande sul suo programma,salvo poi cambiare idea e ritirarsi…piu che un Grillo direi che è un coniglio.

  3. crimson74 commenta:

    Eppure, a leggere i venti punti principali del programma di Grillo, non si ha certo l’impressione di trovarsi davanti a un pericoloso sovversivo, anzi: gran parte di quelle proposte fanno parte anche dei programmi di PD, Monti e PDL; le uniche due ‘trovate’ geniali sono quelle del reddito di cittadinanza (espressione dietro alla quale possono trovarsi varie proposte, tutte molto diverse tra loro, e che in una versione ‘soft’, sarebbe credo attuabile) e l’accesso alla Rete gratuito (lì è una questione di com’è fatto il mercato, delle concessioni, di normative UE); la riduzione della RAI a un solo canale senza pubblicità, non mi scandalizza, si libererebbero frequenze e con una gestione oculata potrebbe entrare altri operatori. Il resto, come detto, sotto un certo profilo potrebbe anche essere accusato di scarsa originalità… Gli italiani ‘si fanno incantare’? No, purtroppo gli italiani sono costretti dai dati di fatto a votare i ‘nuovi arrivati’… di certo, non possono essere PDL e PD a fare ‘la morale’, loro che prima si sono alternati al Governo negli ultimi vent’anni, portandoci dove siamo, per poi sostenere il Governo tecnico di Monti; il problema è tutto lì: non ci sono alternative valide, perché la classe politica è incapace di proporle. Sia chiaro a me Bersani non è antipatico, mi pare una persona seria e onesta, ma rappresenta un partito che non può certo parlare come se negli ultimi vent’anni fosse stato su Marte…

    • Sed commenta:

      I 20 punti di programma non contengono accenni sulle coperture finanziarie a provvedimenti arditi– particolarmente di questi tempi – tipo il reddito di cittadinanza o la gratuità di taluni servizi.
      Così sono capaci tutti.Anzi per essere un saggio di raro velleitarismo si sarebbe potuto osare anche di più e portare il reddito chessò…a duemila e anche cinquemila euro.Tanto il 5 stelle non è destinato a governare,domande non ne accetta…chi li ammazza?
      Intercettare il malcontento è una pratica piuttosto agevole in un paese come il nostro.
      Altro è tradurre le difficoltà in proposte politiche serie,circostanziate,possibili senza creare aspettative che suonano come insulto a persone in situazione di disagio.
      Quanto al centro sinistra, ha governato sei anni scarsi dell’ultimo ventennio.Due mandati occupati precipuamente a risanare i conti pubblici. Non voglio dire che non siano stati fatti errori e soprattutto omissioni ma di qui a rendere il PD o i DS correi dello sfracello, ce ne corre.
      Questo paese prima ancora di provvedimenti sparsi ha bisogno di riforme strutturali, senza le quali nessuna buona legge può funzionare.
      Per fare questo occorrono buoni governi e opposizioni responsabili. E quando mai il partito di Berlusconi ha interpretato correttamente l’una e l’altra funzione?

  4. Luca commenta:

    Senza offesa rearwindow ma se questi sono i vostri argomenti capisco perchè non avete futuro.
    Concedetemelo, ultimo post dal blog di Grillo….

    Arrendetevi! Siete circondati dal popolo italiano. Uscite con le mani alzate. Nessuno vi toccherà. Il vostro tempo è finito, non abusate della fortuna che vi ha assistito finora. Di voi, ormai, nelle piazze, tra la gente, si parla al passato, come di persone estinte. Quando apparite in televisione scatta l’insulto che equivale al vilipendio di cadavere. Quello che stupisce è la vostra folle ostinazione a non farvi da parte come se foste investiti da una missione divina. C’è in ciò qualcosa di patologico, che richiede l’intervento di uno psichiatra, ma anche di triste, come la recita di un vecchio senza voce e malfermo sulle gambe nella parte dell’attor giovane o come l’aria di Memory cantata dalla cadente Grizabella in Cats “Touch me/ It’s so easy to leave me/ All alone with the memory/ Of my days in the sun”. I manifesti con le vostre facce nelle strade sembrano annunci mortuari svolazzanti, con qualche tocco di colore. Vi muovete nelle piazze vuote, nei teatri pieni di comparse, negli studi televisivi intervistati da vostri dipendenti, enunciate promesse che non potrete mai mantenere, né avete intenzione peraltro di farlo. Nessuno, tra coloro che vi è vicino, ha il coraggio di dirvi che è finita, che è finita male, e che voi, da qualunque punto si voglia considerare: economico, sociale, politico, amministrativo, siete dei falliti.
    Gli italiani sentono, come guidati da un istinto animale, di essere a un bivio e che continuare con voi è un suicidio. Vi hanno perdonato tutto, al di là della decenza, ma ora non vi possono condonare anche il fallimento di una Nazione. Dovete rendervene conto, dovete andarvene prima di essere cacciati dalla rabbia popolare, è un consiglio amichevole quello di dirvi “Arrendetevi”. Questo ventennio è stato un Vietnam per gli italiani, ma voi avete ancora la possibilità di salire sull’ultimo elicottero come gli americani sui tetti di Saigon nel 1975. Siete terrorizzati, in preda di attacchi d’ansia al pensiero di perdere il potere, di qualcuno che potrà rovistare nei vostri cassetti, capire, scoprire, denunciare. Vi consiglio comunque uno, due, tre, cento passi indietro. Se anche vinceste queste elezioni avrete solo rimandato il cambiamento, durerete un anno, forse meno, ha senso? Fate una pubblica ammissione di colpa e chiedete agli italiani di perdonarvi. Arrendetevi. La vostra stessa presenza è diventata insopportabile. Il vostro tirarvi fuori da ogni responsabilità, lo scuotere le piume e minacciare come dei guappi, lo stalking a cui sottoponete gli italiani sono al di là di ogni sopportazione. Arrendetevi. Non potrete dire che non vi ho avvisato.

