In ricordo di Vittorio e Walter

Dieci anni fa in questi giorni ci lasciavano due giganti del Cinema. Vittorio Gassman e Walter Matthau però non sono accomunati soltanto dal fatto di essere scomparsi a poche ore di distanza l’uno dall’altro, ma anche e soprattutto per lo svolgimento della loro carriera cinematografica. Infatti, agli esordi, ambedue si impongono come attori drammatici, talvolta persino nel ruolo dell’odioso antagonista. Dovranno trascorrere oltre 10 anni ed un magnifico regista – Mario Monicelli per Gassman e Billy Wilder per Matthau – per scoprire l’inespresso talento comico dei due. Inutile elencare i tanti capolavori che da allora li vedono come protagonisti di quà e di là dell’oceano, entrambi sovente in coppia con attori altrettanto memorabili, come Ugo Tognazzi, a fianco dell’attore genovese in 5 film, e Jack Lemmon, ben 8 volte sodale di Matthau. Resta il ricordo di due volti in grado di riempire in un attimo lo schermo e raccontare un personaggio anche solo con uno sguardo.
 
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14 Commenti

  1. AdamsRib commenta:

    Per motivi diversi… li adoro entrambi. Non ricordavo più che ci avessero lasciato uno dopo l'altro. Un ricordo commosso, meritatissimo. 

  2. LocandieraTDS commenta:

    Ai tempi non avevo ancora avuto occasione di apprezzare Gassman, ma mi ricordo benissimo che per Matthau piansi! Così come per Lemmon, un anno più tardi…
    Diedero That's amore, tutte e 2 le volte!

  3. RearWindow commenta:

    @Adam's Rib
    Impossibile non ricordarli in occasione dei 10 anni dalla scomparsa!

    @Locandiera
    Eh si… ricordo che Lemmon se ne andò quasi un anno esatto dopo il suo grande amico

  4. utente anonimo commenta:

    Come hai giustamente ricordato, si tratta di due attori superlativi che, seppur molto diversi, si sono spesso confrontati entrambi con personaggi misantropi e sarcastici, dotati di una marcata vena di cinismo.

    Matteo.

  5. ipitagorici commenta:

    Gassman era davvero un grandissimo, Il Sorpasso e La grande guerra… filmoni ! Matthau lo conosco meno ma ho visto l'originale di Un colpo alla metropolitana, nemmeno paragonabile col remake…

  6. luigi commenta:

    Gassman è stato un grandissimo, immenso attore, sapeva fare tutto e ha fatto di tutto…cinema, teatro, televisione..peccato che il figlio non gli somigli nemmeno un pò…faceva ridere, ha fatto piangere, faveva riflettere, io ho la raccolta dell DIVINA COMMEDIA da lui recitata..stupenda…bellissimo post, meritava un ricordo…
    Matthau ho visto dei film, era bravo, ma lasciami dire, Gassman era di un altro pianeta…non ne è ancora uscito un altro, e chissà se mai ci sarà…

  7. RearWindow commenta:

    @Matteo
    E' vero. Matthau in particolare fu il miglior burbero dal cuore d'oro del cinema americano. Si dice che il protagonista di UP della Pixar sia ispirato a lui.

    @ipitagorici
    Se vuoi ti dò qualche titolo con cui iniziare a conoscere Matthau…

    @luigi7
    Eh si… Gassman è stato un attore meraviglioso. Io ho avuto il privilegio di vederlo a teatro in Moby Dick… da brividi!

  8. RearWindow commenta:

    @ipitagorici
    Io inizierei con La Strana Coppia (il primo quello del 1968, non il secondo) tratto da una commedia di Neil Simon, poi di Billy Wilder Non per soldi, ma per denaro con cui vinse l'Oscar come miglior attore non protagonista nel 1966 (è il film a cui alludo nel post) e Prima Pagina (tutti e tre insieme a Jack Lemmon).
    I ragazzi irresistibili e E' ricca, la sposo, l'ammazzo sono due commedie molto molto divertenti, mentre Chi ucciderà Charlie Varrick? è un thiller tiratissimo di Don Siegel (il regista che ha "inventato" l'ispettore Callaghan di Eastwood).

  9. ipitagorici commenta:

    Grazie per i suggerimenti, ne deduco che è davvero uno dei tuoi miti !
    Oggi pomeriggio ho visto "Il tè nel deserto" di Bertolucci, poi ne parlerò da me, ma che colonna sonora bellissima !

  10. RearWindow commenta:

    @ipitagorici
    Penso che Matthau sia davvero un mito di quella commedia americana che vede fra i i propri punti di riferimento registi come Billy Wilder e sceneggiatori come Neil Simon. Un tipo di commedia che io, in effetti, adoro.
    Quanto poi alla colonna sonora di Tè nel deserto, sfondi una porta aperta. Sakamoto mi piace moltissimo. In particolare poi amo le sue collaborazioni con David Sylvian.

  11. SaR commenta:

    Perfettamente d'accordo! Un saluto.

  12. corradovecchi commenta:

    Tognazzi, Gassman, Sordi e Manfredi…
    Credo che non avremo mai più una classe come quella;
    Con tutto il rispetto per quelli di adesso credo che fossero un paio di galassie più in alto..
    E non scordiamoci dei doppiatori dell'epoca..ugualmente bravissimi
    Ciao

  13. RearWindow commenta:

    @SaR
    Ricambio con piacere…

    @corradovecchi
    Fu una generazione davvero irripetibile…

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