La reazione degli onesti

I primi segnali che nel nostro Paese si cominci [meglio tardi che mai] a respirare una nuova aria stanno pian piano arrivando. In una sola settimana sono stati fischiati e contestati Marcello Dell’Utri a Como, Gianni Letta a Venezia e Renato Schifani a Torino. La strada è ancora lunga, ma finalmente la pubblica opinione sembra iniziare a risvegliarsi dallo stato comatoso in cui era precipitata 15 anni fa. Certo, c’è ancora chi difende la libertà di tutti di parlare. Ma come si fa a pensare, – dico io – che un uomo condannato in appello a 7 anni per associazione mafiosa, che non ha avuto la correttezza istituzionale ed il buon gusto di dimettersi, invece di starsene rintanato a casa, presenzi a conferenze stampe su fantomatici diari di Mussolini [!], senza che la gente non abbia un moto di ribellione? Resta poi da chiedersi per quale motivo il PD decida di invitare alla propria festa un personaggio dal passato oscuro e discutibile come Schifani, proprio quando dovrebbe sferrare un durissimo attacco alla maggioranza, sempre più in affanno sulla questione morale? Come fa poi Fassino a considerare una contestazione come quella che il Presidente del Senato ha subito ieri, alla stessa stregua dell’organizzazione messa in piedi dalla macchina propagandistica del PdL, interamente a spese del partito, con cui si intedeva contestare Gianfranco Fini? Fino a quando il Partito Democratico insisterà a muoversi in questo modo dimostrerà inequivocabilmente di essere lontanissimo dai sentimenti di esasperazione e rabbia che stanno animando il proprio elettorato.

La fine del berlusconismo può essere sancita solo da un nuovo fermento di movimenti d’opinione grazie al quale riappropriarsi della politica dal basso. Attraverso una una rinnovata coscienza civile, la politica deve tornare ad essere qualcosa che la gente percepisca come “propria”. Ecco perchè sono concorde con Di Pietro quando afferma: «In uno Stato di diritto ci dev’essere un luogo per far sentire la propria voce. E dove se non in un comizio pubblico? Solo nei regimi è vietato contestare. Solo Gheddafi, quando è venuto ha preteso incontri blindati. Sembra che in questo Paese non stia succedendo niente. Facciamo finta che non ci sia una cricca piduista e fascista che ha occupato le istituzioni, approvando leggi liberticide e ad personam che violano la Costituzione. Però tutto questo non si può dire e si vuole togliere al cittadino il diritto di ribellarsi quotidianamente. Il clima di questi giorni è simile a quello degli albori di Mani pulite, con migliaia di persone che si sono rotte di sentirsi prese in giro».

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29 Commenti

  1. tiptop commenta:

    La sinistra sta perdendo occasioni serivte una dopo l'altra su piatto d'argento.
    Ieri commentavo, su FB,a d un link de Il fatto quotidiano, un articolo sulla vendita delle frequenze:
    a me viene l'ansia a continuare a leggere 'ste cose. Possibile che stiano tutti fermi con le fette di salame sugli occhi? eh no, c'è qualcosa di più, che a me sfugge, che coinvolge il sistema politico tutto.
    Fanno il gioco delle parti, ma… in realtà nessuno vuole fare dell'Italia un paese normale. E l'ansia, perchè chiunque venga eletto, fosse anche Cincinnato, verrebbe inglobato nel sistema, e non mi sembra ci siano vie di uscita.

  2. AdamsRib commenta:

    Leggendo le parole di Grillo, il quale ha affermato che le recenti contestazioni sarebbero "solo l'inizio", ho immediatamente pensato: speriamo! Era ora! Non sono per la violenza, mai, né fisica, né verbale. Però non posso che confidare in una stagione diversa e veramente nuova, nella quale i cittadini contribuiscano a riportare il dialogo politico sui temi alti e davvero importanti. Per fare questo, è indispensabile che un certo gruppo di persone se ne vada a casa… Sogno che il prossimo voto scompagini sul serio questa desolante realtà! 