  5. Luca commenta:

    Rearwinwod una domanda, tu parli malissimo di lega e Berlusconi ma come fai a votare un partito che con questi ci ha governato e denigri un movimento che MAI CI HA GOVERNATO E MAI CI GOVERNERA’ con questi personaggi!!!!?

    • Emmeggì commenta:

      Già, perchè da movimento che aspira ad essere “colonizzatore” della politica, in senso smaccatamente manicheista e bellamente antidemocratico, il m5s non vuole / è in grado (per ora, poi si vedrà perchè gente di buon senso qualcuna ce n’è nel M5s, e quando si troveranno ad amministrare davvero si renderanno conto che dovranno fare i conti con la realtà) fare le cose insieme, trovare compromessi e linee di sviluppo possibili, in altre parole, fare politica. Se si tratta di un movimento di moralizzazione la cosa potrebbe anche starci, vedi i girotondi, ecc ecc, ma qui davvero c’è aria di regime, almeno a livello di violenza verbale e antidemocraticità

      • Luca commenta:

        Infatti Crocetta è la dimostrazione che se viene fatta una proposta di buon senso il movimento la appoggia, chiunque la faccia destra sinistra che sia, io dubito un po che gasparri o calderoli possano proporre qualcosa di sensato, ma probabilmente questo è un limite mio…
        Che poi tu senta adesso aria di regime è bizzarro, ma dove sei vissuto negli ultimi anni?

        • Emmeggì commenta:

          C’è continuità! Speriamo nel buon senso politico, vedremo!

        • Sed commenta:

          Gasparri e Calderoli propongono misure sull’immigrazione che a Grillo stanno benissimo.Vedi rifiuto di concedere la cittadinanza ai figli degli immigrati.Tanto per dire la civiltà.
          Senza considerare l’idea di uscire dall’Europa o di tornare alla liretta. Tanto per dire il senso del possibile.
          Io spero in cento deputati stellati, mi voglio divertire : li voglio vedere alle prese con i regolamenti, con le trappole, con gli emendamenti, con le commissioni o più banalmente con l’estensione di leggi che poi i tribunali dovranno applicare.
          Parma docet,non la Sicilia dove si tratta di dire si o no alle proposte di Crocetta sui radar.
          A studiare devono andare. Altro che Cats come Opera di Riferimento.

          • Luca commenta:

            Le balle sono balle i fatti sono altra cosa, io per dimostrati un fatto ti ho messo un video dove i giovani democratici invitano l’esponente di casapound, dopo che per mesi hanno attaccato Grillo su casapound.
            Che il movimento sia contrario alla cittadinanza è una balla inventata dai giornali di regime se sei in grado di dimostrare il contrario fallo, altrimenti di cosa parliamo di balle?, il movimento propone un referendum sull’euro, una bella differenza!, un referendum è un atto di democrazia altissimo.

          • RearWindow commenta:

            @luca
            Quella sull’Euro è una delle tante baggianate demagogiche di Grillo. Tralascio di parlare degli effetti nefasti che un’eventuale uscita dalla moneta unica rappresenterebbe per il Paese.
            Il punto è che l’Italia NON PUO’ uscire dall’euro tramite un referendum. Infatti, la Costituzione vieta che possa svolgersi un simile referendum sulle leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali, i quali pongono chiari obblighi dell’Italia nei confronti dell’Unione Europea.

            • Luca commenta:

              Cioè mi stai dicendo che i politici ci hanno imposto l’euro senza nessuna consultazione e adesso noi non possiamo più uscirne? io credo e spero che il modo esista perchè altrimenti questo sarebbe un atto gravissimo.

            • RearWindow commenta:

              @luca
              Bah… i politici non c’entrano nulla. L’atto gravissimo a cui alludi risiede nella Costituzione Italiana. Per poter fare il referendum sull’Euro bisogna prima modificare la Costituzione. Per cambiarla ci vuole una legge costituzionale e 2/3 della maggioranza parlamentare. Questa si chiama “democrazia”… capisco che per Grillo è una brutta parola di cui farebbe volentieri a meno, ma fino a quando c’è bisogna farci i conti…

              • Luca commenta:

                Come non c’entrano nulla e come ci siamo entrati nell’euro? l’atto gravissimo è di averci fatto entrare se sapevano che non se ne usciva.
                Secondo te il deficit democratico è da parte di grillo che chiede ai cittadini chi deve decidere, mentre quelli che si sono arrogati il diritto senza consultare nessuno, quelli son democratici? Se serve modificare la costituzione lo si fa, dov’è il problema, o non penserai che i democraticissimi politici non accettino per non dare la parola ai cittadini.

              • RearWindow commenta:

                Gravissimo sarebbe uscire dall’Euro, ma come al solito Grillo evita di spiegare le conseguenze che ci sarebbero, chiare a tutti tranne che a voi naturalmente…
                qui uno dei tanti articoli sull’argomento che puoi trovare in Rete

              • Luca commenta:

                Non sviare il discorso, il punto non è se sia giusto o meno uscire dall’euro, ma se lo debbano decidere i cittadini Italiani o una ristretta elite politico-finanziaria.

                • RearWindow commenta:

                  @Luca
                  Ma non mi pare una cosuccia di poco conto far presente che l’uscita dall’Euro provocherebbe un enorme disastro economico e politico. E seppur capisco che, populisticamente, faccia una grande presa dire “decidiamolo con un referendum”, personalmente non lascerei al popolo (che molto spesso in Italia ha dimostrato di essere immaturo e facilmente manipolabile) la decisione su un argomento così delicato. Chiamasi democrazia rappresentativa.

