Grillusconi!

Le elezioni comunali di domenica ci consegnano uno scenario politico del tutto rinnovato. Il PdL evapora letteralmente e la Lega subisce una sonora batosta. Il PD tiene, ma non trae alcun beneficio dalla clamorosa debacle del centrodestra. Segno inequivocabile che se Bersani ha intenzione di vincere le prossime politiche deve inventarsi  qualcosa di diverso rispetto a quanto fatto sinora. Come ad esempio stringere una salda alleanza a sinistra. Dove infatti i democratici si son presentati insieme a SeL e/o IdV hanno sempre vinto. Ma Fassino, intervistato l’altra sera a Ballarò, ha dato l’impressione che l’unione con Vendola e Di Pietro sia tutt’altro che scontata.

Scontato invece è che l’unico a guadagnare da questa situazione sia stato il Movimento 5 Stelle. A fronte di una crisi economica internazionale ed un forte disagio dei nostri partiti tradizionali, il voto si è radicalizzato e – come già successo in altri Paesi europei – si è premiato un partito di rottura. Il punto è che il movimento di Grillo rompe prima di tutto con la democrazia. Preoccupanti infatti sono i numerosi aspetti che il comico genovese condivide con l’ex premier. Grillo come berlusconi rifugge da qualsiasi confronto pubblico, non ama le interviste e le poche che concede sono monologhi privi di un vero contradditorio. Come berlusconi ed i suoi media, dipinge i politici come tutti uguali e punta esclusivamente alla pancia della gente. Come il PdL, il Movimento 5 Stelle è emanazione diretta della personalità del suo creatore ed è talmente gerarchizzato che ogni voce in conflitto con quella del leader viene spenta autoritariamente. Grillo, ancora come l’ex premier, ha fatto di un strumento di comunicazione di massa la persuasiva gran cassa del suo impegno politico, la Rete per lui, la TV per berlusconi. Nel più puro stile del presidente del PdL, Grillo non si fa scrupolo di attaccare violentemente le istituzioni, qualora queste osino esprimere una posizione critica nei suoi confronti. Così recentemente Vendola su questa somiglianza: «Tra il 92 e il 94 era apparso questo uomo nuovo, Berlusconi», che «vinse in nome dell’antipolitica, perseguendo un consenso aggressivo, con un populismo disinvolto e come alternativo al fango istituzionalizzato». E il Movimento 5 Stelle, secondo il leader di SeL, «usa forme tipiche del populismo di destra, tanto da avere persino tratti xenofobi e omofobi».

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50 Commenti

  1. Tiziana commenta:

    ho giudicato Grillo un incapace a cinque anni, quando fece la pubbliclità dello yogurt. Nel corso degli anni non ho mai cambiato opinione; deve essere uno dei rari casi di opionione infantile azzecatissima per il resto della vita!
    Del resto, in bimbo veritas…
    Io comunque piuttosto che come politico lo preferirei di nuovo a fare la pubblicità dell yogurt.
    Certo, so che i politici sono tutti- chi più, chi meno- dei buffoni, ma questo li batte tutti. Io non lo voterei mai, sopratutto dopo quella schifezza di frase sulla mafia….

  2. gattarandagia commenta:

    d’accordo, ma non d’accordo e basta, di più! ;-)
    però sbagliamo a considerare tutti gli elettori grillini la nuova faccia del popolo bue: a parte la discutibile fascinazione operata dal tribuno, questo voto esprime anche un’esasperazione per una classe politica immutabile, priva di idee e corrotta.
    e da sto punto di vista non è che gli attori di Vasto si stiano dando tantissimo da fare: e te credo! esprimono tre esigenze e linguaggi politici molto diversi e talvolta difficlmente compatibili.
    ed un programma comune da discutere con gli elettori è ancora di là da venire…

    • Carlo commenta:

      gattarandagia ha ragione… è cambiato l’elettore tipo, e questo, forse, non è un bene.
      Infatti, come scrivevo in un mio post di qualche settimana fa: “Sembra quasi di tornare indietro di vent’anni: tutto, drammaticamente, torna: la fine di un’epoca, una stagione politica al tramonto, l’implosione dei partiti (dal pentapartito al bipolarismo), ed un comico piccoletto, vispo ed incazzoso che promette mari e monti…
      Solo una drammatica differenza: Berlusconi faceva presa soprattutto sulla casalinga che passava la mattina in compagnia delle sue emittenti; Grillo fa strage di cuori tra gli universitari ed i neolaureati, che disdegnano Mediaset, ma al Capitale di Marx preferiscono il blog dell’istrione genovese. E’ incredibile come, in appena vent’anni, tutto sia precipitato a tal punto!