  3. luigi commenta:

    e va beh…peccato allora che non siano state lanciate molotov per far capire meglio il proprio disappunto..si può manifestare il proprio dissenso, ma non insultando e urlando come delle vacche..comunque, ognuno si comporti come meglio ritiene opportuno, ma il fatto stesso che tranne Di Pietro e Grillo, nessuno, dico nessuno abbia plaudito alla sceneggiata, dovrebbe far riflettere…poi, sull'opportunità o meno di invitarlo, questo è un problema del PD mica di Schifani..ci sarà ben qualcuno che sceglie i personaggi da invitare no? come han deciso (e meno male..) di non invitare Cota, nella sua Torino, cosi han deciso di chiamare Schifani..in conclusione, io sono contro ogni tipo di violenza, anche verbale, perchè la violenza è il rifugio degli incapaci…ma se a voi sta bene cosi..avanti..accomodatevi…
    mi dà particolarmente fastidio che nella mia Torino venga a far casino sta gente…lo facciano a Roma o dove vogliono, ma non a Torino…a 300 mt dalla festa del PD c'è quella della Lega..altro clima..per fortuna..
    buona domenica a tutti…
    p.s. comunque riconosco che le costine e le salsicce del PD sono le migliori , anche se quelle del PCI erano insuperabili…ma da noi ci stiamo allenando…

  4. acquacotta commenta:

    ridimensioniamo:
    Dell'Utri è stato fischiato  e non ha potuto presentare i falsi diari di Mussolini
    Letta ha smentito d'esser stato fischiato
    a Schifani è stato impedito di parlare ad una festa del Pd
    a Mirabello piazza strapiena in attesa delle parole di Fini

    ti sembra ci sia da sperare?

  5. liettapet commenta:

    Ti ricordi i girotondi di NANNI MORETTI???

  6. SaR commenta:

    Concordo col dire critico e non solo. Un saluto da Salvatore.

  7. RearWindow commenta:

    @tiptop
    La situazione è sicuramente molto preoccupante, ma io – come scrivo nel post – intravedo spiragli di uscita…

    @Adam's Rib
    Condividiamo lo stesso sogno…

    @Luigi
    Infatti io nel post me la prendo col PD che continua a non comprendere bene l'origine dei malumori della propria base e prosegue a fare errori madornali, come ad esempio invitare Schifani ad una propria festa, il che equivale in qualche misura a legittimare un personaggio dal passato molto controverso. Per il resto, ci sono momenti storici in cui è l'opinione pubblica che deve concorrere a cambiare il clima che si respira nel Paese. E' successo al tempo di Mani Pulite, deve succedere anche oggi in un frangente ancora più difficile per l'Italia. Quanto alle salsicce comuniste, sono perfettamente d'accordo!!! :)))

    @acquacotta
    A me si, eccome… considerando che queste cose solo un anno fa non sarebbero successe. La gente è stanca ed il vento è cambiato. Perchè pensi che berlusconi abbia cambiato idea sulle elezioni a novembre? Perchè pensi che abbia deciso di togliere il processo breve dai 5 punti programmatici sui quali chiedere la fiducia? Sa di non avere più il consenso di cui godeva tempo fa e temporeggia, sperando di ribaltare questa tendenza…

    @liettapet
    Secondo me sono due fenomeni molto diversi… qui c'è una rabbia ed una esasperazione che nei girotondi non c'era e che nasconde un sommerso di malcontento e disillusione con cui d'ora in poi sarà sempre più difficile non fare i conti…

    @SaR
    Ne sono lieto. Ricambio con simpatia il tuo saluto.

  8. pierosky commenta:

    Mi chiedo da dove nasce l' eterno masochsismo della sinistra?
    Sono anni che si spaventa appena la base comincia a far sentire il proprio dissenso quasi fosse un loro diritto esclusivo contestare chi sta uccidendo
    l' Italia intera.

    Ci sono giorni in cui disobbedire è un dovere morale.

  9. pyperita commenta:

    Forse l'aria sta davvero cambiando, almeno questo è quello che sembra di percepire. Se la nave affonda a breve inizierà la corsa a una nuova ricollocazione, pur di salvare la poltrona. Gli ultimi a rendersene conto saranno quelli del PD, che sena Berlusconi si sentono persi: vedi che magari poi devono prendersi delle responsabilità e magari rischaire anche di tornare al Governo?

  10. luigi commenta:

    coraggio sorridi..tra un pò arriva il compagno Fini…

  11. RearWindow commenta:

    @pierosky
    Sono perfettamente d'accordo.

