In preda alla paralisi

Nella Prima Repubblica esistevano le ideologie. La politica proponeva idee contrapposte che stavano alla base di uno scontro d’opinione che, per quanto aspro, si manteneva nell’ambito del rispetto e della legittimazione reciproca. La Seconda Repubblica invece si fonda su una grande mistificazione, che è  evidente a partire dal “primo discorso” di berlusconi nel gennaio del 1994: «I principi in cui noi crediamo non sono principi astrusi, non sono ideologie complicate; no, sono i valori fondamentali di tutte le grandi democrazie occidentali. Noi crediamo nella libertà, in tutte le sue forme, molteplici e vitali: libertà di pensiero e di opinione, libertà di espressione, libertà di culto, di tutti i culti, libertà di associazione; crediamo nella libertà di impresa, nella libertà di mercato, regolata da norme certe, chiare e uguali per tutti. […] C’è un pericolo per il Paese. Io credo che questa decisione noi, tutti noi, l’abbiamo assunta certo guardando ai pericoli che si venivano profilando, ma la ragione forse ci avrebbe invitato a continuare a preoccuparci del nostro particolare, della nostra famiglia, delle nostre aziende, del nostro mestiere, delle nostre professioni. Abbiamo deciso invece di dare una risposta diversa, perché abbiamo sentito che si profilava un pericolo: la possibilità che il nostro Paese fosse governato da una minoranza, da una minoranza che conosciamo bene, che ci avrebbe inflitto un futuro soffocante e illiberale». Le ideologie non esistono più. Esiste solo la libertà, messa in discussione da una parte del Paese. Si scende in politica non tanto per proprio senso civico [la politica è fatica: meglio sarebbe restare a casa o a lavoro], quanto piuttosto per fronteggiare un nemico illiberale. E’ la battaglia del bene contro il male, che non prevede un confronto fra idee politiche differenti, ma una deligittimazione di chi la pensa diversamente, fin da subito rappresentato come un nemico da abbattere. Con questa sorta di “chiamata alle armi” berlusconi maschera i reali motivi che lo hanno portato a fondare “Forza Italia”. E’ questo il peccato originale da cui ne derivano molti altri, che insieme hanno poi condotto il nostro Paese, nel corso di questi ultimi 15 anni, alle drammatiche condizioni di oggi. «L’Italia è in preda alla paralisi. Bisogna ritrovare senso della dignità e del rispetto delle istituzioni» ha dichiarato Emma Marcegaglia solo due giorni fa.

Quelle parole del 1994 costituiscono il brodo di coltura che ha sostanzialmente spaccato il Paese su un piano culturale molto prima che politico. Da una parte chi ha da subito riconosciuto e sconfessato la mistificazione berlusconiana, e dall’altra coloro che si sono lasciati ingannare o che – nella peggiore delle ipotesi – pur avendo smascherato il gioco del Cavaliere si sono identificati nella sua figura. Come del resto scrivono in queste ore sia Beppe Grillo nel suo blog: «In un qualunque altro Stato occidentale sarebbe stato condannato per Mills, non avrebbe il monopolio televisivo, sarebbe stato fatto a pezzi dalla pubblica opinione per la sua frequentazione con dei mafiosi come Mangano o condannati in secondo grado come Dell’Utri. In nessuno Stato, neppure in Libia o in Russia, sarebbe potuto diventare presidente del Consiglio. Solo l’Italia poteva permettersi uno come lo psiconano. E’ lo specchio di una parte del Paese che vorrebbe trombarsi le minorenni (e se le tromba), vorrebbe evadere il fisco (e lo evade), vorrebbe violare le leggi (e le viola)», sia Eugenio Scalfari su Repubblica: «Berlusconi possiede l’indubbia e perversa capacità di aver evocato gli istinti peggiori del paese. I vizi latenti sono emersi in superficie ed hanno inquinato l’intera società nazionale ricacciando nel fondo la nostra parte migliore. È stato messo in moto un vero e proprio processo di diseducazione di massa che dura da trent’anni avvalendosi delle moderne tecnologie della comunicazione e deturpando la mentalità delle persone e il funzionamento delle istituzioni».

Questo post è catalogato in berlusconi, grillo, marcegaglia, politica, scalfari. Vai al permalink.