                  • Luca commenta:

                    Quindi siccome TU pensi che uscire dall’euro sia un problema, che i cittadini immaturi e manipolabili si adeguino…. bha! e parlate di democrazia

  6. RearWindow commenta:

    @pyperita
    Incomprensibile anche per me… vedasi Dario Fo ad esempio…

    @luigi
    Intervista annullata senza fornire alcuna spiegazione o giustificazione. La buona educazione è un’optional.

    @crimson
    Gli italiani “sono costretti” a votare per Grillo esattamente come nel 94 lo furono a votare per berlusconi e per Bossi. Non cambia nulla, la storia si ripete. Diciamolo senza timore, il nostro non è un popolo maturo. Periodicamente si fa sedurre da chi si proclama nuovo e diverso, nonostante i chiari segnali di populismo e demagogia ed il tratto antidemocratico…

    @luca
    No… la vuota propaganda di Grillo, no, per favore. Quanto alla domanda, io voterò per SeL che non ha mai governato insieme nè alla Lega nè al PdL. Neppure il Partito Democratico ha mai governato con la Lega. Ha fatto parte di un Governo di emergenza nazionale, perchè se non lo avesse fatto, l’Italia sarebbe andata a rischio default. E Lo ha fatto contro il proprio interesse, perchè se si fosse andato ad elezioni un anno fa, avrebbe vinto con una maggioranza bulgara.

    @emmegi
    L’incognita è proprio quella di come si comporteranno i grillini in Parlamento. Se continueranno la politica di sfascio portata avanti dal proprio leader fino ad ora, o se si muoveranno secondo senso di responsabilità istituzionale collaborando sulle proposte concrete di chi è al Governo.

  7. luigi commenta:

    bella la lettera di Grillo-coniglio…
    che bell’esempio di democrazia

  8. RearWindow commenta:

    @luigi
    E già che ci siamo suggerirei a tutti la lettura di questo articolo di oggi di Severgnini, che a mio avviso coglie nel segno!

  9. Luca commenta:

    Ho letto l’articolo pessimo a mio avviso , un’ammasso di luoghi comuni scritti da un privilegiato che difende il sistema, ma i commenti son bellissimi!…

  10. RearWindow commenta:

    @luca
    Ho letto anche i commenti. C’è da parte di chi vota Grillo la stessa violenza verbale del comico genovese. Chi non la pensa come loro è un fazioso, venduto. Mi auguro per il bene del Paese che una volta in Parlamento prevarrà negli attivisti del Movimento un senso di responsabilità istituzionale, altrimenti manderete l’Italia allo sfascio!

    • Luca commenta:

      Son d’accordo, tieni solo conto che l’Italia é già allo sfascio…….

    • Luca commenta:

      Oh ragazzi il mio scoop su casapound mica può passare inosservato, avete sfracassato i cosidetti per due mesi a grillo ( e il bello è che bersani e santoro ancora insistono) e adesso che si scopre che i giovani del pd li hanno invitati ad un incontro fate finta di niente…… che so fascisti a seconda delle opportunità?, urge commento di Rear e emmegi

      • Sed commenta:

        Fammi capire : Una sezione territoriale dello sprofondo organizza un incontro che impegna una ventina di persone con Casapound e ciò dovrebbe avere rilevanza nazionale?
        Seppure in quella sede avessero deciso di andare a prendere il palazzo d’inverno insieme,la questione non potrebbe in alcun modo smentire la posizione ufficiale del partito.
        A parte la particolare situazione di Latina,non funziona in lingua italiana che A fa le cose e C diventa ipocrita. Non trovi?

        • Luca commenta:

          Dai Sed non far finta di non capire, è l’utilizzo strumentale di media e politici che è intollerabile, ma se bersani sa che i suoi giovani incontrano casa pound come cavolo fa a rompere le scatole agli altri, perchè repubblica non ci ha fatto titoli per giorni? vorrei sapere quanti di voi lo sapevano se non lo postavo io che l’ho trovato ieri sera per caso cercando un video di Pozzetto (pensa te) su youtube, grillo lo ha incontrato per strada sto tizio e ci ha parlato cosa doveva fare ammazzarlo lo hanno aggredito per mesi, “grillo apre a casa pound”.
          Io poi ho sempre sostenuto che si dialoga con tutti, la posizione ufficiale del partito, come dici tu, qual’è?

          • Sed commenta:

            Un conto è un momento di incontro,un conto è dire………

            Avete idee condivisibili, alcune più, alcune meno. Ma se un ragazzo di Casa Pound vuole entrare a far parte del Movimento, non vedo problemi oggettivi

            http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/grillo-ai-fascisti-di-casapound-se-volete-benvenuti-nel-m5s/115884/114288

            Forse ti sfuggono le dimensioni reali del problema : il PD ha un milione circa di iscritti sparsi in centinaia di circoli territoriali che organizzano libere iniziative.
            Se Bersani si mettesse a controllarne le attività, non farebbe altro nella vita.
            Ad ogni buon conto,non mi stupisce che proprio a Latina città con un forte radicamento di Destra una ventina di persone decidano di fare una chiacchierata.
            Ma nello schema generale delle cose è praticamente l’irrilevanza.
            La posizione ufficiale del Partito?
            Che noi con i fascisti abbiamo molti….problemi oggettivi

            • Luca commenta:

              La democrazia diretta presuppone che tu valuti le idee di chiunque, le discuti e poi le voti, non si può a priori escludere qualcuno per le sue idee, altrimenti negheresti il principio della democrazia diretta, lo batti dimostrandogli che ha torto sulle idee non escludendolo a priori perchè sarebbe la negazione del principio della democrazia diretta che propone il 5stelle.
              Ora, uno può non essere d’accordo sulla democrazia diretta, ma se grillo che di questo tipo di democrazia è portavoce avesse detto no le tue idee non le porti a priori avrebbe sbagliato a nome di tutti quelli che ci credono, come me.