  3. emmeggì commenta:

    Condivido quello che dici e le analogie. Come mi è capitato di scrivere anche sul mio blog e pure qui, ho sempre guardato ai forcaioli e populisti con molta distanza. Anche se sono a sinistra e condividono con me non poche posizioni soprattutto su temi ambientali e di lotta alle mafie. Quel che riscontro, però, è che fra elettori e candidati del M5s ci sono persone pulite, capaci, in gamba, spesso molto lontane dal “grillino” tipo (che nelle sue paranoie manicheiste non esiterei a defenestrare).

  4. RearWindow commenta:

    @Tiziana
    In realtà come comico a me piaceva molto e ho anche guardato con interesse agli inizi della sua carriera politica… poi purtroppo le cose hanno iniziato a prendere una piega sempre peggiore…

    @gatta
    Sono perfettamente d’accordo. Ecco perchè, a mio avviso, diventa imprescindibile che PD, SeL e IdV trovino un percorso comune e coeso che li porti alle prossime elezioni ad avere un ruolo di alternativa credibile e compatta al centrodestra, che – stiamone certi – trovare il modo di riprendersi…

    @carlo
    Condivido assolutamente. La Rete sta a Grillo come la TV sta(va) a berlusconi. Due target diversissimi, eppure altrettanto affascinati dall’incantatore di serpenti di turno…

    @emmegì
    E’ vero quello che dici a proposito dei candidati del M5S. Tuttavia il movimento è guidato da Grillo in modo dittatoriale… ultima in ordine di tempo la polemica con il candidato alle comunali della mia Genova che ieri ha osato partecipare a Ballarò… difficile farsi portatori di istanze democratiche quando le regole che si è tenuti a rispettare sono antidemocratiche…

  5. Tiziana commenta:

    Apprendo ora, in occasione del Giorno della memoria, che Beppe Grillo ha scritto un libro intitolato “iSanti Laici”,dove assieme a persone come Salvo D’Acquisto, Guido Rossa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino mette anche i nome di Sergio Ramelli, dei ragazzi vittime di Acca Larentia, Mario Zicchieri e altri ragazzi vittime della sinistra. Ciò ha improvvisamente fatto impennare la mia stima verso di lui (non al punto di accodarmi ai suoi seguaci sia chiaro): se ce la fa lui a essere più intelligente di organi istituzionali come ANpi e partiti di sinistra stiamo freschi!
    Che tutta la sua fama si basi sul fatto che lagente è talmente stufa che voterebbe pure Fabrizio Corona è lampante, il punto è capire cosa si può fare per risolvere la situazione. e ahimè temo che Grillo non sia per niente utile allo scopo…

    • emmeggì commenta:

      Per fortuna di cose l’ANPI non si è ancora allineata, ma nemmeno rimbambita. Ha sempre condannato le morti violente da qualunque parte provengano. Nella seduta del consiglio comunale di Milano del 24 settembre 1985, Tino Casali, presidente provinciale, diceva molto chiaramente di denunciare “la vile uccisione del giovane missino Ramelli avvenuta nel 1975” e auspicare che su “quell’episodio come su altri gravi fatti di sangue che avevano drammaticamente colpito la nostra città [MIlano…uccisione di Claudio Varalli, Alberto Brasili, Gaetano Amoroso, Fausto e Iaio ad opera di neofascisti…] e offuscata la coscienza dei valori di fondo che regolano i nostri ordinamenti democratici”. E si domandava “quale poteva essere l’etica morale e politica, che spingeva quei giovani di venti anni di una parte o dell’altra, ad aggredire e persino ad uccidere a sangue freddo dei loro coetanei”. Questo poco c’entra con il fatto che Ramelli e altre vittime “della sua parte” militassero in organizzazioni che propugnavano (e ancora, ahimè, propugnano) idee e valori basati sul pensiero unico, la censura, la violenza delle istituzioni, l’imperialismo colonialista, la xenofobia, il populismo, il nazionalismo più becero e reazionario, ecc. E quelle idee sono, ieri come oggi, da buttare nel cesso. Non hanno diritto di cittadinanza nei cortei nelle nostre città. Non possono sfilare insieme ai valori costituzionali e democratici. Detto questo, non mi stupisce minimamanete se Grillo fa, come sempre fa, di tutta l’erba un fascio. Esattamente come quando, senza preoccuparsi delle conseguenze delle enormità che dice nei confronti dei non pochi che lo ascoltano in modo piuttosto acritico, definisce mafia chiunque militi nei partiti o in forme tradizionali della partecipazione politica. Insomma, cosa c’è di diverso dai cappi della lega e dalle prime azioni di censura e propaganda che qualsiasi partito o movimento autoritario può mettere in pratica?