22 Commenti

  1. AdamsRib commenta:

    Appunto.

    Le persone "pericolose" sono quelle che hanno un progetto e lo perseguono instancabilmente per anni, filo dopo filo, rendendo a poco a poco la tessitura più fitta, sino a realizzare una rete.

    Non mi si venga più a dire che siamo di fronte a un fanfarone che spara a vanvera. Qui, signori, di vanvera ce n'è molto poca. 

    Viene da sé che un progetto si combatte con… un progetto alternativo. Peccato che buona parte della sinistra sia ancora ferma alle dichiarazioni d'intenti. 

  2. PattyBruce commenta:

    Ieri Alessandro Robecchi ha scritto qualcosa di molto divertente (e allo stesso tempo sconfortante) sul Manifesto. L'ho riportato qui:
    http://pattybruce.splinder.com/post/23533888/due-risate-a-denti-stretti-con-robecchi

  3. luigi commenta:

    ..e allora largo ai vendola-boys!!!!!!

  4. redpoz commenta:

    interessante vedere come il degrado personale dello "statista" (su, non ridete) si rispecchi in quello dello stato: rileggendo le parole (ampiamente contraddette) sulla libertà e sulla sua amorevole difesa non appare più così sorprendente il discorso sull'amore e sull'odio.
    allo stesso tempo si vede bene come b abbia colto i lati peggiori del paese, quelli più facili da soddisfare e li abbia esacerbati come strumenti del suo potere…
    parlare di totalitarismo ("postmoderno" se volete) non mi pare più così assurdo: si rivede tanto il grande fratello di orwell che il leader del "brave new world" di huxley

  5. RearWindow commenta:

    @Adam's Rib
    Assolutamente si. Il progetto alternativo è purtroppo tuttora molto confuso. Grave danno per il Paese che con questo patetico Governo, avrebbe tratto un grande benificio da un'opposizione coesa ed organizzata.

    @Patty Bruce
    Letto e trovato davvero divertentissimo!!!

    @luigi
    Evvai…

    @redpoz
    Verissimo. Si nota inoltre un progetto (come si diceva sopra) molto preciso, che è stato fin da subito il motore dell'azione politica (se così si può dire) di berlusconi. Giusti i rimandi a Orwell e Huxley…

  6. Paluca66 commenta:

    Credo che il SB sia stato smascherato ormai da molto tempo e persone mediamente intelligenti quale io mi considero (qyuindi non un superman o qualcosa del genere, diciamo che io potrei identificarmi con il cittadino medio) da anni non lo vota più e la pensa in modo abbastanza diverso da lui; quello che mi sconcerta è che nonostante tutto lui sia ancora lì e la colpa checchè voi ne diciate, non è della televisione o dei giornali (riprendendo il paragone di prima io me ne strafrego di cosa dicono giornali o televisioni e se mi sento di identificarmi nella gran massa dell'italiano medio è facile pensare che così faccia anche la stragrande maggioranza di chi vota) ma come acutamente osserva AdamsRib dal ninete totale con cui la sinistra continua ad opporsi al premier.
    Spesso ho letto da queste parti che votare per la Lega (e per Fini fino a un anno fa) voleva dire votare per SB perchè erano loro alleati: ma che ragionamento è? Allora a questo punto dovremmo votare tutti per questa assurda, assente ed insignificante sinistra solo perchè non è alleata di SB: come dire di male in peggio.
    Io sono molto deluso e amareggiato dalla sinistra italiana tanto che spesso in questi anni mi sono trovato a pensare che sotto banco dovevano esserci degli accordi tra SB e la sinistra per spartirsi qualcosa che a noi, povero popolino, non è mai stato dato sapere; perchè sarebbe l'unico motivo valido (giustificabile o meno) per comprendere l'altrimenti inverosimile insipienza di tutta una parte politica che con il suo comportamento non ha fatto altro che rafforzare continuamente un premier sempre sull'orlo del precipizio tanto era sicuro che nessuno fosse in grado (avesse la volontà) di dargli l'ultima spinta.
    E l'Italia va a fondo senza speranze e prospettive!

