Il PD. Questo sconosciuto.

C’è ormai un dato di fatto nella politica italiana, e cioè che Fini e i suoi stanno più a sinistra del PD. “Ci vuol poco” obietteranno in tanti… vero anche questo. Tuttavia mi domando se è possibile che la questione morale all’interno del PdL debba essere sollevata dal Presidente della Camera, quando il maggior partito dell’opposizione – di fronte all’abisso di malaffare recentemente scoperto – seguita a far scena muta, in preda ad un evidente smarrimento identitario e politico che lo rende incapace di intercettare gli umori del proprio elettorato. E’ possibile che Bocchino e Granata un giorno sì e l’altro pure incalzino i berlusconiani, esigendo le dimissioni immediate di quanti siano incorsi in atti politicamente insostenibili, mentre le dichiarazioni più esplosive di un dirigente del Partito Democratico sono affidate all’onorevole D’Alema che – con linguaggio e logiche cerchiobottiste da piena Prima Repubblica – propone governi di larghe intese, invoca momenti di responsabilità, auspica nuovi patti sociali, non provando neppure il minimo imbarazzo a reiterare la solita formuletta, mandata a memoria in questi ultimi 15 anni, che «non si esce da una crisi di questo tipo attraverso una soluzione giudiziaria, come immagina parte dell’opposizione, o attraverso una campagna moralista e giustizialista». Va bene continuare a non dire mai nulla di sinistra, però neppure queste irritanti cazzate che potrebbero benissimo stare in bocca ad un Lupi o ad un Capezzone qualsiasi!

Verrebbe poi da chiedersi perchè fra i “momenti di responsabilità” D’Alema non includa anche lo stringersi attorno ad un nuovo leader, giovane, colto, responsabile, appassionato, in grado di smuovere le coscienze ed accendere le speranze come Nichi Vendola. Sorprende infatti [ma fino ad un certo punto] il fuoco di fila che proprio dal PD e dall’IdV s’è alzato contro la candidatura del Governatore della Puglia alle primarie del centrosinistra. E’ forse troppo radicale per questa nostra opposizione inetta ed in parte collusa al potere, il concetto “obamiano” che si possa far politica anche attraverso valori come passione ed ideali?

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14 Commenti

  1. gattarandagia commenta:

    se potesse, massimo d'alema vendola lo metterebbe al muro! due volte nella "sua" puglia ha cercato di farlo fuori e due volte è stato massacrato dai pugliesi stessi (e con lungimiranza, visti gli ottimi risultati della regione in quanto a crescita economica e culturale!).

  2. fda006 commenta:

    Quello del leader giovane, in realtà, è un falso problema secondo me. Il problema veri del PD è di non essere mai riuscito veramente a scrollarsi di dosso l'aura di clientelarismo che aveva avuto in eredità da DS, PDS e PCI. Per come è strutturato ora, legato a vecchie personalità politiche e schemi ideologici abbastanza antiquati, è solo un partito clientelare senza clientela anche perchè i suoi clienti, insieme a quelli di rifondazione, stanno tutti passando alla Lega.
    Pensiamoci un momento: per quanto Vendola possa avere un'aura di 'nuovo' (sebbene abbia più di 50 anni e sia nel partito da almeno 30, ma vabbè…), qualcuno riesce a vederselo a capo di una segreteria popolata dai vari Fassino, D'alema, Bersani, Veltroni, Franceschini, etc….? E meno male che si sono sbarazzati di Rutelli…….
    Qui, putroppo, bisognerebbe rifondare il partito ex-novo (si, ancora), altro che Leader giovane…..

  3. RearWindow commenta:

    @tiptop
    Rossi è sicuramente uno dei giovani dirigenti del PD più capace. Uno di quelli a cui la vecchia dirigenza del partito dovrebbe decidersi a lasciare le redini.