      • Sed commenta:

        A parte tutta l’erba del fascio,l’ANPI non solo non è allineata né rimbambita ma non è nemmeno un “organo istituzionale” .Come del resto i partiti.

      • Tiziana commenta:

        -conosco bene la storia di Ramelli e l’atteggiamnto dell’anpi sulla questione.
        sì, a parole dicono così. ma quello che contano sono i fatti, e i fatti dicono che da 38 anni l’anpi e i sinistroidi manifestano contro la commemorazione di Ramelli così come ontro le commemorazioni di altre vittime di destra. Qu’estanno volevano perfino impedire la proiezione di un documentario sulla vicenda.
        ora , a me questo atteggiamento sembra più Mussoliniano di quello di un qualsiasi fascista del ventennio. a proposito, appunto, di pensiero unico, censura, violenza…sì, ne sannoq aulcosa perchè evidentemente anche loro praticano questo tipo di ideali. nei confronti di chi non si allinea con il loro pensiero, ovvio.

        • emmeggì commenta:

          L’Anpi e i le persone che pensano che la democrazia vada difesa, tutelata, rinnovata, non vogliono che per le nostre città vadano in giro loschi e infimi personaggi in simili atteggiamenti. Le immagini parlano, e schifano, da sole
          http://www.youreporter.it/video_Corteo-fiaccolata_in_ricordo_di_Sergio_Ramelli_2012
          Casa Pound ha la tua stessa opinione: siamo noi gli antidemocratici se non vogliamo che movimenti filofascisti serpeggino fra le strade, con i loro simboli di morte e oppressione, cavalcando, con il solito disgustoso mix di populismo, violenza, servilismo e ignoranza, i malesseri sociali. Questa non si chiama non-democrazia, si chiama antifascismo (e Costituzione), si chiama giustizia sociale, si chiama difesa della libertà, si chiama memoria storica e rispetto per i tanti esiliati, torturati, violentati, uccisi o mandati a morire al fronte prima dai fasci e poi dal regime mussoliniano. Siamo al paradosso: i fascisti, che credono nel pensiero e nel partito unico e nell’utilizzo della violenza (lo dimostra la storia, oltre che le parole e i testi di questi movimenti neofascisti), frignano se si vuole civilmente impedire la pubblica manifestazione delle loro idee e vessili (tra cui i ricordi dei morti, che nella loro rappresentazione retorica, vengono fuori più come martiri ed “eroi della giovinezza”, più che come ragazzi di strada e figli)
          Cosa diversa, che nessuno si sognerebbe di impedire, commemorare l’uomo, e la cosa avrebbe anche il mio rispetto umano (e dall’Anpi e penso pure di questi fantomatici sinistroidi…) ovviamente.

          • Sed commenta:

            Ricordo al gentile pubblico che,al di là di qualunque considerazione,analisi dei fatti e stucchevole conteggio dei morti ammazzati – un po’ a me e un po’ a te – l’apologia di fascismo è reato.
            E che nessuna commemorazione di vittima più o meno eccellente giustifica l’esposizione dell’armamentario di rito: croci uncinate, saluti romani e via dicendo .
            Ciò detto l’ANPI ha tutto il diritto di segnalare gli abusi e la CGIL il dovere di presidiare le proprie sedi laddove in prossimità si svolgano commemorazioni che, l’esperienza insegna, spesso degenerano in assalti,danneggiamenti e caciarate.
            Democrazia non è facciamo quello che ci pare ma rispetto delle regole. Su questo argomento non c’è discussione possibile né con le Case di Pound né con quelle di alcun altro. Dura lex.

            • emmeggì commenta:

              Ben detto. Anche perchè se non ci fossero loro, senon ci fosse la costituzione a tutelarlo e ribadirlo, le azioni …partigiane sarebbero l’unico modo per tirare lo sciacquone su queste nefandezze.

        • RearWindow commenta:

          @Tiziana
          Mi pare che emmegì e sed abbiano risposto alle tue argomentazioni in modo inappuntabile. A me non resta altro da fare che constatatare ancora una volta la straordinarietà di quel vecchio adagio che recita “il mondo è bello perchè vario”. Talmente “vario” che si può anche pensare che l’ANPI sia più mussoliniana di quei simpatici ragazzuoli di Forza Nuova e Casa Pound che, in modo così misurato, hanno organizzato queste sobrie parate militari. Certo, è scappata qualche croce celtica, qualche camicia nera, qualche saluto romano, qualche “camerata” quì e “camerata” là, ma se non si può ricordare neppure i bei vecchi tempi andati, che vita è??? ;)