    @pyperita
    Non lo dire a me… se berlusconi diciderà di ritirarsi a vita privata, io di che scriverò nel mio blog??? :)))

    @luigi
    Guarda, a me fai più sorridere tu che scrivi: "si può manifestare il proprio dissenso, ma non insultando", mentre Bossi, ministro della Repubblica Italiana, ha appena dato dello stronzo a Casini. Eh si… siete sempre pronti a guardare alla pagliuzza nell'occhio degli altri, ma mai all'enorme trave che si trova nel vostro! :)

  12. DonBuro commenta:

    Siano in un paese, speriamo ancora per poco, dove l'unica libertà d'espressione è quella di leccare il culo al Premier… che dissente o è un comunista oppure una toga rossa… però mi sa che hai ragione… forse qualche cosa sta finalmente cambiando… speriamo che succeda prima che DonSilvio diventi Pres della Rep…

  13. luigi commenta:

    guarda, ti ringrazio del complimento, io se riesco a far sorridere e a dare felicità a qualcuno…so di avere fatto qualcosa di buono…quindi grazie….
    Casini è uno stronzo, mica sarà reato dirlo? se lo è…Bossi dice sempre quello che pensa, forse è èer questo che piace piu di altri..ma tru credi che Casini sia uno stronzo solo per Bossi?? è un doppiogiochista, come Fini peraltro…gente falsa, stronzi, come dice giustamente Bossi…
    p.s. spero, ma non ci credo, che Fini si dimetta….(ma essendo uno stronzo anche lui…)

  14. cybermax commenta:

    Finirà l'era Berlusconi, inizierà l'era Fini. Tramonterà l' era Fini e Bossi diventerà presidente del consiglio. Mi spaventa di più che il figlio di Bossi possa un giorno essere nominato ministro dell istruzione.

  15. RearWindow commenta:

    @donburo
    Vero… si deve fare in fretta!!!

    @luigi
    Se tu scrivi "si può manifestare il proprio dissenso, ma non insultando" deve valere per tutti, specialmente per chi come Bossi ha un ruolo istituzionale. Quindi, se condanni chi insulta un avversario politico, devi condannare anche il Senatur, altrimenti cadi in contraddizione.

    @cybermax
    Qui saremmo capaci persino di questo!!! :)

    @paluca
    Non sono d'accordo con l'articolo del Corsera. Ritengo che le contestazioni a Schifani siano sacrosante, come sacrosante sono state, quelle a Craxi nei primi anni 90. Ricordiamoci che Mani Pulite ha potuto ottenere i risultati che ha avuto solo perchè aveva l'opinione pubblica dalla sua parte. berlusconi e compagni hanno portato il Paese sull'orlo del tracollo perchè la gente, narcotizzata da vent'anni di regime videocratico, non ha opposto la minima resistenza. Ora le cose iniziano a cambiare. Per me è la reazione degli onesti alle mille infamie di cui si è macchiato questo governucolo.

  16. luigi commenta:

    ma dare dello stronzo a Casini non è un insulto…x'? forse non lo è? e poi Bossi è fatto cosi…un genuino…non le manda a dire…e comunque non è paragonabile a quegli ultrà che hanno inveito contro Schifani e che lo volevano menare..

  17. crimson74 commenta:

    Guardate, quello può essere solo l'inizio, sul serio… se malaguratamente si va al voto, il rating del debito italiano verrà abbassato, uscirà fuori la necessità di una nuova manovra, e vedete se alla gente non gli girano…

  18. RearWindow commenta:

    @luigi7
    Non diciamo fesserie. Nessuno voleva menare nessuno.
    Allora mettiamola così: se per te non è grave che un Ministro della Repubblica Italiana dia dello stronzo ad un leader di un partito dell'opposizione, per me lo è ancora meno che un gruppo di contestatori urlino "Via la mafia dallo Stato" all'indirizzo di Renato Schifani!

    @crimson74
    Gli gireranno eccome!!! :)