              • RearWindow commenta:

                @luca
                La democrazia diretta rappresenta per Grillo ciò che la secessione ha rappresentato per Bossi. Un’utopia irrealizzabile che funziona da specchietto per le allodole intorno al quale convogliare il consenso. Perdipiù, nel caso di Grillo, mi fa specie che non vi crei neppure un minimo di sospetto e di imbarazzo che uno che vuole introdurre la democrazia diretta (che in linea teorica dovrebbe essere il più partecipativo, comprensivo e tollerante modello di democrazia) cacci a male parole chiunque che, nel proprio movimento, osi pensarla in maniera differente da lui. Non so voi, ma io ci trovo un filo di contraddizione. Ma solo un filo, neh?

              • Sed commenta:

                Democrazia diretta in lingua italiana definisce quel sistema in cui i cittadini legiferano e amministrano la cosa pubblica senza deleghe e intermediari.
                Ultimamente anche senza racconto che non sia quello dei portavoce ufficiali.
                Proprio in questo momento a San Giovanni il movimento sta impedendo ai giornalisti italiani di fare il proprio mestiere sbarrando loro l’ingresso in sala stampa (piove).
                Bel modo d’inaugurare la nuova era.
                Quella del bavaglio.

                • RearWindow commenta:

                  @Sed
                  E pensare che anni fa nei suoi spettacoli Grillo lamentava la poca libertà di stampa in Italia. Ricordo che citava gli studi di House of Freedom, che ci collocava dietro il Botwsana e il Niger. Che bel voltafaccia!

                  • Sed commenta:

                    Mi hanno raccontato scene da tregenda,parte sotto l’acqua,quindi con le attrezzature a rovinarsi,parte a farsi mediare l’ingresso nella postazione dalla polizia che poi se ne è andata determinando,in parte un nulla di fatto.
                    Comunque..anche licenziare l’assessore incinta non è stata una gran mossa. Aggiungi all’elenco,aggiungi.

                • Emmeggì commenta:

                  I metodi sono quelli di Casapau e di tutti gli altri fascistelli dietrologici e dal piglio mafiosetto che si ossono trovare in altri contesti politici tra cui, ahimè (ma per fortuna non ci sono solo loro) tra i contestori “no global” e “no Tav”.

              • Emmeggì commenta:

                Ti ha già ben risposto Sed. Un conto è parlare (per di più in una sede locale e “scomoda”), un conto è trovare convergenze e aperture. Certo che la stampa amplifica queste contraddizioni, ci mancherebbe altro. Lo “Sfascio Quotidiano” fa di molto peggio!!

  11. Luca commenta:

    Io non posso che dirtelo per l’ultima volta, perchè l’ho gia detto mille volte, poi fai te, grillo ha tolto l’utilizzo del simbolo perchè non hanno rispettato le pochissime regole del movimento non andare nei talk (salsi) e lasciare dopo due mandati (favia) e fare rispettare le regole è una tutela per gli altri attivisti.
    Chi ha cacciato chi non la pensa come il partito impone è il pd che ha cacciato persone solo perchè contro la tav ad esempio…

  12. RearWindow commenta:

    @luca
    Quanto al referendum sull’Euro, io ho semplicemente detto che la Costituzione ha sancito che la nostra democrazia sia rappresentativa. Quindi non trovo assolutamente nulla di scandaloso in quanto successo. Del resto la grande maggioranza degli Stati europei è entrata nell’Euro senza ricorrere all’istituto del referendum. Quanto ai partiti, andrebbe anche ricordato che sono gli attori della democrazia in tutti i paesi del mondo tranne quelli sotto tirannia… così, giusto per capire di quale utopia priva di senso e realtà stiamo parlando quando parliamo di democrazia diretta.
    Quanto alle estromissioni, non mi hai convinto, mi tengo la mia opinione. Tantopiù che Grillo ha condito entrambe le cacciate con parole poco carine, specie nei confronti della Salsi. Per non parlare delle offese volgari che le sono state rivolte dai simpatizzanti del Movimento. Per non parlare ancora – come ti ricorda anche Sed – del bavaglio che si cerca di mettere alla stampa italiana. Io ricordo, diversi anni fa, quando Grillo faceva i suoi spettacoli da comico (che io vedevo tutti) e lamentava giustamente la mancanza di libertà di stampa in Italia. Che bel voltafaccia!!!

  13. luigi commenta:

    Arrendetevi! Siete circondati dal popolo italiano. Uscite con le mani alzate. Nessuno vi toccherà. Il vostro tempo è finito, non abusate della fortuna che vi ha assistito finora.

    se non sbaglio circa 90 anni fa ci fu uno che disse le stesse cose, e prometteva democrazia diretta…
    referendum sull’euro? si..ma alle condizioni di Grillo: senza quorum (se va a votare il 2% per lui il referendum è valido)
    non credo che serva uscire dall’Europa, come invoca Grillo, se vince lui, ci sbattono fuori gli altri..

  14. luigi commenta:

    io in modo scherzoso ho sempre detto che siamo una repubblica delle banane..ma se vince Grillo, finisce come nel film di W.Allen (il dittatore dello stato libero di Bananas)…
    una barzelletta

  15. luigi commenta:

    ricordo che Monti parlò di Berlusconi come del pifferaio magico
    ecco, direi che con Grillo si possa dire la stessa cosa, lui suona il piffero (urla), e lo stuolo di topolini che si bevono tutte le sue castronerie.
    il reddito di cittadinanza, lo confesso batte la restituzione dell’IMU…
    nel duello Grillo-Berlusconi a chi le sparava piu grosse, ha stravinto Grillo

    • paluca66 commenta:

      Luigi, mentre scrivevo il mio commento qui sotto, tu scrivevi i tuoi commenti e siamo sempre allo stesso punto: gli Italiani non sono uno stuolo di topolini che si bevono le sue castronerie, cerchiamo di avere un pò di rispetto per una popolazione già presa in giro da una classe politica vergognosa!.
      Oppure continuiamo a pensare che tutti gli italiani sono idioti perchè la pensano diversamente da me e continuiamo a mandare tutto a catafascio!