  7. tiptop commenta:

    Anch'io avevo il sospetto di un accordo sottobanco, perchè la sinistra fosse così pallida ed inerte: non me lo sono saputo spiegare altrimenti.
    Tiravo in ballo le sue tv come inizio di appiattimento culturale, e lo stereotipato modello di vita della famiglia del mulino bianco,  non come strumentalizzazione egemone,  quale è la tv attuale, cioè, 5 canali almeno.

  8. RearWindow commenta:

    @paluca
    Caro Paluca… come già dimostrato in altre occasioni, su questo punto non siamo d'accordo. Ho scritto ripetute volte che il PD ha gravi responsabilità nell'aver consentito a berlusconi di governare indisturbato, sia non approvando una legge in merito al conflitto di interessi, sia continuando per anni ad essere preda di beghe e problemi interni, sia infine non sapendo bene quale direzione prendere rispetto alle alleanze: si è tentato con l'Ulivo portandosi dietro la sinistra irriducibile, si è tentato poi di correre da soli con Veltroni, ora probabilmente si proverà anche un'alleanza al centro.

    Detto questo, voglio essere molto chiaro: pur con tutti questi problemi, un governo di centrosinistra sarebbe 1000 volte meglio di un qualsiasi governo berlusconi. Ma mi spingo a dire di più: qualsiasi governo che oggi escludesse berlusconi e bossi, sarebbe meglio. Quindi a me starebbe benissimo persino se si riuscisse a creare una maggioranza centrista con Fini e Casini, Montezemolo e compagnia, che tenesse fuori il PD.

    Riconosciute anche alla sinistra le sue belle responsabilità, attribuire ad inciuci sottobanco fra berlusconi e d'alema la colpa maggiore del declino politico, culturale e sociale di queso paese è quantomeno singolare, visto che senza l'appoggio leghista non ci sarebbe mai potuto essere alcun governo berlusconi. Il Caimano è al potere grazie ai voti della Lega che lo ha sempre appoggiato e coperto: dalle decine di leggi ad personam fino all'ultimissimo scandalo Ruby. Ricordo che la Lega non sta all'opposizione, anche se Bossi ogni tanto vorrebbe farlo credere a chi fra i propri elettori non capisce bene come si possa urlare "Roma ladrona" e poi aiutare il ladrone romano più grande che c'è. La Lega fa parte a pieno titolo di questo governo che ti ricordo è passato da uno scandalo all'altro: la casa di Scajola, la cricca di Bertolaso, il ministero fantasma di Brancher, la P3, puttanopoli, la telefonata alla Questura. In tutti questi fatti il PD non c'entra NULLA!!! Io concordo con la tua chiusura: "l'Italia va a fondo senza speranze e prospettive!". Ma la responsabilità principale di questo sfacelo è di chi ha votato PdL o Lega. Mi pare un ragionamento piuttosto semplice.

    P.S. Posso garantirti che anche Adam's Rib, alle cui parole tu attribuisci significati che non c'erano, la pensa esattamente così. Lo so, visto che è mia moglie!!! :0)))

    P.P.S. Ti invito infine a leggere le righe prese dall'editoriale di sabato di Scalfari, che propongo come risposta a tiptop. Anche lui parla di italiani normalmente raziocinanti come hai detto tu, solo che gli attribuisce altre capacità di lettura dei fatti che stanno accadendo.