  6. luigi commenta:

    in effetti è come dici tu..concordiamo!!!!
    avevamo un comico al governo, e un altro comico si è affacciato per prenderne il posto..si perchè Grillo a quello punta..
    non ce la farà mai, ovvio, però già parla di partito, di parlamento, parole da sempre abiurate nel suo verbo…
    non ha idde, non propone nulla, critica e basta..cavalca il malcontento popolare, e il popolo bue lo segue, senza domandarsi un Grillo al potere cosa potrebbe significare…
    ho visto le interviste ai suoi candidati, e mi son cadute le braccia…per carità, giovani intelligenti, lavoratori, ma che di politica sanno nulla, e lo dimostrano con le loro interviste sconclusionate dove parlano per slogan…
    e noi dovremmo dare il paese in mano a sta gente qui???
    senza dimenticare che il demagogo e populista è proprietario di barche di lusso, SUV e quant’altro etichetti i ricchi…
    guadagna 4 milioni di euro l’anno con le sue battute comiche, ma odia i ricchi…

  7. pyperita commenta:

    Come ho già scritto su altri blog diffido dai guru, nutro una forte antipatia per Grillo e condivido la tua analisi.
    Tra l’altro attaccare questi politici è come sparare sulla croce rossa, ma senza i partiti si torna alla dittatura. Ci vorrebbe però un ricambio totale di facce, pulizia, onestà.
    Vorrei poi capire come i grillini valutano le frasi sull’evasione fiscale (se tutti pagassero le tasse i politici ruberebbero di più – ergo, meglio evadere) oppure sulla cittadinanza negata ai figli degli immigrati nati in Italia fino al massimo “in Sicilia la mafia non ha mai strangolato nessuno”.

  8. RearWindow commenta:

    @Tiziana
    Infatti Grillo non è per nulla utile allo scopo, come non lo sono mai stati gli “uomini forti” che in passato si sono contrapposti al sistema, facendosi passare – a mò di pifferaio magico (come sostiene Ellekappa nella sua bella vignetta) – come unici tenutari di onestà e purezza…

    @luigi
    Infatti non si capisce bene come il Movimento 5 stelle pensi di governare questo Paese. Dato che non potrebbe mai farlo da solo, avrebbe bisogno di allearsi con altre forze… ma con chi visto che per Grillo sono tutti ladroni ed incapaci?

    @pyperita
    Ecco… anche queste frasi sembrano buttate lì per scatenare delle vibranti polemiche sui media, nel più puro stile berlusconiano…

  9. Sed commenta:

    Lo stile sarà pure Berlusconiano – ma a Grillo mancano sia l’aura tragica di autobiografia della nazione, sia i mezzi – ma come si può vedere, qualcuno che abbocca e gli regala quel tanto di visibilità a coprire la carenza di cui sopra,sempre si trova.
    Sono pronta a scommettere che senza gratuita cassa di risonanza televisiva, avrebbe realizzato molto meno.
    Ciò detto, gli eletti,per quello che ho potuto vedere, sembrano brave persone,civili educate e volenterose.Discutere con loro su un programma che non c’è, mi pare,tuttavia, un inutile esercizio retorico.
    Nel momento in cui vorranno contribuire,saranno i benvenuti anche perché contestualmente i dissidi col megafono diventeranno inevitabili come pure impossibile sarà che inclinazioni populistiche e, men che meno,anti-politiche vengano mantenute nell’esercizio delle funzioni proprie di un amministratore.
    Per il resto : Bersani Vendola e Di Pietro, in questo momento, sono sempre più simili a quelli che dopo il naufragio del Titanic prendono pezzetta e Mastro Lindo e si mettono a pulire lo scoglio. Non metto copyright …ma che “vecchi”che sono

  10. Sed commenta:

    Ah….notizie su Becky? (pesi, misure, cacche,pipì, poppate)
    L’ho internazionalizzata ma in quanto baby sitter ufficiale penso di essermi guadagnata sul campo la possibilità.

  11. luigi commenta:

    hai centrato il problema…se vuole governare il paese, si deve alleare..ma con chi? se son tutti ladri (e ha ragione), come fa a fare sante alleanze? non ha una sua logica, insulta tutti, ma intanto punta al parlamento…il covo di ladri…mah…
    sono curioso di vedere come se la caverà il sindaco nel vicentino…

  12. crimson74 commenta:

    Non sono del tutto d’accordo; tra l’altro proprio poco fa rispondevo al post di Luigi, che scriveva che Grillo ha vinto da noi come i fascisti in Francia e i Nazisti in Grecia. Grillo rifugge il confronto? Forse, ma chiediamoci, chi degli ‘altri’ ha mai voluto realmente il confronto con lui? Perché in televisione si sente parlare solo di lui e non della sua proposta politica? Perché nessuno entra nel merito delle questioni? Poi attenzione, il caso di Grillo è molto diverso da quello di Berlusconi, anche solo partendo dal fatto che Grillo non è certo ‘sceso in politica’ (e anche su questo c’è da ragionare: Grillo ci ‘mette la faccia’, ma non si candida a nulla, lascia andare avanti chi condivide il suo programma) per sistemare affari giudiziari; Grillo non ha conflitti di interesse; Grillo non è ‘proprietario della Rete’ come lo era Berlusconi, la utilizza semplicemente in modo più efficace rispetto agli altri (cosa che altrove, ad esempio negli U.S.A., avviene già regolarmente: sono Casini, Bersani e Alfano che probabilmente hanno seri problemi anche solo con la posta elettronica, e per carità di patria taccio di Napolitano…). Grillo attacca le istituzioni. Mah. Gli attacchi di Grillo alle isituzioni più che Berlusconi mi ricordano Pannella, che la partitocrazia la attacca da 50 anni. Per il momento, l’unico parallelo tra Berlusconi e Grillo è l’assoluta sottovalutazione del fenomeno da parte di chiunque: tutti a parlarne come un fenomeno da baraccone, o a derubricarlo con giudizi sbrigativi, ironie offensive (come D’Alema) o discorsi ampollosi venati da un atteggiamento supponente (Vendola). Comunque, attendiamo: i rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno ottenuto un mucchio di seggi in svariati consigli comunali, staremo a vedere cosa faranno…

    Blockquote

    • Sed commenta:

      Un elenco di punti più da programma di governo nazionale, quindi intraducibili sul piano amministrativo locale, non sono un proposta politica.
      Per questo Il movimento Cinque Stelle ha difficoltà a partecipare ai confronti.Se solo qualcuno li interrogasse semplicemente sulle coperture finanziarie di certe iniziative non saprebbero che rispondere.
      Del resto il movimento non ambisce a governare,verrebbe meno il senso stesso del suo essere esclusivamente movimento di rottura e quindi destinato all’eterna opposizione.
      La stortura nasce da lì, dato che i partiti politici hanno come missione ultima proprio il governo, il cinque stelle è destinato o a esaurirsi o a essere fagocitato dal sistema.Magari in un lasso di tempo meno breve di una o due consigliature (o legislature) esattamente com’è stato per la Lega anch’essa partita come istanza anti-sistema che ha finito miseramente per essere divorata dal sistema stesso.

  13. RearWindow commenta:

    @sed
    Completamente d’accordo con entrambi i tuoi interventi… bellissima quella del Titanic e dello scoglio!
    Hai perfettamente ragione quando dici che Grillo non vuole governare… vuole soltanto sfasciare. Ma a quale fine? Qual’è il suo autentico obiettivo? Questo non l’ho ancora ben compreso…

    P.S.
    Eh eh eh… Becky sta benone… per adesso fa quello che deve fare, ossia dorme e mangia e non è neppure troppo scalmanata… speriamo continui così!!!

    @luigi
    Anche io sono curioso… ma sai, a livello locale tutto poi dipende dalla capacità e dalla volenterosità della persona in questione. I problemi nascono quando dal locale si passa a qualcosa di più rilevante…

    @marcello
    1. Mi pare che chi più chi meno tutti i leader abbiano nel tempo chiesto di confrontarsi con Grillo, ma con la scusa che gli altri son dei sepolcri imbiancati, lui abbia sempre evitato di misurarsi dialetticamente con chicchesia, persino con dei “semplici” giornalisti, a meno che non siano graditi… cose degne – per l’appunto – del peggior berlusconi.
    2. Beh… allora mi si deve spiegare cosa significa “scendere in politica” e cosa non c’è di concretamente politico nell’azione di Grillo.
    3. Io non ho parlato di conflitto di interessi. Semplicemente registro che Grillo usa la Rete come berlusconi usava la TV: come una gran cassa che preclude a qualsiasi altro strumento di comunicazione. Anzi, qui il modo è persino più subdolo, perchè il potere manipolatore della televisione è ormai evidente a tutti, mentre non lo è affatto quello del suo Blog. Il blog di Grillo infatti è semplicemente un palco virtuale dove fare comizi e dire come si vuole e quando si vuole ciò che si vuole. La tanto decantata interazione NON ESISTE. Perchè nessuno può rivolgergli delle domande in tempo reale. Proprio da questo aspetto nasce la proibizione ai suoi candidati di apparire in televisione. In questo senso la TV è MOLTO PERICOLOSA, perchè costringe a rispondere subito dopo che è stata posta una domanda, come qualsiasi uomo politico fa in ogni parte del mondo! Credo che ci siano poche cose più fasciste che impedire il confronto fra degli uomini politici e la gente comune.
    Personalmente non sottovaluto il fenomeno Grillo… anzi, lo considero per il giusto valore che ha, per questo ne ho paura.