  16. paluca66 commenta:

    Finalmente si vota e si pone fine ad un’altra campagna elettorale molto deludente soprattutto nella sua parte finale. Ho letto con molto interesse gli ultimi due post e soprattutto gli scambi di commenti dei lettori che hanno finito per essere uno scambio di reciproche “accuse” (termine volutamente un pò esagerato) tra Luca (“colpevole” soltanto di votare Grillo) e il restante popolo della sinistra.
    E qui sta il vero punto della situazione, quello che ha portato una sinistra che solo qualche mese fa stravinceva da ogni parte, a fare i conti con il misurino su future alleanze, sui numeri in senato e con lo spauracchio di berlusconi, di grillo, di Monti, perfino di Ingroia.
    E invece di chiedersi perchè, si continua ad accusare ed insultare il nemico, il nano da una parte (e già l’uso dell’epiteto la dice lunga su tanti aspetti), Grillo dall’altra, lo scopo è denigrare comunque l’avversario, screditarlo il più possibile, dando così la sensazione che non vi siano altri argomenti per attirare voti. Non c’è “votatemi perchè questo è il nostro programma, perchè faremo questo e quello” ma c’è (sempre più accentuato ogni giorno che passava), “votate noi piuttosto che Tizio, Caio o Sempronio” perchè Tizio è pazzo, Caio è un ladro, Sempronio non capisce niente.
    E così facendo la sinistra ha perso per strada la bussola di una campagna elettorale che aveva strettamente tra le proprie mani non rendendosi conto che l’enorme vantaggio che aveva nei sondaggi era dovuto al fatto che non si poteva tenere conto di una fetta di indecisi che era davvero enorme. gran parte di questi indecisi andava conquistata con validi argomenti, con proposte serie e incisive, tutte cose che, secondo me (parere personale) sono mancate o sono andate via via sbiadendo con il passare dei giorni, regalando così questa vasta fetta di elettori a Grillo.
    Domani sera sapremo se sarà andata veramente così o se alla fine gli italiani, come probabilmente farà il sottoscritto, si tapperanno il naso e decideranno per il famoso “voto utile” a favore di questo disastrato centro sinistra sperando in un minimo di stabilità: ma se Grillo prenderà una valanga di voti sarà utile che il centro sinistra e il suo vasto popolo (di cui, chi scrive e commenta in questo sito rappresenta un piccolo spaccato) faccia un bell’esame di coscienza e un bel bagno di umiltà, per scendere da quel piedistallo sul quale da troppo tempo si sentono di stare solo per grazia ricevuta e soprattutto la smetta di dare dell’ignorante, folle, stupido all’elettore italiano che prima ha dato i suoi voti a berlusconi e ora magari lo dà a Monti o a Grillo.
    Perchè i voti non si ottengono solo perchè ci si chiama “sinistra” ma con programmi seri, alleanze sensate e campagne elettorali portate avanti con coerenza e non sullì’onda dei sentimenti e delle sensazioni suscitate ogni giorno dalle esternazioni degli avversari.

    P.S.: ho scritto appositamente questo commento prima dei risultati perchè dopo sarebbe stato troppo facile e anche se sarà smentito dai risultati (e, sinceramente, me lo auguro di cuore, l’Italia ha bisogno di stabilità e solo un forte centro sinistra oggi la può dare!) non cambierà il significato di fondo di ciò che ho voluto esprimere.

  17. luigi commenta:

    @paluca
    allora…è sempre stato definito un coglione chi votava Berlusconi, giusto? chi ha creduto alle palle di S.B., è stato sbertucciato, e credo a sto punto giustamente (visti i risultati)
    come definiresti tu uno che crede alla panzane di Grillo? ma davvero sei convinto del reddito di cittadinanza? dell’azzeramento del debito pubblico? io no..e poi, perchè non risponde mai a una domanda, e addirittura vieta alla stampa nazionale di ascoltare i suoi comizi??
    ripeto: è stata una guerra all’ultima castronata: ha vinto Grillo, senza dubbio, e te lo dico pure io prima che si sappia chi ha vinto. Grillo prenderà un 25% voti persi, inutili, che serviranno solo a rendere ingovernabile questo Paese..
    topolini quelli che hanno seguito Berlusconi…e quelli che si bevono tutto quello che dice Grillo coasa sono??

  18. RearWindow commenta:

    @luigi
    Sono in linea col tuo pensiero.

    @paluca
    In questi ultimi post pre-elettorali ho sempre precisato che la coalizione del centrosinistra è l’unica proposta seria per il Governo del Paese. Tutto infatti si gioca intorno alla parola serietà. E’ terminata la più brutta campagna elettorale di sempre, in cui gli unici a parlare seriamente dei problemi del Paese sono stati proprio quelli del centrosinistra, evitando accuratamente ogni facile promessa od ogni colpo ad effetto, sia che si trattasse di rifondere l’IMU, sia che si trattasse di istituire il reddito di cittadinanza. Evitando sia di occupare militarmente le TV, sia di cacciare la libera stampa dal proprio palco.