  19. PF1 commenta:

    Blair in Inghilterra è stato pesantemente contestato (con lanci di ortaggi peraltro) e nessuno si è sognato di etichettare i contestatori come antidemocratici… Se succede in Italia tutti a incazzarsi.
    Poi però abbiamo un PresDelCons che da dei coglioni agli elettori avversi, Bossi che minaccia ogni giorno secessione e fucili, Maroni che anni fa addentava le caviglie dei poliziotti, La Russa che mena i giornalisti, Capezzone… vabbè, Capezzone non esiste. E' un fumetto. Non può essere vero… Naaaa….
    Democrazia è manifestare il proprio dissenso. Capisco che sia difficile capirlo nel centrodestra così abituato a fare quello che dice il Duce…ehm, pardon, il Capo Azienda, ma che il PD inizi a criticare il dissenso e non si accorga che il suo elettorato non condivide buona parte delle sue decisioni è moooolto grave.
    Fassino. Ma andare a casa?
    Veltroni. L'Africa ancora ti aspetta.
    D'Alema. Ma un giro del mondo in barca a vela quando?
    Continuiamo ad offendere i nostri elettori dandogli degli squadristi e degli antidemocratici perché criticano scelte e inviti discutibili ai convegni PD (collusioni con la mafia? Cosa vuoi che sia… c'è gente che compra case a Montecarlo!!) poi ci stupiamo che il PD perde pezzi. Strano…

  20. luigi commenta:

    stasera volevano menare Bonanni…

  21. gattarandagia commenta:

    non ricordo chi ha scritto "non condivido una parola del tuo discorso, ma mi farei uccidere per permetterti di farlo" …
    ecco, per me la politica (e la democrazia) è questo e se i miei oppositori conoscono solo la calunnia e l'insulto, non è per me un buon motivo per derogare ai miei principi ed abbassarmi ai loro livelli.
    secondo me è un errore coprire uno spernacchiabile di pernacchie quando è invitato ad un dibattito: ci sono altre sedi per la satira (se si vuole considerare la pernacchia, il fischio o l'insulto una satira).
    non erano comizi i luoghi dove gli audaci contestatori hanno tirato fumogeni, impedendo il confronto: erano per lo più spazi d'incontro organizzati da un partito per discutere con un avversario politico.
    occasione mancata per dimostrare che non è vero che si sia tutti uguali!

  22. PF1 commenta:

    gatta… premetto che la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci e impedire di parlare lo trovo sbagliatissimo ma sono quasi 20 anni che quelli del Centrosinistra ci chiedono il voto in bianco e poi fanno l'opposto di quello che vogliamo. Hanno perso voti e non hanno capito il messaggio, li fischiamo e fanno le vittime, li contestiamo e fanno gli offesi.
    Ma un'esamino di coscienza? Ma capire i perché di questa disaffezione degli elettori verso il PD?
    Vuoi vedere che a noi Craxi ci sembra un ladro e non uno statista? Vuoi vedere che a noi Schifani ci fa schifo e non ci vogliamo parlare? Vuoi vedere che all'indulto preferiamo la legge sul conflitto di interessi? A Casini preferiamo Di Pietro e Vendola? E che del dialogo con un dittatorucolo mediatico ce ne frega poco visto che comunque è a senso unico e dall'altra parte di dialogare non gliene può fregar di meno?
    Devo aspettare Fini che rinsavisce per sentire dire qualcosa di sensato?
    E allora dopo anni di mugugni e mal di stomaco forse va bene anche la contestazione ufficiale. La gente non ne può più!!
    Vi ricordate quando Moretti disse "con questi qui non vinceremo mai"? Anche allora si sentirono solo offesi e non cercarono di capire i perché di una disaffezione. E' questo il problema più grande, sono come i bambini: la colpa è sempre di altri se perdono. Dei grillini, di DiPietro, della sinistra, del popolo che non ha capito il messaggio….
    Mai di loro che lo spiegano male e fanno il contrario di quello che ci si aspetta. E allora, dopo 20 anni di malox come dobbiamo fargli capire che non ci stiamo più a dialogare con mafiosi, corruttori, pidduisti, xenofobi, etc.? E mi riferisco non solo a quelli del PDL, ma anche agli interni…
    Ma si è mai visto all'estero ospitare gli avversari che fino al giorno prima ti hanno sparato bazukate? Io voglio sentir parlare i miei, non gli avversari; quelli hanno già abbastanza spazio sui Media per dire le loro "idee".
    Io voglio sentire i miei che rispondono alle domande del popolo di sinistra! Basta monologhi… voglio che l'elettorato chieda spiegazioni e gli siano date.
    Basta con Fassino che non risponde o tratta da bambini quelli che gli domandano le cose e dice "Ma và!"…
    http://www.youtube.com/watch?v=iGH8NqfO1cE

  23. gattarandagia commenta:

    hai ragione pf1 … anche io vorrei un progetto e non chiacchiere.
    ma se si è deciso di recitare la parte del democratico, perché si ha il terrore di apparire di sinistra, chiacchiere tocca fa'!
    persone come noi del resto non vanno alle kermesse … lì ci si va per assentire o fare casino … o magna' (di solito male …)! ;-)

  24. RearWindow commenta:

    @PF1
    Sono d'accordo. Aggiungo che il nostro è un Paese che non è più abituato a manifestare il proprio dissenso perchè criticare è diventato sinonimo di disfattismo. Ricordo che c'era un tempo in cui la diversità era considerata una ricchezza, oggi invece si rincorre l'omologazione. Il primo strumento con cui si tenta di imporre questo livellamento è – guarda un pò a volte le coincidenze – la televisione!