    • Sed commenta:

      Uno dei tanti studi ( mi fa male la testa) sul voto amministrativo attribuisce al 5 stelle il 15% per le prossime politiche .Si tratta ovviamente di un calcolo puramente matematico ma può servire come esempio :
      se così fosse un centinaio o giù di lì di parlamentari potrebbero condizionare l’intera attività legislativa, magari esercitando il puro e semplice potere d’interdizione.
      Francamente non mi sembrano i tipi,ne’ mi sembra possibile una percentuale di consensi così alta.Un anno è lungo soprattutto in questi tempi di facili sconvolgimenti e l’elettorato grillesco è contraddistinto da un alto tasso di aspettative sempre pronte ad essere deluse.
      .Per quanto riguarda le intenzioni di Grillo sono note già dai tempi in cui il vecchio Dino Risi che lo aveva diretto in Scemo di Guerra insieme a Coluche ( altro fenomeno prestato alla politica francese) spiegò che non essendo Beppe troppo tagliato per la recitazione, aveva ripiegato sul fare il capopopolo.Il massimo della resa col minimo dell’impegno.

  14. Camosciobianco commenta:

    … si può anche affermare che la forza politica di Grillo è inversamente proporzionale alla credibilità dei partiti, ovvero che Grillo è la diretta conseguenza delle scelte politiche (sbagliate) fatte in questi ultimi anni dall’arco parlamentare.

    Grillo è la conseguenza e non la causa.

  15. luigi commenta:

    ieri sera a PIAZZAPULITA ennesima figuraccia di un grillino…
    non sanno parlare, sanno solo insultare, non hanno uno straccio di idea credibile, e parlano solo per slogan..
    dei fantocci…

  16. acquacotta.wordpress.com commenta:

    Grillo ci accusa di non aver letto il programma del suo movimento. ho cercato di leggerlo e di capire in quale isolata isola felice vuole trasformarci… sganciata da qualsiasi altra realtà.

  17. RearWindow commenta:

    @sed
    In effetti un anno e lungo e poi quest’anno in particolare porterà una serie di cambiamenti all’assetto partitico attuale. Quindi tutto ed il contrario di tutto è ancora possibile…

    @camoscio
    Assolutamente…

    @luigi
    Non ho visto il programma… ma non mi stupisco più di tanto… se parlano tutti come il loro leader stiamo freschi!

    @aquacotta
    Infatti… lui ha in testa una realtà che sicuramente può essere interessante a livello teorico, applicarla però alla nostra italiaca realtà è un pò più dura…

  18. Tiziana commenta:

    qualche tempo fa in due gruppi su Fb ho scritto sollevando la questione appunto dell’inesistente programma elettoral di Grillo; magari mi ero sbalgiata io, o avevo capito male! Perchè qui nemmeno lèombra dei soliti “meno tasse, aiuti alle famiglie ” ecc che dicono tutti (senza mantenerlo, ovvio, ma questa un’altra storia).
    ma nessuno mi ha risposto. Ma io dico, avrà Grillo un’ideuzza che sia farina del suo sacco su come governare un Paese?
    non basta dire “sono contro questo, questo fa schifo” ecc, mperchè allora pure io posso andare la governo.
    bah, staremo a vedere se poi verrà realmente eletto…

  19. luigi commenta:

    occhio che nel 1922 ci fu uno che disse le cose che dice oggi Grillo….

  20. ipitagorici commenta:

    Per noi liguri… considerare Grillo credibile è praticamente impossibile.

  21. Luca Scialò commenta:

    Dopo i vituperati Professori la vedo ancora peggio…

  22. RearWindow commenta:

    @luigi
    Appunto! E di quello che insinua emmegì cosa ne pensi? :)))

    @emmegi
    Da questo orecchio Luigi non ci sente…

    @Tiziana
    Credo che il buon emmegì alluda ad un personaggio che Luigi conosce particolarmente bene! :)

    @Bruno
    Hai ragionissima! :)

    @Luca
    E già!!!

  23. Tiziana commenta:

    Se alludeva a Silvio B….non posos ricordarmelo, avevo solo 12 anni. Però ricordo nel ’94l’entusiamso generale per questa nuova figura, la speranza e le molte persone convinte che mettere un imprenditore al governo avrebbe fatto bene a i lavoratori (tra questi i miei genitori….che negli nni si sono poi mangiati le mani!)….
    Ma se ci si riferisce a lui che vuol dire? che ora che ce ne siamo liberati è già pronto il sostituto?!