    Detto questo – che non mi pare affatto poco – trovo sia estremamente importante segnalare anche ciò che si ritiene, non tanto diverso dalle proprie idee, quanto piuttosto pericoloso per il Paese. I politici assumono ruoli istituzionali non per grazia divina, ma perchè esiste qualcuno che li vota e che col proprio voto si assume delle responsabilità. Se berlusconi ha governato – tranne brevi pause – per quasi un ventennio, la responsabilità diretta è infatti di chi lo ha messo nelle condizioni di farlo. Con questa premessa, non è di poco conto far presente come esista una larga fetta di popolazione che non ha sufficienti strumenti per formarsi un senso critico e una capacità di valutazione. Su di essa in particolare ha da sempre insistito la demagogia ed il populismo nelle sue varie forme. Si senta cosa sostiene a tal proposito il Professor De Mauro. Evidenziare che ciò esiste, ed è sfruttato ad arte per il tornaconto politico dell’incantatore di turno, è tutto tranne che denigrazione. Non viviamo nella terra dei sogni, caro Paluca… :)

    • paluca66 commenta:

      @Luigi: attenzione che io non sto dicendo che sia giusto votare Grillo, è quanto di più lontano si possa immaginare dal mio pensiero politico. Solo che non mi piace definire “coglione” chi vota o chi la pensa diversamente da me, chiunque sia l’incantatore di turno, anche perchè e lo ripeterò fino allo sfinimento, chi vota questi personaggi non è detto che lo faccia necessariamente, perchè è ignorante, o non ha i mezzi per capire: smettiamola di comportarci come la famosa volpe che non riusciva a raggiungere l’uva!

    • paluca66 commenta:

      @Rear hai capito perfettamente cosa intendevo dire, se poi vogliamo nasconderci sempre dietro un dito facciamolo pure.
      Il centro sinistra avrebbe POTUTO e DOVUTO stravincere e se non lo farà (e, ripeto, con tutto me stesso spero che ce la faccia e se proprio non ce la dovesse fare mi auguro che sia sufficiente un’alleanza bersani – Monti a dare stabilità e futuro all’Italia) la colpa non sarà nè di Grillo, nè di berlusconi ne degli italiani poveri coglioni, ma sarà solo e soltanto del centro sinistra, di bersani e di tutti gli errori che sono riusciti a fare negli ultimi mesi quando l’unico obiettivo avrebbe dovuto essere quello di rastrellare tutti i voti possibili degli indecisi.

    • Emmeggì commenta:

      Sono molto d’accordo con Rear. Paluca, le tue analisi mi sembrano accurate nelle osservazioni ma frettolose nelle conclusioni. Va da sè che è bene concentrarsi sui contenuti e confrontarsi con le ragioni (e le auspicabili convergenze!) di quelli altrui; in questo senso stai pur certo che Rear, io e molti altri abbiamo ben presente che le istanze dei grilletti abbiano i loro buoni motivi d’essere. Ma ci si confronta, e in questo blog questo aspetto è evidente (altrimenti non parteciperei), e lo è in maniera corretta, aperta, approfondita senza essere ostica, conflittuale senza essere distruttiva. Perchè confrontarsi significa anche contrapporsi con energia ed esprimere le proprie preoccupazioni (in questo caso politiche), mantenere la propia dignità (sempre politica), senza che questo sfoci in violenza nei confronti dell’altro. Tutto ciò io lo trovo molto di più in questo centro-sinistra che nelle derive destrorse e populiste di grillo o mr. B.

      • RearWindow commenta:

        @emmegì
        Non avrei saputo dirlo meglio… :)

      • paluca66 commenta:

        Emmeggì, condivido totalmente quello che scrivi e se in quello che ho scritto io ho lasciato intendere qualcosa di diverso vuol dire che non ho saputo esprimere compiutamente il mio pensiero.
        Non sono “naturalmente” di sinistra come l’amico Rear e come la stragrande maggioranza di voi che commentate e non sono nemmeno un grande esperto di politica come invece la maggior parte di voi eppure continuo a venire qui a leggere e a istruirmi perchè qui è rappresentata la politica come vorrei che fosse e come purtroppo non è.
        Esprimo il mio pensiero, vengo criticato in maniera propositiva, faccio la tara delle critiche levando quella parte di faziosità che inevitabilmente anche in politica è presente in ognuno di noi (e quindi anche di voi di sinistra!) e traggo le mie conclusioni.

        • RearWindow commenta:

          @paluca66
          Io penso che siano proprio gli interventi come i tuoi, che provengono da un’area politica diversa da quella del tenutario del blog, ad arricchire il dibattito ed il confronto. Altrimenti sarebbe una sterile vetrina.
          Ognuno di noi, anche se ha estrazioni politiche differenti, ha comunque a cuore le sorti del Paese perchè lo vorrebbe migliore per sè ed i propri figli e questo, ad ogni modo, è qualcosa che ci unisce.

  19. RearWindow commenta:

    @paluca
    Non sono per nulla d’accordo. La campagna elettorale del centrosinistra è stata – come ho detto – la più seria fra quella dei competitori. Ma la serietà in questo Paese paga poco, perchè basta promettere di restituire l’IMU e si guadagnano 2/3 punti percentuali, basta occupare militarmente le TV e si risale nei sondaggi, basta urlare “Sono tutti dei ladri” e si acquisiscono altri voti facili. Se alla gente pare giusto dare credito ad un leader che ha una condanna a 4 anni e mezzo per frode fiscale, o ad un altro che evita accuratamente di rispondere alle domande della pubblica informazione – entrambe situazioni che non hanno corrispettivo in alcuna democrazia occidentale – la colpa certo non la si può attribuire a Bersani. L’unica colpa di quest’ultimo semmai è quella di non aver ceduto al facile populismo come gli altri. Avrebbe dovuto anche lui promettere un milione di posti di lavoro in più, la cacciata di tutti i politici e la democrazia diretta. Allora si, che non ce ne sarebbe stato per nessuno! :)