    @tiptop
    Io invece, e lo scrivo da anni sul mio blog, condivido appieno la tesi che ha espresso anche Scalfari nel suo editoriale di sabato scorso: «Berlusconi possiede l'indubbia e perversa capacità di aver evocato gli istinti peggiori del paese. I vizi latenti sono emersi in superficie ed hanno inquinato l'intera società nazionale ricacciando nel fondo la nostra parte migliore. È stato messo in moto un vero e proprio processo di diseducazione di massa che dura da trent'anni avvalendosi delle moderne tecnologie della comunicazione e deturpando la mentalità delle persone e il funzionamento delle istituzioni. Da quando avviò la sua attività immobiliare con denari di misteriosa provenienza, a quando con l'appoggio di Craxi costruì il suo impero televisivo ignorando le ripetute sentenze della Corte costituzionale, a quando organizzò il partito-azienda sulle ceneri della Prima Repubblica logorata dalla corruzione diventata sistema di governo. A sua volta, su quelle ceneri, il berlusconismo è diventato sistema o regime che dir si voglia: un potere che aveva promesso di modernizzare il paese, sburocratizzarlo, far funzionare liberamente il mercato, diminuire equamente il peso fiscale, sbaraccare le confraternite e rifondare lo Stato. Per dieci anni l'istituzione "governo" ha perseguito il solo scopo di difendere la persona di Berlusconi dalle misure di giustizia per i molti reati commessi da lui e dalle sue aziende prima e durante il suo ingresso in politica. Nel frattempo l'istituzione "Parlamento" è stata asservita al potere esecutivo mentre il potere giudiziario è stato quotidianamente bombardato di insulti, pressioni e minacce che si sono anche abbattute sulla Corte costituzionale, sul Csm, sulle Autorità di garanzia e sul Capo dello Stato. Il "Capo" e i suoi vassalli hanno tentato e tentano di costruire una costituzione materiale incardinata sul presupposto che il Capo deriva la sua autorità dal voto del popolo ed è pertanto sovra-ordinato rispetto ad ogni potere di controllo e di garanzia. Questa situazione ha avuto il sostegno di quell'Italia che la diseducazione di massa aveva privato d'ogni discernimento critico e che vedeva nel Capo l'esempio da imitare e sostenere. Il cortocircuito che questa situazione ha determinato nel carattere di una certa Italia ha fatto sì che Berlusconi esibisca i propri vizi, la propria ricchezza, la sistematica violazione delle regole istituzionali e perfino del buongusto e della buona educazione come altrettanti pregi. Non passa giorno che non si vanti di quei comportamenti, di quella ricchezza, del numero delle sue ville, del suo amore per le donne giovani e belle, dei festini che organizza "per rilassarsi", degli insulti e delle minacce che lancia a chi non inalbera la sua bandiera. E non c'è giorno in cui quell'Italia da lui evocata e imposta non lo ricopra di applausi e non gli rinnovi la sua fiducia. È ormai evidente agli italiani normali e normalmente raziocinanti, il cui numero sta fortunatamente aumentando, che questa situazione non può continuare».

  9. Paluca66 commenta:

    Prima di tutto le scuse se ho travisato le parole di tua moglie, mi scuso con lei innanzitutto e poi con te.
    Detto questo in linea di massima sono d'accordo con te in merito a tutto quello che scrivi sull'attuale governo e non ho mai detto il contrario.
    Non sono d'accordo con te (ma la differenza sta nel fatto che tu sei di centrosinistra e io no) sul fatto che sia 1000 volte meglio un governo di centrosinistra, non con l'attuale centrosinistra.
    Quello che la sinistra italiana si ostina a non comprendere è che gli italiani hanno votato ancora SB non grazie al suo impero mediatico ma perchè dall'altra parte c'è il vuoto assoluto e per molti un male minore è meglòio del NIENTE: quando la sinistra capirà questa semplice cosa allora finalmente ci libereremo di SB.
    Perfino Fini l'ha capito ed ora la sinistra sta rischiando di farsi fregare un'altra volta una buona fetta di elettorato!
    Concordo al 100% con te auspicando una forte maggioranza centrista con Fini e Montezemolo (magari lasciamo perdere Casini…)
    Su Bossi e la Lega la penso diversamente: loro perseguono un unico scopo (che in gran parte, tra l'altro condivido) che è quello di un serio Federalismo (e non la secessione o la divisione dell'Italia come qualcuno vuol far credere…) e per raggiungerlo non guardano in faccia a nessuno: se domani salisse al governo la sinistra di Vendola stai tranquillo che vedremmo la Lega sua alleata!
    Quando parlo di inciuci sottobanco dico solo che è il sospetto che viene di fronte all'inettitudine della sinistra: è chiaro che, purtroppo non di inciuci si tratta ma di vera e propria incapacità!
    Infine riguardo all'articolo di Scalfari, senza voler entrare nel merito di ciò che scrive, però dopo tutto quello che giustamente scrivi in merito al potere di tv e giornali mi vai a citare un giornale come Repubblica da sempre schieratissimo e mai obiettivo: l'equivalente a sinistra del "Giornale"! Io da questo punto di vista leggo e cito solo il "Corriere della Sera" oggi in Italia l'unico giornale non schierato.