    @gattarandagia
    Direi che il fatto che D'Alema abbia cercato in ogni modo di contrastare il GOvernatore della Puglia, non può che deporre altamente a favore di quest'ultimo!!! :)

    @fda006
    Per gioventù di un uomo politico non si intenda solo ed esclusivamente quella anagrafica, ma anche quella della sua proposta politica. In questo senso Nichi vendola, proprio perchè si contrappone alla vecchia classe dirigente delle alleanze intese come mere sommatorie algebriche di forze politiche e dei clienteralismi che anche tu giustamente sottolinei, è uomo giovanissimo ed il solo, nel panorama della sinistra, ad essere credibile proprio nei confronti dell'elettorato dei ventenni/trentenni, ossia dei giovani, per l'appunto. Quanto poi alla necessità che il PD si riformi, beh… non posso che concordare.

  4. SaR commenta:

    Caro PAOLO, tutto serve, però credo che in questo periodo storico le genti non troveranno ascolto, come dico nel mio dire, sul mio blog. Comunque vedremo! Un saluto.

  5. LaVostraProf commenta:

    Caspita, se ne stanno in silenzio e basta. Pare che abbiano paura a dire parole semplici quali onestà e giustizia. E' il colmo che ci si debba sentire difesi da uno che è partito come fascista.

  6. RearWindow commenta:

    @SaR
    Hai ragione: tutto serve. Serve sicuramente una rinnovata coscienza civile da parte della gente, narcotizzata da 20 anni di regime videocratico. Un nuovo fermento di movimenti d'opinione attraverso cui riappropriarsi della politica dal basso. Serve anche un leader di una nuova generazione che sappia parlare ai giovani e ai delusi.

    Un caro saluto. Paolo.

    @LaVostraProf
    Pare che abbiano paura a prendere una posizione netta e dura… hai visto mai che si torna alle urne e si prende una nuova batosta??? :)

  7. stefanover commenta:

    oggi… o giù di li il silvietto caccia il fini ed i suoi adepti,
    ed abbraccia l'altro ipercattolico-divorziato, casini…
    quello che la lega dice di non volere… ed invece come al solito…
    pappa e ciccia… o se preferite
    di questi tempi più a la page : culo e camicia !

  8. RearWindow commenta:

    @stefanover
    Io dubito che Casini decida di saltare sul carro del perdente. Tutto si può dire sul leader dell'UDC tranne che non sia furbo. Sa benissimo che il regno di berlusconi è ormai sulla via del tramonto e si guarderà bene dal farne parte.

  9. acquacotta commenta:

    un'opposizione che non c'è: dove pretendiamo di sentirne parlare?
    nella televisione, di fatto tutta della maggioranza?
    in parlamento, con una maggioranza al 70% e una frammentazione di
    simboli e intenti?
    ora si apre la crisi nella maggioranza dove chi si appella alla legalità è chiamato fuori, non in linea con il partito. ci rendiamo conto?! come ci sarà raccontata in tv questa fase?

  10. luigi commenta:

    a tutto c'è un limite…Fini fuori dalle palle ok..ma Casini no..no…facciamo solo sto federalismo, poi tutti a casa…

  11. RearWindow commenta:

    @acquacotta
    Verissimo. Ma la responsabilità del fatto che il PD non sta in TV è – questa sì – della sola opposizione. Solo degli imbecilli infatti potevano pensare ai tempi della discesa in campo di B., nel 1994, che questi non avrebbe usato il suo impero mediatico come braccio armato contro i suoi avversari. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso. Per quanto riguarda il lavoro parlamentare, se cominciassero a presentarsi tutti quando si tratta di decidere provvedimenti fondamentali come lo Scudo Fiscale, certo aiuterebbe ;)

    @luigi7
    Sai già come la penso. Il federalismo non è altro che uno specchietto per le allodole. Bossi, se volesse, potrebbe farlo anche col PD. La verità è che la sua forza politica è l'unica che ben si sposa col PdL. Entrambi sono le due facce di una destra reazionaria, populista ed intollerante.

  12. luigi commenta:

    ma no…vedrai che non lo fa con Berlusconi lo fa con voi…

  13. RearWindow commenta:

    @luigi
    Il PD si è detto disponibile più di una volta, ma Bossi per adesso preferisce stare attaccato al Caimano come una cozza…

  14. luigi commenta:

    finche dura….

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