  24. ipitagorici commenta:

    Purtroppo le ventate di novità, in Italia,corrispondono a cocenti delusioni… Berlusconi prima, Grillo dopo…

  25. giovanotta commenta:

    anch’io come Camoscio penso che Grillo sia l’effetto e non la causa.. mi verrebbe pure da dire: chi è causa del suo mal pianga se stesso, ma siccome siamo notoriamente tutti sulla stessa barca, mi auguro – al di là di qualche gesto teatrale e/o poco condivisibile di Beppe – che siano proprio gli altri a mettersi in ascolto e a capire il perché del “rigetto” dei partiti da parte di tanti giovani e non solo.. (rigetto che per fortuna si concretizza poi in impegni concreti sul territorio, nei comuni ecc. e non solo in un qualche vaffa ogni tanto). Ciao!

  26. RearWindow commenta:

    @Tiziana
    Ricordo bene quel periodo, visto che io sono un pò più grande di te… l’opinione pubblica era sostanzialmente divisa fra chi, conoscendo bene la storia pregressa di berlusconi, sapeva quali fossero i reali motivi della sua discesa diretta in politica, e chi invece si fece abbagliare dai suoi proclami televisivi e diede credito alle sue mille menzogne. Al di là di questo, penso che emmegì si riferisse a Bossi…

    @Bruno
    Il nostro è un popolo che ha sempre bisogno dell’uomo forte… di quello che “ghe pensi mi”… di quello che dice di essere diverso da tutti gli altri, salvo puntualmente scoprire che invece è il più “uguale” degli altri…

    @giovanotta
    Che Grillo sia l’effetto e non la causa è talmente evidente che non mi pare qualcuno l’abbia mai messo in discussione. Quanto invece al “qualche gesto teatrale”, ricordo che è una formula che spesso è stata usata per giustificare le sparate di berlusconi o bossi. Facciamo attenzione al pensare che quello che non valeva per loro, può valere invece per lui…

  27. DonBuro commenta:

    Sta cavalcando l’onda dell’antipolitica. Sembra di rivedere il debutto della Lega Nord quando veniva tacciata di essere solo un contenitore di voti di protesta. Adesso sta invece comoda comoda tra i corrotti di Roma. Vedremo ora cosa farà Grillo.
    Giusto il punto di vista di Vendola a Ballarò. La destra ha straperso, ma il Pd non ha vinto… come al solito direi…

  28. luigi commenta:

    BOSSI???????????????
    e quando mai ha parlato di partito unico??? lui parlava di Padania,
    parlava di secessione, mica di dittatura in italia?? non mi pare che abbiamai parlato di mandare a casa i partiti romani, li ha invitati a restare là…mai sentito dire che volesse governare l’italia, mai…Grillo invece, chiede il partito unico con un solo capo lui..
    attenti a Grillo..è un pifferaio…occhio, che vi frega tutti con le sue barzellette…
    e infine…Bossi è morto, Berlusconi è morto…
    parliamo dei vivi, di quelli che come Grillo possono affossare il paese…

  29. RearWindow commenta:

    @Donburo
    Si infatti… il fatto che il PD non sia riuscito a trarre alcun vantaggio dal crollo del centrodestra la dice lunga sul disagio che regna anche a sinistra…

    @Luigi
    Diciamo però che anche il Bossi dei primi anni 90, come il Grillo di oggi, cavalcò la potesta popolare a seguito di una serie notevole di scandali che aveva compromesso la credibilità dei partiti di allora. Anche Bossi sosteneva che i politici romani erano tutti dei ladroni e che la Lega era l’unico movimento pulito che faceva gli interessi del popolo (del Nord). In questo senso l’analogia che ti propongono emmegì e Donburo ci sta….

  30. paluca66 commenta:

    Non ho avuto tempo di leggere tutti i commenti e spero perciò di non ripetere qualcosa di già detto.
    Devo dire che questo accostamento mi era sfuggito ma effettivamente è difficile darti torto e qualche analogia effettivamente c’è: e come sai, te lo dice uno che in quei primi anni ’90 ci era cascato e ci aveva creduto!
    Ho letto che qualcuno ha scritto che nel programma dei grillini non è tutto da buttare e che ci sono delle buone idee, ma credo anche che non basti buttar giù delle buone idee (scommettiamo che se ci mettiamo io e te stiliamo pagine pagine di buone idee?), bisogna avere anche la forza e la capacità di attuarle e soprattutto una capacità di presentarsi agli elettori in maniera un pò diversa dall’urlacchiante insulto quotidiano che potrà avere presa in un momento particolare come questo ma a lungo andare finisce solo per stufare.
    E siccome scrivere un commento ad un tuo post senza nemmeno una critica a quello che scrivi mi sembra uno spreco, aggiungo che non sono molto d’accordo con te quando scrivi che il PD dovrebbe stringere salde alleanze a sinistra per approfittare della debacle del centrodestra: è già successo di recente e sappiamo come è andata a finire; piuttosto penso che il PD dovrebbe essere capace di rinnovarsi un pò nelle idee per invadere tutto quel grande spazio al centro che il trio Casini-Fini-Rutelli non è stato capace di fare. così potrà prendere anche i voti dei grandi delusi come me altrimenti…