  10. tiptop commenta:

    I miei sospetti di accordi sottobanco risalgono ai primi tempi, di assoluta inerzia del PD… forse erano solo sotto choc!
    Mi riport l'articolo di Scalfari, ma mi sembra più o meno quello che penso anch'io. E ora non saprei dove ripescarlo, ma ai tempi delle elezioni ce ne era stato uno bellissimo sulla democrazia e la maggioranza, direi molto adatto per noi zucche sinistrorse: cerchiamo il partito in cui si incarna il nostro ideale, per votare, e non esisterà mai, o non vincerà mai le elezioni, è selettivo. La democrazia è appunto maggioranza, cioè il maggior punto di coesione con gli altri che la pensano simile, magari perdendo qualche pezzo per stare insieme e fare maggioranza. Lo riassumo, penosamente così, questo era il senso.
    "nessun uomo è un'isola"

  11. DonBuro commenta:

    Su di una cosa ha ragione però… al suo posto chi mettiamo??? Ho provato a cimentarmi nel masochistico calcolo delle alleanze… dopo 1 ora mi è venuto il mal di testa…

  12. Skynet70 commenta:

    Una domanda: gli elettori di sinistra, o cmq del PD, pensano ancora di dirselo solo tra di loro che sono scontenti del partito x cui hanno votato o magari pensano anche di passare all'azione cercando di scuotere delle coscienze?
    Parliamo sempre del PD o della sinistra come se fosse una cosa astratta, come se non fosse composta da persone come noi, e forse a forza di dire che a sinistra c'è il nulla ormai ne siamo stra-convinti.
    Perchè invece non cerchiamo di prendere spunto da quello che accade intorno a noi: i francesi si mobilitano in massa, i greci pure… noi stiamo sempre fermi, aspettiamo… che cosa non si sa. Qualcuno potrebbe dire "il peggio", ma peggio di così non so cosa possa esserci ancora.

    Che cosa credete che servirà alla gente per sbottare, per sturarsi le orecchie e i sensi, per riprendersi la propria dignità di popolo?
    Che cosa riusciremo ancora a sopportare prima di dire basta?

  13. RearWindow commenta:

    @paluca
    Tranquillo! Non c'è assolutamente bisogno che ti scusi di nulla…
    Due sole cose, sperando di riuscire ad essere abbastanza sintetico:

    1) La cosa che la Lega è alleata a berlusconi perchè così può finalmente raggiungere il federalismo me la dice sempre anche Luigi ed io gli ribatto puntualmente le medesime obiezioni che oggi faccio anche a te. Il federalismo è una scusa. Qualcosa che la Lega usa per dare al proprio elettorato una ragione del perchè si trovino a Roma insieme al cavaliere, che fino a 10 anni fa veniva dipinto dal Carroccio come mafioso piduista. Ecco perchè del federalismo non c'è ancora nessuna traccia. Perchè altrimenti cadrebbe anche questa cartina di tornasole e la Lega dovrebbe inventarsi qualcos'altro per motivare la propria presenza a Roma. Perdipiù il federalismo ormai è un punto programmatico comune a tutte le forze politiche. Tu pensi che se Bossi andasse da Bersani e gli dicesse: "io mollo berlusconi, ma voi dovete promettermi che se andaste al potere, fareste il federalismo insieme a noi", il PD gli sbatterebbe la porta in faccia? Evidentemente il motivo per cui la Lega continua ad essere fedele alleata del Caimano è un altro.

    2) Tu mi dici che hai smascherato il gioco di berlusconi, eppure quando mi dici che Scalfari non è credibile perchè schierato, mi dimostri l'esatto contrario. Perchè proprio come "berlusconi docet" (sin dal suo primo discorso del 1994), non presupponi che chi sostiene sempre delle tesi avverse sia qualcuno con cui confrontarsi sulla base delle singole opinioni, ma invece un nemico illiberale da sconfessare e deligittimare. Quindi Scalfari è un comunista, Travaglio è un comunista, Saviano è un comunista e via così. Non ti importa il merito di quanto dicono, perchè essendo loro faziosi non sono minimamente attendibili. Fine del confronto. Io in questo blog ho scritto una sessantina di post politici in cui non ho mai parlato bene di questo governo di PdL e Lega. In base alla tua teoria (e a quella dell'ispiratore berlusconi) certe cose non le dico convintamente, ma solo perchè sono obnubilato dalla partigianeria politica o perchè sono pagato per dire quello che dico o perchè più banalmente sono un comunista disfattista.