    • paluca66 commenta:

      Provo a riassumere.
      al di là della scelta iniziale di puntare su Bersani anzichè su Renzi, per me discutibile ma assolutamente legittima:
      1° errore: dopo il primo turno delle primarie Bersani “terrorizzato” da Renzi decide di stringere un’alleanza ferrea con Vendola mandando due chiari messaggi agli italiani, 1) da solo non posso farcela contro Renzi (ennesima prova di cagasotto e di uomo che non crede in sè stesso), 2) non me ne frega niente di andare a recuperare quella vasta area di centro e di centro destra ancora indecisa ma che alla fine voterebbe per me non avendo alternative, ma che nel momento in cui mi alleo con Vendola mi gioco definitivamente.
      2° errore: Berlusconi torna in campo e invece di opporgli l’arma dell’indifferenza e contrapporgli la serietà del proprio programma, si torna ad usare l’arma che per 20 anni ha portato alla rovina la sinistra italiana, malata di antiberlusconismo, scendendo sullo stesso piano dell’avversario e in più legittimandolo; può darsi che Berlusconi convincesse quel 10/15% di italiani che tu consideri stupidi, ma così facendo regalo a Grillo gli altri 20/25% di italiani che stupidi non sono e che sono soltanto arcistufi di tutta una classe politica che negli ultimi 20 anni al governo o all’opposizione non ha combinato nulla e tra questi ci sono pure Bersani, Bindi, Vendola e compagnia bella.
      3° errore: fatto il primo errore, Monti è stato costretto a scendere (salire) in politica per dare rappresentanza ad una vasta area che altrimenti sarebbe stata regalata a Grillo; peccato che l’alleanza con Vendola impedisca ora un’alleanza con Monti, l’unica sensata in questo momento in Italia perchè se mi alleo perdo una fetta di voti destinati a Vendola e che finiranno a Ingroia, se non mi alleo probabilmente Monti non raggiunge quella soglia minima che sommata ai voti del PD permetterebbe di governare e così il PD si troverà costretto ad alleanze o con Grillo o con il PDL: grande successo.
      E non tutti come me sono disposti a votare per Ambrosoli in Lombardia, pur ritenendo mille volte meglio Albertini, pur di cercare di portare anche la mia regione dalla parte giusta: per alcuni non c’è possibilità alcuna di tapparsi il naso!

  20. Camosciobianco commenta:

    … cito: “(…) l’uscita dall’Euro provocherebbe un enorme disastro economico e politico.(…)”

    Di seguito alcuni spunti di riflessione.

    Si può uscire dall’Euro senza per questo uscire dall’Unione europea. La Gran Bretagna ne è il miglior esempio: la moneta è ancora la sterlina eppure a livello politico la sua posizione conta, eccome. Vedasi le pressioni che esercitò per imporre Lady Ashton quale responsabile dell’Unione per la politica estera.

    Uno Stato sovrano, per recuperare competitività, ha due opzioni: svalutare la propria moneta oppure svalutare i salari. All’interno dell’Euro, tuttavia, la sovranità è andata via via diminuendo, giocandoci così la prima opzione. Rimane, quindi, la seconda che è, appunto, quella applicata in Grecia, Portogallo, Spagna, Italia e prossimamente in Francia.
    Per rimanere all’interno dell’Euro sei disposto a “sacrificare” il 20\25% del tuo reddito, a prescindere da ogni possibile discussione? Io no.

    Cosa successe il 17 settembre 1992?
    La Lira italiana abbandonò il Sistema Monetario Europeo (meglio conosciuto come “serpente monetario europeo”) e si svalutò di circa del 20%, restituendo così competitività all’industria italiana. Nel frattempo, come sicuramente ti ricorderai, andavamo in giro con le 24ore piene di banconote da 100.000 Lire per far fronte ad una forte inflazione!! Non successe un bel niente, anzi nel giro di un anno dall’uscita l’inflazione passo dal 5% al 4%.
    Insomma, siamo usciti già una volta dall’Euro e nulla di catastrofico è avvenuto. Certo, alcuni potrebbero obiettare che l’Euro non è come lo SME, ma come afferma Krugman “since the formation of the European Monetary System in 1979 – most European nations have committed themselves to maintaining fixed exchange rates between their currencies, which basically means adopting a common monetary policy.” Traduzione: che si chiami SME o Euro lo spartito è sempre lo stesso.

    Quindi, vogliamo farci rassicurare dalla paura irrazionale dell’uscita dall’Euro oppure vogliamo riprendere la nostra sovranità? Perché sempre secondo quel simpaticone di Krugman “ … EMU wasn’t designed to make everyone happy. It was designed to keep Germany happy – to provide the kind of stern anti-inflationary discipline that everyone knew Germany had always wanted and would always want in future.”