  31. luigi commenta:

    …non per insistere..ma proprio perchè si parlava di Padania e non di italia, non vedo nessi tra Grillo e Bossi…
    non ricordo di aver mai sentito parlare di partito unico in ITALIA, da parte dell’Umberto..
    e comunque, buona notizia per i leghisti, non si ricandida!!!!!
    buona giornata

  32. RearWindow commenta:

    @paluca
    Ci sono sicuramente diverse buone idee nel M5S, ma – per l’appunto – è tutto il resto che desta più di una preoccupazione. Quanto al PD, tutto dipenderà dalla legge elettorale con cui si andrà a votare. Al netto di questo, io penso che il futuro del partito non debba essere quello di rifare la Democrazia Cristiana… sarebbe davvero una triste fine! Quanto piuttosto quello di ridare linfa e credibilità ad un progetto di alleanze che lo veda insieme a Vendola e Di Pietro, e che possa costituire una risposta seria e responsabile a sinistra rispetto ai mille problemi del Paese.

    @luigi
    Siccome dovrei ripetermi anche io, tornandoti ad elencare alcune evidenti analogie fra la prima Lega (Bossi e la Lega sono coincisi fino a ieri) ed il Grillo odierno, lascio perdere e ricambio il saluto! :)

    • paluca66 commenta:

      Penso che tu la veda da una prospettiva più di sinstra, io più di destra.
      Nopn penson affatto che il PD debba rifare la democrazia cristiana, sarebbe fuori tempo e illogico, penso però che un partito come il PD dovrebbe essere in grado di camminare e governare con le proprie gambe senza legarsi a partiti e personaggi piuttosto dubbi e soprattutto in grado un domani di mettere veti devastanti come fu per Rifondazione Comunista nei confronti del precedente governo Prodi.
      Vendola mi ha molto deluso dopo un inizio assai promettente, di Di Pietro sai benissimo cosa penso, ma al di là dei singoli personaggi, mi chiedo perchè noi in Italia non dobbiamo avere diritto ad un Partito di centro sinistra che possa in qualche modo assimilarsi alle grandi socialdemocrazie europee? Certo ci vorrebbe qualcosa di meglio di un Bersani, ma non dovrebbe essere così difficile, anche perchè davvero penso che oggi ci siano in Italia tutte le condizioni affinchè un buon partito socialdemocratico faccia il pienone di voti sia a destra che a sinistra.

      P.S.: come vanno le prime notti con la piccola?

  33. redpoz commenta:

    Condivido nel complesso la tua analisi su Grillo e devo (purtroppo, perchè affatto incoraggianti) sottoscrivere le parole di Vendola.
    Tutti tratti preoccupanti (in primis autoritarismo ed xenofobia), che passano troppo sotto silenzio -proprio come accadde per il primo Berlusconi e Lega.
    Da notare che, comunque, nel movimento cinque stelle alcune reazioni e fratture rispetto a tali atteggiamenti già si sono aperte: resta da vedere se Grillo le metterà a tacere o se il movimento assumerà tratti più democratici, come tutti ci auspichiamo.
    Il problema è che, nonostante tutto ciò, Grillo è capacissimo di rubare voti al PD e alla sinistra in genere, oltre che a PDL e Lega…

  34. RearWindow commenta:

    @paluca
    In realtà il PD sarebbe nato proprio per fare quello che hai scritto tu, ossia un partito di centrosinistra moderno e riformista. Tuttavia mi pare che l’esperimento sia fallito. Non si è mai riusciti, cioè, a creare una sintesi fra l’anima centrista e quella più di sinistra, col risultato di diaspore (Rutelli e Binetti) e di polemiche e critiche su qualsiasi decisione. Il risultato è che da una parte la base, che pretenderebbe una linea guida più precisa e mal digerirebbe un’apparentamento con Casini o Fini, è assolutamente scontenta, e dall’altra parte la dirigenza che non sa più che pesci prendere!

    P.S.
    Fortunatamente per adesso la bimba è abbastanza tranquilla, quindi le notti non sono così disastrose come si pensava…

    @redpoz
    Sicuramente Grillo è potenzialmente un avversario per tutti, partiti di sinistra in primis. Quanto ai tratti democratici del movimento, per adesso non si son visti e dubito che in futuro le cose possano significativamente cambiare…

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