    Concordo anche con quanto scrivi come risposta a gattarandagia. Ancora una volta sono allineato con quanto scrivi. Questa classe politica ha enormi responsabilità. La gente ha bisogno di persone oneste che si prefiggono come prima cosa il bene della collettività e non quello dell'arricchimento personale.

    @luigi7
    C'è un clima di esasperazione sempre più diffuso in Italia. Oramai è palpabile ed evidente. Anni di malgoverno e di casta, di intorpidimento della coscienza civica, di logoramento del tessuto sociale hanno provocato questo stato di cose. La gente avverte il bisogno di un profondo rinnovamento che – per adesso – è ancora negato… ma io sono fiducioso!

    @gatta
    Vedi il bello di avere un commentatore come PF1? Ti spiega meglio del proprietario del Blog il pensiero del medesimo proprietario!!! :)))

  25. PF1 commenta:

    rear: troppo buono!

  26. Sed commenta:

    Diciamo che alla voce dissenso l'establishment non ha mai dato segni di particolare entusiasmo e questo  fin dai tempi del PCI cioè all'epoca in cui col centralismo democratico, le minoranze erano costrette a tacere, quando non venivano sbattute fuori con un motivo o con un altro.
    Il glorioso passato, sotto questo aspetto, è una favola bella.

    Se ci  aspettiamo che questi dirigenti – con i quali non si vince, sono d'accordo – se ne vadano a casa di loro spontanea volontà stiamo freschi.
    O si pensa che D'Alema ai tempi suoi, sia andato da Occhetto e…. –  scusa caro, ti vuoi fare da parte che mi insedio io? – 

    E anche chiedere a costoro un Progetto per il futuro, è fatica vana. Hanno dimostrato di non averne e la riproposizione di vecchi modelli, vecchie alleanze, vecchie modalità, ne è la prova.

    Se i fischi sono un segnale di disagio e volontà di cambiamento, allora bisognerebbe andare oltre.
    Quando la diversità era ricchezza – lo è ancora ! – i diversi se ne facevano carico e si organizzavano .
    Se in questo paese si sono ottenute conquiste importanti è stato per questa forza propulsiva. Non certo per  volontà di  Apparati titubanti e timorosi di perdere posizione.
     Bisognerebbe muoversi. Il sibilo è liberatorio pochi attimi.Poi resta il senso d'impotenza.

  27. doraforino commenta:

    Sarà impossibile scardinare questo governo di persone che pur di non perdere la poltrona ,continuano a fare i lecchini e portaborse del piccolo dittatore.. Sono legati dalla cultura  della corruzione ,della PD2..dagli affari con la Mafia e malavitosi.. e l'erba cattiva non muore mai!
    C'è una vera disaffezione dalla politica…
    Il popolo italiano dovrebbe  in massa dimostrare il suo dissenso non  
    andando a votare …e questo sarebbe la vera rivoluzione degli italiani…
    E cercare  di ricostruire  una sinistra, seria e credibile con  programmazione  per mandare a casa tutti i disonesti  corrotti e corrutori,,,e gli anziani…
    Ma ora  ci vogliono fatti e non più bla..bla…bla…
    Ciao Paolo,
    Dora

  28. RearWindow commenta:

    @PF1
    :)

    @sedlex
    Hai perfettamente ragione. Considerando però che fino a poco tempo fa non arrivavano neppure i fischi, mi piace pensare che questi costituiscano l'inizio, per quanto farraginoso, di un percorso di riappropriazione dal basso della politica.

    @doraforino
    Onestamente non credo che non andare a votare sia una buona soluzione al problema. Manterrebbe così com'è questo status quo. Occorre invece l'esatto contrario, ossia una riappropriazione dal basso della politica, lasciata per troppo tempo a persone che invece di occuparsi della collettività, hanno tutelato solo i propri interessi…

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