Archivi Mensili: gennaio 2015

Non è Chance il giardiniere

Nel 1990 Sergio Mattarella si dimise da ministro della Pubblica Istruzione in segno di protesta contro l’approvazione della legge Mammì, che – unica al mondo – consentiva ad uno stesso soggetto privato di detenere più di due reti televisive nazionali. Fu tra i primi ad intuire il gravissimo azzardo di una legge che di fatto spianò la strada all’ascesa prima economica e poi politica di silvio berlusconi. Qualche anno dopo, in qualità di dirigente del … continua a leggere »

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Non chiamatelo più democratico

Uno dei sindaci migliori che Genova abbia mai avuto è stato Adriano Sansa, il quale riguardo alla bruttissima vicenda delle primarie liguri ha rilasciato una dichiarazione che più di ogni altra risulta condivisibile.  Anche questa riflessione di Michele Serra centra con lucidità la questione: «Se il centrodestra, mediante primarie, dovesse scegliere tra Hitler e Cicchitto, spererei che vincesse Cicchitto, o perlomeno che non vincesse Hitler. Ma non mi sognerei mai di andare a votare, per … continua a leggere »

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Je suis Charlie

In queste ore se ne sono sentite tante. C’è persino chi ha sostenuto – e neppure l’ultimo degli scribacchini di Roccasecca, ma  il principale quotidiano economico-finanziario del Regno Unito – che Charlie Hebdo se l’è sostanzialmente cercata perchè da anni eccessivamente provocatorio e irrisorio verso i musulmani. Nel suo editoriale di ieri il Financial Times arriva addirittura a definire “stupidità editoriale” l’atteggiamento del settimanale francese nei confronti dell’Islam, sottolineando che “anche se il magazine si ferma poco prima degli insulti … continua a leggere »

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