    Non sono stato poi così sintetico e di questo mi scuso.

    @tiptop
    Sono d'accordo. Ciò che noi non riusciamo a fare è trovare una sintesi fra opinioni differenti e proporre questa con forza. Noi dobbiamo trovare sempre il compromesso che non scontenti nessuno, ma facendo così viviamo in un perenne stato di scontro.

    @donburo
    Posso dirti una cosa? Se ci mettessimo io, te e Paluca insieme ed ottenissimo la maggioranza dei voti, faremmo meglio di questo Governo che, come giustamente ha detto la Marcegaglia, ha condotto l'Italia sull'orlo della paralisi.

    @Skynet
    Hai pienamente ragione. Occorre però che anche il PD tenga conto di questa nostra insofferenza e magari – così per cominciare – si metta a proporre una nuova e più giovane dirigenza. Il sindaco di Firenze sta facendo sentire la sua voce al riguardo e devo dire che mi piace molto ciò che sostiene.

  14. acquacotta commenta:

    il consenso popolare è come un salvacondotto permanente. non possiamo pretendere che il dissenso salga dal basso, ipnotizzato e imbonito da programmi tv strappalacrime e disivolti nudi al vento. spetta alla classe culturalmente più elevata spezzare l'incanto, ma la classe dirigente non ci pensa proprio visto la tutela dei privilegi che persegue questo governo.

  15. Paluca66 commenta:

    In merito al tuo punto 1) abbiamo detto la stessa cosa in modo diverso, credo: appena si sentirà odore di elezioni, la Lega farà le sue valutazioni su chi potrebbe vincerle e si alleerà di conseguenza poichè è anni ormai che fa da ago della bilancia!
    In merito al punto 2) non sto dicendo che Scalfari non è credibile perchè è schierato ma che essendo schierato ha inevitabilemnte una visione di parte così come il Giornale ha una visione distorta. Leggo quello che scrivono e non è vero che non mi importa il merito ma se volgio leggere un editoriale di massima leggo quelli del "Corriere della Sera" che non essendo schierato nè a destra nè a sinistra ha il vantaggio di essere comunque più obiettivo.
    Le cose che tu dici, le dici certamente perchè sei convinto e ci credi ma sono in parte anche influenzate dal tuo credo politico: per me quello che scrivi ha valore ma se le stesse cose le leggo scritte da una persona imparziale hanno ancora più valore se le scrivesse un elettore di centro destra avrebbero un valore assoluto perchè una critica che arrivasse dalla stessa parte criticata sarebbe incontestabile!
    Scusa la confusione e la prolissità, da come risponderai capirò se mi sono spiegato o se ho fatto il solito minestrone!

  16. Paluca66 commenta:

    Grazie per avermi inserito nella prossima maggioranza di Governo; purtroppo non mi sento all'altezza però se tu e Don Buro vi candidate vi assicuro il mio voto: sinceramente!

    Forse nella dialettica che si è innestata da quando frequento il tuo Blog (che apprezzo molto, bada bene!) non ho mai chiarito bene una cosa: da ellettore di centrodestra pressochè da sempre comunico che sono stufo, annoiato e disgustato dall'attuale governo e che avrei tanta voglia di una ventata di novità e freschezza! (Pur pensadnola diversamente da lui su tante questioni, ben vengano uno, cento, mille Nichi Vendola!!!)

  17. RearWindow commenta:

    @acquacotta
    Hai ragione, anche se compito della fetta dell'opinione pubblica non anestetizzata dal regime videocratico è quella di non smettere mai di incalzare con ogni mezzo lecito l'azione del governo. In questi mesi qualcosa si è fatto col movimento viola, ma sicuramente non è sufficiente.