  21. RearWindow commenta:

    @paluca
    Provo a rispondere:
    1) L’alleanza fra PD e SeL è ben antecedente alle primarie. Non esiste alcuna contrapposizione fra Bersani e Renzi, visto che entrambi hanno partecipato da protagonisti alla campagna elettorale, talvolta persino tenendo dei comizi insieme. Bersani ha più volte dichiarato di voler estendere la maggioranza all’area dei moderati. Personalmente sono contrario a questa soluzione. Mi auguro che il centrosinistra abbia i numeri per governare autonomamente, se così non fosse la considero un male necessario.
    2) Io ho visto una campagna elettorale ben differente dalla tua. Ritengo ad esempio, come ho già provato a spiegarti, che il centrosinistra sia stata l’unica forza a muoversi secondo serietà e concretezza, non scivolando in offese ed insulti gratuiti ai competitori (semmai ricevendone), nè in facili promesse o battute demagogiche. Certo, se qualche giornalista domandava cosa si pensasse di berlusconi o di Grillo, qualche risposta gli sarà pur stata data e magari quel giornalista ne avrà fatto il titolo del suo articolo, ma l’obiettivo della campagna elettorale di PD, SeL e CD è stata sicuramente quella di parlare dei problemi del Paese. Il successo di Grillo deriva essenzialmente dall’aver cavalcato il clima di rabbia e sfiducia nella classe politica, esattamente come la Lega degli esordi. Quando però si dice che sono tutti uguali, si afferma una baggianata. Basti pensare, come ha ricordato Nanni Moretti qualche giorno fa, come sono state gestite le primarie dal centrosinistra e dalla destra.
    3) La discesa in politica di Monti è del tutto indipendente da ciò è successo al centrosinistra. Serviva un personaggio che federasse il Centro, perchè Fini (con il suo 1%) e Casini (con il suo 4%) si trovavano in grossa crisi, col rischio concreto di non essere adeguatamente rappresentati in Parlamento. Così i due hanno a lungo insistito presso Monti fino a convincerlo a mettersi in gioco in prima persona, nonostante il professore avesse sempre dichiarato che non l’avrebbe fatto, con la speranza (a quanto dicono i sondaggi, in parte disattesa) di consegnare al Centro ben altri numeri.

    Questa criminalizzazione di Vendola (che peraltro io ho votato) è priva di fondamento. Perdipiù una sola alleanza fra Bersani ed il Centro (che non ritengo alternativo a Grillo, come invece sostieni tu) non avrebbe avuto i numeri necessari, specie al Senato. Se proprio si vuol attribuire un errore al PD, è sicuramente quello di non aver combattuto abbastanza per avere una nuova legge elettorale, quando era al Governo col PdL. Se il Paese sarà ingovernabile (da più parti si legge che persino un’allenza fra Centrosinistra e Centro potrebbe non raggiungere la maggioranza al Senato) e si dovrà andare a nuove elezioni fra 6 mesi, la responsabilità è di chi – pur avendone la possibilità – non ha dato il benservito al Porcellum.

    @camoscio
    Sull’argomento ognuno ha le sue idee. Io la penso esattamente come Prodi.

    @sed
    Lo conoscevo già. Un piccolo capolavoro.

    • paluca66 commenta:

      Io credo che alla fine pur partendo da punti molto distanti alla fine i nostri pensieri non siano così diversi nè così lontani: concordo con te sul fatto che nè il PDL nè Grillo abbiano programmi seri nè che abbiano fatto campagne elettorali serie (in assoluto, anche se molto lontani dal mio pensiero, apprezzo molto di più la coerenza di pensiero dei Leghisti così come apprezzavo quella di Bertinotti); io continuo a pensare che il PD avrebbe potuto e dovuto fare di più (certo che è colpevole come gli altri per questo schifo di Legge elettorale, ma purtroppo così abbiamo dovuto votare!) e che forse ha perso e ha fatto perdere alla maggioranza degli italiani una rossa occasione (e speriamo di venire smentiti).
      Ho votato per Ambrosoli senza tentennamenti alle Regionali ma a Camera e Senato ho votato per Monti perchè tapparsi il naso va bene ma votare un’alleanza con Vendola (che sai benissimo che stimo moltissimo come persona e non ho mai criminalizzato) proprio no.

      OT: @sed non conoscevo quel video e ti ringrazio perchè è bellissimo!

      • RearWindow commenta:

        @paluca
        Fra poco inizieranno le prime proiezioni e cominceremo a farci un’idea su come hanno votato gli Italiani. L’unica speranza è quella di poter avere un Governo stabile, che agisca – pur con gli inevitabili errori – nell’interesse del Paese, salvaguardando le fasce sociali più deboli e povere. L’idea di una maggioranza risicata, o peggio ancora, di una sostanziale ingovernabilità sarebbe sicuramente una iattura.

        • paluca66 commenta:

          E anche su questo mi trovi perfettamente d’accordo.
          Come sai pur apprezzando molto Albertini, non ho esitato a votare Ambrosoli in Lombardia (che pure apprezzo molto), nella speranza che anche la mia regione porti quei voti necessari a governare anche al Senato

  22. Frank77 commenta:

    Il fatto è che grazie alle bugie dei politici sui programmi,ormai questi sono considerati come la carta straccia.
    Fra l’altro la maggioranza di quelli che vota Grillo mica lo fa per il programma,ma come voto di protesta.

  23. RearWindow commenta:

    @Frank77
    Assolutamente d’accordo! Quanto alle bugie, pare che neppure il M5S ne sia esente. Grillo infatti aveva recentemente affermato che il programma economico del Movimento era stato scritto da Joseph Stiglitz, Premio Nobel per l’Economia nel 2001. Peccato che l’economista non sappia neppure cosa sia il M5S!

  24. paluca66 commenta:

    E’ ancora presto per tirare conclusioni ma sembra intravedersi la possibilità di governare e, aldilà dei colori politici, questa sarebbe comunque una vittoria per tutti gli italiani.

  25. luigi commenta:

    EHI…
    io non faccio il sondaggista, ma ho centrato in pieno il risultato di Grillo (vedi commento sopra)…:))))

  26. luigi commenta:

    aspetto post post elettorale …
    ce ne sono cose da dire….

  27. RearWindow commenta:

    @paluca
    Purtroppo le cose sono andate diversamente

    @emmegi
    Un voto di pancia…

    @Luigi
    La prossima volta i sondaggi li facciamo fare a te. Il post sui risultati arriverà in giornata…. :)

  28. redpoz commenta:

    condivido in toto.
    immancabile la fascinazione per un populismo “messiaco” che promette repentini miglioramenti… purtroppo ci facciamo sempre abbindolare da questi personaggi, senza mai scrostarne la superfice per vedere cosa c’è veramente sotto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.