    @paluca
    Ho capito il tuo pensiero in merito al punto 2, anche se non lo condivido appieno. Essere "schierati" non è necessariamente un male. Lo è quando questa posizione deforma il tuo punto di vista, così come succede ad un tifoso di una squadra di calcio che grida al rigore anche se sa che questo non c'è. Ciò che intendo è che la politica non deve essere mai ridotta ad un fatto di pancia (come berlusconi ha cercato di fare fin dal suo primo discorso). La politica è sopratutto analisi critica e raziocinio… poi c'è anche la passione, ma questa non può annebbiare le idee. Se io, con onestà intellettuale, attraverso un'analisi critica, sono sempre portato a criticare l'azione del governo, non posso essere giudicato poco obiettivo. Se non altro perchè, se usassimo il tuo metro, io (un "io" generico ovviamente) risulterei più credibile quando critico la mia parte politica, ma meno quando contesto il Governo. Non mi pare giustissimo…
    Ti ringrazio per i complimenti al mio blog. Anche io condivido la tua esasperazione nei confronti del Governo, ma anche di tutta la classe politica in genere. A volte mi infervoro e sono un pò troppo duro nei miei giudizi (nel caso fosse successo anche con te, me ne scuso), però lo faccio perchè sono proprio stanco e penso che una terra bella come l'Italia meriterebbe davvero una classe dirigente migliore.

  18. Paluca66 commenta:

    Non è ancora chiarissimo al 100% il mio pensiero.
    Non penso che essere schierati sia un male, anzi! Altrimenti sarebbe tutto piatto e uniforme… che tristezza!
    Io volevo dire che se a supporto di una tua tesi porti il parere di un commentatore neutrale le dai ancora più valore che se porti quello, sia pure corretto e no fazioso, di un commentatore di parte: tutto qui.

    A volte mi infervoro e sono un pò troppo duro nei miei giudizi (nel caso fosse successo anche con te, me ne scuso),

    Quello che mi piace di questo Blog e che è il motivo per cui continuo a frequentarlo è che anche se il 95% di chi lo frequenta probabilmente è tendezialmente di sinistra (mentre io sarei tendenzialmente di centrodestra – non Berlusconiano! -) trovo comunque molta educazione e rispetto dell'altro anche negli interventi più duri e appassionati.
    A livello di classe politica, questo, purtroppo, invece, avviene raramente (quasi mai?)

  19. SaR commenta:

    In un'altro qualsiasi paese capitalista, avrebbe meno ascolto il tipo. Un saluto.

  20. RearWindow commenta:

    @paluca
    Hai ragione… se facessimo parte di questa classe politica ci saremmo già insultati a vicenda… molto meglio essere dei blogger!!! :)

    @SaR
    Questo è fuori dubbio!!! Ricambio il saluto.

  21. PF1 commenta:

    dunque dunque… per quanto mi riguarda Berlusconi e Soci sono quanto di peggio abbia prodotto l'Italia. Solo che sono lo specchio del Paese. Io ce l'ho quasi più coi loro elettori che con loro. Quasi.
    Certo, il PD (e il centrosinistra prima di loro) ha le sue colpe e le sue responsabilità, ma paragonare anche lontanamente lo schifo morale e l'illegalità del PDL (e soci) con gli errori del centrosinistra è azzardato e sbagliato. Un po' quello che diceva Saviano ieri: fa comodo a Berlusconi e simili dire "son tutti uguali". Solo che alcuni sono peggio… molto peggio. E dire che la Lega non fa parte di questo peggio dopo che ha occupato alcuni dei posti migliori, nei vari Governi di centrodestra come in amministrazioni locali, in maniera a dir poco discutibile è surreale.
    Però prendo spunto da quello che dice skynet: cosa facciamo noi elettori di centrosinistra per far capire che il PD sbaglia? Io cambio il mio voto… Da ora in poi,  in attesa che il "mì" sindaco ambisca ad altre strade e insieme ai rottamatori scalzi i vari Fassino, D'Alema e simili, non voto più PD.
    Se lo devono guadagnare il mio voto. Non do più carta bianca a nessuno!

  22. RearWindow commenta:

    @PF1
    Non posso che essere ULTRASTRAIPERDACCORDO con Saviano. Del resto lo dico da tempo che l'obiettivo di berlusconi è proprio dire "siamo tutti uguali". I suoi media lavorano 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, per indurre le persone a pensaro. Invece le differenze ci sono ed anche considerevoli. Pure io l'anno scorso ho cambiato e ho votato per Vendola. Non mi pare però – mi dispiace dirlo – che il PD abbia fatto una gran autocritica riguardo i non pochi voti persi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.